Storia di degrado e totale abiezione umana.

1987. La storia (vera) narra di una sedicenne obesa (e per obesa si intende grassa all'inverosimile), incinta, di colore di Harlem, Precious, e del suo rapporto deleterio con una madre violenta e fancazzista, che vive del sussidio garantito dai servizi sociali per la figlia e la nipote down. La madre usa e abusa la figlia (anche sessualmente) e la insulta e la picchia.
Ora che Precious è di nuovo incinta (peraltro del proprio padre stupratore), viene cacciata dalla scuola e mandata in una scuola speciale, dove incontra una maestra tanto bella, quanto sensibile e lesbica, che la incoraggia a imparare a leggere e scrivere. Nasce il bambino in ospedale (questa volta sano e normale) e un infermiere gentile (Lenny Kravitz) le mostra amicizia.
La madre di Precious, sempre più violenta, la caccia di casa e tenta di uccidere il neonato e lei gettando loro in testa un televisore.
Precious finisce in un ostello per ragazze madri e scopre di aver contratto l'AIDS dal padre. Una assistente sociale (Mariah Carey) incoraggia una riunione fra madre figlia e quest'ultima racconta per filo e per segno gli orripilanti abusi sessuali, mentali e fisici su Precious, che sono cominciati quando questa aveva tre anni. La madre, incapace di opporsi al marito violentatore, aveva odiato la figlia per gelosia.
Precious, 17 anni, si riprende la figlia down, il figlio neonato e, malata di AIDS, semianalfabeta e incapacitata da una grassezza allucinante, finalmente libera, va incontro al proprio futuro.
e questo sarebbe, secondo gli autori del film, il messaggio di riscatto e speranza. santo cielo.

Prodotto da Oprah Winfrey, girato in uno stile crudo, ma non senza una certa bravura tecnica e stilistica (le scene più pesanti vengono interrotte dalle fantasie ballate e cantate della protagonista, che sfiorano coraggiosaemnte il grottesco, ma che ci danno la misura dell'intollerabilità di ciò che stiamo vedendo), questo film parla di quanto in basso l'essere umano possa cadere.
Il personaggio della madre di Precious è il più odioso che io abbia mai visto al cinema, eppure suscita comunque umana pietà, proprio perché peggio di così non si può.
Un film comunque inutile perché questo bagnomaria di orrore e disgusto non serve a nulla e non ispira, come invece pretenderebbe, la voglia di far qualcosa. Il male esiste e non si combatte con mezzi convenzionali. E qui siamo di fronte al male e non, come sembra volerci dire la storia, senza riuscirci, all'abuso generato dall'abuso.
Il grande abusatore sarebbe il padre, che abusando di madre e figlia avrebbe indotto la madre ad abusare poi della figlia. Ma non è quello che ci rimane: la madre è una persona marcia e egoista e malefica perché non ha protetta la figlia dal padre porco.
Solo un altro film mi aveva fatto lo stesso effetto. Si trattava un docu-drama di qualche anno fà che parlava di tredicenni tossici, cattivi e sieropositivi, che si attaccavano l'Aids di proposito gli uni con le altre, dal quale sono uscita a metà pensando, poco caritatevolmente, "uccideteli da piccoli".