Per l'UE Natale non esiste.
La Commissione Europea ha prodotto più di tre milioni di copie di un diario dell'Unione Europea per le scuole secondarie che non contiene nessun riferimento al Natale, ma include festività ebraiche, indù sikh e musulmane.
MARCO TOSATTI
La Commissione Europea ha prodotto più di tre milioni di copie di un diario dell’Unione Europea per le scuole secondarie che non contiene nessun riferimento al Natale, ma include festività ebraiche, indù sikh e musulmane. Più di 330 mila copie del diario, accompagnate da 51 pagine di informazioni in carta lucida sull’Unione Europea sono state consegnate alle scuola britanniche, scrive il Daily Telegraph, come un omaggio agli allievi da parte della Commissione.
Con grande stupore dei cristiani britannici la sezione relativa al 25 dicembre è vuota e in calce alla pagina c’è questo messaggio: “Un vero amico è qualcuno che condivide le tue preoccupazioni e la tua gioia”.
Il calendario comprende festività musulmane, indù, sikh, ebraiche e cinesi, e altre, come il giorno dell’Europa e altri anniversari chiave dell’unione Europea; ma non ci sono festività cristiane segnalate, a dispetto del fatto che il cristianesimo è la religione della maggioranza degli europei.
E d’altronde anche i cartoncini d’auguri della Commissione dicono semplicemente “Auguri di stagione” senza nessun riferimento a feste cristiane, come il Natale. Johanna Touzel, portavoce della Commissione cattolica delle Conferenze dei vescovi, ha detto che tutto questo è “proprio sbalorditivo”.
Per l'UE Natale non esiste. - LASTAMPA.it
Avvenire 15-12-20101
Scuola: la benedizione? È vietata
VARESE.
«Martedì prossimo alle 15.30 e alle 16.20 sarò davanti alla scuola, nel parcheggio. E qui, in occasione delle due uscite dei ragazzi, terrò quel momento di riflessione e di preghiera che ci è stato impedito di tenere nella scuola».
Sereno ma deciso, don Bruno Perego annuncia la sua decisione per non privare quella che, per tutti gli abitanti di Cardano al Campo in provincia di Varese, è diventata una tradizione importante. Un momento di riflessione per inquadrare, spiega lo stesso don Perego, «il significato vero del Natale, del fare festa».
Un appuntamento cui è stato bruscamente messo fine dal Consiglio d’Istituto che ha vietato, in nome di un malinteso senso di laicità, l’ingresso del sacerdote nell’edificio.
«Ma noi non abbiamo mai imposto niente a nessuno», spiega ancora don Perego. Tanto che da anni la benedizione non veniva impartita nelle aule ma nei corridioi della scuola. «In questo modo veniva tutelata la libertà di tutti – aggiunge don Perego –. Chi voleva restare in classe restava e chi voleva partecipare usciva: tutto con la massima disponibilità da parte di tutti».
In paese - poco più di 14mila abitanti, a pochi chilometri dall’aeroporto di Malpensa - il divieto ha suscitato scalpore. La stragrande maggioranza si è schierata a favore dell’iniziativa di don Perego.
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