GIULIANO AMATO: COSA ASPETTA LO STATO AD ESPROPRIARE 10.000 EURO AI CITTADINI DAL CONTO CORRENTE?
di Leonardo Facco
Oggi, vorrei proporvi le parole di uno degli essere umani più spregevoli che abitano questo paese e che hanno contribuito a far sì che questo paese si trasformarmasse in fogna. Si tratta di Giuliano Amato, ovvero il bandito che una notte del 1993 decise di entrare nei nostri conti correnti per depauperarci del 6 per mille di quanto avevamo depositato.
Prego voi lettori, di prestare una certa attenzione a ciò che scrive il cosiddetto “dottor sottile”, dato che dalle sue parole si evince un solo proposito, un suggerimento al governo attuale o a quello prossimo (s)venturo. Riportiamo dalla rivista “Critica sociale”:
“Fino a qualche anno fa circolava la tesi, che poi fortunatamente è stata abbandonata e nessuno oggi osa riproporla, che ridurre il debito pubblico stimola la crescita perchè incentiva gli investimenti privati: non è semplicemente vero. Ridurre il debito pubblico in genere riduce il debito disponibile di coloro che consumano, e quindi finisce per avere effetti ciclici depressivi”.
Avete letto bene l’idea che questo scarafaggio ha dell’economia? Keynes gli faceva una pippa! Procediamo:
“Oggi siamo alle prese con questi effetti depressivi, come li compensiamo? Dal punto di vista riformista sono due le questioni da affrontare: la prima è quella delle politiche per la crescita, nel senso che ciò che non può essere fatto in sede nazionale, deve essere fatto in sede comune europea. Inoltre, quella raccolta di risorse finanziarie che non riesce a fare il singolo stato, perchè ne ha già fatta fin troppa per coprire i suoi Bonds, la facciano le istituzioni finanziarie europee, senza gravare sul bilancio dell'Unione: abbiamo Banche europee, ci pensino loro. Perchè ci deve essere una montagna di soldi in Europa, costituita dal risparmio dei cittadini europei che non possiamo utilizzare, perchè dobbiamo stare tutti lì, fermi, immobili, a pagare le tasse e a rinunciare al salario, quando tutti questi soldi vanno a Oriente? Ma è possibile tutto questo? Non c'è nessuno in sede europea che chieda ”per che cosa”? L'Italia dice di non aver bisogno di essere garantita, ed è vero perchè ha un alto risparmio pubblico ed un basso debito privato. Cosa vuol dire? Che in qualche modo l'Italia è in grado di pagarsi il debito, c'è liquidità. E perchè non comincia a ripagarlo, visto che ha tutto questo risparmio privato e così poco debito privato? L'Istat ha detto che il nostro debito totale ammonta a circa 30.000 euro per italiano. Non è così gigantesco. Un terzo di questo debito abbattuto metterebbe l'Italia in una zona di assoluta sicurezza”.
Traduzione: cosa aspetta il governo ad espropriare 10.000 euro a ciascun fottuto suddito italiano? Lo Stato ne ha il diritto!
Ancora: “Potrebbe arrivare a circa l'80 per cento del Pil. Un terzo significa, probabilmente, imporre ad un terzo degli italiani, teoricamente, di pagare un terso dei 30.000. E' così spaventoso spalmare, tra chi ha di più rispetto a chi ha di meno, 10.000 euro per risolvere un problema che così grave? Nessuno, nemmeno la sinistra ha il coraggio di sostenere una simile proposta”.
Questi concetti, che ad un qualsiasi liberale anche moderato dovrebbero apparire come un insulto, una specie dichiarazione di guerra rivolta ad ogni singolo individuo, sono state espresse durante un convegno. Credo, si debba frequentare di più i consessi in cui partecipano questi cialtroni, non foss’altro che per prenderli a male parole!
Parte del discorso di Amato lo trovate a questo link: GIULIANO AMATO: "COME EVITARE<BR>LA TRAPPOLA DELLA SPECULAZIONE" - Critica Sociale
GIULIANO AMATO: COSA ASPETTA LO STATO AD ESPROPRIARE 10.000 EURO AI CITTADINI DAL CONTO CORRENTE?
Questo è pazzo scatenato e pericoloso.ncav:




ncav:
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