dal sito di Franca Rame
Erano l'autodromo di Monza e oltre quattro miliardi di euro tra Gran Premio, sponsorizzazioni e appalti, l'obiettivo della conquista dell'Automobile Club di Milano.
Dopo aver commissariato Aci Milano e fatto eleggere in consiglio il proprio compagno Eros Maggioni, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha ora anche un suo fedelissimo proprio nel consiglio di Sias, la società che controlla l'impianto e il Gp, lo scrigno che nasconde il vero tesoro.
E da cui persino il Comune di Milano, concessionario e comproprietario delle aree, è stato escluso.
L'uomo della Brambilla è Pierfausto Giuliani, 43 anni, commercialista e revisore contabile, comasco residente a Monza.
Giuliani è entrato nel cda insieme al direttore di Aci Milano Fabrizio Turci, al consigliere dell'ente Michele Nappi, e a Pietro Mazzo, riconfermato. Presidente è stato nominato Paolo Guaitamacchi, 58 anni, un passato di imprenditore della carta, ora manager della Camera di commercio di via Meravigli.
Per far posto ai cinque membri, nel momento in cui una nuova legge riduce il numero dei componenti degli enti pubblici da nove e cinque, le nomine tengono fuori i rappresentanti di Regione (nel vecchio cda era Massimo Ponzoni, ex assessore all'Ambiente) e del Comune di Milano (era Francesco Carlo D'Alessandro, An).
Bisognava far posto a Giuliani, al fianco del ministro dalla nascita di quei "Circoli della libertà" nati per favorire il radicamento di Forza Italia. I due sono insieme almeno dal 20 dicembre 2007. Da quando la Brambilla, allora presidente nazionale dei Circoli, presenta a Ostia i suoi delegati, ognuno con una delega ben definita. Tredici "presidenti di commissioni, tredici uomini d'oro - sono definiti sul sito dell'associazione - che parteciperanno ai lavori preparatori della fase costituente del Popolo delle Libertà". A Pierfausto Giuliani spetta la delega a "Finanze e Patrimonio".
Ora con la sua nomina in Sias si completa la colonizzazione dell'Aci milanese e della società che controlla i business dell'autodromo di Monza: il Gp - già inserito nei top eventi di Expo 2015 - i contratti per le sponsorizzazioni, gli appalti per la manutenzione degli impianti. Soprattutto, si gioca la partita delle sinergie con l'eventuale Gran Premio di Roma. E si arriva all'emarginazione della componente storica e all'occupazione delle poltrone più importanti da parte dei partiti.
Prima con il commissariamento dell'ente, affidato a Massimiliano Ermolli, figlio di Bruno, uno dei manager più vicini al premier Silvio Berlusconi. Poi con l'ingresso nel consiglio direttivo di Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa Ignazio, e del compagno del ministro Brambilla, Eros Maggioni.
Infine, prima di Natale, con la nomina in Sias di Pierfausto Giuliani. Che troverà in consiglio anche Pietro Mazzo, uomo del presidente della provincia di Monza, Dario Allevi, ex An, e - come presidente - Paolo Guaitamacchi, indicato da Geronimo La Russa.
C'è chi giura che, dopo la svolta partitica, salteranno poltrone illustri, come quella del direttore dell'autodromo, Enrico Ferrari, e del direttore tecnico, Giorgio Beghella Bartoli, da anni padroni incontrastati nella gestione di autodromo e Gp.
A rimettere tutto in discussione però potrebbe essere il decreto legge 78 dello scorso maggio, poi convertito in legge. Lo segnala il presidente nazionale Enrico Gelpi in una lettera dello scorso 7 dicembre ai presidenti di tutti gli Aci d'Italia.
Il provvedimento riduce a cinque il numero massimo dei componenti degli organi degli enti pubblici. Nonostante il decreto, a giugno il ministero del Turismo procede alle elezioni del consiglio direttivo di Aci Milano per nove membri. Ora, se il vizio venisse riconosciuto, tutto il castello potrebbe crollare. E la conquista di Aci e Sias da parte del ministro Brambilla dovrebbe ripartire da zero.
E voi invece stringete la cinghia e dimezzate gli stipendi come dice Marchionne....repapelle:





repapelle:
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