I giovani di Gaza mandano tutti a farsi fottere
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I giovani di Gaza mandano tutti a farsi fottere
29 dicembre 2010
Un manifesto pubblicato da un gruppo giovanile palestinese chiede, pace, libertà e autodeterminazione e si scaglia contro contro Hamas, Israele, Onu e gli Usa. Tutti tra loro complici.
“Fuck Hamas. Fuck Israel. Fuck Fatah. Fuck UN. Fuck UNWRA. Fuck USA! We, the youth in Gaza, are so fed up with Israel, Hamas, the occupation, the violations of human rights and the indifference of the international community!”
Sono le parole eloquenti comparse su un manifesto a firma dei “Giovani di Gaza” che reclamano il cambiamento. Cambiamento che deve essere conquistato, evidentemente, sbarazzandosi delle zavorre, ideologiche, politiche, economiche e burocratiche che opprimo quella martoriata terra. Uno sfogo, che manda letteralmente a “farsi fottere” Hamas – e scriverlo a Gaza non è cosa facile – Israele, Fatah (il partito egemone “nell’altra” Palestina, fondato da Yasser Arafat), l’Onu, la sua Agenzia per i rifugiati e, ovviamente, gli Stati Uniti. Un grido di ribellione lanciato contro la violazione dei diritti umani e l’indifferenza della comunità internazionale.
IL MANIFESTO DI GAZA – Stufi di essere dipinti dai media occidentali come potenziali terroristi, fanatici con le tasche dei loro giubbotti piene di esplosivo e carichi di odio negli occhi, stanchi dell’indifferenza del resto del mondo, i giovani palestinesi della Striscia fanno sapere che vogliono “urlare e rompere questo muro di silenzio, d’ingiustizia e d’indifferenza, così come fa un F16 israeliano quando rompe il muro del suono, un urlo con tutto il potere nelle nostre anime, al fine di sfogare questa immensa frustrazione che ci consuma a causa di questa situazione del cazzo in cui viviamo”. Questo testo potente ed inquietante, giò pubblicato da alcuni media stranieri, come il quotidiano francese Libération, è disponibile anche nella pagina Facebook del gruppo giovanile “Break out” di Gaza (GYBO), come ha rilevato lo storico Jean Pierre Filiu, che sta lavorando a una monografia proprio su questo disgraziato lembo di terra. “C’è una rivoluzione che cresce dentro di noi – si legge nel manifesto – una immensa insoddisfazione e la frustrazione che ci distruggerà se non troviamo un modo di canalizzare questa energia in qualcosa che può sfidare lo status quo e darci qualche speranza”. Tra gli obiettivi, come detto, c’è pure Hamas, il suo fanatismo ed il suo “regime” che opprime ogni forma di libertà di espressione e di critica. Proprio questo, a detta del gruppo giovanile è “La goccia finale che ha fatto tremare i nostri cuori con la frustrazione e la disperazione” .




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