gramsci è stato uno dei pochi analisti di sinistra ad aver dimostrato una certa lucidità; in questo caso occorre rilevare il ricorso storico: uno stato ormai assediato, che per sopravvivere a movimenti o idee destabilizzanti, è disposto a tutto, è suscettibile in maggior misura ad una forza in grado di opporsi sia a livello organizzativo che di elaborazione culturale al potere egemonico annidato nelle famose "casematte". Il fallimento della dr è tutto qui, come disse lenin "non si può vincere unicamente con l'avanguardia. Gettare unicamente l'avanguardia nella lotta decisiva, prima che larghe masse abbiano preso la posizione o di un diretto appoggio dell'avanguardia o almeno di una benevola neutralità verso questa, accompagnata dalla volontà di non aiutare gli avversari, sarebbe non soltanto una sciocchezza, ma anche un delitto".La guerra di posizione domanda enormi sacrifizi a masse sterminate di popolazione; perciò è necessaria una concentrazione inaudita dell’egemonia e quindi una forma di governo più intervenzionista, che più apertamente prenda l’offensiva contro gli oppositori e organizzi permanentemente l’impossibilità di disgregazione interna: controlli d’ogni genere, politici, amministrativi, ecc., rafforzamento delle posizioni egemoniche del gruppo dominante, ecc. Tutto ciò indica che si è entrati in una fase culminante della situazione politico‑storica, poiché nella politica la guerra di posizione, una volta vinta, è decisiva definitivamente. Nella politica cioè sussiste la guerra di movimento fino a quando si tratta di conquistare posizioni non decisive e quindi non sono mobilizzabili tutte le risorse dell’egemonia e dello Stato, ma quando, per una ragione o per l’altra, queste posizioni hanno perduto il loro valore e solo quelle decisive hanno importanza, allora si passa alla guerra d’assedio, compressa, difficile, in cui si domandano qualità eccezionali di pazienza e di spirito inventivo. Nella politica l’assedio è reciproco, nonostante tutte le apparenze e il solo fatto che il dominante debba fare sfoggio di tutte le sue risorse dimostra quale calcolo esso faccia dell’avversario.
paradossalmente una forza come la lega, che culturalmente parlando è pressochè zero, è riuscita più o meno involontariamente a contaminare il sistema (benchè non abbia i minimi strumenti per capire come avantaggiarsene).




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