[IMG]Foto di Danila Comastri Montanari - Foto bacheca[/IMG]
Jean-Claude Schmitt, ha dedicato un intero libro a un santo cinocefalo: Jean-Claude Schmitt, "Il santo levriero: Guinefort guaritore di bambini" Torino, Einaudi


[IMG]Foto di Danila Comastri Montanari - Foto bacheca[/IMG]
Jean-Claude Schmitt, ha dedicato un intero libro a un santo cinocefalo: Jean-Claude Schmitt, "Il santo levriero: Guinefort guaritore di bambini" Torino, Einaudi


Ecco l'immagine di San Cristoforo
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Icona di San Cristoforo
la Chiesa di San Giorgio,
Çegelköy nell'antica Bitinia, in Turchia.
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Orientata verso l'immenso mare della bellezza
Due icone russe di San Cristoforo
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Orientata verso l'immenso mare della bellezza




Bizantina, mio caro...
oggi come oggi il numero dei cristiani in Turchia si è drasticamente ridotto. Sull'argomento (ovvero sul decremento dei cristiani in Turchia) si può utilmente leggere la seguente antologia di testi scritti da visitatori di Costantinopoli in epoche successive :
Helene Pignot
La Turquie chretienne
Récits des voyageurs francais et anglais dans l'Empire ottoman au XVIIe siècle
Xenia editions
XENIA EDITIONS > Les livres que vous attendiez !


In questa icona del Museo bizantino di Atene, San Cristoforo è rappresentato con la testa di cane, conformemente a certe lezioni della tradizione orientale. Due miti convergono sulla figura di Cristoforo: il mito del traghettatore e quello del gigante pagano, cinocefalo e antropofago. Secondo alcune interpretazioni, l'attributo cinocefalo non sarebbe che una sopravvivenza e una trasposizione di Anubi, dio egizio dalla testa di cane, che faceva da tramite tra il regno dei vivi e quello dei morti "traghettando" le anime dei defunti, così come San Cristoforo aveva "traghettato" Gesù bambino, portandolo sulle spalle da una riva all'altra di un fiume.
A rendere celebre Cristoforo in Occidente fu Jacopo da Varagine (sec. XIII), con la sua Legenda Aurea. Secondo questo testo, Cristoforo era un gigante che si era proposto di servire il signore più potente. Per questo fu successivamente al servizio di un re, di un imperatore e poi del demonio, dal quale apprese che Cristo era il più forte di tutti: da qui nacque il desiderio di conversione. Dal pio eremita San Babila d’Antiochia fu educato ai precetti della carità. Volendo esercitarsi in tale virtù e prepararsi al battesimo, scelse un'abitazione vicino a un fiume con lo scopo di aiutare i pellegrini a passare da una riva all'altra. Una notte fu svegliato da un fanciullo che lo pregò di traghettarlo. Il santo se lo caricò sulle spalle, ma più s'inoltrava nell'acqua più il peso del fanciullo aumentava e a stento, aiutandosi con un lungo bastone, riuscì a raggiungere l'altra sponda. Qui il bambino si rivelò come Cristo e gli profetizzò il martirio. Gli disse inoltre di piantare in terra il bastone che portava con sé. Così fece Cristoforo e all’improvviso dal bastone germogliò un albero che diede frutti simili a datteri. Dopo aver ricevuto il battesimo, Cristoforo si recò in Licia a predicare e qui subì il martirio. Durante l'esecuzione, quaranta tiratori scagliarono le loro frecce, ma queste rimasero sospese a mezz’aria e poi tornarono verso i tiratori. Una freccia colpì l'occhio del re pagano che aveva condannato Cristoforo. Questi suggerì allora al re di porre sull'occhio ferito alcune gocce del suo sangue perché lo avrebbero guarito. L'ingrato re lo fece decapitare e, grazie al sangue di Cristoforo, guarì davvero. In seguito a questo miracolo il re si convertì al cristianesimo e lo fece onorare come santo.
Ultima modifica di Silvia; 30-12-10 alle 12:09


I cristiani in special modo quelli d'Oriente hanno perseguitato i pagani, ne hanno distrutto i templi e i santuari, disperso i testi sacri, distrutto le immagini e trucidato i sacerdoti. La storia è fatta a scale. Forse quei santi cinocefali sono il retaggio della cattiveria cristiana. Chi di spada ferisce di spada perisce.


Myths of the dog-man
di David Gordon White