MESSAGGIO DI FINE ANNO
S.A.R. VITTORIO EMANUELE
CAPO DELLA REAL CASA DI SAVOIA
DUCA DI SAVOIA
PRINCIPE DI NAPOLI
Cari Italiani,
con una consuetudine che mi è particolarmente cara e che fu mantenuta sempre anche da mio padre Re Umberto II, ecco che mi rivolgo a Voi per formularVi i migliori auguri per questo anno nascente, certo che queste festività siano state vissute nella serenità della famiglia e nel calore delle mura domestiche.
L’anno che ci lasciamo alle spalle si è concluso con le drammatiche immagini degli scontri di Roma che mi hanno profondamente addolorato e scosso, poiché in esse ho purtroppo ravvisato alcuni ricordi di anni di terribili tensioni sociali che tutti avremmo voluto dimenticare.
Desidero rivolgere un accorato appello perché tutti gli italiani, dai giovani studenti di buona volontà, promesse del domani, ai tanti lavoratori, ai fedeli servitori dello Stato civili e militari, formino oggi un blocco patriottico artefice di un grande rinnovamento, nel solco dei Valori fondanti della nostra Italia.
Tale sforzo di concordia nazionale sarà utile per ritrovare anche quello slancio necessario per affrontare la crisi economica che ha purtroppo colpito anche quest’anno molte famiglie.
A quanti sono in difficoltà, agli operai ed ai lavoratori precari, rivolgo il mio più affettuoso pensiero ed assicuro la mia vicinanza personale.
La condizione basilare di quest’opera di unità nazionale non può essere separata dalla stabilità istituzionale, che occorre in questo momento rafforzare e garantire nell’interesse della Nazione, superando gli egoismi e le logiche di partito che in questi ultimi anni hanno spesso pregiudicato il bene degli italiani.
Dobbiamo sempre ricordare che le strutture politiche ed istituzionali devono essere uno strumento a tutela degli interessi dei cittadini, questo aspetto spesso viene dimenticato. Non si indugi ancora una volta in sterili litigi che sono contrari agli interessi di una nazione. E’ necessario ridare al Parlamento, presidio di tutte le libertà, il suo prestigio e la sua forza. A tal riguardo ricordo una frase di un messaggio di mio Padre, Re Umberto II, rivolto agli Italiani quasi trent’anni or sono: “Nel sistema politico si son visti e perseguiti solo interessi di parte, anche quando, così facendo, si danneggiavano quelli comuni, essenziali. Anzichè affrontare grandi riforme, che richiedono lungo tempo, occorrerebbe assicurare il funzionamento regolare dei vari rami della pubblica amministrazione. Sempre che, nel contempo, si riportino tutti al culto della Patria. Questo solo dà la volontà e il coraggio di superare le difficoltà e sopportare i sacrifici.”
L’anno che ci apprestiamo a chiudere è stato inoltre testimone di un grande attacco mediatico alla Chiesa Cattolica ed al Sommo Pontefice Benedetto XVI, che ho avuto recentemente occasione di incontrare a Torino per la Solenne Ostensione della Santa Sindone. Desidero ribadire in questa occasione tutto il mio sostegno al Santo Padre e all’insostituibile opera della Chiesa Cattolica non solo in Italia ma nel mondo intero.
Il 2011 vedrà le solenni celebrazioni del 150° Anniversario della Proclamazione del Regno d’Italia base dell’Unità d’Italia. In vista di questa importante data, auspico una rinnovata unione e partecipazione di tutti i cittadini a questo importante giubileo, occasione per riscoprire tante pagine della nostra gloriosa storia.
A tale proposito ed in vista del giubileo tricolore, auspico in questa circostanza, concorde con quanto espresso dal Ministro della Difesa On. Ignazio La Russa, la tumulazione nel Pantheon di Roma delle Auguste Salme dei Re Vittorio Emanuele III e Umberto II, delle Regine Elena e Maria José di Savoia, che ancora oggi riposano in terra straniera. Sarebbe un bel gesto significativo ed autenticamente patriottico.
Si rialzino dunque in piedi tutti gli italiani, alla ricerca delle proprie radici, nell’interesse delle nostre famiglie e del nostro futuro!
Questo è il mio augurio per il 2011 a Voi ed a tutte le Vostre famiglie, ai Militari in Patria e all’Estero, ai Servitori dello Stato, ai Carabinieri, alle Forze di Polizia, al Corpo dei Vigili del Fuoco, a tutti i miei cari concittadini. Auspicio che riposa sulla certezza che il nostro è stato, è, e sarà sempre un grande popolo di buona volontà.
Viva l’Italia!
Vittorio Emanuele
Milano, 31 Dicembre 2010