VERONA - Il procuratore della Repubblica di Verona Giulio Schinaia è stato aggredito nella notte da un giovane che ha colpito alle spalle con una bottiglia vuota. Il magistrato è finito a terra e ha riportato contusioni a una spalla. Schinaia, dopo aver partecipato a una festa parrocchiale, si stava recando a prendere la sua auto quando si è accorto di essere seguito da un gruppo di ragazzi che tra loro usavano frasi scurrili. Poi, improvvisa l’aggressione. Il procuratore ha fatto ricorso alle cure mediche.

Il procuratore della Repubblica di Verona, Mario Giulio Schinaia, dice di non aver riconosciuto la persona che l’ha aggredito gettandolo a terra, ma di essere convinto che le inchieste della procura devono aver dato fastidio «a qualche gruppo di giovani che usa la violenza». Da tempo la procura veronese sta indagando, tra l’altro, su gruppuscoli in qualche mondo riconducibili all’estrema destra. Il procuratore si dice molto amareggiato perchè «la violenza andrebbe da tutti condannata senza se e senza ma», indicando che «sarebbe bello se i giovani capissero che bisogna usare le parole e non la violenza» per farsi capire, per manifestare le proprie opinioni.

Riguardo alla dinamica dell’aggressione, Schinaia dice all’agenzia Ansa che all’uscita da una festa parrocchiale «dove vado da 30 anni e ancora ci andrò, mi sono accorto che un gruppo di giovani mi stava seguendo. Tra loro si rivolgevano con parole e frasi oscene. Dopo alle spalle un ragazzo mi ha colpito con una bottiglia vuota. Credo mi abbia riconosciuto dal tipo di frasi offensive usate. Sono caduto a terra e ho riportato delle contusioni a una spalla. Il 3 giugno sarò nel mio ufficio. Quello che trovo tragico è che un giovane aggredisca una persona alle spalle, chiunque essa sia. È un atto vigliacco». Sull’aggressione sono in corso indagini da parte della Digos della questura di Verona.

Per il sindaco di Verona, Flavio Tosi, l’aggressione al procuratore della Repubblica Mario Giulio Schinaia è «un atto di violenza brutale, vile e inqualificabile, tanto più grave in quanto rivolto contro una persona che rappresenta una delle più alte autorità dello Stato a Verona». «chi aggredisce il procuratore della Repubblica - sottolinea Tosi - aggredisce lo Stato e quindi tutti noi». «Al dottor Schinaia - aggiunge - esprimo tutta la solidarietà mia personale e dell’intera città e l’augurio per una rapida guarigione; spero che l’aggressore possa essere rapidamente individuato e assicurato alla giustizia per ricevere un’esemplare punizione. Ogni forma di violenza contro chi compie il suo dovere al servizio dello Stato e delle istituzioni non deve essere tollerata: questo grave episodio insegna, purtroppo, come non si debba abbassare la guardia nè ignorare o sottovalutare ogni gesto che alimenti un clima di violenza o anche solo di intolleranza contro le istituzioni, le persone e i loro diritti».
Aggressione al procuratore di Verona «Le mie inchieste danno fastidio» - Corriere del Veneto