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" L'unico essere vivente veramente feroce...è l'io dell'uomo "
Corallo Reginelli ( Taurulus, Alone, Zero, Arom i vari pseudonimi)
ne " Il Lanciafiamme. Il Canto del sangue ".
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" L'unico essere vivente veramente feroce...è l'io dell'uomo "
Corallo Reginelli ( Taurulus, Alone, Zero, Arom i vari pseudonimi)
ne " Il Lanciafiamme. Il Canto del sangue ".
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" Come l'ombra del nostro giorno
cerchiamo sempre il Sole
perchè nei nostri cuori splenda il Fuoco sempiterno.
Salve, Fuoco, Padre del mondo
che arrossa il grano nel podere
Re di tutti gli astri.
Salve, fiamma benedetta
per te la terra maledetta
meritò la Medicina"
Henri Hunwald, medico alchimista amico di Mircea Eliade, Canseliet et alii...Poema composto in onore di Alexander Von Bernus .
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" [...]. Il cuore celeste risiede nel cervello, il cuore terrestre nell'addome e il cuore umano nel Palazzo Scarlatto.
Il Cuore del Palazzo Scarlatto è simile ad un blocco vuoto e prodigioso, senza alcuna traccia di ignoranza : è una cosa sola in tre. I cuori che risiedono invece nel cervello e nell'addome non hanno nè forma nè sostanza : esistono solo grazie al cuore che risiede nel centro. Quest'ultimo, dalla forma di un fiore di loto rovesciato, permette all'energia spirituale e al soffio di salire e di scendere nel cervello e nell'addome. Ecco perchè ho detto che si tratta in verità di un solo ed unico cuore.[...] "
Tratto da Erlan Xinhua ovvero " Dialogo da cuore a cuore tra i due Maestri Oziosi, testo Nei Dan cinese di due secoli fa. In "L'Alchimia del Soffio" di Monica Esposito, Ubaldini editore.
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" Ergi la mente al Sole,
malaccorto mortale,
lampo d'occhio non vale,
chè solo ciò che traspare ammirar suole.
In quel centro di rai te stesso interna,
e giungi a contemplar la luce eterna.
Io sono il Sole, universal tesoro
de la terra e del cielo,
che possessore immenso
m'arricchisco allor più che più dispenso.
Son anima del mondo
operosa nel centro e nelle sfere,
che quelle d'astri, e questo d'or fecondo"
Luigi Rossi ( 1650 circa ), cantata per cinque voci e continuo.
Tratto dallo splendido e documentatissimo testo " Divo Sole, la Teurgia Solare dell'Alchimia " di A. Boella e A. Galli, edizioni Mediterranee.
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Nel cielo di Indra, si dice che esista una rete di perle, raccolte in modo che se tu guardi una di esse tutte le altre vi si riflettono. Allo stesso modo ogni oggetto nel mondo non è solo se stesso, ma implica ogni altro oggetto e di fatti è ogni altra cosa.
Upanishad
Un uomo giusto non ha bisogno di Dio. Di ciò che possiedo non sento bisogno.
Meister Eckhart
Il mio io è Dio, né riconosco alcun altro io, eccetto il Mio stesso Dio.
S. Caterina da Genova
Che il problema sia insolubile è di per sé la soluzione.
Ramesh Balsekar
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" Avere una grande illuminazione circa l'illusione è essere un Buddha.
Avere una grande illusione circa l'illuminazione è essere un essere senziente.
Tratto dallo Shobogenzo di Dogen Zenji, XIII secolo, primo capitolo.
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Certo, ma l'uomo giusto tenderà ad appagare quel bisogno...un bisogno appagato cessa di essere bisogno.
La coscienza di essere UNO con Dio è dei giusti: penso sia questo il senso di quella frase.
Dio sopra-è, si forma e si dissolve ed capace persino di darsi come il nulla, il vuoto totale. Proprio per questo Eckhart nella nota predica "Beati pauperes in Spiritu" invoglia i fedeli a pregare di liberarsi da Dio poiché Esso lo si concepisce come inizio delle creature e non come il Principio primo e sommo ossia L' In-Principio. Infatti essendo Egli tutto, noi siamo in Lui e con Lui e per Lui della stessa essenza profonda che radicalmente non appartiene a nessun altro che all'Infinito stesso significando in definitiva che non vi è altro che Esso. Il renano usa allora il termine Divinitas per riferirsi a questo nulla, al sovra-essere di san Dionigi Areopagita, a ciò che precede l'essere e quindi Dio limitato nella sua funzione di creatore.
http://it.wikipedia.org/wiki/Meister_Eckhart