Dare un minimo a tutti per poter sopravvivere.
Che ne pensate?


Dare un minimo a tutti per poter sopravvivere.
Che ne pensate?


Quando lo stato ti insegna ad uccidere si fa chiamare patria. (Friedrich Dürrenmatt)
Non ti affrettare ad attaccarti a nessun punto di vista. (Kodo Sawaki)


Dell'effetto distorsivo che un reddito minimo di cittadinanza può avere sul mercato del lavoro e sulla produzione, invogliando gli individui a non lavorare, se ne è accorta persino la dottrina keynesiana ( che di certo tutto è tranne che liberista). Dire che si tratterebbe di una misura socialista e terrificante dal punto di vista economico mi pare sia il minimo.
Ultima modifica di LIBERAMENTE; 31-12-10 alle 12:15
Dio perdona, LIBERAMENTE senza dubbiamente no.


Era una proposta della RnP, mi pare ...


I 12 punti in materia del programma politico erano questi
Pacs
La proposta dell’Unione è troppo lacunosa e vaga: è sparito il concetto di coppia, e non c’è alcuna garanzia pubblicistica, che invece è assolutamente necessaria per assicurare alle coppie di fatto (omosessuali o eterosessuali) anche la reversibilità della pensione, l’eredità, la tutela in caso di separazione, e così via.
Divorzio breve
Semplificazione delle procedure e drastica riduzione dei tempi per l’ottenimento del divorzio.
Superamento del Concordato e dell'Otto per Mille
Non esiste paese occidentale in cui le gerarchie di una chiesa da una parte godano di straordinari privilegi (Concordato, esenzioni Ici, 8 per mille, insegnanti di religione scelti dal vescovo e pagati dallo Stato) e dall’altra intervengano a gamba tesa nel dibattito politico o addirittura nelle campagne elettorali.
Libertà di ricerca scientifica
Proseguire la battaglia di Luca Coscioni per la libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali, contro malattie devastanti
Scuola pubblica
No al finanziamento delle scuole confessionali; abolizione del valore legale dei titoli di studio
Aborto
Possibilità di ricorso all’aborto farmacologico (RU486); facilitazione dell’accesso ai metodi contraccettivi e alla pillola del giorno dopo
Droga
Legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina
Eutanasia
Legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione, nei casi terminali, di farmaci contro il dolore anche se a elevato rischio. Interruzione del mantenimento artificiale in vita, nei casi di coma profondo e irreversibile, e comunque in quelli in cui non ci sia ulteriore aspettativa di vita che non sia puramente vegetativa: la scelta deve essere espressamente indicata in un apposito testamento biologico da prevedere per ogni cittadino.
Prostituzione
Legalizzazione e controllo, contro lo sfruttamento sessuale.
Amnistia
Ci vuole una amnistia, la più ampia possibile, per ridurre di almeno un terzo il carico processuale della Amministrazione della Giustizia perché essa possa, liberata da processi meno gravi, impegnarsi a concludere quelli più gravi. È necessario un indulto, di almeno due anni, per sgravare di un terzo il carico umano che - in tutte le sue componenti, detenuti, personale amministrativo e di custodia - soffre la condizione disastrosa delle prigioni. Responsabilità civile dei magistrati.
Promozione della democrazia
Impegno per il cambiamento in senso democratico di quei paesi del mondo che non garantiscono diritti umani e civili. Nascita di un Fondo Italiano per la Democrazia e di un'analoga struttura a livello europeo, sul modello della NED americana
E-democracy (democrazia su internet)
legalizzazione del peer-to-peer e revisione in senso liberalizzante delle norme sul diritto d'autore e sul copyright.
Ultima modifica di LIBERAMENTE; 01-01-11 alle 14:18
Dio perdona, LIBERAMENTE senza dubbiamente no.


i punti erano 31, e includevano anche il reddito di cittadinanza. Puntare solo su droga e diritti civili, del rest, fu un grave errore per la RnP, che diede il destro ai nostri pessimi assessori vari per seccarla (e poi passare al PD).


Quelli che ho postato erano i 13 (scusa l'imprecisione, non 12) punti del programma politico attinenti le politiche in materia di diritti civili (i primi 7) e sociali (i successivi 5, mentre l'ultimo concerneva l'e-democracy). Gli altri 18 punti riguardavano la democrazia nelle relazioni internazionali e la giustizia, quindi non c'entravano proprio nulla con le tematiche oggetto di questo thread. Se vuoi, comunque, nel successivo post li metto tutti e 31, anche quelli che qui non ci interessano, così puoi verificare tu stesso.
Del reddito minimo di cittadinanza non ce n'era proprio traccia nel programma di Fiuggi. Ti invito a rileggere l'unico articolo sul tema , che è l' articolo otto, e che prevedeva:
"8 - Nuova rete di sicurezza sociale: intervento sull’attuale sistema di ammortizzatori sociali, con politiche attive del lavoro per favorire lo spostamento di risorse da settori e da imprese in declino a settori e a imprese con prospettive di sviluppo. Forme di sostegno alle persone, diverse da quelle che trasformano il sussidio di disoccupazione in un incentivo al lavoro nero.
Se tu interpreti quelle parole come "reddito minimo di cittadinanza" è un tuo problema. La formulazione, già così, non mi piace per niente, ma non prevede il reddito minimo di cittadinanza (che produrrebbe proprio il risultato opposto a quello desiderato dalle ultime parole del predetto articolo).
Ultima modifica di LIBERAMENTE; 01-01-11 alle 14:18
Dio perdona, LIBERAMENTE senza dubbiamente no.


si è spesso parlato di un simile provvedimento in area radicale;
a mio modesto avviso, una tale legge, per essere istituita, dovrebbe essere inquadrata in una ampia e profonda riforma complessiva del welfare, altrimenti sarebbe del tutto inattuabile;
"Dopo Einaudi cominciò per l'Italia la Repubblica delle pere indivise"

