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  1. #1
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    Predefinito Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    La parola chiave del centrosinistra non può essere “difendere”, deve essere “cambiare”
    Cosi esordisce Walter Veltroni, leader di “Modem”, una corrente minoritaria del Partito Democratico. L’ex segretario PD, in una lettera scritta a la Stampa, analizza l’accordo Fiat di Mirafiori e da la sua versione dei fatti, accettando sostanzialmente le ragioni di Marchionne pur criticandone alcune decisioni. QUI trovate altre dichiarazioni.

    Grazie al cielo nel PD non esiste solo la corrente “moderata” di Veltroni, Ichino e compagnia. Esiste anche la corrente “bersaniana” capitanata dal responsabile PD al Lavoro, Stefano Fassina, che va giù duro contro l’accordo di Mirafiori:
    “L’accordo separato su Mirafiori, dopo quello di Pomigliano, non può essere giudicato un successo da nessuno. E’ un accordo regressivo…..
    L’accordo, di fatto, apre allo smantellamento del contratto nazionale, alla negazione della democrazia sindacale, alla concorrenza al ribasso sulle condizioni del lavoro.”
    Fassina si lancia anche in una affermazione provocatoria sull’amministratore delegato FIAT:
    “La modernita’ dischiusa da Fabbrica Italia e’ efficacemente rappresentata da due dati: nel 2011, i capital gain (plusvalenze) del dott. Marchionne sulle sue stock options (diritti di acquisto di azioni ad una cifra prestabilita) Fiat sono attesi in circa 120 milioni di euro, una somma superiore ai salari e stipendi percepiti da tutti gli operai e quadri delle Carrozzerie Mirafiori se lavorassero a tempo pieno per tutto l’anno, ma purtroppo faranno tanti mesi di cassa integrazione”…..
    Marchionne versera’, come gli altri azionisti Fiat, un’imposta sostitutiva del 12,5%. Gli operai delle Carrozzerie Mirafiori sulla cassa integrazione e sui loro salari pagheranno in media un’Irpef del 25%, i quadri avranno un carico intorno al 33%. E’ il mondo post ideologico tanto caro e celebrato dal nostro ‘modernissimo’ ministro Sacconi”.
    Ma cosa prevede l’accordo di Mirafiori. Qui i dettagli, io mi soffermerei però sui due punti seguenti, che giudico cruciali per il futuro di tutti i lavoratori e non solo di quelli della FIAT:

    * Orario
    • di lavoro
    • uno schema che prevede turni di 10 ore (due al giorno) per sei giorni alla settimana. I lavoratori che lavoreranno dieci ore per quattro giorni potranno riposare i successivi tre. L’azienda avrà mano libera sugli straordinari: potrà ordinare ai lavoratori fino a 120 ore all’anno (oggi sono 40) e contrattare con i sindacati altre 80 ore per ogni lavoratore. I sindacati favorevoli sottolineano che “il ricorso massiccio ai turni di notte e agli straordinari produrrà un incremento in busta paga fino a 3.700 euro lordi all’anno”. I contrari osservano che “far lavorare per 10 ore consecutive una persona in linea e poi chiedere anche l’undicesima ora di straordinario mette a rischio la salute“
    • * Contratto e scioperi
    • “Il nuovo contratto non aderisce al sistema confindustriale” e dunque non prevede l’elezione dei delegati di fabbrica. Solo i sindacati firmatari possono nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l’accordo potranno essere puniti con l’annullamento dei permessi. L’azienda inoltre rinuncerà a trattenere le quote di iscrizione dalle buste paga (scaricando sul sindacato l’onere di raccogliere i soldi). I lavoratori che sciopereranno contro l’intesa potranno essere licenziati. Ognuno di loro avrà personalmente firmato il nuovo contratto al momento della nascita della joint-venture.


    Credo che ci sia ben poco da aggiungere. Marchionne continua il “ricatto” destinato ai lavoratori dell’azienda.

    Non vedo come si possa tollerare un orario di 10 ore consecutive (a cui poi si potrebbe aggiungere anche un’ulteriore ora di straordinario). In un momento di crisi economica è chiaro che al lavoratore possa anche far “gola” una busta paga piu ricca in cambio di un orario di lavoro piu duro. Mi chiedo però, a fronte di un lavoro manuale come quello di molti metalmeccanici, quale prontezza possa avere un operaio alla decima o undicesima ora consecutiva del turno. Quanti nuovi incidenti saranno causati dalla stanchezza? Nessuno sembra preoccuparsi di questo “piccolo dettaglio”. Tutti (Cisl, Uil, Veltroni, Governo) a guardare “la busta paga piu ricca” senza pensare alla salute dei lavoratori che poi, in caso di malattia, potrebbero anche non vedersi pagata la giornata, sempre in base ai nuovi accordi e che in caso di sciopero, potrebbero anche essere licenziati.

    Sono regole da “pre statuto”, da epoca pre diritti. Alcuni ribattono che è l’unico modo per rimanere competitivi in un mondo che è sempre piu globalizzato. I “nostri” lavoratori, dicono, non possono reggere il passo di paesi come Cina, Brasile, Europa dell’est etc… Io ribatto che sarebbe ora invece di chiedere miglioramenti per i lavoratori sfruttati di quei paesi, cosi da rendere piu alti i “loro” costi del lavoro, provocando quindi un aumento del prezzo finale dei “loro” prodotti, aumento che li renderebbe meno appetibili dai “nostri” mercati, salvaguardando i diritti dei “nostri” lavoratori. Senza contare la totale assenza del nostro Governo, colpevolmente silente ed anzi prono ai diktat del “canadese”.

    Marchionne sta facendo ciò che il Governo non ha il coraggio di fare, cioè demolire definitivamente quel poco di “stato sociale” esistente in Italia e conquistato con decenni di lotte.

    In altri paesi europei esistono assegni di disoccupazione, redditi di cittadinanza ed altre forme di tutela e di protezione che noi italiani non abbiamo. Ora, grazie all’ad Fiat, al Governo, a CISL e UIL ed a parte del Partito Democratico, stiamo perdendo quel poco che avevamo.

    Inutile dire che gli accordi “separati” di Pomigliano e Mirafiori stanno facendo scuola in altri settori e che presto molte altre aziende isoleranno i sindacati “riottosi” ad accordi al ribasso. Ed in futuro, magari, chi non si schiera con gli imprenditori non avrà rappresentanza sindacale. (D’altronde Veltroni vorrebbe che lo schema politico delle coalizioni venisse applicato anche ai sindacati….con il risultato che chi perde le “elezioni sindacali” non avrebbe alcuna voce in capitolo negli accordi, roba da PAZZI)

    Il 2011 rischia davvero di passare come l’anno zero del mondo del lavoro. Zero diritti, Zero speranze per il futuro. Ed in tutto questo la Sinistra, come detto prima, è ancora una volta divisa. Nessuna novità, solo certezze… di “deficienza” politica da parte di una parte del PD.
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

  2. #2
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    seguendo i servizi di SKY su questa faccenda, mi sembra che si le nuove condizioni siano dure, ma non impossibili, c'è il problema più che altro che la FIAT potrebbe lasciare l'Italia se questo accordo non viene apporvato, mettendo a serio rischio il lavoro italiano
    anche perchè guardando i punti mi sembra che :
    "I lavoratori che lavoreranno dieci ore per quattro giorni potranno riposare i successivi tre. " cioè sembrerebbe una cosa facoltativa quindi non obbligatoria
    il secondo punto non è stato mostrato, ma mi sembra strano che si arrivi fino a questo punto, penso che un minimo di rappresentanza ci sarà comunque
    e non verrà ancora toccato lo statuto dei lavoratori, quindi non mi sembra una tragedia, anche perchè in altri paesi, vedi pure la Germania, ci si stà avviano nella stessa direzione
    Ultima modifica di Haxel; 06-01-11 alle 15:30

  3. #3
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    Esiste anche la corrente “bersaniana” capitanata dal responsabile PD al Lavoro, Stefano Fassina.
    grazie al cielo
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  4. #4
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    come ha collaborato Bersani con la CISL non ha collaborato nessuno domandare a Treu

  5. #5
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    Dei diritti ne avete tanto parlato che sappiamo tutto ma dei doveri?
    Quando iniziate le lezioni?

  6. #6
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    Cosi esordisce Walter Veltroni, leader di “Modem”, una corrente minoritaria del Partito Democratico. L’ex segretario PD, in una lettera scritta a la Stampa, analizza l’accordo Fiat di Mirafiori e da la sua versione dei fatti, accettando sostanzialmente le ragioni di Marchionne pur criticandone alcune decisioni. QUI trovate altre dichiarazioni.

    Grazie al cielo nel PD non esiste solo la corrente “moderata” di Veltroni, Ichino e compagnia. Esiste anche la corrente “bersaniana” capitanata dal responsabile PD al Lavoro, Stefano Fassina, che va giù duro contro l’accordo di Mirafiori:


    Fassina si lancia anche in una affermazione provocatoria sull’amministratore delegato FIAT:


    Ma cosa prevede l’accordo di Mirafiori. Qui i dettagli, io mi soffermerei però sui due punti seguenti, che giudico cruciali per il futuro di tutti i lavoratori e non solo di quelli della FIAT:

    * Orario
    • di lavoro
    • uno schema che prevede turni di 10 ore (due al giorno) per sei giorni alla settimana. I lavoratori che lavoreranno dieci ore per quattro giorni potranno riposare i successivi tre. L’azienda avrà mano libera sugli straordinari: potrà ordinare ai lavoratori fino a 120 ore all’anno (oggi sono 40) e contrattare con i sindacati altre 80 ore per ogni lavoratore. I sindacati favorevoli sottolineano che “il ricorso massiccio ai turni di notte e agli straordinari produrrà un incremento in busta paga fino a 3.700 euro lordi all’anno”. I contrari osservano che “far lavorare per 10 ore consecutive una persona in linea e poi chiedere anche l’undicesima ora di straordinario mette a rischio la salute“
    • * Contratto e scioperi
    • “Il nuovo contratto non aderisce al sistema confindustriale” e dunque non prevede l’elezione dei delegati di fabbrica. Solo i sindacati firmatari possono nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l’accordo potranno essere puniti con l’annullamento dei permessi. L’azienda inoltre rinuncerà a trattenere le quote di iscrizione dalle buste paga (scaricando sul sindacato l’onere di raccogliere i soldi). I lavoratori che sciopereranno contro l’intesa potranno essere licenziati. Ognuno di loro avrà personalmente firmato il nuovo contratto al momento della nascita della joint-venture.


    Credo che ci sia ben poco da aggiungere. Marchionne continua il “ricatto” destinato ai lavoratori dell’azienda.

    Non vedo come si possa tollerare un orario di 10 ore consecutive (a cui poi si potrebbe aggiungere anche un’ulteriore ora di straordinario). In un momento di crisi economica è chiaro che al lavoratore possa anche far “gola” una busta paga piu ricca in cambio di un orario di lavoro piu duro. Mi chiedo però, a fronte di un lavoro manuale come quello di molti metalmeccanici, quale prontezza possa avere un operaio alla decima o undicesima ora consecutiva del turno. Quanti nuovi incidenti saranno causati dalla stanchezza? Nessuno sembra preoccuparsi di questo “piccolo dettaglio”. Tutti (Cisl, Uil, Veltroni, Governo) a guardare “la busta paga piu ricca” senza pensare alla salute dei lavoratori che poi, in caso di malattia, potrebbero anche non vedersi pagata la giornata, sempre in base ai nuovi accordi e che in caso di sciopero, potrebbero anche essere licenziati.

    Sono regole da “pre statuto”, da epoca pre diritti. Alcuni ribattono che è l’unico modo per rimanere competitivi in un mondo che è sempre piu globalizzato. I “nostri” lavoratori, dicono, non possono reggere il passo di paesi come Cina, Brasile, Europa dell’est etc… Io ribatto che sarebbe ora invece di chiedere miglioramenti per i lavoratori sfruttati di quei paesi, cosi da rendere piu alti i “loro” costi del lavoro, provocando quindi un aumento del prezzo finale dei “loro” prodotti, aumento che li renderebbe meno appetibili dai “nostri” mercati, salvaguardando i diritti dei “nostri” lavoratori. Senza contare la totale assenza del nostro Governo, colpevolmente silente ed anzi prono ai diktat del “canadese”.

    Marchionne sta facendo ciò che il Governo non ha il coraggio di fare, cioè demolire definitivamente quel poco di “stato sociale” esistente in Italia e conquistato con decenni di lotte.

    In altri paesi europei esistono assegni di disoccupazione, redditi di cittadinanza ed altre forme di tutela e di protezione che noi italiani non abbiamo. Ora, grazie all’ad Fiat, al Governo, a CISL e UIL ed a parte del Partito Democratico, stiamo perdendo quel poco che avevamo.

    Inutile dire che gli accordi “separati” di Pomigliano e Mirafiori stanno facendo scuola in altri settori e che presto molte altre aziende isoleranno i sindacati “riottosi” ad accordi al ribasso. Ed in futuro, magari, chi non si schiera con gli imprenditori non avrà rappresentanza sindacale. (D’altronde Veltroni vorrebbe che lo schema politico delle coalizioni venisse applicato anche ai sindacati….con il risultato che chi perde le “elezioni sindacali” non avrebbe alcuna voce in capitolo negli accordi, roba da PAZZI)

    Il 2011 rischia davvero di passare come l’anno zero del mondo del lavoro. Zero diritti, Zero speranze per il futuro. Ed in tutto questo la Sinistra, come detto prima, è ancora una volta divisa. Nessuna novità, solo certezze… di “deficienza” politica da parte di una parte del PD.
    Il PD doveva presentarsi unito e convinto della linea da seguire prima del voto...come al solito espone a tutti la sua apocalittica indecisione correntista.


    Poi sul piano del viscido sfruttamento dei lavoratori, sono perfettamente d'accordo : marchionne dovrebbe essere lapidato.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Dei diritti ne avete tanto parlato che sappiamo tutto ma dei doveri?
    Quando iniziate le lezioni?
    Lo fanno tutti i giorni il loro dovere, entrando in fabbrica con turni schifosi per una paga di merda e magari con contratti stronzissimi e precari, creati da gente piena di soldi fino al midollo...ora tanto vale eliminare del tutto i diritti, si sa mai che frustandoli come bestie finalmente qualcuno di questi merdosi imprenditori incapaci italioti non riesca finalmente ad arrichirsi al punto tale da potersi comprare gli organi dei lavoratori al mercato nero o di inserirli definitivamente nel prossimo accordo per "investire" in itaglia.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    Citazione Originariamente Scritto da Max72 Visualizza Messaggio
    Lo fanno tutti i giorni il loro dovere, entrando in fabbrica con turni schifosi per una paga di merda e magari con contratti stronzissimi e precari, creati da gente piena di soldi fino al midollo...ora tanto vale eliminare del tutto i diritti, si sa mai che frustandoli come bestie finalmente qualcuno di questi merdosi imprenditori incapaci italioti non riesca finalmente ad arrichirsi al punto tale da potersi comprare gli organi dei lavoratori al mercato nero o di inserirli definitivamente nel prossimo accordo per "investire" in itaglia.
    Se tu fossi un contadino con tanti semi semineresti sulle acque del mare?

    Probabilmente no.

    Secondo te uno coi soldi dovrebbe investirli in un paese pieno di diritti e povero di doveri.

    Poi ,magari, i prodotti della fabbrica neppure l'operaio li vuole perchè preferisce quelli cinesi che costano un quarto ( a farne le spese sarebbero i compagni cinesi, in quel caso).

    Se 1200€ al mese sono pochi per l'operaio italiano figurati 400€ al mese per quello cinese.

    Abbiamo voluto la globalizzazione? Ora dobbiamo pedalare.


    Chi scrive é lontano dai 1200€ al mese.
    Ultima modifica di yure22; 07-01-11 alle 22:07

  9. #9
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Se tu fossi un contadino con tanti semi semineresti sulle acque del mare?

    Probabilmente no.

    Secondo te uno coi soldi dovrebbe investirli in un paese pieno di diritti e povero di doveri.

    Poi ,magari, i prodotti della fabbrica neppure l'operaio li vuole perchè preferisce quelli cinesi che costano un quarto ( a farne le spese sarebbero i compagni cinesi, in quel caso).

    Se 1200€ al mese sono pochi per l'operaio italiano figurati 400€ al mese per quello cinese.

    Abbiamo voluto la globalizzazione? Ora dobbiamo pedalare.


    Chi scrive é lontano dai 1200€ al mese.
    No, io non l'ho voluta la globalizzazione, ed in fatto di doveri, gli ultimi a dover parlare sono proprio i manager ed i grandi imprenditori italiani, che come vedono i loro profitti in flessione(anche lieve), piantano rogne a tutto spiano perchè in italia ci sono troppi diritti....e questi cretini di politici li stanno anche a sentire.

    La globalizzazione, l'hanno voluta soprattutto proprio questi inutili imbecilli che non aspettavano altro per poter investire all'estero....ma se gli tocchi troppo i redditi dei lavoratori, contemporaneamente iniziano a diventare "socialisti" più della loro manovalanza e chiamano lo stato in soccorso ai ceti deboli, dato che per produrre anche all'estero, poi devi vendere in paesi dove i soldi ed il poere d'acquisto lo permette, altrimenti o abbassi i prezzi e ci perdi, oppure NON vendi e ci perdi ancora di più.

    L'importante è che i "doveri" aumentino esponenzialmente a scapito dei "diritti", e grazie anche a gente come te, ci ritroveremo tutti a 75 anni ancora a lavorare per poi prendere 3 lire di pensione e morire di fame.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Accordo Fiat: pochi diritti, tante incognite. PD diviso....

    Dato che non ho ancora capito come ci si muove in questa meravigliosa globalizzazione e quanto sia bello e figo aumentare straordinari, togliere malattia e ledere definitivamente il diritto di sciopero, qualcuno mi spega perchè in Germania(e non in cretinistan o sfigonia) Marchionne è stato preso letteralmente a pernacchie(e mandato a cagare per paura di troppi licenziamenti) dal Governo e dalla VW?

    IO qualcosina la so anche, ma qui sembra che si faccia finta di NON voler capire cosa significa esattamente la parola DOVERE DA PARTE DI TUTTI.
    Ultima modifica di Max72; 07-01-11 alle 22:20

 

 
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