
Originariamente Scritto da
danny78
Cosi esordisce Walter Veltroni, leader di “Modem”, una corrente minoritaria del Partito Democratico. L’ex segretario PD, in una lettera scritta a la Stampa, analizza l’accordo Fiat di Mirafiori e da la sua versione dei fatti, accettando sostanzialmente le ragioni di Marchionne pur criticandone alcune decisioni.
QUI trovate altre dichiarazioni.
Grazie al cielo nel PD non esiste solo la corrente “moderata” di Veltroni, Ichino e compagnia.
Esiste anche la corrente “bersaniana” capitanata dal responsabile PD al Lavoro, Stefano Fassina, che va giù duro contro l’accordo di Mirafiori:
Fassina si lancia anche in una affermazione provocatoria sull’amministratore delegato FIAT:
Ma cosa prevede l’accordo di Mirafiori. Qui i dettagli, io mi soffermerei però
sui due punti seguenti, che giudico cruciali per il futuro di tutti i lavoratori e non solo di quelli della FIAT:
* Orario
- di lavoro
- uno schema che prevede turni di 10 ore (due al giorno) per sei giorni alla settimana. I lavoratori che lavoreranno dieci ore per quattro giorni potranno riposare i successivi tre. L’azienda avrà mano libera sugli straordinari: potrà ordinare ai lavoratori fino a 120 ore all’anno (oggi sono 40) e contrattare con i sindacati altre 80 ore per ogni lavoratore. I sindacati favorevoli sottolineano che “il ricorso massiccio ai turni di notte e agli straordinari produrrà un incremento in busta paga fino a 3.700 euro lordi all’anno”. I contrari osservano che “far lavorare per 10 ore consecutive una persona in linea e poi chiedere anche l’undicesima ora di straordinario mette a rischio la salute“
- * Contratto e scioperi
- “Il nuovo contratto non aderisce al sistema confindustriale” e dunque non prevede l’elezione dei delegati di fabbrica. Solo i sindacati firmatari possono nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l’accordo potranno essere puniti con l’annullamento dei permessi. L’azienda inoltre rinuncerà a trattenere le quote di iscrizione dalle buste paga (scaricando sul sindacato l’onere di raccogliere i soldi). I lavoratori che sciopereranno contro l’intesa potranno essere licenziati. Ognuno di loro avrà personalmente firmato il nuovo contratto al momento della nascita della joint-venture.
Credo che ci sia ben poco da aggiungere.
Marchionne continua il “ricatto” destinato ai lavoratori dell’azienda.
Non vedo
come si possa tollerare un orario di 10 ore consecutive (a cui poi si potrebbe aggiungere anche un’ulteriore ora di straordinario). In un momento di crisi economica è chiaro che al lavoratore possa anche far “gola” una busta paga piu ricca in cambio di un orario di lavoro piu duro
. Mi chiedo però, a fronte di un lavoro manuale come quello di molti metalmeccanici, quale prontezza possa avere un operaio alla decima o undicesima ora consecutiva del turno. Quanti nuovi incidenti saranno causati dalla stanchezza? Nessuno sembra preoccuparsi di questo “piccolo dettaglio”. Tutti (Cisl, Uil, Veltroni, Governo) a guardare “la busta paga piu ricca” senza pensare alla salute dei lavoratori che poi, in caso di malattia, potrebbero anche non vedersi pagata la giornata, sempre in base ai nuovi accordi e che in caso di sciopero, potrebbero anche essere licenziati.
Sono regole da “pre statuto”, da epoca pre diritti. Alcuni ribattono che è l’unico modo per rimanere competitivi in un mondo che è sempre piu globalizzato. I “nostri” lavoratori, dicono, non possono reggere il passo di paesi come Cina, Brasile, Europa dell’est etc…
Io ribatto che sarebbe ora invece di chiedere miglioramenti per i lavoratori sfruttati di quei paesi, cosi da rendere piu alti i “loro” costi del lavoro, provocando quindi un aumento del prezzo finale dei “loro” prodotti, aumento che li renderebbe meno appetibili dai “nostri” mercati, salvaguardando i diritti dei “nostri” lavoratori. Senza contare la totale assenza del nostro Governo, colpevolmente silente ed anzi prono ai diktat del “canadese”.
Marchionne sta facendo ciò che il Governo non ha il coraggio di fare, cioè demolire definitivamente quel poco di “stato sociale” esistente in Italia e conquistato con decenni di lotte.
In altri paesi europei esistono assegni di disoccupazione, redditi di cittadinanza ed altre forme di tutela e di protezione che noi italiani non abbiamo. Ora, grazie all’ad Fiat, al Governo, a CISL e UIL ed a parte del Partito Democratico, stiamo perdendo quel poco che avevamo.
Inutile dire che gli accordi “separati” di Pomigliano e Mirafiori stanno facendo scuola in altri settori e che presto molte altre aziende isoleranno i sindacati “riottosi” ad accordi al ribasso.
Ed in futuro, magari, chi non si schiera con gli imprenditori non avrà rappresentanza sindacale. (D’altronde Veltroni vorrebbe che lo schema politico delle coalizioni venisse applicato anche ai sindacati….con il risultato che chi perde le “elezioni sindacali” non avrebbe alcuna voce in capitolo negli accordi, roba da PAZZI)
Il 2011 rischia davvero di passare come l’anno zero del mondo del lavoro. Zero diritti, Zero speranze per il futuro. Ed in tutto questo la Sinistra, come detto prima, è ancora una volta divisa. Nessuna novità, solo certezze… di “deficienza” politica da parte di una parte del PD.