Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Fini, l'unica risposta è quella sbagliata!

    di A. Sallusti

    dalla prima pg. de ilgiornale.it 13 01 2011


    Ieri intervista di Fini a La Repub*blica, evidentemente il lettorato che ritiene più vicino.
    Rapido riepilogo del contenuto.
    Ottenendo la fiducia, Berlusconi ha politicamente vinto ma deve cambiare tutto;
    è troppo complicato spiegare se siamo di destra o di centro;
    sul federalismo vedremo che cosa fare;
    sulla sfiducia a Bondi decideremo che cosa fare;
    e diversità sui problemi etici con Casini e Rutelli?

    Si vedrà di volta in volta;
    Tremonti ha sbagliato, ma è anche bravo;
    se mi rivolgo al Pd? Mi rivolgo a chi ascolta.
    Insomma, l’elenco delle non risposte è impressionante. E l’unica che dà è quella sbagliata:

    «Dimettersi da presidente della Camera? Mai, applico i regolamenti in modo imparziale», sminuendo così il ruolo della terza carica dello Stato a quello di mero burocrate senza alcun contenuto politico.

    Questa volta a rimanere perplessi non sono gli avversari del Pdl, ma i suoi uomini. I quali lo hanno seguito in questa rischiosa avventura sì per lealtà, ma anche per costruire qualche cosa di nuovo e di chiaro ancora prima che di vincente.
    Questo stare nella palude della politica subordinati a Casini sta creando sconcerto.
    Il tam tam parla di imminenti fuoriuscite dal Fli.
    Qui non c’entra la sirena Berlusconi, è il vuoto che spaventa.
    Se Fini non scenderà presto dallo scranno presidenziale rischia grosso.
    I suoi lo vogliono in prima linea: nessuno di loro è disposto a stare in un partito guidato da Bocchino.
    E presto glielo diranno, forte e chiaro.

    saluti

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Fini, l'unica risposta è quella sbagliata!

    Il Fli perde pezzi: rischia di sparire pure al Senato.

    Il Fli è appeso a un filo. Dopo la batosta dello scorso 14 dicembre, quando la mozione di sfiducia al governo Berlusconi targata Fini venne bocciata anche alla Camera, tra le truppe del presidente della Camera continuano i mal di pancia. L’ultimo caso è scoppiato ieri, con i boatos che danno il finiano Giuseppe Menardi pronto a dire addio a Gianfranco. Lui e un altro collega di Palazzo Madama. Una bella gatta da pelare visto che in Senato, perdendo soltanto una pedina, il gruppo di Futuro e libertà si scioglierebbe come neve al sole. Il numero minimo per tenere insieme un plotoncino di fedelissimi, in Senato, infatti è dieci. Se non si raggiungesse più quella cifra addio gruppo, addio quattrini per tenere in piedi la macchina burocratica che sta alle spalle dei parlamentari, addio soldi per l’ufficio stampa, la segreteria e tutto il resto. I finiani confluirebbero nel Gruppo misto. Insomma, una bega dal punto vista gestionale oltre che, chiaramente, da quello politico. Sì, perché l’immagine del Fli sarebbe assimilabile a quella di una zattera da cui si cerca di scappare prima del naufragio definitivo. E poi, perso il gruppo, si rimescolerebbero le carte nelle commissioni e i fillini rischierebbero di non essere più determinanti. Presumibile che lo sfaldamento del gruppo possa avere ripercussioni sulla presidenza della commissione Finanze di palazzo Madama assegnata al finiano Mario Baldassarri.
    Il possibile transfuga, il senatore Menardi, smentisce a metà il suo commiato: «Io che esco dal gruppo di Fli al Senato? Non mi risulta. Non lascio e non commento le indiscrezioni». E ancora: «Stamattina (ieri, ndr) c’è stata una riunione del gruppo dove ho espresso la mia posizione, tutto qui. In ogni caso, qualsiasi cosa io dica so che verrebbe strumentalizzata». Una dichiarazione che non nasconde un certo malessere nei confronti della strategia adottata da Fini. Ma qualcuno fa risalire il malcontento di Menardi a questioni prettamente locali. Il senatore cuneese, infatti, s’è di fatto sentito scavalcato dall’onorevole vercellese Roberto Rosso. Il quale, per aver abbandonato il Pdl, è stato premiato con la qualifica di coordinatore regionale del Piemonte per il Fli, mandando su tutte le furie il senatore.
    Le indiscrezioni relative ad altre defezioni tra i finiani a palazzo Madama in ogni caso proseguono e riguardano, oltre Menardi, un altro collega. Top secret il nome, anche se in molti giurano che potrebbe essere Francesco Pontone, da sempre scettico sulla strada intrapresa da Fini. Alla Camera i finiani fanno testuggine: «Perdere altri pezzi? Macché. Quello che dovevamo perdere l’abbiamo perso nel momento più critico, ossia alla vigilia del voto di sfiducia al governo Berlusconi. Non ci saranno altre defezioni», giura un anonimo finiano. Un altro ammette: «È vero che qualcuno di noi, penso a Luca Bellotti e Carmine Patarino, abbiano fatto fatica a sparare contro il governo lo scorso dicembre, ma evidenziare i mal di pancia proprio adesso, che il clima con il Pdl sembra molto più soft, francamente mi sfugge». Un terzo invece implicitamente ammette il rischio smottamento: «Ne perdiamo altri due? Pazienza, tanto siamo pronti a sostituirli con altri arrivi». Insomma, l’esercito finiano resta ancor a rischio defezioni.
    Determinante è il ruolo di Silvano Moffa, mediatore dei mediatori nello scontro Fli-Pdl che fino all’ultimo ha cercato di evitare lo strappo con Berlusconi e, non essendoci riuscito, ha fatto le valigie assieme a Catone, Polidori e Siliquini. Ora è uno dei registi del nuovo gruppo di responsabilità che dovrebbe nascere alla Camera in settimana, assieme a Saverio Romano e Francesco Pionati, e di fatto fa da calamita nei confronti dei finiani più scettici. Lui sembra essere diventato il nemico numero uno dei suoi vecchi compagni di viaggio perché in grado di far breccia tra le truppe del presidente della Camera. «Il quale - gira il coltello nella piaga un leghista - ha sbagliato tutto: era il delfino di Berlusconi ed è diventato il paguro-bernardo di Casini. Paguro perché invece di andare avanti nei sondaggi sta andando indietro. È ovvio che perderà altri pezzi per strada».

    di Francesco Cramer pg.4 de ilgiornale.it di oggi 13 01 2011

    saluti

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Fini, l'unica risposta è quella sbagliata!

    Il Cav. in campo

    In privato, ormai da qualche mese a questa parte, l’aveva già detto decine di volte. Forse anche con un pizzico di scaramanzia ma soprattutto con la sincera convinzione che comunque vada a finire il legittimo impedimento la questione giustizia non sarà mai veramente archiviata. Berlusconi ci ha messo una pietra sopra. Perché, spiega nelle sue conversazioni private, «è dal 1994 che le Procure non mi lasciano tregua ed è ormai chiaro che continueremo così all’infinito». Traduzione: se non è la Corte costituzionale che boccia il legittimo impedimento (oggi la decisione) sarà comunque la campagna referendaria sul quesito presentato dall’Idv di Di Pietro per l’abolizione totale dello scudo (ieri dichiarato ammissibile) a tenere vivo il dibattito. Almeno fino in primavera, quando gli italiani saranno chiamati a votarlo. Eppoi, aggiunge il Cavaliere, «troveranno certamente il modo per riaprire il fronte processi». Ed è questa la ragione per la quale da Berlino Berlusconi si dice «totalmente indifferente» alla sentenza della Consulta. Perché al di là di come finirà oggi alla Corte costituzionale - una decisione sulla quale il premier non ripone molte aspettative - la querelle con la magistratura è comunque destinata ad andare avanti.
    Ed è questa la ragione che porta Berlusconi a non usare troppi giri di parole quando durante la conferenza stampa che segue il bilaterale con il cancelliere Merkel i giornalisti gli chiedono un parere sul verdetto della Consulta. «Non c’è nessun pericolo per la stabilità di governo qualunque sia l’esito della decisione», spiega. Per poi aggiungere di essere «indifferente al fatto che ci possa essere un fermo o meno nei processi che considero processi assolutamente ridicoli». Conclusione: «Ne ho parlato anche con Angela Merkel, la patologia per la nostra democrazia è la presenza di un ordine giudiziario che si è trasformato in un potere giudiziario, esorbitando dal suo alveo costituzionale».
    Apriti cielo, con l’opposizione a puntare il dito su Berlusconi che «scredita il nostro Paese all’estero» e il Csm che, chissà, magari aprirà l’ennesimo fascicolo a carico. In verità, quella del Cavaliere non è una voce dal sen fuggita ma il frutto di una precisa strategia, tanto che i toni sono fermi ma pacati. «Se dopo oltre 16 anni vogliono ancora provare a buttarmi giù seguendo la via giudiziaria - confidava una settimana fa a un parlamentare - allora è il momento di coinvolgere la comunità internazionale». Ecco perché l’affondo di Berlino, che peraltro ha un precedente autorevole. E sempre tedesco visto che nel 2009, durante il congresso del Ppe a Bonn, il premier non risparmiò fendenti alla Consulta che aveva appena bocciato il lodo Alfano. Insomma, non è la prima volta e non sarà l’ultima. Con un corollario: «Spiegherò agli italiani di cosa si tratta». Quasi certamente in televisione, entrando anche nel merito dei singoli processi punto per punto. D’altra parte, una memoria sul caso Mills - quello che più lo fa infuriare - è sulla sua scrivania ormai da mesi e l’ha già distribuito a moltissimi tra ministri e parlamentari.

    Oggi, dunque, secondo Berlusconi cambierà poco o nulla. Una bocciatura, infatti, farà ripartire i processi in corso. E a quel punto il premier è deciso a presentarsi in aula e a dire la sua senza mezze misure in un periodo che sarà di campagna elettorale (se non ci saranno elezioni anticipate si voterà comunque per le amministrative). Mentre un via libera (improbabile) sarebbe seguito dal dibattito sul referendum abrogativo voluto da Di Pietro. Comunque vada, insomma, il rapporto tra Berlusconi e le Procure sarà argomento di dibattito ancora a lungo.
    Meglio, quindi, concentrarsi sui numeri della maggioranza. Che - spiega il Cavaliere durante il pranzo offerta dalla Merkel con i ministri Frattini, Tremonti, Romani, Matteoli e Prestigiacomo e alcuni imprenditori tra cui il presidente di Confindustria Marcegaglia, l’ad di Eni Scaroni e quello di Fs Moretti - non sono ancora troppo rassicuranti. «Il gruppo dei responsabili - spiega ai suoi interlocutori - sarà di 24 deputati». Non pochissimi, ma neanche quei 28 che ai vertici di via dell’Umiltà vedono come soglia minima per una navigazione tranquilla fino a fine legislatura.
    Di certo, il premier esclude ipotesi di larghe intese. «Non credo alla possibilità di una Grande coalizione alla tedesca perché - dice in conferenza stampa dopo aver assicurato che non sono previste manovre correttive - non possiamo contare su un’opposizione socialdemocratica. In italia l’opposizione è senza idee e senza leader. E non c’è nessuna persona da prendere sul serio e con cui poter interloquire». Parlerà pure del Pd Berlusconi, ma è chiaro che i destinatari del messaggio sono Casini e Fini (che ieri in un’intervista a Repubbica ha evocato un «patto di salvezza nazionale»). Poi, in serata, quasi un’ora di faccia a faccia a Roma con Alemanno, nel quale il premier non ha nascosto il suo fastidio per il caos in cui versa la giunta capitolina.

    Adalberto Signore pg.6 de ilgiornale.it 13 01 2011

    saluti

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Sep 2009
    Messaggi
    6,415
     Likes dati
    102
     Like avuti
    148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Fini, l'unica risposta è quella sbagliata!

    carina la definizione di Fini come paguro Bernardo di casini... da condividere...

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    21 Sep 2009
    Messaggi
    5,457
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Fini, l'unica risposta è quella sbagliata!

    Citazione Originariamente Scritto da mustang2 Visualizza Messaggio
    di A. Sallusti

    dalla prima pg. de ilgiornale.it 13 01 2011


    Ieri intervista di Fini a La Repub*blica, evidentemente il lettorato che ritiene più vicino.
    Rapido riepilogo del contenuto.
    Ottenendo la fiducia, Berlusconi ha politicamente vinto ma deve cambiare tutto;
    è troppo complicato spiegare se siamo di destra o di centro;
    sul federalismo vedremo che cosa fare;
    sulla sfiducia a Bondi decideremo che cosa fare;
    e diversità sui problemi etici con Casini e Rutelli?

    Si vedrà di volta in volta;
    Tremonti ha sbagliato, ma è anche bravo;
    se mi rivolgo al Pd? Mi rivolgo a chi ascolta.
    Insomma, l’elenco delle non risposte è impressionante. E l’unica che dà è quella sbagliata:

    «Dimettersi da presidente della Camera? Mai, applico i regolamenti in modo imparziale», sminuendo così il ruolo della terza carica dello Stato a quello di mero burocrate senza alcun contenuto politico.

    Questa volta a rimanere perplessi non sono gli avversari del Pdl, ma i suoi uomini. I quali lo hanno seguito in questa rischiosa avventura sì per lealtà, ma anche per costruire qualche cosa di nuovo e di chiaro ancora prima che di vincente.
    Questo stare nella palude della politica subordinati a Casini sta creando sconcerto.
    Il tam tam parla di imminenti fuoriuscite dal Fli.
    Qui non c’entra la sirena Berlusconi, è il vuoto che spaventa.
    Se Fini non scenderà presto dallo scranno presidenziale rischia grosso.
    I suoi lo vogliono in prima linea: nessuno di loro è disposto a stare in un partito guidato da Bocchino.
    E presto glielo diranno, forte e chiaro.

    saluti


    Anche perchè se segui Fini, ti chiamano finiano sui giornali. Quando però inizi a star dietro a Bocchino le cose potrebbero farsi molto "dure".
    Difendi il Crocefisso
    Croce:"Il governo degli onesti? Un'utopia per imbecilli. L’onestà politica non è altro che la capacità politica"
    Forleo:"Strapotere dei Pm, sì a carriere separate"
    Falcone:"Mafia: non esistono terzi livelli di alcun genere"

 

 

Discussioni Simili

  1. L'unica risposta è AIR PADANIA
    Di Genyo nel forum Padania!
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 12-01-09, 23:28
  2. “La risposta è dentro di te, però è sbagliata...”:
    Di pacatamente (POL) nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 28-09-08, 11:01
  3. Su Fini mi sono sbagliata...
    Di Bianca Zucchero nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 06-10-05, 14:49
  4. New Orleans: La Guerra Unica Risposta
    Di Ibrahim nel forum Politica Estera
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 07-09-05, 07:24
  5. New Orleans: La Guerra Unica Risposta
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-09-05, 17:49

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito