

"Sarebbe anche simpatico, se non fosse nazista!" (Malandrina) :gluglu:
"Al di là dell'approvazione o disapprovazione altrui!" :gluglu:


Probabilmente non sarà comune (nell'analisi e nella terminologia politica) alla maggioranza degli italiani.
Resta il fatto che sono sempre più gli italiani stanchi di questa situazione.
Mi fa piacere aver dibattuto con un 'amministratore' pubblico, ciò ovviamente non muta di una virgola quanto penso e quanto auspico.
Diciamo non mi sposta di un millimetro neanche il pacchetto di Malboro che fumo quotidianamente e che ho qui davanti a me sul tavolo del mio studio.
"Sarebbe anche simpatico, se non fosse nazista!" (Malandrina) :gluglu:
"Al di là dell'approvazione o disapprovazione altrui!" :gluglu:


Non sono favorevole alla nascita e proliferazione di nuovi partiti, se non proprio di nuove bande organizzate nella presa della cosa pubblica.
Uno dei meriti che ho riconosciuto al centro sinistra veltroniano, in chiave di riforma democratica del Paese, è proprio quello di aver contribuito in tal senso.
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


Ultima modifica di nomeutente; 03-03-11 alle 00:36
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


Parlando di riforme attuate con successo c'è da dire che l'essere riusciti a spacciare come la riforma delle riforme il sistema elettorale maggioritario ha tagliato le gambe alle estreme.
E con lo sbarramento del 4% è stata data una ennesima bastonata alla 'rappresentanza' popolare. E i risultati si vedono.
Veltroni, per cortesia, ti sarei grato se evitassi di nominarmelo.
Potrei avere dei rigurgiti (e non di nostalgismo fascista te l'assicuro :giagia.
"Sarebbe anche simpatico, se non fosse nazista!" (Malandrina) :gluglu:
"Al di là dell'approvazione o disapprovazione altrui!" :gluglu:




e questo cosa vuol dire? che i servi e i plebei ignoranti lo ritenevano allora normale, più di 2000 anni fa, non lo rende un modello meritevole e riproponibile al giorno d'oggi!
anche i nordcoreani ritengono normale adorare il leader, ma non per questo è la cosa più giusta...ti ricordo che la discussione è nata perchè tu ritieni che la democrazia AL GIORNO D'OGGI sia da soppiantare con la monarchia o l'impero...vedo che ti stai incartando, e continui ad offendere, o mente geniale.
Ultima modifica di dario85; 03-03-11 alle 03:34


Ma dove MAI lo avrei scritto? Io ho espresso SOLO le mie PERSONALI preferenze, non ho scritto affatto quello che TU sostieni.
E, come vengo a ripeterti ( e poi basta perché mi hai stufata), il tuo giudizio di MODERNO non vale una cicca, essendo frutto del QUI ed ORA. E quindi quello che tu giudichi OGGI come BUONO E GIUSTO, semplicemente un tempo non lo era affatto, dal momento che le concezioni e i giudizi erano frutto di un’altra cultura, la quale NON ERA affatto peggiore o più barbara della nostra , ma SEMPLICEMENTE DIVERSA. Do you know diversa? D-I-V-E-R-S-A.
E la massa, la plebe, aveva di sè la consapevolezza di rappresentare lo strato più basso della società, senza farsene scandalo. E la schiavitù, sulla quale era costruita l’economia totale di Roma o comunque di tutto il mondo antico, era ritenuta buona e giusta, e questo fino ai tempi nostri (Conoscerai la storia americana).
Ciò che voglio significarti è che il cambiamento delle considerazioni e dei giudizi di valore espressi OGGI non è che l’espressione limitata e parziale della nostra fase culturale, e NON un ASSOLUTO, come lo vedi tu. E dunque suscettibile di cambiamento, persino di rovesciamento totale con il mutare dei tempi storici.
Se ancora non ci arrivi ti consiglio una riformattazione cerebrale.:sofico:
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Berlusconi: "Abbiamo la prova che Kharima è stata registrata all’anagrafe marocchina due anni dopo la nascita e la presenteremo ai giudici". E sul trasferimento del processo al tribunale dei ministri è convinto che Fini cederà...
La premessa è quella di sempre. Perché, ripete Silvio Berlusconi in privato, «sono innocente e vedrete che alla fine sarò assolto». D’altra parte, stupisce il suo interlocutore il Cavaliere, «abbiamo la prova che Ruby è stata registra all’anagrafe marocchina due anni dopo la sua nascita».hefico: «Una prova – aggiunge – che presenteremo durante il processo». Insomma, è il ragionamento del premier, «anche a credere alle accuse inverosimili della procura di Milano non ci sarebbe alcuna ipotesi di reato». Perché significherebbe che quando Ruby ha messo per la prima volta piede ad Arcore era già di fatto maggiorenne da tempo. Ed è anche per questa ragione che nelle sue chiacchierate private il capo del governo ostenta sicurezza e si dice sicuro che alla fine «ancora una volta si risolverà tutto in una bolla di sapone». Nonostante nel suo entourage ci sia chi predica prudenza, perché per quanto possano essere accurate le indagini difensive – che pare siano sbarcate anche dall’altra parte del Mediterraneo – c’è comunque da mettere in conto un’oggettiva difficoltà di reperire materiale e documentazione risalente a quasi venti anni fa in un Paese come il Marocco.
Di dubbi, però, Berlusconi non ne ha. O almeno questo dice nelle sue conversazioni private. Con la convinzione che l’unico obiettivo della magistratura sia quello di mettere in piedi «un vero e proprio processo mediatico» :giagia: che ha come finalità «la mia uscita da Palazzo Chigi» e «non certo la mia condanna». Ed è proprio in questo senso che va la decisione di sollevare il conflitto d’attribuzione sulla competenza del tribunale di Milano attraverso la Camera e non via Palazzo Chigi. Già, perché nelle tante riunioni degli ultimi giorni a scartabellare codici e codicilli, i legali del premier si sarebbero di fatto convinti che il rischio che la Corte costituzionale rispedisca al mittente la richiesta di conflitto è altissimo. D’altra parte, non è certo un mistero cosa pensi Berlusconi dei giudici costituzionali. E se davvero le cose andassero così, passando per Montecitorio il Cavaliere potrebbe almeno vantare a suo favore il voto collegiale di un organo costituzionale. Una carta da giocare sul piano istituzionale ma anche su quello mediatico.
Ecco la ragione di una via – quella del conflitto di attribuzione attraverso la Camera – comunque in salita. Perché le frizioni con Gianfranco Fini sono note, ma anche perché l’ufficio di presidenza di Montecitorio che deve «filtrare» la richiesta vede il centrodestra in minoranza: 8 a 11 (9 a 11 dopo che il 9 marzo verrà eletto un altro segretario di presidenza in quota ai Responsabili). Non abbastanza, soprattutto considerando che un pareggio non sarebbe sufficiente. Senza contare che sullo sfondo resta il tira e molla con il presidente della Camera che ieri ha chiesto una consulenza della giunta per il regolamento (anche qui il centrodestra è in minoranza: 5 a 7) per capire se sia o no necessario il voto dell’aula. Secondo Fini, infatti, dovrebbe essere l’ufficio di presidenza a decidere, mentre per i capigruppo del Pdl la questione è competenza della Camera. Dove la maggioranza continua ad avere i numeri, tanto che ieri sul federalismo municipale ha incassato l’ennesima fiducia con 314 voti.hefico: Che, spiega il Cavaliere lasciando Montecitorio, «senza deputati in missione o malati è di 322». Ecco perché «sono tranquillissimo».
Un braccio di ferro in verità più formale che sostanziale. Visto che lo stesso Fini sa che da una conta nell’ufficio di presidenza – con il rischio di una spaccatura se l’Mpa dovesse decidere di astenersi – potrebbe uscirne malissimo. Perché la maggioranza – e ieri l’hanno fatto presente durante la riunione sia Fabrizio Cicchitto sia Gregorio Fontana – è convinta che sul punto la Costituzione sia chiara e non siano possibili deroghe. Ed è pronta ad alzare le barricate. In verità, lo stesso Berlusconi pensa che il presidente della Camera stia facendo solo ammuina.
«Sa che non può fare altrimenti, ma ce lo vuol far pesare per passarla come una gentile concessione», è il senso del suo ragionamento. Confermato da un esperto della materia come il pd Lanfranco Tenaglia che a Radio Radicale dice che «l’ufficio di presidenza non può evitare il passaggio in aula». :sofico: E infatti l’ipotesi al momento più gettonata è che alla fine si pronunci la Camera tutta. Una delle ragioni, forse, per le quali il Cavaliere è tentato dal rinviare il rimpastino che avrebbe dovuto coinvolgere alcuni ministri e un viceministro. Fare nomine ora, infatti, rischia di lasciare uno strascico di delusi soprattutto fra i Responsabili. Avanti, invece, con la riforma della giustizia. «La prossima settimana – spiega Alfano – potrebbe andare in Consiglio dei ministri».
IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA MAGGIORENNE - Interni - ilGiornale.it del 03-03-2011
ROSICATE , COMUNISTI!
Ultima modifica di 100% Antikomunista; 03-03-11 alle 10:25
"Non possiamo accettare gli insulti di quei clandestini. Non tolleriamo atteggiamenti prepotenti e arroganti da parte di ospiti che come tali dovrebbero comportarsi. Vogliono stare sulla gru? Ci restino, ma senza acqua nè cibo" - LEGA NORD BRESCIA


Tu secondo me vivi in un mondo tutto tuo. Niente di male in ciò, basta non spacciarlo per realtà. La mia posizione riguardo alla storia e agli storici non è opinione personale, ma si basa sulla tradizione accademica occidentale. Eco non è uno storico, dubito persino che possa essere definito scienziato, al massimo lo si può definire un linguista e filosofo. Ripeto, una cosa sono i romanzi e la saggisica storica, un'altra cosa è la scienza storica. Le due cose a volte si intersecano e sovrappongono, a volte invece sono diametralmente opposte. Se l'obbiettivo è la ricerca della verità non possiamo accettare i fatti e le fonti che ci garbano e ignorare le altre. Comunque, per ritornare in tema, Ruby in tempi passati avrebbe fatto un figurone presso le corti europee.
Ultima modifica di Patto; 03-03-11 alle 10:33