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    Predefinito Undici ministri si dimettono, crolla il Governo Hariri in Libano

    Con le dimissioni di undici ministri in carica ha avuto termine in Libano il Governo di unità nazionale guidato da Saad Hariri, figlio del due volte ex Primo Ministro Rafiq, morto nel 2005 a causa di un attentato che molti ritengono architettato da Israele.

    Dieci fra i dimissionari appartengono a partiti di opposizione: essi sono Mohamad Fneish e Hussein Hajj Hasan (Hezbollah -sciiti musulmani-), Mohamad Jawad Khalife, Ali Shami e Ali Abduallah (Movimento Amal -sciiti-), Charbel Nahhas e Fadi Abboud (Libero Movimento Patriottico -principalmente cristiani-), Abraham Dadayan (Partito Tashnaq -armeni-) e Youssef Saade (Partito Marada -cristiani maroniti-).

    L’undicesimo ministro dimissionario, Adnan Sayyed Hussein, fa parte dei seguaci del Presidente del Libano, Michel Suleiman.

    Saad Hariri, che al momento delle dimissioni si trovava in visita di Stato negli USA, si é trovato nella strana situazione di entrare a colloquio con il Presidente Obama come Primo Ministro libanese e di uscire dallo Studio Ovale come capo di un esecutivo in crisi.


    La Crisi di Governo, che dovrà giocoforza portare rapidamente a nuove elezioni, ha le sue radici nel fallimento dell’intesa bipartisan caldeggiata da Siria e Arabia Saudita per risolvere in maniera interna e condivisa lo scottante “affaire” del cosiddetto Tribunale Speciale per il Libano; l’organismo che, inizialmente creato per cercare di fare luce sulla morte di Rafiq Hariri, si é macchiato di numerose irregolarità, piegandosi ai desiderata di forze straniere che vorrebbero incolpare dell’attentato il partito sciita Hezbollah.

    Fonte: Palaestina Felix
    Undici ministri si dimettono, crolla il Governo Hariri in Libano
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    Predefinito Rif: Undici ministri si dimettono, crolla il Governo Hariri in Libano

    Senza l'accordo con Hezbollah in Libano nessun Governo può sperare di durare, Israele che con la guerra (persa) nel 2006 ha rinforzato i suoi avversari.
    .

  3. #3
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    Predefinito Rif: Undici ministri si dimettono, crolla il Governo Hariri in Libano

    Intanto prosegue la crisi lebanese, cioè il conflitto tra le due coalizioni dai nomi fin troppo dimenticabili – la “14 marzo“, che unisce i sunniti, l’élite cristiana e i drusi attorno a Saad Hariri, e la “8 marzo” che unisce Hezbollah, Amal, le sinistre e i cristiani meno benestanti guidati dal generale Aoun. La seconda coalizione ha preso il 55% del voto popolare, ma una minoranza dei seggi in parlamento. Il passaggio del furbissimo Walid Jumblatt, capo dei Drusi, all’opposizione, ha portato alla caduta del governo e all’elezione di un nuovo primo ministro,Najib Miqati, un miliardario sunnita che ha scelto di schierarsi con l’8 marzo.

    A Beirut, Hassan Nasrallah ha parlato davanti a una grande folla, mettendo in guardia i tunisini a proposito del viaggio in Tunisia di Jeffrey Feltman, vice segretario di Stato degli Stati Uniti, noto per le sue pesanti interferenze nella politica statunitense. E infatti, Feltman è stato accolto a Tunisi da una manifestazione di protesta

    Nello stesso giorno, a Tripoli e altrove, ci sono state violente manifestazioni contro il nuovo primo ministro, al grido di “Saad! Saad! [Hariri]“.

    Insomma, gli amici dell’Occidente. Se non fosse per il fatto che le manifestazioni a sostegno di Saad Hariri erano guidate da elementi salafiti e jihadisti sunniti: gli stessi gruppi e individui che inscenarono le violente proteste, alcuni anni fa, contro le “vignette danesi”, oggi sono in piazza per difendere la coalizione che i nostri media chiamano “filo-occidentale”. Le violenze pare abbiano spinto diversi cristiani ad avvicinarsi alla coalizione 8 marzo.

    Qui potete vedere gli occidental-jihadisti mentre devastano una banca.
    Egitto e Libano, qualche notizia | Kelebek Blog
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    Predefinito Rif: Undici ministri si dimettono, crolla il Governo Hariri in Libano

    Hariri: un documento audio dimostra la creazione di dichiarazioni false [Voltaire]

    La stazione televisiva indipendente libanese NewTV, ha mandato in onda Sabato 15 gennaio, una registrazione audio di una riunione segreta tenutasi nel 2005 a Marbella (Spagna). Tra i partecipanti (da sinistra a destra nel fotomontaggio utilizzato per illustrare l’audio): Saad al-Hariri (figlio dell’ex primo ministro assassinato), Mohammed Zuhair as-Siddiq (il principale falso testimone), il Commissario Gerhard Lehman (n. 2 della Commissione d’inchiesta dell’Onu) e Wissam al-Hassan (braccio destro di Saad Hariri e capo dei servizi segreti).

    Durante l’incontro, i congiurati decisero di far ricadere l’assassinio di Rafik al-Hariri su quattro generali libanesi e nove personalità siriane. Discussero anche il pagamento e la protezione dei falsi testimoni.

    Ricordiamoci che, dopo questo incontro, quattro generali libanesi sono stati detenuti arbitrariamente per quattro anni. Israele ha approfittato della decapitazione dei servizi di sicurezza libanesi per attaccare il paese. Sulla base della falsa testimonianza che fece as-Siddiq, la Commissione accusò i presidenti in carica di Siria e Libano, Bashar al-Assad ed Emile Lahoud, mentre gli Stati Uniti minacciavano d’intervenire militarmente per arrestarli. Il complotto crollò quando i servizi segreti siriani dimostrarono la vacuità della falsa testimonianza.

    Il Tribunale Speciale per il Libano si è finora rifiutato di esaminare "la causa nella causa" (i falsi testimoni) e ha rifiutato di dare ai quattro generali che ha ingiustamente incarcerato, i documenti che consentirebbero loro di rivolgersi contro i loro accusatori.

    Il commissario tedesco Lehman è stato accusato nel suo paese di essere un agente della CIA coinvolto nel programma di rapimenti, sequestri e torture in Europa. E’ stato formalmente riconosciuto da una delle vittime.

    Dopo aver vissuto in Francia, Mohammed Zuhair Siddiq era scomparso prima di essere ritrovato negli Emirati Arabi Uniti, dove è stato brevemente arrestato per immigrazione clandestina e uso di passaporto falso. In una conferenza stampa al momento del suo rilascio, ha detto di aver ricevuto un falso passaporto ceco per mano del presidente francese Nicolas Sarkozy.

    Per diverse settimane, alti funzionari della Tribunale – vedendo il crollo imminente-, ha iniziato a vendere a prezzi alti i documenti cui hanno accesso.

    Anch’essa in violazione del segreto istruttorio, l’imputazione è stata presentata a New York la settimana scorsa dal Dipartimento di Stato USA al re Abdullah dell’Arabia Saudita, al presidente francese Nicolas Sarkozy e a Saad Hariri (l’allora Primo Ministro del Libano), ha detto la stampa libanese. Era stato programmato che fosse reso pubblico il Sabato 15, ma è stato posticipato a Lunedi 17, a causa delle dimissioni del governo libanese. I ministri degli Esteri degli Stati Uniti e francese, Hillary Clinton e Michele Alliot-Marie, hanno pubblicamente commentato il contenuto dell’atto d’accusa, confermando di esserne stati informati illegalmente.
    Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 30-01-11 alle 14:01
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