
Originariamente Scritto da
PSI
Se non cambia la legge elettorale e si va a votare con l’attuale (il porcellum), l’unica alleanza elettorale, che può battere Berlusconi, è PD + terzo polo. Prima però il PD deve rompere con il passato, dare un segno di discontinuità con l’esperienza traumatica dell’Unione che porto la precedente legislatura al disastro dopo solo due anni, e alla rivincita di Silvio Berlusconi. Rompere col passato significa rompere con IDV (Di Pietro) e SEL (Vendola) per allearsi con il nuovo nascente polo della nazione. Questa alleanza potrebbe chiamarsi o CLN, acronimo di Comitato di Liberazione Nazionale, che liberò l’Italia dal nazifascismo, o FLN, acronimo di Fronte di Liberazione Nazionale, che liberò l’Algeria dai francesi. La miopia politica di Bersani è quella di pensare di riuscire ad elaborare un programma elettorale, attorno al quale aggregare forze del tutto incompatibile fra loro, come l’estrema sinistra, o sinistra radicale che dir si voglia, e i cattolici democratici come il segretario dell’UDC , Casini. I programmi si cambiano in corso d’opera durante la legislatura, è stato così sempre e sempre sarà. Il segretario del PD che non ha ancora presentato il programma elettorale, perché hanno problemi a mettersi d’accordo fra di loro, figuriamoci a mettere d’accordo PSI, Chiara Moroni e IDV (che ha pure candidato Razzi e Scilipoti), quello di Bersani è l’ennesimo suicidio politico del partito democratico. E’ vero che se il PD si allea col terzo polo perderebbe voti, ma qui non si tratta di far guadagnare voti al PD, si tratta di vincere le elezioni, sveglia ragazzi! La mediazione per un alleanza PD terzo polo deve essere fatta dai cattolici popolari del PD (il che fermerebbe anche l’emorragia di defezioni dei cattolici dal PD) , e primo fra tutti i mediatori dovrebbe essere a mio modesto avviso il grande Marco Follini.