Ho seguito la vicenda per ragioni personali: si è costituita una lista "Per la democrazia partecipativa", cui ho aderito, concorrente alla lista del consigliere Bono.
Lo staff di Beppe Grillo, che aveva promesso le primarie tra le liste, si è poi rimangiato tutto per paura del confronto.
Noi volevamo incalzare BG sui temi che stanno a cuore a tutti: dov'è la democrazia partecipata? Che fine hanno fatto le promesse di candidati scelti online senza alcuna affiliazione correntizia? Che fine ha fatto la discussione "dal basso" del programma ? Che controllo democratico possiamo avere sullo staff di BG, che decide praticamente da solo le candidature ? Insomma: Dove sono le votazioni online promesse da anni su candidature, programmi etc...?
A tutto ciò la risposta è stata: siete disfattisti, agite d'intesa con il centrosinistra. Le nostre candidature sono state gettate in un cestino senza un perchè.
Dopo questa vicenda schifosa sto meditando se rimanere o meno nel Movimento: l'ennesimo partitino personalistico non serve ad un cazzo, per essere chiari :giagia:
Buco della Serratura
L’annuncio è stato dato dallo stesso Vittorio Bertola sui principali social network. Il Movimento 5 Stelle l’ha ufficialmente designato come candidato sindaco. È stata una scelta sofferta che ha visto contrapporsi, in previsione di una sorta di primarie interne (ancorché anomale, attraverso il web) due aspiranti liste, a cui era stato dato tempo fino a dicembre per presentare i propri candidati.
«Con nostra sorpresaostridicolo: – ricostruisce Bertola - al ritorno dalle ferie natalizie lo staff di Grillo ci ha comunicato che l’altra lista non era riuscita a presentare un numero sufficiente di candidati (quello richiesto dalla legge per la validità delle liste alle elezioni comunali) e che la documentazione di molti loro candidati era incompleta (mancavano i certificati penali che ne provassero lo stato di incensurati)».
A questo punto essendo rimasta in gioco un’unica lista «non c’è stato bisogno di alcuna votazione online e noi siamo stati direttamente riconosciuti come Movimento 5 Stelle Torino; i nostri nomi sono ora elencati come candidati nello spazio ufficiale su beppegrillo.it. Pertanto, è stata definitivamente confermata anche la mia individuazione come candidato sindaco, cosa che prendo con contentezza ma anche con serietà, dato che è una responsabilità non indifferente. Da tutte le parti si dice che Torino ha bisogno di “un sindaco giovane e competente” e io spero di poterlo essere… certo più di un Fassino».
Bertola, ingegnere, internauta provetto, blogger e scrittore, classe 1974, dopo aver lavorato in Omnitel Vodafone è stato direttore di Vitaminic (la prima piattaforma italiana per la distribuzione digitale di musica) ed attualmente svolge la professione di informatico. Sostenuto dal capogruppo regionale Davide Bono è omonimo, ma non parente, di Giorgio Bertola che lavora presso il gruppo consilare di Palazzo Lascaris.




ostridicolo: – ricostruisce Bertola - al ritorno dalle ferie natalizie lo staff di Grillo ci ha comunicato che l’altra lista non era riuscita a presentare un numero sufficiente di candidati (quello richiesto dalla legge per la validità delle liste alle elezioni comunali) e che la documentazione di molti loro candidati era incompleta (mancavano i certificati penali che ne provassero lo stato di incensurati)».
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