Dopo dieci anni di operazioni militari in Afghanistan i risultati ottenuti non sempre coincidono con le aspettative. Pochi successi sul piano militare. Difficile situazione politica interna. La produzione d’oppio che aumenta e i terroristi che si sono trasferiti oltre confine. Troppe vittime tra i soldati della Nato e americani. Troppe vittime tra i civili. L’exit strategy è entrata nel vocabolario della coalizione internazionale. L’agenda stabilita dalla Nato e dagli Stati Uniti però sembra avere tempi troppo lunghi. A questo punto la domanda si pone d’obbligo: è giusto restare a Kabul?
Giancarlo Loquenzi - Perché restare. Lo stillicidio dei morti ripropone i dubbi sulla missione. Ma la nostra presenza fa argine al terrorismo.Il Tempo - Interni Esteri - Afghanistan, perché restare
Maurizio Piccirilli - Perché andare via. A distanza di dieci anni sono pochi gli obiettivi raggiunti. È guerra civile e ora Al Qaeda è sul web.Il Tempo - Interni Esteri - Afghanistan, perché andar via
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Secondo me per restare bisogna cambiare le regole d'ingaggio. Non possiamo rispondere ai proiettili con le margherite.
La morte di Sanna è inaccettabile. Non ci si può avvicinare così facilmente ad un corpo di guardia!




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