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Libero Quotidiano di giovedì 20 gennaio 2011, pagina 1
Ci sono altre mille intercettazioni nascoste - Mille pagine di intercettazioni in cassaforte
di Nuzzi Gianluigi
Ci sono altre mille intercettazioni nascoste I DOCUMENTI CONTRO SILVIO Mille pagine di intercettazioni in cassaforte. Mole immensa di faldoni in attesa dell'ok della giunta per le autorizzazioni: ci sono le telefonate di Berlusconi e altri onorevoli . Si tratta di un migliaio di pagine di documenti che toccano alcuni esponenti del centrodestra. potrebbe verificarsi quanto già visto con Mani pulite: dal fascicolo principale via via vengono stralciati e mandati a processo i vari tronconi giunti a maturazione. Ecco, sul futuro di questo materiale detonante manca quindi una risposta univoca. Per un solo motivo: ancora non si è deciso. Anche perché tra Roma e Milano si gioca una partita sulla competenza. Gli avvocati di Berlusconi contano di portare il processo sotto l'ombrello del Tribunale dei ministri e il rinvio della giunta per le autorizzazioni a procedere favorisce la costituzione delle memorie difensive. L'attesa sull'apertura degli armadi blindati provoca comunque a cascate ulteriori tensioni con e nei palazzi della politica. Signor procuratore, ci sono altri elementi su Berlusconi? «Permettetemi - scrive Antonella Mascali su il Fatto - che queste prove me le tenga per me». Poi il magistrato aggiunge in un comunicato che il suo ufficio indaga anche secondo l'articolo 358 del codice di procedura penale. Leggiamo il testo per capire: «Il pubblico ministero [...] svolge altresì accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini». Bruti Liberati cita le leggi che vanno applicate. Vedremo quando saranno depositate tutte le carte quali accertamenti sono stati disposti a favore di Berlusconi. E da troppi mesi che vengono rilasciate pubbliche dichiarazioni che vanno da una parte quando le indagini vanno dall'altra. Ci sarebbe da sentire, ad esempio, Fabrizio Corona. E capire perché continua a sostenere che alcune delle ragazze coinvolte hanno dei video con i presunti incontri di Arcore, nastri che custodiscono gelosamente. Se fosse la verità, sarebbe interessante sarebbe anche chi e perché sta agendo in questa direzione. Ma lo stesso fotografo dei vip, ieri sera, ha smentito l'intervista pubblicata sul Fatto.
gianluigi.nuzzi@libero-news.eu di GIANLUIGI NUZZI Per ora l'arma finale della procura di Milano è custodita negli armadi blindati del quinto piano. Ilda Boccassini sorveglia. Nessuno può accedere all'area dove, sui ripiani delle casseforti, trovi le trascrizioni in riassunto delle intercettazioni telefoniche tra le ragazze di via Olgettina e parlamentari coperti dall'immunità. Si tratta di un migliaio di pagine di documenti che toccano alcuni esponenti del centrodestra. Tra tutti, quelle delle quali si favoleggia riguardino Silvio Berlusconi. La procura della Repubblica di Milano ha deciso di non depositarne i contenuti, chiedendone l'utilizzabilità alla giunta per le autorizzazioni a procedere. Così al momento non rientra nel materiale di prova. I magistrati sono convinti della solidità di quanto portato ai gip per ottenere il giudizio immediato. Come dire, non ce n'era bisogno, soprattutto quando la scelta era tra utilizzare tutte quelle telefonate determinando un effetto boomerang e ripercussioni imprevedibili. Il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati - svelano alcune fonti — ha trovato con Ilda Boccassini una condivisione immediata della strategia da seguire per evitare pericolose bucce di banana. Su alcuni punti, anche nel recente passato, i due non hanno raggiunto un'intesa immediata, ma sulle telefonate del Cavaliere si sono capiti al volo. Su questa inchiesta, infatti, è chiaro a tutti i pm, persino a colleghi con percorsi diversi come Pietro Forno, che si gioca una partita conclusiva. E la posta simbolica è assai più rilevante di quella che Giancarlo Caselli mise sui manti processi a Giulio Andreotti per concorso esterno in associazione mafiosa, il bacio a Totò Riina e quant'altro. Il giudizio immediato per essere andato a letto con una minorenne, pagando, è un'accusa mai rivolta a un premier nella storia del dopoguerra europeo. Il deposito di quelle conversazioni potrebbero determinare effetti dirompenti. Ma che fine faranno, verranno depositate a conclusione delle indagini o finiranno in un procedimento stralcio? Con il giudizio immediato il pm è infatti obbligato a depo ***
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