Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    ex unalei
    Data Registrazione
    27 Aug 2009
    Località
    Monza, Italy
    Messaggi
    3,386
     Likes dati
    10
     Like avuti
    28
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Assalto mondiale a Berlusconi: l’ombra di Soros dietro a un sito

    Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è finito nel mirino di un’aggressiva comunità globale, nata su internet, che sostiene vantare 6 milioni e mezzo di aderenti sparsi in 193 paesi.

    Si chiama «Avaaz», che in diverse lingue significa «voce».

    Pende a sinistra e ha una spiccata tendenza giustizialista, anche se punta a proporsi come la nuova «voce» democratica dei cittadini di un mondo globale.

    In confronto Beppe Grillo è un dilettante allo sbaraglio.

    Avaaz.org, che sarebbe stata finanziata dal miliardario George Soros, ha aperto un sito in Italia e raccoglie firme a raffica, on line, contro Berlusconi.

    L’ultima petizione ha un titolo da Sfida all’Ok Corral:

    «Corte costituzionale: difendi la nostra democrazia!».

    Segue un appello accorato ai giudici costituzionali per bloccare il «legittimo impedimento», ovvero il rinvio dei processi contro il presidente del Consiglio fino a quando sarà in carica.

    L’obiettivo è registrare 20mila firme, entro la prossima settimana, e al momento ne sono arrivate 15.453.

    La costola italiana di Avaaz aveva raccolto 340mila firme, contro la cosiddetta legge bavaglio, poi finita in nulla, spacciandola come grande vittoria.

    Il solito guru della sinistra, Stefano Rodotà, riportato sul sito di Avaaz, aveva annunciato:

    «È stato aperto un canale fra la politica e i cittadini, una distanza che sembrava incolmabile per un attimo è stata colmata».

    Tutto virtualmente, con l’appoggio di Facebook e Twitter.


    Poi la tendenza antiberlusconiana è esplosa.

    L’Avaaz nostrana ha addirittura chiesto perentoriamente a Berlusconi «niente più bombe nucleari» raccogliendo 49.597 firme, secondo il sito.

    Nella speranza di dare una spallata al governo lo scorso dicembre, l’ultima frontiera dell’attivismo politico in rete, aveva lanciato una petizione dal titolo inequivocabile:
    «Nessuna fiducia a Berlusconi».

    Quando il governo ha incassato la fiducia erano già arrivate 55.173 firme (26mila nelle prime 24 ore).

    Non paghi gli agit prop in rete hanno invitato il popolo di internet a «inondare i parlamentari con i nostri messaggi», anche dopo la sconfitta.


    Avaaz.org è nata nel 2007 e ha sede a New York, anche se le prime battaglie virtuali le ha scatenate in Canada.

    Come Wikileaks lavora grazie a «volontari» sparsi per il mondo (Usa, Inghilterra, Svizzera, Brasile ed Argentina).

    Nelle elezioni del 2008 il ministro canadese, John Baird, ha bollato la comunità in rete come «un’ombrosa organizzazione straniera» collegata al miliardario George Soros.

    Un filantropo che negli ultimi anni ha investito milioni di dollari in varie cause a favore della democrazia spostandosi sempre più a sinistra.

    La «voce» in rete è sorta grazie a MoveOn.org, un’associazione americana finanziata da Soros.

    Sul sito di Avaaz si ribadisce che i soldi arrivano dalle singole donazioni dei membri, che sono milioni.

    La «voce» della rete si è battuta per cause ambientaliste globali, come il surriscaldamento del pianeta. repapelle: repapelle: ( capito ?? )

    In Canada si è registrata come movimento politico e ha contribuito a non far rieleggere alcuni parlamentari conservatori.

    Alcune campagne tuttavia non erano solo sinistrorse, come quella per la libertà del Tibet, la democrazia in Birmania e la battaglia a favore di Sakineh, la donna condannata alla lapidazione in Iran.

    Dallo scorso anno sembra che Avaaz stia svoltando lungo un percorso meno bipartisan.

    Nel marzo 2010 ha lanciato la campagna giustizialista a favore del magistrato spagnolo Baltasar Garzon, raccogliendo 135.795 firme.

    In giugno la comunità virtuale si è scatenata contro gli israeliani per la sanguinosa vicenda della flottiglia filopalestinese diretta a Gaza.

    Ogni 24 ore raccoglieva 200mila firme online.

    L’8 dicembre ha lanciato una «gigantesca» petizione in appoggio a Wikileaks e le sue rivelazioni, con il dichiarato intento di impedirne il blocco.


    I virtuali agitatori globali non si fermano alla raccolta di firme e scendono in campo con valanghe di messaggi alle autorità, campagne stampa o rivelazioni per raggiungere l’obiettivo via internet.

    L’ultima battaglia è contro la nascita in Canada di una televisione di destra.

    A quando una campagna contro le tv italiane influenzate da Berlusconi?


    www.faustobiloslavo.com

    Assalto mondiale a Berlusconi: l’ombra di Soros dietro a un sito - Interni - ilGiornale.it del 07-01-2011


    ***
    Ma guarda un po' ...e noi che pensavamo fosse moto spontaneo che nasceva dalla voglia irrefrenabile di magistratura e traditori politici di svolgere opera di moralizzazione nonche' di invitare tutti al rispetto della nostra amata ed attualissima costituzione


    :gluglu: :gluglu: :gluglu: :gluglu:

    repapelle:
    Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Assalto mondiale a Berlusconi: l’ombra di Soros dietro a un sito

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è finito nel mirino di un’aggressiva comunità globale, nata su internet, che sostiene vantare 6 milioni e mezzo di aderenti sparsi in 193 paesi.

    Si chiama «Avaaz», che in diverse lingue significa «voce».

    Pende a sinistra e ha una spiccata tendenza giustizialista, anche se punta a proporsi come la nuova «voce» democratica dei cittadini di un mondo globale.

    In confronto Beppe Grillo è un dilettante allo sbaraglio.

    Avaaz.org, che sarebbe stata finanziata dal miliardario George Soros, ha aperto un sito in Italia e raccoglie firme a raffica, on line, contro Berlusconi.

    L’ultima petizione ha un titolo da Sfida all’Ok Corral:

    «Corte costituzionale: difendi la nostra democrazia!».

    Segue un appello accorato ai giudici costituzionali per bloccare il «legittimo impedimento», ovvero il rinvio dei processi contro il presidente del Consiglio fino a quando sarà in carica.

    L’obiettivo è registrare 20mila firme, entro la prossima settimana, e al momento ne sono arrivate 15.453.

    La costola italiana di Avaaz aveva raccolto 340mila firme, contro la cosiddetta legge bavaglio, poi finita in nulla, spacciandola come grande vittoria.

    Il solito guru della sinistra, Stefano Rodotà, riportato sul sito di Avaaz, aveva annunciato:

    «È stato aperto un canale fra la politica e i cittadini, una distanza che sembrava incolmabile per un attimo è stata colmata».

    Tutto virtualmente, con l’appoggio di Facebook e Twitter.


    Poi la tendenza antiberlusconiana è esplosa.

    L’Avaaz nostrana ha addirittura chiesto perentoriamente a Berlusconi «niente più bombe nucleari» raccogliendo 49.597 firme, secondo il sito.

    Nella speranza di dare una spallata al governo lo scorso dicembre, l’ultima frontiera dell’attivismo politico in rete, aveva lanciato una petizione dal titolo inequivocabile:
    «Nessuna fiducia a Berlusconi».

    Quando il governo ha incassato la fiducia erano già arrivate 55.173 firme (26mila nelle prime 24 ore).

    Non paghi gli agit prop in rete hanno invitato il popolo di internet a «inondare i parlamentari con i nostri messaggi», anche dopo la sconfitta.


    Avaaz.org è nata nel 2007 e ha sede a New York, anche se le prime battaglie virtuali le ha scatenate in Canada.

    Come Wikileaks lavora grazie a «volontari» sparsi per il mondo (Usa, Inghilterra, Svizzera, Brasile ed Argentina).

    Nelle elezioni del 2008 il ministro canadese, John Baird, ha bollato la comunità in rete come «un’ombrosa organizzazione straniera» collegata al miliardario George Soros.

    Un filantropo che negli ultimi anni ha investito milioni di dollari in varie cause a favore della democrazia spostandosi sempre più a sinistra.

    La «voce» in rete è sorta grazie a MoveOn.org, un’associazione americana finanziata da Soros.

    Sul sito di Avaaz si ribadisce che i soldi arrivano dalle singole donazioni dei membri, che sono milioni.

    La «voce» della rete si è battuta per cause ambientaliste globali, come il surriscaldamento del pianeta. repapelle: repapelle: ( capito ?? )

    In Canada si è registrata come movimento politico e ha contribuito a non far rieleggere alcuni parlamentari conservatori.

    Alcune campagne tuttavia non erano solo sinistrorse, come quella per la libertà del Tibet, la democrazia in Birmania e la battaglia a favore di Sakineh, la donna condannata alla lapidazione in Iran.

    Dallo scorso anno sembra che Avaaz stia svoltando lungo un percorso meno bipartisan.

    Nel marzo 2010 ha lanciato la campagna giustizialista a favore del magistrato spagnolo Baltasar Garzon, raccogliendo 135.795 firme.

    In giugno la comunità virtuale si è scatenata contro gli israeliani per la sanguinosa vicenda della flottiglia filopalestinese diretta a Gaza.

    Ogni 24 ore raccoglieva 200mila firme online.

    L’8 dicembre ha lanciato una «gigantesca» petizione in appoggio a Wikileaks e le sue rivelazioni, con il dichiarato intento di impedirne il blocco.


    I virtuali agitatori globali non si fermano alla raccolta di firme e scendono in campo con valanghe di messaggi alle autorità, campagne stampa o rivelazioni per raggiungere l’obiettivo via internet.

    L’ultima battaglia è contro la nascita in Canada di una televisione di destra.

    A quando una campagna contro le tv italiane influenzate da Berlusconi?


    www.faustobiloslavo.com

    Assalto mondiale a Berlusconi: l’ombra di Soros dietro a un sito - Interni - ilGiornale.it del 07-01-2011


    ***
    Ma guarda un po' ...e noi che pensavamo fosse moto spontaneo che nasceva dalla voglia irrefrenabile di magistratura e traditori politici di svolgere opera di moralizzazione nonche' di invitare tutti al rispetto della nostra amata ed attualissima costituzione


    :gluglu: :gluglu: :gluglu: :gluglu:

    repapelle:
    Mi sembrerebbe che tutti gl'iscritti italiani aderenti alla banda soros dovrebbero essere considerati e dichiarati traditori della patria.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 25-03-11, 00:36
  2. Un'ombra dietro Tremonti
    Di Seyen nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 06-01-11, 23:41
  3. C'è Soros dietro la campagna anti-Lega?
    Di carlomartello nel forum Lega
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 03-05-10, 15:17
  4. Dietro tutto c'è Soros
    Di Affus nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-08-08, 01:16

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito