
Originariamente Scritto da
QUINTO
anche ieri, come accade spesso, mi sono visto Ballarò, su RAI 3. Non perché la trasmissione mi piaccia: infatti la trasmissione è uno schifo organizzata in modo da fare propaganda squilibrata a sinistra; ma perché semplicemente mi interessa la politica e in prima serata non c'era altro da vedere.
tra gli ospiti sinistri c'erano la Finocchiaro, Rodotà e Di Pietro. Inoltre hanno fatto un collegamento con una povera ragazza universitaria indottrinata radicalmente a sinistra e spacciata da Floris come una"studentessa universitaria".
quello che ha colpito non è tanto che una ragazza sui 20 anni possa ripetere la stessa noiosa retorica da partito comunista anni 70, retorica falsa e sciocca, ad esempio:
- dire che se l'università prende finanziamenti dai privati in certi progetti di ricerca allora "si privatizza l'università"
- dire che le privatizzazioni sono il male
- dire che riformare la scuola contrastando sprechi, fannulloni e baronie significa "eliminare il diritto allo studio" (!)
- dire che il governo "criminalizza" gli studenti (ovvero questo si riferisce al fatto che il governo ha detto che i teppisti che aggrediscono le forze dell'ordine sono teppisti)
no, quindi, tornando al concetto, non è questo il problema più grosso. Il problema più grosso è che le sciocchezze dette dalla ragazza non sono state contrastate dalla Finocchiaro rappresentante il PD. Solo Di Pietro, in piccola parte, è intervenuto precisando che non c'è nulla di male nel prendere finanziamenti dei privati in qualche progetto di ricerca dell'università (sulle restanti affermazioni deliranti della ragazza però non si è dissociato).
Davvero ragazzi la sinistra è un pericolo per la nazione; loro continuano a vivere nella loro realtà illusoria e dogmatica totalmente assurda, costruita da loro stessi nei loro giornali, libri e trasmissioni.
per fortuna il popolo italiano con l'aumento dell'istruzione sta abbandonando questo atteggiamento ottuso e menzognero. Ora dobbiamo impegnarci affinché la RAI sia ripulita da certe persone, cosi che tale sub-cultura sparisca ancora di più.