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    Predefinito Santoro spaccia gioielli falsi!

    di A. Sallusti prima pg. de ilgiornale.it 22 01 2011

    Il Vaticano chiede più moralità, titolava ieri a tutta pagina il Corriere della Sera.
    Sai che notizia.
    È cir*ca duemila anni che cardinali e papi (Benedetto XVI lo ha fatto anche ieri) ripetono con forza l'invi*to, ogni volta inascoltati e alcuni spernacchiati da an*ticlericali e laici.
    Il collegamento con il caso Ruby è indiretto ma sono in molti a giocarci sopra. Da Fini a Bersani, tutti applaudono il Papa e si autochiamano fuori dal monito che riguarda sicuramente più loro di Berlusconi, avendo la Chiesa a cuore problemi come l'aborto, il divorzio, le manipolazioni genetiche e i matrimoni gay ben più delle frequentazioni private.

    Fa piacere che il primo quotidiano d'Italia dia tanto spazio all'autorevolezza del Santo Padre, le cui paro*le sono solitamente confinate in poche righe nelle pa*gine interne.
    Ma si sa, queste sono le ore della grande ipocrisia.
    Fini che si indigna per la telefonata di Berlu*sconi in Questura e nasconde sotto lo zerbino le sue alla Rai per fare avere appalti alla suocera.
    La Melan*dri, che da ministra di Prodi amava frequentare le fe*ste in Kenia degli amici di Lele Mora e non pagare l'affitto di casa, va in tv e veste i panni indignati della grande moralizzatrice.
    Avviene tutto, e solo, nei salot*ti televisivi e sui giornali.

    Fa ridere vedere grigi opinio*nisti, intellettuali, donne con la puzza sotto il naso e tromboni attempati scodinzolare felici attorno a un gruppo di ragazzine dai costumi un po' discinti ed elevarle a faro del Paese.
    Tutti lì, ad aspettare come vecchi bavosi un osso, cioè la nuova sensazionale ri*velazione piccante che potrebbe cambiare il corso della (loro) storia.

    Tra i più attizzati ovviamente c'è Michele Santoro.
    Altro che Lele Mora.
    Più che un giornalista ormai è l'agente di mafiosi e presunte escort.
    Pende dalle loro labbra, certifica le loro verità.
    Prendiamo Nadia Ma*crì, la ragazza che ha raccontato in diretta i regali e le super prestazioni di Berlusconi. La giovane ha mo*strato in diretta gioielli e monili ricevuti in dono ad Arcore.
    Ha mentito.
    Il suo ex marito racconta oggi a il Giornale che quando li ha visti in tv si è arrabbiato non poco: quei regali glieli aveva fatti lui ed è in grado di provarlo.

    Santoro quindi spaccia falsi.
    Quello che dovrebbe fare inorridire è che lo fa sulla tv di Stato.
    Non è l'uni*co.
    I giornalisti Rai di sinistra (quasi la totalità) hanno rotto gli argini.
    È una corsa a chi la spara più grossa.
    Li vedi, sono felici di zittire i pochi ospiti non allineati sulla tesi della Boccassini. Sorridono, irridono quan*do gli spieghi che questo è l'unico caso giudiziario dove le presunte vittime smentiscono di esserlo.
    Non sono stato concusso, dice il funzionario della Questu*ra.
    Non sapeva che ero minorenne e non mi ha tocca*to, sostiene Ruby.
    Non conta.
    Noi stiamo pagando il canone per essere presi per il naso, violentati nell'in*telligenza.
    Vogliono Berlusconi morto e prendere il suo posto.

    Ieri Berlusconi ha ufficializzato che non andrà da giudici che non hanno titoli per interrogar*lo.
    E Bossi si è fatto scudo umano: Silvio si riposi, fac*ciamo noi della Lega, ha detto il leader del Carroccio.
    Credo che ancora una volta abbiano stappato cham*pagne ma la festa non ci sarà, se non eventualmente nell'urna (e non sarà la loro).

    saluti

  2. #2
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    Predefinito Rif: Santoro spaccia gioielli falsi!

    Citazione Originariamente Scritto da mustang2 Visualizza Messaggio
    di A. Sallusti prima pg. de ilgiornale.it 22 01 2011

    Il Vaticano chiede più moralità, titolava ieri a tutta pagina il Corriere della Sera.
    Sai che notizia.
    È cir*ca duemila anni che cardinali e papi (Benedetto XVI lo ha fatto anche ieri) ripetono con forza l'invi*to, ogni volta inascoltati e alcuni spernacchiati da an*ticlericali e laici.
    Il collegamento con il caso Ruby è indiretto ma sono in molti a giocarci sopra. Da Fini a Bersani, tutti applaudono il Papa e si autochiamano fuori dal monito che riguarda sicuramente più loro di Berlusconi, avendo la Chiesa a cuore problemi come l'aborto, il divorzio, le manipolazioni genetiche e i matrimoni gay ben più delle frequentazioni private.

    Fa piacere che il primo quotidiano d'Italia dia tanto spazio all'autorevolezza del Santo Padre, le cui paro*le sono solitamente confinate in poche righe nelle pa*gine interne.
    Ma si sa, queste sono le ore della grande ipocrisia.
    Fini che si indigna per la telefonata di Berlu*sconi in Questura e nasconde sotto lo zerbino le sue alla Rai per fare avere appalti alla suocera.
    La Melan*dri, che da ministra di Prodi amava frequentare le fe*ste in Kenia degli amici di Lele Mora e non pagare l'affitto di casa, va in tv e veste i panni indignati della grande moralizzatrice.
    Avviene tutto, e solo, nei salot*ti televisivi e sui giornali.

    Fa ridere vedere grigi opinio*nisti, intellettuali, donne con la puzza sotto il naso e tromboni attempati scodinzolare felici attorno a un gruppo di ragazzine dai costumi un po' discinti ed elevarle a faro del Paese.
    Tutti lì, ad aspettare come vecchi bavosi un osso, cioè la nuova sensazionale ri*velazione piccante che potrebbe cambiare il corso della (loro) storia.

    Tra i più attizzati ovviamente c'è Michele Santoro.
    Altro che Lele Mora.
    Più che un giornalista ormai è l'agente di mafiosi e presunte escort.
    Pende dalle loro labbra, certifica le loro verità.
    Prendiamo Nadia Ma*crì, la ragazza che ha raccontato in diretta i regali e le super prestazioni di Berlusconi. La giovane ha mo*strato in diretta gioielli e monili ricevuti in dono ad Arcore.
    Ha mentito.
    Il suo ex marito racconta oggi a il Giornale che quando li ha visti in tv si è arrabbiato non poco: quei regali glieli aveva fatti lui ed è in grado di provarlo.

    Santoro quindi spaccia falsi.
    Quello che dovrebbe fare inorridire è che lo fa sulla tv di Stato.
    Non è l'uni*co.
    I giornalisti Rai di sinistra (quasi la totalità) hanno rotto gli argini.
    È una corsa a chi la spara più grossa.
    Li vedi, sono felici di zittire i pochi ospiti non allineati sulla tesi della Boccassini. Sorridono, irridono quan*do gli spieghi che questo è l'unico caso giudiziario dove le presunte vittime smentiscono di esserlo.
    Non sono stato concusso, dice il funzionario della Questu*ra.
    Non sapeva che ero minorenne e non mi ha tocca*to, sostiene Ruby.
    Non conta.
    Noi stiamo pagando il canone per essere presi per il naso, violentati nell'in*telligenza.
    Vogliono Berlusconi morto e prendere il suo posto.

    Ieri Berlusconi ha ufficializzato che non andrà da giudici che non hanno titoli per interrogar*lo.
    E Bossi si è fatto scudo umano: Silvio si riposi, fac*ciamo noi della Lega, ha detto il leader del Carroccio.
    Credo che ancora una volta abbiano stappato cham*pagne ma la festa non ci sarà, se non eventualmente nell'urna (e non sarà la loro).

    saluti
    Da chiedersi se benedetto XVI non si riferisse a certa stampa ed alla magistratura che usa impropriamente i mezzi che le mettiamo in mano pagandoli di tasca nostra.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Santoro spaccia gioielli falsi!

    I bastardoni comunisti e loro complici togati rossi e Santorini vari non sono capaci neanche di mettere su una parvenza di sceneggiatella . fanno proprio schifo agli zebedei .... così come coloro che gli danno credito


    Ex marito Macri', Nadia mente
    La sceneggiata ad Annozero e' stata vergognosa
    22 gennaio, 10:05

    Ex marito Macri', Nadia mente (ANSA) - ROMA, 22 GEN - ''Nadia mente. I gioielli che ha mostrato ad Annozero glieli ho regalati io, il Cavaliere non c'entra niente''. A smentire le dichiarazioni della escort Nadia Macri' e' l'ex marito, Antonio Di Bella, intervistato dal Giornale.''Quel bracciale Swarovski gliel'ho preso io al Blue Moon di Gela nel 2007-2008, e' costato 159 euro'', afferma Di Bella. 'Il proprietario si ricorda bene quel giorno, abbiamo acquistato anche un orologio abbinato al bracciale e un paio di scarpe'.




    Ex marito Macri', Nadia mente - Top News - ANSA.it
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  4. #4
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    Predefinito Rif: Santoro spaccia gioielli falsi!

    ennesima dimostrazione
    Perchè, ma perchè non capite?
    che io non posso lasciar la mia terra,
    ogni albero conosce il mio tocco,
    ogni frutto è per me come un figlio.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Santoro spaccia gioielli falsi!

    Ah Santoro! Vu cumprà?
    GLF

  6. #6
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    Predefinito Il marito della Macrì sbugiarda l'ex moglie

    Il gelese ex marito (PRIMA PAGINA sul Giornale gen-22/2011) si ricorda a distanza di due anni il prezzo pagato x il braccialetto : 159 eurini .
    Di più : si riserva di cercare trovare ed esibire lo scontrino

    "NADIA MENTE, QUEL BRACCIALE E' UN MIO REGALO" - Interni - ilGiornale.it del 22-01-2011

    Mi spiace far presente che quel bracciale glielo regalato io e l'ho pagato 197,55 euro sul ponte vecchio a Firenze. Ho ancora lo scontrino con la foto di quando lo ha indossato.


  7. #7
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    Predefinito Rif: Santoro spaccia gioielli falsi!

    Le dieci bugie da smontare!

    Dieci bugie. Dieci massime spacciate con troppa sicurezza da magistratura, giornali, tifosi dell’inchiesta su Ruby.
    Un’indagine che è ancora in corso ma sembra già finita.
    A leggere «Repubblica», nell’edizione di ieri, siamo già dalle parti della sentenza. Se non oltre.
    Col Cavaliere già con un piede al gabbio.
    Così, in un articolo sterminato, il quotidiano diretto da Ezio Mauro ha messo in fila, come perle, le dieci menzogne di Berlusconi.
    Menzogne presunte, traballanti, sfocate, perché le cose non stanno così.
    Per questo oggi è «il Giornale» a mettere in pagina dieci bugie.
    Dieci verità mancate, figlie dell’euforia giacobina di questi giorni.
    Di questo clima incandescente in cui c’è chi aspetta, impugnando gli atti dell’inchiesta come forconi, la caduta dell’odiato Cavaliere.
    Attesa dal lontano 1994.

    1) Ruby ha chiesto 5 milioni al premier
    È lei stessa ad affermarlo in una telefonata del 28 ottobre: «Col mio avvocato abbiamo chiesto al Cavaliere 5 milioni in cambio del fatto che io passo per pazza, che racconto solo cazzate».
    L’avvocato storico di Ruby, Luca Giuliante, ha liquidato i 5 milioni con una risata e un’intervista al Giornale: «Anch’io, quando gioco al Superenalotto, mi immagino come sarebbe vincere certe cifre. Al massimo Ruby poteva chiedere un favore a me, ma certo non chiedere di averne attraverso di me». Lei stessa, intervistata da Alfonso Signorini nel programma Kalispèra! ha smentito. E ha offerto una chiave di lettura di quell’intercettazione: «Posso dire delle esagerazioni, ma non questo. Non capisco più quello che è vero o quello che viene scritto». Facile immaginare che in quella telefonata Ruby sognasse ad occhi aperti. Il 27 ottobre quasi implora il ragionier Giuseppe Spinelli: «Ho bisogno del suo aiuto perché non so veramente come fare». Altro che 5 milioni, Ruby è una ragazza disperata.

    2) Ruby ha fatto sesso col premier
    È Repubblica a mettere fra virgolette questa frase, attribuendola naturalmente a Ruby: «Ho fatto sesso col premier, lui sapeva che ero minorenne».
    Questa frase, però, la giovane marocchina non l’ha mai pronunciata.
    A dirla, de relato per usare un linguaggio consono ai pentiti, è un’altra ragazza che mette a verbale una confidenza presunta di Ruby.
    Ruby però ha smentito.
    Insomma, sulla giostra delle dichiarazioni si trova tutto e il contrario di tutto. Ruby, davanti alle telecamere di Kalispèra!, è stata categorica: «Lui non mi ha mai toccato nemmeno con un dito. Anzi, era disposto ad ascoltarmi a differenza di tutti gli psicologi che ho incontrato e che sono pagati per farlo». Può darsi che la Procura abbia ragione, ma l’ammissione di Ruby non c’è.
    C’è semmai l’esatto opposto.

    3) Ad Arcore un puttanaio
    È l’espressione che usa un’amica di Nicole Minetti, M.T. che una sera partecipa ad una cena a Villa San Martino.
    Conversando con un’altra ragazza al telefono, M.T. è esplicita:
    «Quando qualcuno ha iniziato a far vedere il culo, la serata è decollata in un susseguirsi di scene più o meno volgari, come se fosse naturale... Siamo proprio in un puttanaio dove ciascuno è libero di fare quello che gli pare».
    Il 16 novembre M.T. viene interrogata. E innesta non una ma due volte la retromarcia: «Nessuno mi ha proposto nulla, nessuno ha fatto sesso».
    Ma allora dov’è il puttanaio, le scene volgari e tuto il resto?

    4) Soldi per il sesso
    È la tesi di fondo dell’inchiesta: il Cavaliere pagava le ragazze per le loro prestazioni sessuali.
    Sembrerebbe un automatismo, ma non è così.
    La prova, paradossalmente, ce la dà ancora M.T. al telefono con la solita amica: «Berlusconi mi dice: “Come sei stata?” e io gli ho detto “no, non mi sono divertita”. Allora lui mi ha detto: “Avrei piacere di aiutarti negli studi, perché Nicole mi dice che studi, che sei una brava ragazza. Tieni”».
    E M.T. torna a casa con la busta regalo del Cavaliere.
    Come si vede, e gli esempi sono molti, Berlusconi aiuta chi ha bisogno. Con o senza sesso.

    5) Le prove evidenti
    Per la Procura le prove sono evidenti. Così evidenti che i pm giocano d’azzardo e chiedono il processo con il rito immediato.
    Dopo quasi diciassette anni di inchieste sul premier, bisogna ammettere che questa è una novità.
    Prima i pm avevano sempre seguito l’iter canonico, passando per il filtro dell’udienza preliminare. Questa volta accelerano e tentano lo sprint.
    Ma dov’è la pistola fumante, la prova regina, quella del ko?
    Se c’è, è ben nascosta negli armadi della Procura e al momento nessuno l’ha ancora vista.
    Ci sono, è vero, una valanga di intercettazioni. Ma le intercettazioni, come si è visto in anni e anni di inchieste nate fra squilli di tromba e poi finite su un binario morto o con molto meno clamore, promettono quasi sempre quel che non mantengono.
    Perché per loro natura sono scivolose, più di una buccia di banana, spesso incomprensibili, equivoche.
    E poi quando le si trascrive, anche questo è capitato in molte indagini, arrivano le sorprese. Le correzioni. Le variazioni rispetto a quel che si era capito dai brogliacci.

    6) Berlusconi sapeva che Ruby era minorenne
    Anche questo non è provato.
    Il capo di gabinetto della questura di Milano Pietro Ostuni, protagonista della movimentata notte del 27 maggio, dà un’altra versione:
    «La parola minore non fu mai pronunciata».
    S’intende, al telefono con Berlusconi.
    Poi lancia un assist alla Procura: «Era implicito che si parlasse di una minorenne perché si parlò di affido di una persona priva di documenti».
    Basta la parola affido per chiudere la questione e pensare che Berlusconi sapesse?
    Quel che è implicito per un dirigente della polizia, abituato a maneggiare casi del genere, dovrebbe essere esplicito per il Cavaliere?
    Inutile cercare la soluzione del pasticcio con Ruby.
    Dice tutto e il contrario di tutto.
    Berlusconi sapeva, anzi no, anzi un po’. Le certezze vacillano.

    7) Il premier non è mai stato spiato
    Lo scrivono alcuni giornali che giocano con le parole e i tempi.
    La verità è che per mesi decine e decine di persone in entrata e uscita da Arcore sono state monitorate, spesso fotografate, intercettate, perfino pedinate.
    In molti casi si sono chiesti i tabulati retrospettivamente fino al gennaio 2010. Le intercettazioni compiute in meno di sei mesi, sarebbero almeno centomila, ma probabilmente centocinquantamila.
    Centocinquantamila telefonate e sms finiti nei brogliacci degli inquirenti. In questo modo, con una sorta di assedio elettronico lungo quasi un anno, è stata ricostruita la vita del premier all’interno delle mura di Arcore sera dopo sera.

    8) Le ragazze di via Olgettina non sono state maltrattate come sostiene Berlusconi
    Lo scrive la Repubblica che prova a ridicolizzare quel che, fra un videomessaggio e l’altro, ha affermato il presidente del Consiglio.
    Ma il quotidiano diretto da Ezio Mauro dà una versione tranquillizzante e quasi soporifera di quel che è accaduto venerdì mattina.
    Non è andata così.
    Ecco il racconto di Barbara Guerra, ex concorrente della Fattoria 4 ed ex schedina della Domenica sportiva, al Giornale:
    «Hanno bussato alle sei e mezzo del mattino. Mi hanno immediatamente sequestrato il cellulare e i computer, hanno messo sottosopra la casa, cercavano droga e materiale pornografico. Non mi hanno nemmeno dato la possibilità di chiamare il mio avvocato, ma l’hanno contattato loro. Mi hanno costretto a fare la doccia con la porta aperta e poi mi hanno fatto entrare in macchina e come una mafiosa mi hanno portato in questura. Mi hanno trattenuto fino alle otto di sera, senza mangiare e senza bere. Naturalmente tutto questo anche se non sono indagata ma solo una testimone».

    9) Le ragazze non pagavano l’affitto
    Il palazzo di via Olgettina è stato ribattezzato con disprezzo il «regno delle protette».
    S’intende, dal Cavaliere.
    E loro, le amiche di Emilio Fede e Lele Mora, sono finite alla gogna.
    Tutti, o quasi, hanno scritto che era lui a pagare l’affitto.
    Poi la scoperta: erano loro, le showgirl, a saldare.
    E di tasca propria. Non importa.
    Stufa del clamore, l’immobiliare Friza le ha sfrattate.

    10) Silvio Berlusconi ha affrontato «solo» sedici processi
    È la tesi di Repubblica che buca, come fosse un palloncino, la dichiarazione del premier.
    Il Cavaliere aveva detto: «Ho letto finalmente le 389 pagine dell’ultima persecuzione, la ventottesima in diciassette anni».
    Ma Repubblica parla solo delle inchieste che sono andate a dibattimento.
    E le altre?
    Berlusconi non ha torto. Basta ricordare quel che accade in Sicilia dove il premier è oggetto, dai tempi della sua discesa in campo, di inchieste incredibili. L’hanno accusato di essere fra i cosiddetti mandanti esterni delle stragi, è stato iscritto più di una volta nel registro degli indagati con contestazioni al cui confronto quelle del Rubygate paiono peccati quasi veniali.
    In pratica si sosteneva che avesse le mani sporche di sangue.
    Il fatto che non si sia arrivati al processo significa solo che i pm non sono riusciti a dimostrare i loro teoremi.
    Ma le Procure sono tenaci e non mollano la presa.
    Il numero esatto delle inchieste aperte e magari archiviate e poi riaperte e poi ancora riarchiviate e così via è davvero un mistero perché ormai per calcolarle ci vorrebbe un computer.

    Stefano Zurlo pg.5 de ilgiornale.it 22 01 2011

    saluti

  8. #8
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    Predefinito Rif: Il marito della Macrì sbugiarda l'ex moglie

    A me sembra il teatro dell’assurdo : cioè fatemi capire , a fronte di una MONUMENTALE EVIDENZA di pagamenti regalie comodati .. abbiamo un Presidente che utilizza il suo POTERE MEDIATICO per andare a raccontare ai milioni di cittadini-elettori DISINFORMATI IN QUANTO TELEDIPENDENTI due cose :

    a) che lui NON ha mai pagato una donna nella sua vita

    b) che lui ha una fidanzata la quale era presente alle famose cene

    Ebbene , a fronte di questa farsa .. oggi 2011/gen-22 il Giornale porta in prima pagina la intervista all’ex marito gelese della Macrì il quale afferma che il prezioso gioiello (159 €) mostrato dalla Macrì alla telecamera di Annozero non è un regalo di papy Silvio ma bensì suo (suo del marito) – e addirittura cita il nome di gioielleria e prezzo

    Ammesso e non concesso .. la PRIMA PAGINA vale così poco , vale cioè la bugia (ammessa e non concessa) di una escort conclamata su un regalo dal valore di 159 € ?

    E le bugie del Padrone (indiretto) del Giornale – propalate in TV grazie all’illegittimo POTERE MEDIATICO di cui dispone .. quanto valgono queste megaballe ?

    A me sembra realmente che i berluscones hanno , questa volta , definitivamente perduto il contattto con la realtà !

    Aggiungo che il contatto della Macrì con Berlusconi è provato dal possesso che la ragazza aveva del numero del Presidente –

    di modo che la bugia (ammessa e non concessa) su un regalo di infimo valore non potrebbe valere nemmeno come indizio-grimaldello utile a smontare tutto il resto : cioè si tratta di una bugia (ammessa e non concessa) che , realmente , esaurisce gli effetti in se stessa !

    PRIMA PAGINA sul Giornale . Roba da matti … !

    Altro che fine Impero …

  9. #9
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    Predefinito Rif: Santoro spaccia gioielli falsi!

    Assalto giudiziario.

    di G. M. Chiocci pg.2 de ilgiornale.it 22 01 2011

    Superteste o teste-bufala?
    L’escort (forse ex forse no, la ragazza non sembra avere le idee chiare in proposito) che ad Annozero è andata in scena ripetendo in versione sempre riveduta e corretta il racconto dei suoi presunti trascorsi hard con Silvio Berlusconi, sembra voler indossare il costume da «pistola fumante» contro il premier.
    Ha visto la droga, ha visto le orge, ha visto i soldi.
    E, adesso, in ritardo, ha finalmente visto Ruby.
    Ma come grande accusatrice non è esattamente blindata.
    Chi la conosce non le crede.
    E anche la sua storia è poco granitica.
    Semmai è elastica: cambia, si aggiorna, cerca di coincidere con le date e con i nomi emersi dal Rubygate.

    A cominciare, appunto, dalla ragazzina del Marocco.
    Ruby Rubacuori nelle precedenti edizioni di «avventure col premier» targate Macrì non c’era mai stata.
    Salta fuori solo dopo che i pm milanesi vogliono processare il presidente del Consiglio proprio per la giovane Karima, accusandolo di sfruttamento di minore e di concussione.
    Ed ecco il miracolo: prima Nadia confida al Fatto Quotidiano che c’era una ragazza «troppo giovane», che «credo sia Ruby».
    E poi, a favor di telecamera, quando è Sandro Ruotolo by Santoro che glielo
    chiede, Nadia addirittura è diventata «sicura» dell’identità di quell’ospite.

    Anche la data, che traballava, s’è fissata al 24 aprile del 2010, che come è stato scritto su tutti i giornali è un giorno in cui ad Arcore, tra gli ospiti della serata, c’era anche la ragazza del Marocco.
    Nadia, però, appena 5 giorni prima, nell’intervista al Fatto, aveva affermato con certezza di essere stata «due volte nella villa di Arcore, l’ultima a fine marzo dell’anno scorso».

    Se Nadia sul tempo è relativista, in compenso deve avere doti divinatorie nell’azzeccare l’età altrui.
    Sempre sul Fatto, la Macrì ammette che la conversazione nei «festini» era scadente: con le altre ragazze (di cui non ricorda un nome, ndr) si parlava «solo dei soldi e del trucco».
    Eppure in quell’intervista Nadia parla di «minorenni» ad Arcore, ragazzine di «17 o quasi 18 anni», proprio «come Ruby all’epoca».

    Secondo la mamma di Nadia, Maria Luigia Peluso, la spiegazione è semplice. «Esagera con la fantasia», ha ripetuto ancora ieri al Corriere del Mezzogiorno, confidando ben poco nell’attendibilità della figlia-superteste:
    «Come ho sempre detto racconta balle colossali per avere notorietà».

    Lei, Nadia, s’era già lamentata a novembre scorso dei giudizi severi di sua madre, che l’ha smentita anche rispetto al dettaglio raccontato dalla ragazza ai pm di Palermo a ottobre scorso, ossia di aver fatto parlare Silvio con la mamma («Gli disse, qui ci stiamo morendo di fame»).
    Tutti coloro che l’hanno conosciuta non sembrano troppo convinti della genuinità delle rivelazioni di Nadia, e non lesinano giudizi poco lusinghieri su quella ragazza.
    C’è Lucio Rota, che pochi anni fa diede in gestione il suo bar vicino Parma alla Macrì e al suo compagno d’allora, e che descrive la ragazza come «violenta», «totalmente inaffidabile», «gran ballista», «una persona da prendere con le pinze».
    C’è Elisa Alloro, che sulle feste nelle case del premier ha scritto pure un libro, pronta a giurare che la «visita» della Macrì a Villa Certosa, a Pasqua 2009, finì ingloriosamente con la cacciata di Nadia, «violenta», che aveva litigato con la compagna di stanza.
    L’ex fidanzato Marco Caroli è ancora più diretto. «Lei voleva entrare in contatto con personaggi famosi. E sfruttarli. Ricattarli», dice su Nadia, e aggiunge: «Aveva in testa il Cavaliere. E sapeva, o immaginava di sapere, come colpirlo».
    Stessa musica dall’ex marito, Tony Di Bella, che a novembre, all’Ansa, ha sparato a zero sulla madre di suo figlio:
    «Nadia Macrì è una grande bugiarda, una donna irrequieta, insoddisfatta della vita, che cerca solo pubblicità».

    Una donna che «ci maltrattava fisicamente: sia me che il bambino».
    Come è noto, la Macrì fu arrestata per maltrattamenti sul figlio.
    Assolta in primo grado, è in attesa dell’appello. Di quella «disavventura», Nadia ha anche parlato nell’interrogatorio con i pm di Palermo dello scorso 26 ottobre, quello che ha dato «notorietà» a lei e alle sue storie.
    Al pm che le chiede come mai fosse stata arrestata, la Macrì risponde: «Sì, per maltrattamenti su mio figlio, però sono stata assolta perché non ci sono prove, comunque alla fine sono stata assolta perché non sono una buona madre, va beh, a quell’epoca ero giovane, tiravo molto di cocaina, ero in depressione post parto, cioè non stavo bene».

    E il verbale palermitano, poi girato alla procura di Milano per competenza territoriale mostra anche un’altra faccia di Nadia, astiosa contro Berlusconi manco militasse nell’Idv, e che scherza con i pm, chiedendo a uno dei magistrati che le ricorda di dire la verità «lei come fa a sapere che io dico la verità?».
    Poi inanella a verbale una serie di interessanti riflessioni sul Cav, che «per me, non vale niente proprio».
    Dice di essere stata pagata da lui personalmente, «con i nostri soldi, capito? Noi paghiamo le tasse e lui le fa le tasse».
    Non fosse chiaro, ribadisce dopo poche righe: «Lui con i suoi discorsi, trallallà, da Hitler, perché per me è così la storia, e poi io ero lì per i soldi non è che io sono una fan di Berlusconi, per me lui sbaglia, sbaglia parecchio perché per me lui deve fare il presidente, non deve fare queste cose qua, cioè lui è il primo mafioso perché secondo me...».

    Anche a verbale le date non tornano.
    Il festino a Villa San Martino sarebbe avvenuto «sempre prima di aprile», e dunque non il 24 aprile, come la Macrì ha detto da Santoro.
    D’altra parte che la memoria le faccia qualche scherzo lo ammette lei stessa, quando i pm le chiedono il nome di un «pierre» per cui aveva lavorato a Milano. Nadia si sforza, ma non ricorda come si chiama, «mi dimentico le cose io».
    I pm insistono: «Invece le deve ricordare».
    Lei taglia corto: «Troppa cocaina...».

    saluti

  10. #10
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    Predefinito Rif: Il marito della Macrì sbugiarda l'ex moglie

    Citazione Originariamente Scritto da cantone_nordovest Visualizza Messaggio
    A me sembra il teatro dell’assurdo : cioè fatemi capire , a fronte di una MONUMENTALE EVIDENZA di pagamenti regalie comodati .. abbiamo un Presidente che utilizza il suo POTERE MEDIATICO per andare a raccontare ai milioni di cittadini-elettori DISINFORMATI IN QUANTO TELEDIPENDENTI due cose :

    a) che lui NON ha mai pagato una donna nella sua vita

    b) che lui ha una fidanzata la quale era presente alle famose cene

    Ebbene , a fronte di questa farsa .. oggi 2011/gen-22 il Giornale porta in prima pagina la intervista all’ex marito gelese della Macrì il quale afferma che il prezioso gioiello (159 €) mostrato dalla Macrì alla telecamera di Annozero non è un regalo di papy Silvio ma bensì suo (suo del marito) – e addirittura cita il nome di gioielleria e prezzo

    Ammesso e non concesso .. la PRIMA PAGINA vale così poco , vale cioè la bugia (ammessa e non concessa) di una escort conclamata su un regalo dal valore di 159 € ?

    E le bugie del Padrone (indiretto) del Giornale – propalate in TV grazie all’illegittimo POTERE MEDIATICO di cui dispone .. quanto valgono queste megaballe ?

    A me sembra realmente che i berluscones hanno , questa volta , definitivamente perduto il contattto con la realtà !

    Aggiungo che il contatto della Macrì con Berlusconi è provato dal possesso che la ragazza aveva del numero del Presidente –

    di modo che la bugia (ammessa e non concessa) su un regalo di infimo valore non potrebbe valere nemmeno come indizio-grimaldello utile a smontare tutto il resto : cioè si tratta di una bugia (ammessa e non concessa) che , realmente , esaurisce gli effetti in se stessa !

    PRIMA PAGINA sul Giornale . Roba da matti … !

    Altro che fine Impero …
    Bisognerebbe sottopporre tutti i politici ed i giudici all'esame della macchina della verità chiedendo loro se hanno avuto rapporti extraconiugali e a chi mente la radiazione dall'ufficio e professiuone cui é stato nominato.


    Di berlusconi so tutto di bersani, dipietro, casini fini , vendola e di tutti i magistrati non so nulla.

    Sono tutti santi? Nessun peccatore? Usano il cilicio se tentati?

    VADE RETRO , SATANA!

 

 
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