Su ragazzi, bisogna ammetterlo, come a destra l'unica strategia vincente è quella della Lega (progetto federalismo), nelle opposizioni l'unica strategia vincente è quella dipietrista con il suo giustizialismo.
Di Pietro alle opposizioni piace ancora meno che a destra, troppo arrogante, non rispetta nessuno, nè i più anziani nè chi gli ha procurato il posto garantito candidandolo nel collegio più sicuro del mondo.
E poi l'uomo parte in quarta senza mediazioni.
Comunque sia tutti ricordiamo il primo Di Pietro che sosteneva la necessità delle dimissioni e la non candidatura per un indagato di qualsiasi tribunale.
Ha poi leggermente corretto la sua posizione causa vicende familiari, ma l'ossatura del pensiero dipietrista è questa: se un magistrato ti indaga diventi automaticamente inaffidabile in quanto sospetto e quindi ti fai da parte.
Come accolsero il resto delle opposizione questo suo dictat?
Non bene, per ovvii motivi anche, Casini si troverebbe un partito dimezzato, la sinistra .... insomma la sinistra era garantista e poi anche lei ha i suoi conti da fare con indagini varie la cui difesa era affidata al deputato avvocato Guido Calvi opportunamente nominato ora membro laico del CSM. Quindi insomma, no, Di Pietro sarebbe stato troppo radicale.
Ma oggi signori Di Pietro ha la sua rivincita. Il suo credo, dimissioni a chi è indagato, è invocato da tutte le opposizioni. Tutti, ma proprio tutti, anche da coloro che risultano tutt'ora sotto indagine.
Quindi siccome non è giusto che una idea sia così spudoratamente usata senza riconoscere il merito del suo ideatore .... io sono qui a rendere giustizia a Di Pietro, l'uomo che ha reso possibile tutto questo!!!
Quindi onore al merito a Di Pietro per il grandissimo successo.




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