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Discussione: Geopolitica

  1. #1181
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    Predefinito Re: Geopolitica

    da Effedieffe.

    L’ultima di Obama (bin Laden?)
    Maurizio Blondet
    Si sa che la Cia e i suoi terroristi (pardon, combattenti per l’Islam) oggi si amano, domani si odiano, e dopodomani sono di nuovo amici e pronti a qualche impresa comune. Nel groviglio creato in Medio Oriente, il filo del Bene e quello del Male sono quasi impossibili da sceverare. L’intrico è così inestricabile che a volte tiri un filo verde e ne viene fuori uno blu. Cerchi Osama e trovi Obama.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #1182
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    Predefinito Re: Geopolitica

    HAARP – Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima


    14 ottobre 2013 | Autore Redazione | Stampa articolo
    Fonte: http://www.europarl.europa.eu/sides/...PDF+V0%2F%2FIT
    HAARP – Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima
    Il 5 febbraio 1998 la sottocommissione “Sicurezza e disarmo” del Parlamento europeo tenne
    un’audizione in cui si parlò anche di HAARP. Benché invitati, i rappresentanti della NATO e degli
    USA preferirono non partecipare. La commissione deplora che gli USA non abbiano inviato nessuno
    all’audizione e non abbiano approfittato dell’occasione per commentare il materiale presentato(24).
    HAARP, il programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (High Frequency Active Auroral
    Research Project) è condotto congiuntamente dall’aeronautica militare e dalla marina militare
    americane e dall’Istituto di geofisica dell’Università dell’Alaska di Fairbanks. Progetti analoghi
    vengono condotti addirittura in Norvegia, probabilmente in Antartide, ma anche nell’ex Unione
    Sovietica(25). HAARP è un progetto di ricerca in cui, attraverso impianti basati a terra e una serie
    di antenne, ciascuna alimentata da un proprio trasmettitore, si riscaldano con potenti onde radio parti
    della ionosfera(26). L’energia così generata riscalda talune parti della ionosfera provocando buchi e
    lenti artificiali.
    Lo HAARP può essere impiegato per molti scopi. Manipolando le proprietà elettriche dell’atmosfera
    si diventa in grado di porre sotto controllo forze immani. Facendovi ricorso quale arma militare, le
    conseguenze potrebbero essere devastanti per il nemico. Attraverso HAARP è possibile convogliare
    in una zona prestabilita energia milioni di volte più intensa di quella che sarebbe possibile inviare
    con qualsiasi altro trasmettitore tradizionale. L’energia può anche essere indirizzata verso un
    obiettivo mobile, per cui si potrebbe applicare anche contro i missili del nemico.
    Il progetto consente anche di migliorare le comunicazioni con i sommergibili e di manipolare la
    situazione meteorologica globale. Ma è possibile anche il contrario, cioè disturbare le
    comunicazioni. Manipolando la ionosfera è possibile ostacolare le comunicazioni globali facendo
    però arrivare a destinazione le proprie. Un’altra applicazione del sistema è quella di scandagliare a
    raggi X la terra per vari chilometri di profondità (con un’apposita tomografia a effetto penetrante)
    per esplorare campi di petrolio e di gas, ma anche attrezzature militari sotterranee. Radar in grado
    di vedere oltre l’orizzonte e di definire gli oggetti a grande distanza sono un’altra delle applicazioni
    del sistema HAARP. Ciò consente di individuare gli oggetti in arrivo da dietro la curvatura del
    pianeta.
    A partire dagli anni ’50 gli Stati Uniti hanno effettuato esplosioni di materiale nucleare nelle fasce
    di Van Allen(27) per sondare gli effetti delle esplosioni atomiche ad un’altezza così elevata sulle
    trasmissioni radio e le operazioni radar in virtù dell’intenso impulso elettromagnetico scatenato dalle
    deflagrazioni. Esse crearono nuove fasce di radiazione magnetica comprendenti quasi tutta la terra.
    Gli elettroni correvano lungo linee di campo magnetiche creando un’aurora boreale artificiale sopra(
    28) Articolo 1.
    DOC_IT\RR\370\370003 PE 227.710/def. – 22 -
    il Polo Nord. Con questi test militari si rischia seriamente di danneggiare per molto tempo la fascia
    di Van Allen. Il campo magnetico terrestre può essere distrutto in vaste aree impedendo le
    comunicazioni via radio. Secondo scienziati americani ci vorranno probabilmente molte centinaia
    di anni prima che la fascia di Van Allen si stabilizzi nella sua posizione normale. Il sistema HAARP
    può provocare mutamenti delle costanti meteorologiche. Esso può anche influenzare tutto
    l’ecosistema, soprattutto nella sensibile area antartica.
    Un’ulteriore seria conseguenza del sistema HAARP sono i buchi ionosferici causati dalle potenti
    onde radio inviate. La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. Si spera che i
    buchi giungano a riempirsi nuovamente, ma le esperienze compiute con i mutamenti dello strato di
    ozono puntano in direzione contraria. Ciò significa che esistono buchi non indifferenti nella fascia
    protettiva della ionosfera.
    A causa delle sue notevoli ripercussioni sull’ambiente, HAARP è una questione che riguarda tutto
    il mondo e bisogna anche chiedersi se i vantaggi di sistemi del genere controbilancino effettivamente
    i rischi. Le conseguenze ecologiche ed etiche vanno analizzate approfonditamente prima di qualsiasi
    altra ricerca e sperimentazione. HAARP è un progetto quasi totalmente sconosciuto all’opinione
    pubblica, ed è importante aumentare la consapevolezza di quest’ultima in proposito.
    HAARP è il proseguimento di cinquant’anni di ricerca spaziale intensiva di chiaro stampo militare,
    portata avanti anche nel quadro delle “guerre stellari” per il controllo delle fasce più alte
    dell’atmosfera e delle comunicazioni. Tale ricerca va considerata seriamente nociva per l’ambiente,
    con conseguenze incalcolabili per la vita umana. Nessuno è oggi in grado di dire con sicurezza quali
    possono essere le conseguenze di HAARP. La cultura della segretezza nell’ambito della ricerca
    militare dev’essere combattuta. E’ necessario promuovere il diritto alla trasparenza e alla verifica
    democratica dei progetti di ricerca militari, come pure il controllo parlamentare.
    Tutta una serie di atti normativi internazionali (“Convenzione sul divieto dell’utilizzo a scopi militari
    o ad altri scopi ostili delle tecniche di modificazione dell’ambiente”, “The Antarctic Treaty”,
    “Trattato recante principî per il comportamento degli Stati nell’esplorazione dello spazio esterno,
    compresi la luna e gli altri corpi celesti” e la Convenzione dell’ONU sulle leggi del mare) fanno
    risultare HAARP assai dubbio non soltanto dal punto di vista umano e politico, ma anche da quello
    giuridico. Il trattato sull’Antartide prevede che l’Antartide possa essere utilizzata unicamente a scopi
    pacifici(28). Ciò potrebbe anche significare che HAARP rappresenta una violazione del diritto
    internazionale. Tutte le conseguenze dei nuovi sistemi di armamenti devono essere valutate da
    organismi internazionali indipendenti. Vanno inoltre elaborati altri accordi internazionali tesi a
    proteggere l’ambiente da inutili devastazioni in caso di guerra.


    HAARP ? Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima | STAMPA LIBERA
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #1183
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Ungheria: No a multinazionali straniere, rinazionalizzazione dell’energia


    15 ottobre 2013 | Autore Redazione | Stampa articolo
    Pubblicato da ImolaOggiEUROPA UE, NEWSott 15, 2013

    BUDAPEST, 15 ott – Il premier ungherese Viktor Orban, in un’intervista, ha confermato il piano di rinazionalizzare le società di distribuzione energetica (gas, elettricità), privatizzate negli anni Novanta a multinazionali straniere.Orban ha accusato queste società – tedesche, francesi e italiane – di realizzare “un profitto eccessivo” a scapito delle famiglie ungheresi. Il suo governo le aveva obbligate via decreto da gennaio di tagliare del 10% le bollette, e un altro taglio di 10% è stato già annunciato dall’1 novembre. Il taglio delle bollette è il principale cavallo di battaglia elettorale del partito governativo ungherese in vista delle elezioni nel 2014.Il capogruppo parlamentare Antal Rogan ha detto di volerlo mettere nella costituzione, mentre l’opposizione democratica accusa Orban di demagogia populista. (ANSA).


    Ungheria: No a multinazionali straniere, rinazionalizzazione dell?energia | STAMPA LIBERA
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  4. #1184
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Lo vedo male...
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #1185
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #1186
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    Predefinito Re: Geopolitica

    GEAB n.78: è cominciata la deamericanizzazione

    Cina e gli emergenti ci provano. All'Onu rivoluzione del Brasile, Rousseff: "Usa attentano a sovranità altri Paesi".

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #1187
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #1188
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    Predefinito Re: Geopolitica

    La LN sta a Roma come la Le Pen sta alla UE.
    Stesso film già visto.
    E lascia cicatrici che non si rimarginano.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 17-10-13 alle 18:33
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #1189
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    Predefinito Re: Geopolitica

    da Effedieffe
    E il Katar chiede scusa ad Assad...

    Maurizio Blondet
    Il Katar – dopo aver sperato per l’intervento americano-occidentale a Damasco – ammette la sconfitta. La mano tesa ad Assad dal nuovo emiro non è solo un duro colpo per i ribelli sul campo; segnala forse che essi stanno ogni giorno perdendo terreno. Per gli USA, le conseguenze politiche della disfatta diplomatica sono tutte ancora da decifrare.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #1190
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Come si vive in Danimarca, senza l’euro


    17 ottobre 2013 | Autore Redazione | Stampa articolo
    Fonte: Danimarca. Se è tutto vero, noi siamo il terzo mondo. - PadovaPolitica



    BENVENUTI IN DANIMARCA
    Non so per quale strano caso, me negli ultimi mesi diversi cari amici, hanno scelto di andare a vivere nel Nord Europa e nessuno si lamenta della nuova vita.
    Tra questi, le storie più incredibili le sento dagli amici che ora vivono in Danimarca.Qualche settimana fa mi chiama Martina e mi dice: “Allora Carlo, come procede la gravidanza della tua compagna?” e io le rispondo: “Martina… fortunatamente procede tutto bene, ma in pochi mesi stiamo spendendo tantissimi soldi, tra visite specialistiche, ecografie, esami del sangue, e ancora deve nascere, figuriamoci quanto inciderà un figlio nel bilancio famigliareappena sarà nato… ora capisco quando le persone dicono c’è troppa crisi per permettersi un bambino”
    e lei “SCUSA? Cioè in Italia per fare figli devi pagare? Cioè in Italia fanno pagare per mettere al mondo creature che, tra qualche anno, pagheranno tasse per mantenere il paese? Non ci credo, qui è un mondo completamente diverso, non solo ogni esame medico è completamente gratuito, ma nel caso di gravidanza lo stato ti sovvenziona, non paghi nulla, anzi… ogni bambino che nasce lo stato da dei contributi economici, e non solo le mamme prendono la maternità, ma contemporaneamente lo stato fa prendere anche la paternità ai padri. C’è un altissimo rispetto per la famiglia, anche perché allo Stato, tutto torna… nei prossimi giorni, quando torno in Italia ti racconto il resto….”
    Io nel frattempo ho cercanto in giro e ciò che trovavo era sconcertante se paragonato al nostro paese: In DANIMARCA non si paga la tassa sulla prima casa. In DANIMARCA non esiste il sostituto di imposta, i lavoratori dipendenti percepiscono la paga lorda e compilano una dichiarazione dei redditi di 2 paginette senza commercialista, CAF e menate varie. In DANIMARCA ci sono -20 gradi d’inverno, ma nelle case ci sono 25 gradi perchè ilriscaldamento delle abitazioni si fa con le acque reflue delle fogne depurate, inviate nelle abitazioni sfruttando come fonte energetica il gas prodotto.
    La spesa di una famiglia di 3 persone per scaldare un ambiente di 100 mq. per un anno è di 150 euro.
    In DANIMARCA i ministri girano in bicicletta, così come la gran parte della popolazione, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Se ti azzardi a comprare una macchina nuova ti bastonano di tasse, mentre se tieni la tua vecchia carretta (rinunciando a produrre CO2 per il ciclo produttivo d una nuova auto) hai agevolazioni fiscali. In DANIMARCA paghi le tasseper avere la pensione, ma se decidi di rinunciare ti ridanno i soldi con gli interessi. In DANIMARCA i crediti dello STATO verso i contribuenti sono liquidati per legge ENTRO 1 MESE ma nessuna amministrazione si azzarda a superare i 15 gg per una questione di efficienza. In DANIMARCA un operaio guadagna l’equivalente NETTO di 2.500 euro e un direttore di banca non supera i 7.000.
    NON E’ VERO CHE IN DANIMARCA LE TASSE SONO PIU’ ALTE CHE DA NOI, in quanto la pressione fiscale (che è esente da addizionali locali) è inferiore al 42% TUTTO COMPRESO.E ieri è passata a trovarmi Martina, e abbiamo approfondito il discorso:
    “Ambientarsi in un paese nuovo può spaventare, ma quando un paese ha un alto livello di civiltà, diventa tutto molto più semplice e veloce, corsi gratuiti di 3 anni della lingua Danese per tutti, ma qui il danese sembra quasi la seconda lingua, con l’inglese vai ovunque. La cosa che mi ha stupita di più di questo paese è che qui si pagano tasse care, ma mai quanto in Italia e la cosa pazzesca è come il paese fa vivere i propri cittadini.
    Efficienza in ogni settore, il rispetto per l’ambiente, il rispetto per le classi sociali…
    Le case sono molto belle, prevalentemente basse, i grattacieli e i palazzoni sono una rarità, il clima in inverno è molto rigido ma in estate è assolutamente mite. E in ogni stagione si gira tutti in bicicletta, sempre. Le città sono tutte a misura di bici e chi usa la macchina viene visto malissimo, sembra una pecora nera in un paese di mosche bianche. Chi vuole la macchina paga tasse pesantissime, questo perché lo stato disincentiva traffico e smog. Le autostrade sono completamente gratuite, mentre da voi in Italia costano più del carburante che consumate per percorrerle.
    Posso continuare col raccontarti che voi pagate scuole e università, ma qui è tutto gratis, ma la cosa più bella rispetto a voi è che gli studenti in Danimarca percepiscono uno stipendio. Si perché lo stato considera lo studio come un lavoro e quindi come tale va retribuito.
    [Io a questo punto ho iniziato a "sudare" dalla rabbia e mi sono subito andato a cercare informazioni a riguardo perché non ci credevo…. e sentite bene, uno studente universitario danese (o immigrato con residenza/cittadinanza) percepisce uno stipendio mensile minimo di circa 700€ (5.000 corone danesi) come "stipendio dello studente" pagato dal governo]
    E come se questo non bastasse lo stato danese continuerà a dare un aiuto economico nel caso in cui gli studenti nei 12 mesi successivi dalla laurea non trovassero lavoro.
    La vita costa un po’ più dell’Italia, nel senso che le case sono un po’ più costose della media italiana, ma non esistono poi tasse sugli immobili, e credimi che uno studente che percepisce dalla scuola minimo 700€ se divide un affitto con altri studenti può comunque permettersi di non pesare più sulla propria famiglia.
    …E pensare che in Italia a volte 700€ non è neanche la retta mensile per certe universitào lo stipendio di molti lavoratori….
    Comunque è vero che le case costano un po’ di più, come costa un po’ di più la vita se vai a prenderti un aperitivo con gli amici tutti i giorni, ma considera che un laureato, semplicemente con il suo primo lavoro percepisce quasi 4.000€ al mese, NETTI”.
    A quel punto, io a 36 anni con una vita di lavoro alle spalle dubito così fortemente da schernire Martina: “MA FIGURATI, neolaureato al primo lavoro e percepisce 4.000€ netti? È impossibile”.
    E lei: “Eccoti la busta paga di Luca: 3.780€ a 24 anni per il suo primo lavoro.
    È vero che paghi un po’ di più una casa, ma tu pensa che noi come coppia portiamo a casa 2 stipendi simili, anche se il nostro bellissimo bilocale, arredato e in centro costa 1.200€ al mese, guadagnando comunque 7.000€ ci rimangono ogni mese 5.800€ e ti garantisco che ci viviamo benissimo. E poi vuoi sapere qual’è la ciliegina sulla torta? Che qui non si lavora come muli o schiavi, qui si è molto tranquilli, sereni, si inizia a lavorare mediamente alle 10 la mattina e alle 16 si esce dal lavoro. Questo è il nostro “full time” che ti fa prendere quasi 4.000€ di stipendio. Il resto del tempo potrai passarlo con la tua famiglia e viverti la tua vita.
    Considera che comunque da queste parti nessuno guadagna meno di 2.500/2.700€ al mese.
    La cosa che da italiano ti farà strano, è vedere milioni di biciclette, alcune costosissime, lasciate libere, senza catene, e nessuno ruba nulla. Nei primi tempi mi metteva in difficoltà vedere le donne che lasciavano borse e cellulari abbandonati sui tavoli o sulle sedie e tranquillamente dopo mezz’ora tornavano a riprenderle su quei tavoli abbandonati, mai nessuno che osa fare un furto. In Italia sarebbe solo una questione di pochi secondi per subirlo. C’è così tanta onestà in questo paese, che le mamme con i bambini nei passeggini, quando vanno a fare shopping, entrano nei negozi, e lasciano i piccoli parcheggiati fuori, loro con calma scelgono i capi, se li provano, li pagano ed escono fuori a riprendere i passeggini, lo fanno per non far subire ai piccoli gli sbalzi termici in modo che si ammalano di meno, ma non è mai sparito un bambino in Danimarca! In Italia quale madre avrebbe così tanta fiducia del prossimo?
    Un’altra caratteristica è la luce… d’estate le giornate sono piene di sole per moltissime ore al giorno, in inverno la luce è poca… teniamo le luci un po’ più accese di voi nei periodi freddi. Si dice che potrebbe essere questo a causare una percentuale discreta di suicidi nella popolazione, ma in realtà neanche l’Italia ne è esente, anzi da quanto sento negli mesi forse nei prossimi dati che verranno pubblicati ci supererete. Proprio per diminuire questo problema il governo ha da poco stanziato un “piano ferie” che aumenta mensilmente la possibilità ai dipendenti di farsi un viaggio nei paesi caldi, si arriva tranquillamente ad avere una settimana di ferie al mese (percependo sempre lo stesso stipendio), e il colmo è che la Danimarca è un paese felice, dove tutto va benissimo, dove non manca nulla e anche gli autobus, che hanno un biglietto più costoso (circa 3€ ma utilizzabile contemporaneamente da 4 persone: 1 genitore e 3 figli), indicano la destinazione con uno smile e la scritta “Sorridenti fino alla meta”.
    Ora raccontami, come va la tua vita in Italia?Zizzik Essam da fb


    Come si vive in Danimarca, senza l?euro | STAMPA LIBERA
    Ultima modifica di Eridano; 19-10-13 alle 08:00
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    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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