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Discussione: Geopolitica

  1. #3961
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    https://timgate.it/#!
    Giallo sul razzo Vega
    Segnale per la formazione del nuovo governo ?
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

    •   Alt 

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  2. #3962
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #3963
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Un articolo ed un'analisi interessanti.
    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...r3XKTUM8z4oIT3

  4. #3964
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Un articolo ed un'analisi interessanti.
    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...r3XKTUM8z4oIT3
    Per l’ex militare Gordon Duff (Veterans Today) bisogna valutare che il ventennio di
    destabilizzazione israeliana dei suoi vicini, innescato dal false flag dell’11 Settembre , è
    al capolinea. Ed è finita male per Netanyahu,. La Russia garantisce la Siria e la stabilizza.
    L’ISIS, l’armata usata da Sion e Ryad, è sconfitto. L’Iran è il vincitore geopolitico. La
    visita di Netanyahu a Mosca s’è risolta in un fallimento. L’amico Bolton, il superguerrafondaio
    al servizio di Sion, è fuori della Casa Bianca. L’Arabia Saudita starebbe
    cercando un modo di finirla con la guerra allo Yemen, che lo dissangua e che non riesce
    a vincere. “Un disastro per la politica di Israele nell’area, che è far durare tutte le guerre
    attorno allo stato ebraico. Traete voi le conclusioni.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #3965
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    Predefinito Re: Geopolitica

    .

  6. #3966
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Geopolitica

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  7. #3967
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    Predefinito Re: Geopolitica

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  8. #3968
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Geopolitica

    ECCO PERCHE’ LA “TRUFFA DI GRETA” E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’

    Maurizio Blondet 22 Settembre 2019

    SOLE al MINIMO! Ormai ci Siamo, dal 2020 CONSEGUENZE Anche in Italia. Ecco Cosa Dicono gli ESPERTI
    Articolo del 20/09/2019
    ore 74
    di Marco Castelli Meteorologo

    Negli ultimi anni si parla sempre più spesso dello sconvolgimento climatico in atto a causa dell’aumento di CO2 in atmosfera derivante dalle attività antropiche con la conseguenza di avere temperature sempre più elevate e fenomeni meteorologici ESTREMI. A destare preoccupazione secondo un team di ricercatori russi è il comportamento della nostra stella: il SOLE infatti sarà sempre più SPENTO, dal 2020 è in arrivo un NUOVO ALLARMANTE MINIMO. Scopriamo di cosa si tratta e le
    possibili CONCLUSIONI a cui sono giunti gli ESPERTI.In un articolo recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista NATURE, la ricercatrice russa Valentina Zharkova, ha ribadito le sue tesi sul possibile arrivo di un Grande Minimo Solare nei prossimi decenni. Il fulcro della sua ricerca si basa sul meccanismo di formazione delle macchie solari e la loro ciclicità basata sull’andamento della “dinamo solare”, il campo magnetico presente sulla nostra stella. L’energia in ingresso sul nostro Pianeta in arrivo dal Sole non è sempre la stessa, ma anzi varia notevolmente anche nel corso di pochi
    decenni, andando ad influenzare il clima terrestre.
    Ebbene se queste teorie dovessero verificarsi tra il 2020 ed il 2030 potrebbe iniziare un nuovo Minimo di Maunder, quel minimo di attività solare già intervenuto tra il 1645 ed il 1715, durante il quale apparvero solamente 50 macchie solari nel corso di 70 anni, ed il clima si fece rigidissimo in Europa, con gelo del Tamigi a Londra ogni 5 anni in media e l’espansione dei ghiacciai su tutto l’arco alpino (massimo raggiunto negli ultimi 12000 anni).
    Questo potrebbe essere un enorme motivo di preoccupazione. Infatti stiamo già assistendo a un aumento di figure meteorologiche instabili, a grandi inondazioni prolungate e oscillazioni improvvise della temperatura (sia verso l’alto che verso il basso), suggerendo tutto ciò che arriverà il momento che dovremo per forza adattarci. Questa teoria contrasta con quanto previsto dalla stragrande maggioranza della comunità scientifica che si occupa dei cambiamenti del clima.
    Quello che succederà nel futuro prossimo lo scopriremo già nei prossimi anni. Sicuramente occorrerà trovare delle soluzioni ad un clima che cambia ed al
    fatto che la popolazione umana aumenterà sempre di più.

    https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo...iamo-dal-2020-
    conseguenze-anche-in-italia-parola-agli-esperti/amp

    Un crimine contro l’umanità
    (MB) – Questo articolo per mostrare che la promozione-imposizione internazionale di “Greta” l’autistica, è opera di poteri criminali totalitari. Sono poteri che hanno bisogno di creare un “mercato” per cervellotici diritti dì inquinamento, titoli fasulli emessi dalle nazioni meno inquinanti e di cui “creano il bisogno” (con leggi “ecologiche”) alle più inquinanti, da negoziare nelle Borse. Una gigantesca frode a scopo di estrarre gli ultimi lucri dalla umanità assoggettata alle loro “narrative” totalitarie.
    Ma per raggiungere questo scopo creano il terrorismo sul Co2 (anidride carbonica) sostenendo che , prodotta in eccesso dalle attività umane, sarebbe la causa dell’effetto serra e quindi del riscaldamento globale.
    Ora, il fatto che il pianeta stia per subire un minimun solare e quindi vada raffreddandosi, imporre totalitariamente una riduzione delle “emissioni di C02”, se avesse successo, aggraverebbe la rigidità climatica che si sta avvicinando.
    Sarebbe insomma “pro-ciclica” invece che “anticiclica” – esattamente come le austerità imposte dalla Germania agli Stati del Sud Europa, e questa è più che una metafora. La campagna di Greta l’autistica ricevuta all’ONU e da El Papa è un atto criminale contro il genere umano, esattamente come il capitalismo globale con le sue borse aperte 24 ore su24 senza alcuna necessità che i lucri degli speculatori (basterebbe che aprissero un giorno a settimana…) ottenuti ingoiando “titoli” a cui i “mercati” danno un valore di bolla.
    La quantità dei titoli deve essere continuamente aumentata. È questo l’ultimo atto della “finanza creativa” ossia truffaldina.


    1684: il Tamigi ghiaccia al punto che ci passavano le carrozze. Il minimun di Maunders


    Il minimun dipinto fedelmente da Bruegel il Vecchio (1556: osservate il cielo com'era)

    Trent'anni dopo:


    Bruegel il Giovane (osservate il cielo!)

    Facce da minimum







    https://www.maurizioblondet.it/ecco-...ntro-lumanita/
    Ultima modifica di Eridano; 22-09-19 alle 15:47
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  9. #3969
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    Predefinito Re: Geopolitica

    L’Europa sarà africana. Lo vuole l’élite

    04 LUG 18

    NE STANNO ARRIVANDO 100 MILIONI
    Nel 2050 l’Africa avrà 2,5 miliardi di abitanti, oltre 1 miliardo in più di oggi. L’Europa 450 milioni, 50 milioni in meno di oggi. E già ora, mentre parliamo, oltre il 40% degli africani ha meno di 15 anni. Siamo di fronte alla “più impressionante crescita demografica della storia umana”.
    Lo spiega Stephen Smith conoscitore profondo dell’Africa in una recente intervista: “nel giro di due generazioni saranno almeno 100 milioni i giovani africani pronti a venire in Europa”.
    Smith spiega che è essenziale capire che non sono i poveri a migrare, ma le classi più benestanti che possono permetterselo, coloro che ormai sono “emersi dalla sussistenza” e possono pagare per intraprendere un viaggio oltre il continente; coloro che godono di “reti di supporto”, cioè comunità di africani già residenti in Europa che facilitano la migrazione.
    Sono 100 milioni i giovani africani pronti a venire in Europa nel giro di due generazioni
    I media occidentali “trasmettono cliché miserevoli” di “disperati in fuga dall’inferno – che sarebbe l’Africa – ma la maggior parte dei migranti oggi proviene da paesi in crescita come Senegal, Ghana, Costa D’Avorio o Nigeria”.
    Il processo è imminente perché “milioni di africani stanno per compiere questo passaggio” legato al processo di trasformazione demografica e economica della società africana: “quando famiglie numerose con alta mortalità” (tipiche delle società più povere) “si trasformano in famiglie più piccole con aspettative di vita più lunga la migrazione tende ad avvenire in maniera massiccia e l’Africa non farà eccezione”.
    Quindi non profughi che fuggono da guerre o persecuzioni (fattori circoscritti) ma migranti economici che appartengono alle classi più agiate (non i poveri) che si sposteranno a fronte di una pressione demografica senza precedenti e di un miglioramento delle proprie condizioni di vita che li spingerà a salire la scala sociale dell’Occidente.
    Ovviamente Smith esclude la possibilità che l’Europa possa chiudersi come una fortezza a questo processo ma avverte del rischio di non affrontarlo e non governarlo: “l’Europa deve essere parte della soluzione (…)ma non può essere la “soluzione”.
    Quindi avete capito bene? 100 milioni di essere umani, per lo più maschi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, arriveranno in Europa entro il 2050; come si possa non aver paura di questo scenario è cosa incomprensibile che sfiora la follia. E non per un retroterra razzista o per odio nei confronti di questi uomini e di queste donne che cercano il loro futuro; ma perché questo esodo destabilizzerà le nostre società non solo da un punto di vista economico e sociale ma anche culturale, perché “l’integrazione è un processo lungo e il suo successo spesso è visibile solo dopo la seconda o terza generazione”; e a volte neppure dopo quelle se le culture di provenienza sono inconciliabili con quella d’arrivo.
    Come sia possibile che leader politici, intellettuali del mainstream, élite dei potenti circoli finanziari ed economici non si rendano conto di quello che sta per avvenire? Forse perché è proprio ciò che vogliono.

    UN DISEGNO SEMPRE PIÙ CHIARO
    Un anno fa spiegammo in questo articolo come l’immigrazione sia un fenomeno indotto dall’élite globalista che governa processi decisionali e immaginario mediatico, con lo scopo di garantirsi forza lavoro a basso costo in Europa e con l’obiettivo di disarticolare l’attuale ordine sociale. Lo scopo, scrivevamo, è “generare conflitti endemici (guerra tra poveri), imporre legislazioni più autoritarie, alterare l’equilibrio demografico e generare un’appiattimento della stratificazione sociale per ridurre il peso di quella classe media, elemento da sempre in conflitto con le élite”. Questo disegno, per semplificare, l’abbiamo chiamato: “lo schema Soros”.
    Il calo demografico dell’Europa mette in crisi il meccanismo del debito/credito su cui si fonda l’intero sistema della finanza globale
    Ma c’è un altro fenomeno che spiega le ragioni per cui l’élite favorisce l’immigrazione in Europa; un fenomeno che nessuno aveva previsto nei decenni passati e che ancora oggi non trova soluzione: il calo demografico dell’Occidente.
    L’Europa sta morendo per mancanza di figli; questo è il tratto caratteristico della nostra epoca non generato da guerre o povertà ma, al contrario, da pace e eccesso di ricchezza. Le società occidentali semplicemente non fanno più figli perché la cultura individualista e consumistica spinge a contrarre la dimensione del futuro.
    Un recente articolo su Gefira analizza le conseguenze: “Tutte le teorie, tutti i modelli che conosciamo di economia, finanza e mercato sono stati sviluppati quando le popolazioni europee crescevano”.
    Meno popolazione significa riduzione di consumi e quindi di produzione; non minore qualità della vita, semmai meno circolazione di denaro e meno dipendenza dal meccanismo del debito su cui è costruita l’intera economia finanziaria che domina l’Occidente.
    Ecco perché l’élite ha bisogno di integrare la popolazione che sta scomparendo in Europa. Non solo per avere lavoratori a basso costo ma anche per mantenere in piedi gli ingranaggi del sistema debito-credito.
    Se il modello economico occidentale si alterasse ne risentirebbe l’intera struttura della finanza globale poiché ancora oggi l’economia mondiale dipende dal mondo industrializzato dell’Occidente (e dell’Asia Orientale occidentalizzata); se l’Europa collassasse il resto del mondo andrebbe dietro: “senza l’Europa, gli sceicchi di Dubai tornerebbero a vivere nelle tende”, spiegano gli esperti di Gefira; e ancora oggi “i paesi africani i dipendono dalle importazioni alimentari che acquistano con le esportazioni di materie prime” necessarie a mantenere il modello industriale occidentale.
    I milioni di giovani africani sono un dividendo demografico, un tesoro per la finanza globale da capitalizzare in Europa
    Ecco perché le grandi istituzioni finanziarie e l’élite globalista spingono per l’immigrazione di massa in Europa; questi centinaia di milioni di giovani africani sono un “dividendo demografico” un vero e proprio “tesoro” per la finanza globale che dev’essere sfruttato. Se non possono essere “capitalizzati in Africa” perché ancora le condizioni socio-economiche non ci sono, “devono essere portati in Europa”. E poco importa se le conseguenze saranno devastanti per le società, i popoli e le nazioni del vecchio continente.

    UN CAMBIO DI ROTTA RADICALE
    La domanda è semplice: se l’Europa già ora non è in grado di assorbire poche centinaia di migliaia di migranti, come può pensare di resistere alla prossima onda d’urto di decine di milioni? Come è possibile continuare ad accettare che cialtroni del mainstream sponsorizzino questa immigrazione di massa mentendo su dati, numeri e conseguenze?
    Come spiegano gli esperti di Gefira: “se il ritmo di questo processo rimarrà lo stesso, prima che questo secolo sia finito, il 50% della popolazione delle nazioni occidentali sarà sostituita da persone del Terzo Mondo”.
    Stephen Smith è chiaro in questo: “il principio secondo cui l’Europa decide chi entra e chi non entra nel suo spazio comunitario è fondamentale”.
    Non si può fermare l’immigrazione che peraltro, se governata e limitata, è una valore di crescita fondamentale per le società che accolgono; ma si può fermare la folle politica di apertura indiscriminata fino ad oggi adottata dall’Ue.

    L’Europa deve imporre:
    1. Immediato blocco dei propri confini
    2. Adozioni di numeri d’ingresso rigorosamente chiusi e selezionati
    3. Imposizione ai governi africani del controllo del proprio territorio anche a costo di pressioni militari e atti di forza se occorre perché un confine è “uno spazio negoziale tra vicini che non possono ignorare i problemi dall’altra parte”
    4. Creazione di hotspot nei territori di partenza (come del resto previsto nel recente vertice Ue)
    5. Fine delle politiche e dei messaggi di accoglienza e di falso umanitarismo che alimentano le masse in movimento
    6. Guerra totale alle organizzazioni criminali che prosperano sul nuovo mercato degli schiavi
    7. Cessazione delle politiche di aggressione criminale a nazioni sovrane (come Siria e Libia), guerre che destabilizzano il Medio Oriente trasformandolo in una terra di nessuno senza controllo né legalità.
    8. Adozione di una forte politica d’investimenti nella parte di Africa emergente affinché quel continente diventi spazio di migrazione interna come lo è stata l’Europa dopo la caduta del muro di Berlino.

    La barbarie di questa globalizzazione non lascia spazio a mediazioni: l’Europa africana che l’élite è disposta ad accettare per mantenere in vita il suo sistema di controllo e dominio va combattuta.

    ⇒ UPGRADE delle ore 15: mentre mettevamo online questo articolo, il Presidente dell’Inps Tito Boeri, nella relazione annuale al Parlamento italiano, ribadiva: “senza immigrati il sistema pensionistico italiano non reggerà”. È proprio vero, il saggio indica la luna e lo stolto guarda il dito. Il saggio spiega che entro due generazioni 100 milioni di africani potrebbero arrivare in Europa; lo stolto pensa che ci pagheranno le pensioni. La classe dirigente delle nazioni europee non comprende l’epoca in cui sta vivendo. Per questo è stata messa lì: stolti o utili idioti il risultato non cambia.

    L?Europa sarà africana. Lo vuole l?élite ? Il blog di Giampaolo Rossi
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  10. #3970
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Da Firenze in giù lo è da sempre.

 

 

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