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Discussione: Geopolitica

  1. #4021
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    Predefinito Re: Geopolitica

    https://www.google.it/url?sa=t&sourc...Oktvk68V2w2AKs
    Tutto nella norma della segreta famiglia.

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  2. #4022
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #4023
    Blut und Boden
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    Predefinito Re: Geopolitica

    L'Anticristo
    Il grande gioco

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    Dalle antiche Bolle papali passando per la nascita della mafia fino ad Aldo Moro
    di Giangiacomo Savogin e Jessica Pezzetta Savogin
    Dopo due anni di ricerche ed indagini abbiamo cercato, unendo i diversi tasselli di un vasto puzzle, di ricostruire ciò che i martiri della giustizia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino avrebbero potuto scoprire con le loro indagini, utilizzando però reperti storici invece che giuridici.
    La realtà in cui ci siamo imbattuti sembra la trama di un film, una trama inquietante che ebbe inizio parecchi secoli fa e che vede il coinvolgimento del Vaticano, delle Banche, dei grandi finanzieri, di politici, di menti raffinatissime che agiscono nell’ombra, appartenenti ad antiche discendenze.
    A causa della complessità di ciò che è emerso, abbiamo ritenuto opportuno suddividere le informazioni riguardanti questo grande gioco in diversi articoli.
    Nel lontano 1302, il Vaticano creò un trust, ovvero un negozio giuridico, che tolse definitivamente la libertà agli esseri umani: il 18 novembre di quell’anno venne pubblicata la Bolla Papale Unam Sanctam Ecclesiam, documento grazie al quale papa Bonifacio VIII poté cominciare ad avvalersi della Bibbia come fosse un testo di Diritto Marittimo e dell’Ammiragliato. Veniva infatti dichiarato che l’Unam Sanctam Ecclesiam e, quindi, la Prima e Unica Santa Chiesa era l’Arca di Noè poiché, mentre il mondo era sommerso dalle acque, l’Arca era l’unica cosa che si elevava al di sopra di esse. Nel diritto canonico qualsiasi affermazione se non viene contestata diventa valida e, dato che nessuno contestò tale Bolla Papale, essa fu ritenuta valida a tutti gli effetti, allora, come oggi. Il Vaticano quindi nominò i diversi attori del sistema fiduciario: l’esecutore, l’amministratore e il beneficiario. Rispettivamente queste figure erano l’Ordine Minore dei Francescani unito con L’Ordine dei Gesuiti (esecutore), il Papa (amministratore) e tutti gli altri uomini del mondo (beneficiari). Da quel giorno, quindi, tutti gli esseri umani, come è certificato nella Bibbia attraverso il Codice di Diritto Nautico, furono dichiarati dispersi in mare. Il Papa perciò si attribuì e si attribuisce tutt’ora l’autorità e la proprietà nei confronti di tutti gli esseri umani, sia spirituale che temporale, fino a quando i “dispersi” non reclameranno i propri diritti. Non essendoci stato alcun reclamo, tutte le Nazioni si basano ancora su questo sistema giuridico che deriva, per proclama di Papa Bonificio VIII, dal diritto divino. Ecco quindi creatosi un collegamento concreto tra politica, economia, finanza e religione.
    Dopo circa 150 anni, l’8 gennaio 1455, venne depositata una seconda Bolla, di natura testamentaria, ad opera di Papa Niccolò V. Con questa Bolla, denominata Romanus Pontifex, il Pontefice dispose come, al momento della propria morte, nonché di quella dei futuri Papi, si sarebbe dovuto procedere con il diritto d’uso di tutti i privilegi e di tutte le proprietà derivanti dalla precedente Bolla di Bonifacio VIII. Da tale Testamento si evince che l’esecutore è la Curia Romana, l’amministratore è il Collegio dei Cardinali e il Beneficiario è il Re sulla terra di proprietà del Papa. Pertanto, riassumendo, Dio ha dato tutto il mondo al Papa che ne concede alcune parti ai Re. Da quel giorno, quindi, i Re ebbero un mandato divino.
    Neanche 30 anni dopo, il 21 giugno 1481, venne emanata la terza Bolla da Papa Sisto IV chiamata Aeternis Regis Clementia nella quale veniva modificato il “bene” concesso ai Re. Con questo trust, infatti, il Re non è più beneficiario della terra, ma degli esseri umani che la abitano, perché da quel momento gli individui vengono considerati incompetenti ed incapaci e quindi soggetti ad amministrazione coatta.
    Secondo quest’ultima Bolla, quindi, gli esseri umani hanno bisogno di essere amministrati da un ente esterno che ai giorni nostri è identificato nello Stato.
    Tornando alla prima Bolla papale, quella di Bonifacio VIII, cerchiamo di capire chi era questa figura: il suo vero nome era Benedetto Caetani e apparteneva ad un’antica famiglia nobiliare che svolse un ruolo importante nella Repubblica Marinara di Pisa, nel Regno delle Due Sicilie oltre che a Roma e nello Stato Pontificio. Già nel tardo XII secolo un membro di questa famiglia divenne Papa con il nome di Gelasio II, ma fu proprio Benedetto Caetani, insignito della carica di pontefice con il nome di Papa Bonifacio VIII, che verrà ricordato per il suo nepotismo. Oltre a questi due papi, la famiglia Caetani poté vantare tra i propri membri anche 9 cardinali, nominati tra il 1295 e il 1626, dimostrando così per molti secoli la propria influenza all’interno del Vaticano. La famiglia si divise in diversi rami. Uno di questi è il ramo Gaetani Patrizi di Pisa, conti di Terriccio, Pomaja e d’Oriseo. Questo ramo si divise a sua volta nel ramo Gaetani d’Oriseo e Gaetani di Terriccio. Del primo ramo un celebre membro fu il conte Giuseppe Gaetani e Landolina che, nel 1812, come deputato al parlamento siciliano per volere di Lord Bentink, Governatore della Sicilia, partecipò alla stesura della Costituzione siciliana dello stesso anno. Veniva con essa abolita la feudalità e veniva adottato un sistema di common low sul modello inglese, che ebbe come risposta lo sviluppo della mafia, intesa come bande o squadre per il controllo territoriale. Ecco quindi un collegamento diretto tra Vaticano, politica e mafia. E’ interessante notare che Lord Bentink era figlio di lady Margaret Cavendish-Harley, duchessa di Portland, la nonna di quarta generazione dell’attuale regina d’Inghilterra Elisabetta II (colei che ha il possesso degli esseri umani grazie alla terza Bolla papale). Anche i discendenti della corona inglese sono stati quindi partecipi, seppur indirettamente, della nascita della mafia. Nel periodo fascista i due cugini Giarrizzo Gaetani e Alfonso Gaetani furono rispettivamente podestà di Caltanissetta e Narno.
    Un altro ramo della famiglia è quello di Caetani, principi di Teano e duchi di Sermoneta di cui si ricorda per la rilevanza politica Onorato Caetani, che fu sindaco di Roma dal dicembre 1890 al dicembre 1892 e venne nominato senatore del Regno d’Italia nel 1911. Nel 1896 fu Ministro degli Affari Esteri nel secondo Gabinetto di Antonio di Rudinì, quell’Antonio Starabba, marchese di Rudinì, che ricoprì l’incarico di Sindaco di Palermo nel 1893, ossia nell’anno in cui avvenne il primo assassinio eccellente da parte di Cosa Nostra a scapito di Emanuele Notarbartolo, il quale, durante il mandato di sindaco di Palermo dall’ottobre 1873 al settembre 1876, cercò di eliminare la corruzione alle dogane. Il nome Caetani tornò stranamente alla ribalta nel 1978: il cadavere del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, infatti, il 9 maggio di quell’anno, dopo 55 giorni di prigionia (il 16 marzo 1978, giorno del rapimento di Aldo Moro, era previsto, a Roma, il dibattito alla Camera dei Deputati e il voto di fiducia nei confronti del quarto Governo presieduto da Giulio Andreotti. Un momento memorabile, poiché il Partito Comunista, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, avrebbe concorso direttamente alla maggioranza parlamentare che avrebbe sostenuto il nuovo esecutivo. A volere questa complessa manovra politica era stato principalmente proprio l’onorevole Aldo Moro), veniva trovato nel portabagagli di una Renault 4 rossa, proprio in via Caetani, a metà strada tra le sedi del PCI e della DC. L’omicidio di Moro, come pare sia accaduto per altri morti eccellenti (vedi i presidenti Lincoln e J. F. Kennedy), sarebbe avvenuto anche a causa della sovranità monetaria, nel caso specifico per le 500 lire poiché, già a quell’epoca, essa in Italia era limitata: il conio delle monete era concesso dai banchieri alla Zecca dello Stato, mentre quello delle banconote veniva acquistato dal FMI (Fondo Monetario Internazionale). Ancora oggi gli euro in moneta vengono coniati dai singoli Paesi europei, mentre le banconote vengono prodotte dalla Banca Centrale Europea, peraltro senza alcun controllo da parte di un qualche ente preposto.
    Negli anni Sessanta la Democrazia Cristiana, nella figura di Aldo Moro, appunto, decise di finanziare la spesa pubblica attraverso l’emissione di moneta di Stato senza debito, in tagli da 500 lire, ossia con un “biglietto di Stato a corso legale”. Con i DPR 20-06-1966 e 20-10-1967 del presidente Giuseppe Saragat venne regolamentata la prima emissione, la serie “Aretusa” (Legge 31-05-1966), mentre il presidente Giovanni Leone regolarizzò con il DPR 14-02-1974 la serie “Mercurio” (DM 2 aprile 1979), ossia le famose banconote da 500 lire conosciute come “Mercurio alato”. Ciò poté avvenire perché, dopo aver autorizzato il conio delle 500 lire di metallo, Moro fece una deroga che permetteva contemporaneamente l’emissione della versione cartacea, che poteva in questo modo essere stampata ugualmente dalla Zecca dello Stato. Il rapimento di Moro ed il suo assassinio, probabilmente orchestrato dai servizi segreti e attuato dalle Brigate Rosse, potrebbe essersi trattato della risposta da parte del sistema bancario. E molte sono le coincidenze che confermerebbero questa ipotesi: com’è ormai noto, la mattina del rapimento del Presidente della DC, il colonnello del Sismi Camillo Guglielmi si trovava in via Stresa, a soli duecento metri da via Fani, luogo in cui avvenne il sequestro; nel palazzo di via Gradoli n° 96 in cui viveva il brigatista Mario Moretti implicato nella vicenda Moro, al tempo del sequestro c’erano almeno 24 appartamenti intestati a società immobiliari fra i cui amministratori figuravano membri dei servizi segreti. Al secondo piano del medesimo stabile viveva un’informatrice della polizia, mentre al n° 98 della stessa via Gradoli abitava un compaesano di Moretti, agente segreto militare ed ex ufficiale dei carabinieri.
    A conferma della tesi riguardante la sovranità monetaria, attualmente esistono solamente 9 Paesi la cui Banca Centrale non appartiene al FMI, che sono: Cina, Russia, Corea del Nord, Iran, Siria, Ungheria, Islanda, Venezuela e Cuba. Per una strana casualità, si tratta di quegli stessi Paesi in perenne conflitto con gli Stati Uniti.
    Il collegamento tra la famiglia Caetani e la politica italiana a tutt’oggi si perpetua: nel 1510, infatti, la famiglia Caetani vendette alla famiglia Chigi un palazzo da essa costruito nella seconda metà del XV secolo, edificio nel quale sono presenti numerosi stemmi della famiglia Caetani e che oggi è chiamato palazzo Chigi, dal 1961 sede del Governo Italiano e residenza del Presidente del Consiglio dei Ministri.

    15 Gennaio 2016

    https://www.giorgiobongiovanni.it/la...t=default&page



    https://www.giorgiobongiovanni.it/la...t=default&page
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #4024
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    Predefinito Re: Geopolitica

    LE BOLLE PAPALI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO: SIAMO SCHIAVI DAL 1302 D. C. LO SAPEVATE?
    Category: Chiesa Cattolica,Economia e lavoro,Monolandia,Società e politica internazionale,Storia e dintorni — giorgio @ 00:13


    Il Sistema delle Bolle Papali costituisce storicamente il fondamento giuridico della nostra attuale schiavitù finanziaria.

    Perché ha senso parlarne espressamente in questo momento, in cui un papa ha appena annunciato le proprie dimissioni?
    Perché il precedente storico dell’evento attuale, rappresentato di Celestino V, papa che fu costretto a dimettersi nel 1294, rappresenta l’inizio della storia che ci ha condotto fino alla critica situazione che stiamo vivendo oggi.
    Facciamo un passo indietro e vediamo come.
    Celestino V, che le note della ormai notoriamente “addomesticatissima” Wikipedia ci fanno passare per uno sprovveduto ignorante, era invece un papa che intendeva rivoluzionare la Chiesa basandola nuovamente su un cristianesimo profondo. Per passare da un cristianesimo corrotto e di potere – la “ecclesia carnalis” – ad un cristianesimo aperto, pieno di veri valori spirituali sul modello del Cristo: l’ “ecclesia spiritualis”.
    Tuttavia la chiesa di potere operò su più livelli per difendersi e bloccare l’opera di Celestino Quinto.
    E il manovratore cardinal Caetani (stranamente via Caetani è la via in cui fu trovato il corpo esanime di Aldo Moro, statista italiano che aveva osato uscire dalle righe del controllo finanziario internazionale n.d.r.) lo indusse alle dimissioni nel dicembre del 1296.
    Caetani poi, diventato Papa con il nome di Bonifacio VIII, lo fece imprigionare ed infine uccidere con un chiodo piantato nel cranio. La fine di Celestino Quinto e la conseguente fine dei Templari qualche anno dopo, mutarono profondamente la chiesa, facendola diventare solamente chiesa di potere e cancellando la gran parte delle correnti autenticamente spirituali.
    A Bonifacio VIII, uno dei papi più oscuri e controversi della storia, che Dante nell’inferno pone nella bolgia dei Simoniaci, ossia i corrotti che fanno commercio di cose spirituali, si deve la redazione della famosa bolla “Unam Sanctam Ecclesiam” che istituì il primo fondamento giuridico dell’infame sistema che ora ci ha ridotto nella schiavitù finanziaria di cui ognuno di noi, ogni santo giorno della nostra vita, si trova a patire le vessazioni.
    Le tre Bolle e l’istituzione dei Trust
    Le informazioni che di qui in poi leggerete sono particolarmente dense e, dato che hanno il potere di trasformare letteralmente la visione della realtà che viviamo, è bene affrontarne la lettura con calma ed attenzione. Noi siamo qui essenzialmente in veste di compilatori, altri prima di noi hanno fatto un egregio lavoro di ricerca, sintesi e divulgazione.
    Il nostro compito nel momento attuale, è quello di distribuire questi materiali in modo che quante più persone possibile abbiano l’opportunità di comprendere che sotto l’apparenza più o meno rassicurante della realtà che conosciamo c’è qualcosa di diverso, che difficilmente potremmo immaginare.
    Per chi preferisse ascoltare una versione audio, (da scaricare e ascoltare con il proprio lettore mp3 o smartphone), consigliamo quella reperibile a questi link, approntata da Italo Cillo:
    Parte I ( episodio 8 ) oppure se la preferite da I-Tunes scaricarla qui
    Parte II ( episodio 9 ) oppure se la preferite da I-Tunes scaricarla qui
    Per chi invece preferisse più classicamente la versione scritta, la miglior sintesi, che restituisce un quadro generale molto complesso in una lunghezza di testo accettabile per una sola sessione di lettura è quella tratta dal blog Hearthaware, che riportiamo integralmente citando al termine la fonte in link.
    Buon ascolto, o buona lettura.
    Jervé

    Fonte: visto su http://www.iconicon.it/blog/ del 14 febbraio 2013
    Link: http://www.iconicon.it/blog/2013/02/...-bolle-papali/

    LE BOLLE PAPALI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO



    La lettura di questo articolo è impegnativa ma ha un’importanza vitale nella comprensione del mondo occidentale moderno e dei fatti storici che lo hanno portato allo status quo. Parla di come la legge universale del Libero Arbitrio nel corso della storia sia stata sfruttata e distorta dalla forze del Male per imprigionare ed asservire gli esseri umani. Se oggi le cose non vanno come vorremmo, è perchè noi abbiamo dato il nostro consenso affinchè accadessero, anche se non ne siamo consapevoli perchè questo ci è stato estorto in malafede con l’inganno.
    Tutto ha avuto inizio il 18 novembre del 1302, la data della pubblicazione della Bolla Papale di Papa Bonifacio VIII intitolata “Unam Sanctam Ecclesiam” le cui ripercussioni storiche fanno ancora oggi in modo che noi alla nascita diamo il nostro consenso per essere di fatto sfruttati come schiavi per tutta la vita. Armatevi di pazienza e scoprirete come…
    Perché stiamo diventando sempre più poveri?
    Perché siamo governati da un individuo non eletto o nominato da altri (non eletti di nuovo), per tassarci e versare il nostro denaro o valore equivalente direttamente nelle casse dei banchieri internazionali privati?
    Perché anche l’Italia ha ceduto ogni sovranità nazionale ad un gruppo di potere europeo privato?
    Perché questa bancarotta di tutte le economie occidentali pianificata a tavolino dai primissimi anni ’30, viene fatta col nostro consenso, di cui apparentemente non sappiamo nulla? La prima cosa da fare è capire come ottengono o come hanno ottenuto il nostro consenso e perciò, una volta compreso, saremo in grado di attuare una strategia per ritirarlo e per spezzare definitivamente questo gioco al massacro.
    Cos’è questo consenso?
    Se non partiamo da qui, prima di parlare di recupero della sovranità monetaria, di elezioni democratiche e di riforme, siamo disarmati e non ne usciremo mai.
    Qualsiasi cosa vorremmo o potremmo fare sarà inutile, inefficace, avremo già perso in partenza. Perciò la seconda cosa su cui ragionare è: perché per il potere mondiale chiamato anche Cabala nera è fondamentale il nostro consenso? Perché costoro sanno benissimo che esiste una legge universale, una legge suprema, che regola e domina tutto l’Universo, che va al di sopra di tutte le possibili leggi umane, che è la legge del Libero Arbitrio.
    LA STORIA DEL CONSENSO E LA LEGGE UNIVERSALE DEL LIBERO ARBITRIO
    Prima di parlare della storia dell’applicazione della legge del Libero Arbitrio, facciamo qualche esempio di applicazione di questa legge Universale, partendo da casi semplici, per arrivare a quelli che riguardano più da vicino ognuno di noi quotidianamente.
    Se tu hai firmato un contratto di mutuo con la banca, che poi ti porta via la casa in caso d’insolvenza, hai dato il tuo consenso (= libero arbitrio) a quel contratto. Nessuno ti ha mai costretto. Se poi ti rechi in tribunale per la causa di pignoramento e riconosci quegli organi legislativi e quindi quei tribunali e così facendo li legittimi, hai dato il tuo consenso (= libero arbitrio) a quelle legittimazioni. Quindi, in parole povere, siamo noi a rinnovare il contratto con questo “sistema” ogni giorno, utilizzando quei mezzi “impropri e fraudolenti” che loro ci hanno fatto credere, con un ingegnoso mezzo-inganno, indispensabili.
    La prima reazione spontanea a queste affermazioni è la seguente:
    tutta la nostra società funziona così e nessuno di noi per vivere, lavorare, comprarsi la casa, la macchina, andare in vacanza, sposarsi, fare dei figli, educarli e farli studiare potrebbe fare altrimenti. Ma dunque è giusto, immediatamente dopo, chiedersi: “Perché funziona così?” (domanda che ci facciamo troppo poco, quando invece è la DOMANDA fondamentale da farsi, ma siamo programmati per benino proprio per non farcela mai).
    Per rispondere torniamo indietro di parecchi anni, secoli, millenni…
    Vi esorto a leggere i libri e a guardare i video di Mauro Biglino (vedi link in fondo al post, n.d.H.), che ha tradotto letteralmente dall’ebraico antico, con tanto di testo originale a fronte, tutto l’Antico Testamento della Bibbia.
    Le sue traduzioni sono convalidate dagli anziani delle comunità ebraiche e sono divenute incontrovertibili, perché letterali e non interpretate. Con rivelazioni davvero, davvero, davvero, davvero per menti… ”aperte”. Nel nostro caso lo studio di ciò che viene rivelato nella vera Bibbia, ci serve per capire l’importanza del “libero arbitro” nei giochi di potere e del legame indissolubile che esiste tra diritto, denaro, RELIGIONE E POLITICA.
    Questa incredibile scoperta, con la traduzione letterale del testi, rivela la vera natura della Bibbia, che in realtà è un Codice di Diritto Mercantile Marittimo, VALIDO, APPLICATO ANCORA OGGI, pressoché inoppugnabile in qualsiasi tribunale del mondo.
    Si racconta, nelle “cronache” dell’Antico testamento che il “dio” Jahvè (che si trova riportato in altri testi come Jahwe, Yahweh, Yahveh… poi vedremo chi sia questo “dio” perché non lo è affatto, ma nella traduzione “manipolata” diffusa dalla Chiesa è stato tradotto come Dio) non può obbligare Mosè a seguirlo nel cammino per la Terra Promessa (una conquista quindi, con la necessità di un piccolo esercito?). Jahvé infatti non è “Dio”, ma è precisamente descritto come un ALTO E POTENTE “Eloah” (da cui poi deriva il termine Allah). È quindi UNO DEI TANTI Elohìm (plurale di Eloah), la stirpe che governava quei territori, forse discendente da un altro pianeta (molto probabile, da verificare, ma non è essenziale per noi adesso…).
    Una civiltà rappresentata da una gerarchia di individui di cui la Bibbia ci dà conto quando distingue Elohìm, Malachìm, Nefilìm, Anakìm, Refaìm, Emìm, Zamzummìm… Individui che si sono divisi il controllo del pianeta, come ci narrano il Libro della Genesi ed il Deuteronomio, combattendo tra di loro per affermare ed incrementare il loro potere utilizzando i popoli sottomessi. Sta di fatto che di questi Elohìm ce n’erano tantissimi, appunto, sparpagliati sulla Terra e organizzati in accampamenti (formati da due settori in genere, uno per l’autorità, l’Eloah, e l’altro per le “truppe”…angeli fiammeggianti e dotati di spada?).
    N.d.r – Conferma esatta di queste cronache si trovano anche nei testi sumerici antecedenti alla Bibbia stessa. Questo Jahvè, anche se dotato di un arma potentissima, che dalla dettagliatissima descrizione biblica sembrerebbe un’arma al plasma (Arca dell’Alleanza?), capace d’incenerire ogni cosa, non poteva comunque obbligare Mosè a seguirlo.
    Fu costretto perciò a stipulare “un’alleanza” con il popolo ebraico, con delle regole e delle clausole precise reciproche (io ti dò tanto, tu mi ridai tanto), tra le quali il sacrificio del primogenito di ogni coppia ecc… di cui ormai sappiamo bene la “versione” che è arrivata fino ai nostri giorni.
    Sempre nella Bibbia si racconta che quando decisero quindi di seguire Jahvè e furono condotti alle porte della Terra Promessa, si riunirono in assemblea per decidere se continuare a seguirlo o meno, o se ritornare sotto i vecchi Elohìm, o se affidarsi ai nuovi Elohìm che comandavano in questa nuova terra in cui erano arrivati.
    Questo era l’o.d.g dell’assemblea.
    Così, ancora una volta col loro libero arbitrio decidono di seguire Jahvè, che con la sua potentissima arma scatena la carneficina e distrugge tutte le città che incontrano nel loro cammino, uccidendo uomini, donne, vecchi e bambini (tra le quali Sodoma e Gomorra… e ci sono aneddoti significativi sulla “scelta dei giusti” da salvare dalla distruzione da parte di Jahvè e l’origine della circoncisione, oltre al mito negativo della sodomizzazione praticata in quelle regioni).
    Tutta questa lunga premessa, apparentemente divagatoria, oltre a segnalare una lettura diversa della Bibbia e quindi delle nostre origini e della storia dell’Umanità, serve per definire meglio la necessità del Potere di avere il consenso, perché possa perdurare e agire. Ma serve soprattutto per porre le basi del primo legame indissolubile, come dicevo, tra la legge del Libero Arbitrio, la religione, la politica, il Codice di Diritto Mercantile Marittimo, il denaro e quel che viviamo oggi.
    Ovviamente, come ogni regola e legge ha le proprie eccezioni, che in questo caso sono i massimi livelli di “disonore” che l’umanità ha raggiunto nel disattendere la legge del Libero Arbitrio:
    – la riduzione in schiavitù degli africani, in secoli abbastanza recenti, perché non hanno ricevuto il beneficio di essere avvisati e quindi di scegliere che reazione avere (che è alla base di questa legge, come abbiamo detto);
    – senza andare troppo lontano, la strategia della tensione, qui in Italia, negli anni di piombo, perché le stragi sono state fatte in modo totalmente disonorevole.
    Ma questo è il comportamento più autodistruttivo e meno sostenibile che il potere possa compiere e l’élite lo sa benissimo. Perché perfino il peggiore dei satanisti massoni, che si appresta ad effettuare un sacrificio umano – la cosa più aberrante a cui noi umani comuni possiamo pensare – è obbligato a seguire queste regole e quindi a scegliere la prima vittima che si offre volontariamente, spinta da un’inspiegabile attrazione.
    Oppure, un esercito che sta per invadere una nazione straniera è obbligato a dare un avvertimento allo Stato che sta per mettere a ferro e fuoco, spiegando tutte le proprie richieste. Il governo dello Stato assediato ha il libero arbitrio di rispondere sì o no. Orribile o meno, c’è stato comunque un preavviso, quindi l’onore è stato mantenuto.
    Abbiate pazienza, non stiamo divagando, tutto serve per arrivare al punto focale, perché comprendere l’universalità della legge del consenso, è alla base di ciò che viviamo oggi, e andando avanti sarà dimostrato che l’élite mondiale dominante sta seguendo questa legge fin dall’inizio e la mette in pratica in ogni momento e in ogni aspetto della nostra vita.
    Se non la conoscessero così dettagliatamente e se non la seguissero così scrupolosamente, il loro potere non sarebbe durato fino ad oggi. Ecco perché Jahvè aveva bisogno del consenso per agire, ecco perché, i governanti oggi, ci fanno votare. Poiché hanno quindi bisogno assoluto del nostro consenso, come fanno ad aggirare il sistema (rendendolo però meno chiaro e decifrabile possibile) e a preservarlo nei secoli? Hanno ideato un sistema perfetto che funziona secondo i principi descritti precedentemente: “avvertimento” e “silenzio assenso”; se non mi rispondi vuol dire che sei d’accordo e quindi peggio per te.
    Facciamo un esempio banale che capita a tutti noi: quando la banca cambia le condizioni e lo fa spessissimo, è obbligata a mandarti un documento di trasparenza bancaria – avvertimento – che credo pochissimi di noi leggano (purtroppo!). Se tu non rispondi è silenzio assenso. Tutta la storia del nostro mondo da millenni funziona secondo questo principio.
    LE LEGGI CANONICHE E LE BOLLE PAPALI
    Per capire come funziona questo principio, che regola la nostra intera vita abbiamo bisogno di fare ulteriori premesse.
    Cosa sono le leggi?
    Tutte le leggi derivano da Canoni, ovvero dal Diritto Canonico, perché tutte le leggi, direttamente o indirettamente, hanno a che fare con la Legge Divina ed Ecclesiastica. Ma i Canoni in particolare sono norme o principi che traggono valore dal fatto di non essere mai stati contestati (tacito assenso). Ecco alcuni canoni, norme o principi, universalmente riconosciuti, perché nessuno ha mai detto che non lo debbano essere (molti sono per altro condivisibili perché sono alla base della civile convivenza).
    1) tutti debiti devono essere pagati;
    2) tutti i contratti devono essere onorati;
    3) tutte le controversie portate di fronte alla legge, devono essere risolte di fronte alla legge (ovvero, se tu ricevi un’accusa, per quanto infondata, per quanto ingiusta, per quanto immorale, per quanto illegale non puoi ignorarla. E tuo l’onere di dimostrare l’infondatezza di quella accusa davanti alla legge di fronte alla quale è stata portata);
    4) qualsiasi affermazione, se non viene contestata diventa valida. (importantissimo punto! Ricevi una multa, una sanzione ingiusta, viene fissata un’udienza e tu non ti presenti, cavoli tuoi, sarà chi di dovere a decidere per te e senza di te).
    • Nota al punto 4): il 99% delle procedure giudiziarie si basa sulla presupposizione di qualcosa, ma il 99% degli esseri umani non si preoccupa di comprendere quali siano queste presupposizioni, o non si preoccupa di rifiutarle. In altre parole il Sistema è ancora adesso basato sul sacramento della confessione, proprio come ai tempi dell’Inquisizione, cioè è indispensabile che tu accusi te stesso. In mancanza di questo atto di auto accusa non si può procedere.
    5) Il Diritto è gerarchico, discende sempre e comunque dal Diritto Divino: sopra a tutto c’è il Diritto Divino che, come tale, discende dal Divino Creatore, poi c’è il Diritto Naturale e poi il Diritto Positivo (leggi nazionali, internazionali, amministrative, private ecc…), il Diritto Positivo appartiene al gradino più basso nella scala gerarchica.
    • Nota al punto 5): ogni proprietà costituisce un diritto associato ad un trust, cioè ad un sistema fiduciario. I potenti, l’élite mondiale, sanno da sempre che la proprietà è un concetto fittizio. Infatti come puoi possedere un pezzo di terra?
    La terra, i fiumi, i laghi, i mari appartengono al Pianeta.
    Ma anche una casa; come puoi fisicamente possedere una casa o un’automobile? Sono tutte cose per cui esistono “titoli di proprietà” e sono titoli fittizi, costituiscono cioè diritto d’uso della casa, dell’automobile e della terra finché sei vivo. Quando sarai morto, cosa succederà a quella casa, a quell’automobile o a quel pezzo di terra, se non esistono disposizioni testamentarie, non dipende più da te. Così la casa, intesa come muri, mattoni e intonaco e la casa intesa come titolo e cioè come trust, o come sistema fiduciario, sono quindi DUE COSE BEN DIVERSE.
    Il sistema fiduciario, il titolo, prevede tre parti in gioco: un esecutore, un amministratore e un beneficiario. L’esecutore è sempre quello che “concede il titolo” e in questo caso è sempre lo Stato, l’amministratore è quello che amministra il titolo (catasto o Comune), il beneficiario, in questo caso sei tu, cioè il cosìddetto “proprietario” di quel bene. Fin qui tutto più o meno normale, è tutto chiaro e non c’è nulla di strano; rimane da capire se e come, questo sistema, venga usato contro di noi.
    Facciamo un enorme passo indietro nel tempo
    L’attuale sistema, che è basato sul concetto di proprietà, è stato creato dagli antichi romani, i quali hanno disseminato il loro “diritto” in giro per il mondo e sappiamo come (è un karma pesantissimo che noi “italici” dobbiamo espiare nei confronti di tutto il mondo).
    Ogni terra conquistata e distrutta veniva iscritta in un “registro” conservato a Roma e ogni nuova terra dell’Impero poteva essere di proprietà solo di un cittadino romano. Ancora oggi quindi noi viviamo in un sistema che si tramanda dall’esistenza dell’Impero Romano che di fatto, non è mai finito. Con le invasioni longobarde, Papa Leone III, incorona Pipino il Breve come Re dei Franchi e poi Carlo Magno come Imperatore del Sacro Romano Impero.
    Quindi il sistema che abbiamo oggi nell’organizzazione della proprietà e del diritto e quindi del denaro e quindi della politica, nasce nel 1302 (il 18 novembre), che è la data della pubblicazione della Bolla Papale scritta da Papa Bonifacio VIII, che aveva come titolo “UNAM SANCTAM ECCLESIAM”.
    Bonifacio VIII è considerato uno degli uomini più corrotti, malvagi e potenti della storia della Chiesa e del mondo, tanto che lo stesso Dante lo mette nei gironi più bassi dell’Inferno. Questa Bolla Papale determina il primo sistema fiduciario ancora valido oggi. Bonifacio VIII, in questa Bolla, afferma che Dio aveva affidato tutti i titoli e le proprietà della Terra al Vaticano.
    Questa affermazione non venne mai contestata e quindi, in base al punto 4) del Canone di Diritto (vedi sopra) divenne valida. Il Vaticano perciò, nomina l’esecutore, l’amministratore e il beneficiario di questo sistema fiduciario.
    L’Esecutore è l’Ordine Minore dei Francescani unito con L’Ordine dei Gesuiti (braccio armato?) ed è ben visibile nello stemma sulla pubblicazione dell’enciclica.
    L’amministratore è il Papa e i beneficiari di questo trust sono tutti gli uomini del mondo.
    In pratica e tradotto in altri termini, la Bolla Papale del 1302 usa la metafora del Diritto Marittimo e dell’Ammiragliato (Bibbia) affermando che l’Unam Sanctam Ecclesiam e quindi la Prima e Unica Santa Chiesa è l’Arca di Noè, perché mentre tutto il mondo era sommerso dalle acque, l’unica cosa che si elevava al di sopra era l’Arca.
    Quindi tutti gli esseri umani, a partire da quel giorno, certificato dalla Bibbia come Codice di Diritto Nautico, sono dispersi in mare. E il Papa dunque reclama tutta l’autorità, tutta la proprietà, sia spirituale che temporale, fino a quando i “dispersi” torneranno a reclamare i loro diritti.
    Cosa che finora, dal 1302, non è mai avvenuta, perché tutte le Nazioni si basano su quel sistema giuridico. Questo Diritto proclamato da Papa Bonifacio VIII si basa per Diritto Divino, ecco perché non possiamo parlare di politica senza parlare di religione o di economia e finanza senza parlare di religione.
    Il secondo trust, creato sempre in Vaticano, risale al 1455, cioè circa 150 dopo la Bolla di Bonifacio VIII (quindi ancora mai contestata dopo 150 anni). Questa seconda Bolla è di natura testamentaria, cioè il Papa dispone, al momento della sua morte e della morte dei futuri Papi, come deve funzionare il diritto d’uso di tutti i privilegi e di tutte le proprietà derivanti dalla Bolla precedente di Bonifacio VIII.
    Testamento di cui l’esecutore è la Curia Romana, l’amministratore è il Collegio dei Cardinali e il Beneficiario, questa volta è il Re, sulla terra di proprietà del Papa. Quindi in due parole Dio ha dato tutto il mondo al Papa e il Papa concede pezzi di questo mondo ai Re.
    Per cui da quel momento i Re del mondo hanno un mandato divino. Questa enciclica del 1455 (l’8 gennaio) si chiama “ROMANUS PONTIFEX” e fu emanata da Papa Niccolò V.
    Cito un breve estratto significativo:
    “Poiché abbiamo concesso precedentemente, con altre lettere nostre, fra le altre cose, piena e completa facoltà al Re Alfonso V di invadere, ricercare, catturare, conquistare, soggiogare tutti i Saraceni e qualsiasi pagano e gli altri nemici di Cristo, ovunque essi vivano, insieme ai loro regni e ducati, principati, signorie, possedimenti e qualsiasi bene, mobile e immobile, che sia di loro proprietà e di gettarli in schiavitù perpetua e di occupare, appropriarsi e volgere ad uso e profitto proprio, signorie, possedimenti e beni, in conseguenza della garanzia data dalla suddetta concessione, il Re Alfonso V (di Portogallo n.d.r), o il detto infante a suo nome, hanno legittimamente e legalmente occupato isole, terre, porti , acque e le hanno possedute e le posseggono e ad essi appartengono e sono di proprietà “de jure” del medesimo Re Alfonso V e dei suoi successori, possono compiere e compiano questa pia e bellissima opera, degna di essere ricordata in ogni tempo, che noi essendo da essa favoriti per la salvezza delle anime e il diffondersi della fede e la sconfitta dei suoi nemici, consideriamo un compito che concerne Dio stesso, la sua fede, la Chiesa Universale, con tanta maggiore perfezione, in quanto rimosso ogni ostacolo, diverranno consapevoli di essere fortificati dai più grandi favori e privilegi concessi da noi e dalla Sede Apostolica.”
    Appena 30 anni dopo circa, nel 1481 (il 21 giugno), viene emanata la terza Bolla, il terzo trust, o diritto fiduciario da Papa Sisto IV, chiamata “AETERNIS REGIS CLEMENTIA”, che si diversifica dalla Bolla precedente di poco, in quanto il “bene” concesso ai Re non è più la terra, ma sono gli esseri umani che abitano quella terra, che da quel momento vengono considerati incompetenti, incapaci e dunque soggetti ad amministrazione coatta.
    In realtà questa Bolla di Sisto IV realizza la visione illuminata di Bonifacio VIII per cui gli esseri umani sono dispersi in mare e quindi nulla ci appartiene, siamo in bancarotta, perché non siamo mai tornati a reclamare i nostri averi e diritti e quindi è lo Stato che si deve prendere cura di noi per il nostro bene.
    Questo è il sistema in vigore ancora oggi.
    [piccola postilla: gli originali delle Bolle del 1302, del 1455 e del 1481, non sono visibili, questo perché fino al XVIII secolo, il Vaticano scriveva le proprie Bolle non su carta, considerata un mezzo privo di vita e quindi privo di valore: a quei tempi (solo due secoli fa!) un documento per essere valido doveva essere scritto su un materiale vivente. Era perciò firmato con il sangue ed era scritto su una pergamena di pelle umana.
    Parentesi nella parentesi: la recentissima firma della Regina Elisabetta del – criminale! – trattato di Lisbona, è stata fatto su una pergamena di capretto, poiché la Regina, come beneficiaria di un diritto divino, non può firmare un documento “morto”.
    Non è tutto, la storia notifica, che le Bolle Papali erano scritte su pergamene di pelle di bambini, questo spiegherebbe perché sarebbe imbarazzante per il Vaticano mostrare gli originali.]
    Approfitto di questa piccola interruzione del racconto per sottolineare che non c’è nessun riferimento negativo a tutte le persone di Buon Cuore (con la B e C maiuscole!) che seguono e vivono secondo l’etica giusta e generosa della Chiesa Cattolica
    Il riferimento semmai è solo rivolto a quella “setta” che gestisce il mondo all’interno della Città del Vaticano. E sarebbe importante invitare i Veri Cristiani che si riconoscono in un Dio giusto e misericordioso, a pretendere, indagare e far luce su quello che avviene all’interno di quelle mura. Altrimenti, davvero, non ne usciremo mai!
    COSA SIAMO NOI E COSA È LA REPUBBLICA ITALIANA
    Nel 1933 c’è stata la peggiore bancarotta concordata, ormai famigerata: furono azzerati i debiti e fu anche proibito il possesso dell’oro da parte dei privati (vi ricordate “l’oro alla patria”?) e gli Stati hanno conferito tutto il proprio oro, insieme a quello confiscato e raccolto, in un unico fondo globale, per custodire il quale è stata fondata la BIS, Bank for International Settlements (Banca per le Transazioni Internazionali) — che darà il via ad un’altra sconcertante storia, come il Sukarno Trust e le denunce attualissime tuttora in corso alla Federal Reserve, (ma ora non è il caso di parlarne, altrimenti rischiamo di mettere troppa carne al fuoco) — che ha sede a Basilea, in Svizzera e fu fondata e controllata dai Gesuiti e dai Cavalieri di Malta. Come per tutto il resto, è facilmente verificabile e certificato, sempre per la legge del Libero Arbitrio.
    Vi esorto a fare tutte le verifiche possibili e se vi va anche a fare ricerche su quel che sta succedendo con il fondo di oro globale e le richieste di risarcimento alla Federal Reserve.
    Ma, sempre nel 1933 (udite, udite!) le Nazioni diventano Società di Diritto Privato, registrate presso la SEC (Security Exchange Commission) con sede a Washington D.C., che è l’equivalente della nostra CONSOB (organismo che controlla la Borsa).
    Queste Società di Diritto Privato chiamate Nazioni, apparentemente pubbliche e repubbliche, ma in realtà privatissime, in base alle tre Bolle Papali, possiedono oggi il DIRITTO DI PROPRIETÁ sulle persone nate in quello stato.
    La prima istintiva reazione è: non l’Italia! Che è una Repubblica fondata sul lavoro e che ha la sua meravigliosa Costituzione! Purtroppo invece è vero.
    Andate a controllare voi stessi (cliccate qui → www.sec.gov): c’è la registrazione e il numero di registrazione di “ITALY REPUBLIC OF” – Company Registration Number 0000052782, con tanto di documenti di quotazioni di borsa, cessioni di quote ecc…
    Il “Business Address è: “Ministero dell’Economia e delle Finanze – Via XX Settembre, 97 – Roma” e il mailing Address è : “C/O Studio Legale Bisconti, Via A. Salandra, 18 – Roma”.
    Quindi l’Italia NON è una Repubblica libera e pubblica, ma una Private Company e lo Stato possiede il diritto di proprietà delle persone (noi tutti) nate sul suo territorio.
    Ma abbiamo detto che la proprietà costituisce un diritto associato ad un trust, un atto fiduciario. Perché i potenti sanno che la proprietà è un concetto fittizio e quindi anche le persone puoi possederle solo con un titolo di proprietà che conferisca il diritto d’uso. Al momento della tua nascita, senza avvisarti, è stato creato un trust, cioè un sistema fiduciario, che ha per oggetto la tua esistenza in vita. E i tuoi genitori hanno avvallato e firmato questo trust (io ho tre figli e mi sento morire per averlo fatto tre volte!) senza essere stati avvisati.
    Infatti è proprio negli anni ’30 che diventa obbligatorio, guarda caso, registrare le nascite, appropriandosi così del consenso, anche se in questo caso senza essere stati doverosamente “avvisati”. Ecco perché questo sistema è, in parte, fraudolento. In realtà il Certificato di Nascita è un avvertimento, perché è la costituzione di una personalità fittizia, che non appartiene a te, ma a loro.
    Infatti se erroneamente si potesse pensare che il Certificato di Nascita appartenga a noi, basterebbe provare ad andare in una qualsiasi anagrafe di competenza a chiederne l’originale: possiamo averne una copia, un estratto, ma MAI l’originale. Come a dire che dal momento della creazione del Certificato di Nascita esistono due entità (ricordate la casa di mattoni e il titolo di proprietà su quella casa che ha bisogno di un esecutore, di un amministratore e di un beneficiario?), che sono l’essere umano in carne ed ossa e la persona, cioè un intermediario fittizio o una finzione giuridica, quindi un trust.
    Questo trust è creato secondo le Leggi Marittime e dell’Ammiragliato (Bibbia) che trascendono sempre le leggi delle varie nazioni e che è la giurisprudenza segreta dei potenti e dell’élite. Di questo trust che viene creato al momento della nascita, sulla tua esistenza in vita, l’esecutore è sempre un organo dello Stato, ma chi è il beneficiario di questo certificato di nascita? È la Società di Diritto Privato chiamata Repubblica Italiana (un’azienda quindi).
    Ma beneficiario di cosa?
    È beneficiario di un bond, di un titolo di possesso, o di una quota societaria che attualmente viene stimato approssimativamente intorno ai 2 milioni di dollari. In pratica lo Stato Italiano crea alla tua nascita due milioni di dollari a mezzo di un bond o titolo e il collaterale di questo bond è la tua esistenza in vita, che significa: produttività, forza lavoro (sempre meno pagata e tutelata così ci guadagnano di più), valore reale!
    L’equivalenza perversa è: nascita = creazione di un bond e di denaro fittizio = collaterale la tua esistenza in vita e quindi il tuo futuro lavoro (pagato pochissimo se possibile e come stanno evidentemente facendo) = schiavitù!
    Il “tuo bond” è depositato alla S.E.C, come security, o titolo fiduciario ed entra a far parte del patrimonio di quella Private Company registrata in modo ingannevole come Repubblica Italiana. Per favore verificate tutto ciò che vi è stato detto, bastano pochi secondi su Google. Ma manca ancora la terza parte per dar vita a questa finzione giuridica: l’amministratore, quello che per contratto (trust o certificato di nascita in questo caso) si accolla l’obbligo di prendersi cura del “bene”.
    Chi è che ha questo ruolo?
    Ogni qual volta, qualsiasi autorità (dal vigile urbano, al giudice della Corte Costituzionale) ti domanda “è lei Pinco Pallino?” e tu rispondi “sì”, in quel preciso momento ti sei autonominato amministratore di quel trust. Sei quindi caduto nel tranello in cui ti hanno messo fin dalla nascita, perché nella finzione hanno bisogno che tu ti creda l’amministratore di quella “esistenza in vita”, nella realtà invece, tu e quel trust che porta il tuo nome siete due entità completamente distinte e separate. L’essere umano in carne ed ossa si scrive con le iniziali maiuscole e le altre lettere minuscole (come ci hanno sempre insegnato anche a scuola), la persona giuridica invece, fittizia, si scrive con tutte le LETTERE MAIUSCOLE.
    Controllate tutti i vostri documenti d’identità, le comunicazioni bancarie, le notifiche erariali, il tesserino sanitario ecc…
    Se provaste ad andare per esempio in banca e chiedeste all’impiegato di scrivere il vostro nome con le iniziali maiuscole e il resto minuscolo, se è un ignorantone ci proverà, ma sarà costretto a rispondervi che è impossibile perché il “sistema” non lo permette. Quindi, ricapitolando: se il 99% del diritto è basato sulla presupposizione, si presuppone che qualcosa sia vero e nessuno mette in discussione quella presupposizione perché il sistema è ancora basato sul meccanismo della “confessione”, esattamente come ai tempi dell’Inquisizione; per funzionare il sistema ha bisogno che tu accusi te stesso e quindi tutto è basato sul tuo consenso, sul tuo libero arbitrio!
    È necessario infatti che tu accusi te stesso, ma di cosa? Del “peccato originale”. E che cos’è?
    La frode! L’utilizzo del nome che non ti appartiene, quel nome che da quando sei nato è stato scritto a lettere maiuscole e che è una proprietà intellettuale dello Stato, che ti ha messo in condizioni di usare fraudolentemente. Nel momento in cui lo usi dichiari: che sei nato privo di diritti, che sei in bancarotta, perché la tua vita, il tuo nome e la tua esistenza sono gestiti da altri che non sei tu; sei, perciò, da quando sei nato, in un regime di amministrazione controllata, dove il tuo nome non appartiene a te ma ad altri.
    Ma è ancora peggio di così! Secondo il Codice dell’Ammiragliato, o Codice Marittimo (Bibbia), sei nato disperso in mare, perché questo dicono le Bolle Papali, sulle quali si basa tutto il sistema; tu, al momento della nascita e attraverso il canale uterino, sei caduto in acqua e sei disperso in mare e non sei mai riuscito a raggiungere la terra ferma, in modo da poterti alzare in piedi e affermare “io sono un essere umano libero davanti a Dio”
    Poiché le Bolle Papali si giustificano secondo mandato divino.
    Perché sono loro che usano la parola Dio, sono loro che hanno chiamato in causa Dio, sono loro che hanno tradotto la Bibbia con il termine Dio, che originariamente non viene mai citato (a proposito la Bibbia diventa Codice di Diritto Nautico sostituendo la parola “peccato” con “debito” n.d.r). Il diritto quindi è sempre di provenienza divina, noi siamo perciò creature “divine” (vedi. vera traduzione della Bibbia) e loro lo sanno benissimo; non possono quindi creare un diritto fittizio, hanno assoluto bisogno di far discendere il loro diritto da Dio.
    Quindi loro usano questo Dio (diritto) e se tu usi il loro stesso Dio, ti sei autodefinito incapace, disperso, senza diritti. Pensate la perversione, se tu utilizzi quello che loro ti hanno detto, imposto di utilizzare, dichiari e confermi di essere incapace di prenderti cura di te stesso. Quindi, ricapitoliamo: usano una Società di Diritto Privato, quotata, fingono che sia uno Stato, un ente pubblico, in realtà è privatissimo, e lo usano per fare business (quattrini, denaro, profitto! E ci chiedono anche di pagare le tasse per mantenere una Società di Diritto Privato che non è nostra!) attraverso la tua esistenza, oggetto di quell’entità fittizia scritta tutta a lettere maiuscole, quotata alla S.E.C. di Washington D.C.
    Il concetto è, quindi, che se tu accetti questo presupposto, ti autodefinisci incapace, bisognoso di essere amministrato in modo coatto, perché oltre ad essere disperso in mare, quindi senza diritti e in bancarotta (non hai mai reclamato ciò che è tuo), non sai neanche chi sei! Per assurdo, ogni autorità, infatti, deve chiederti chi sei, altrimenti non ti può toccare nemmeno con un dito. Non avrebbe la giurisdizione per farlo (si parla di diritto amministrativo, tributario, civile ecc… se uccidi qualcuno, quindi codice penale, è un po’ diverso, ma non troppo…).
    I nostri tribunali infatti sono tribunali di diritto privato, quindi tribunali aziendali!
    Stessa cosa vale per il denaro, le banconote “euro”: siamo stati avvertiti, sopra c’è scritto “proprietà della Banca Centrale Europea”, non è nostro è della BCE, ma se noi accettiamo di usarlo, come per il nome fittizio, ci autoproclamiamo incapaci e incompetenti ai loro occhi (disperso in mare, ecc…). Hanno creato quindi un sistema di governo chiamato Cosa Pubblica, che invece è privatissima, che include partiti, Parlamento, Governo, elezioni e se tu accetti di partecipare a questo gioco ti autodefinisci di nuovo incapace e incompetente (disperso in mare, ecc…), bisognoso di amministrazione coatta. A fronte di questo lungo e, immagino sconvolgente racconto per molti di voi, la prima riflessione è:
    Come facciamo a cambiare in meglio una cosa che non ci appartiene affatto?
    Ma del resto il nostro inconscio ce lo dice, nelle ultime amministrative ha votato il 50% degli aventi diritto; una persona su due considera offensivo per la propria intelligenza andare a votare. Quindi a questo punto, se è tutto chiaro, gli interrogativi sono solo due
    1. Cosa possiamo fare per sottrarre il nostro consenso a questa frode che ci vede protagonisti “involontari” fin da quando siamo nati?
    “Cosa possiamo fare” comprende il salvare il salvabile, dai pignoramenti per esempio, da Equitalia, perché non siamo noi, persona fisica in carne ed ossa a dover pagare le tasse, ma è l’entità fittizia che noi legittimiamo nel momento che la usiamo fraudolentemente (lettere maiuscole).
    Quindi, in modo individuale possiamo utilizzare noi le loro stesse leggi, Codice Nautico e dell’Ammiragliato (Bibbia) in maniera tale che siano loro a cadere in disonore? Conoscendo la legge possiamo fare qualcosa?
    2. Cosa possiamo fare invece collettivamente per creare un’alternativa a questo sistema marcio, fraudolento che è stato creato a loro favore a nostro totale sfavore?
    Come possiamo modificarlo se non ci appartiene? Intanto, mentre ci pensiamo, possiamo soltanto smettere di partecipare. Concludendo, i nodi cruciali sono due: il denaro e come si prendono le decisioni, che è sinonimo di politica. Ma c’è un punto in più che è diventato chiarissimo: non si possono trattare separatamente denaro (economia, finanza, crisi ecc…), la politica, cioè il modo in cui si prendono le decisioni, la religione e il diritto, perché per i potenti, l’élite, sono la stessa identica cosa.

    Fonti e link:
    http://blog.miglioriamo.it/category/tempo-di-cambiare/
    http://www.sec.gov/cgi-bin/browse-ed...CIK=0000052782
    http://fuoridimatrix.blogspot.it/p/s...-1302anno.html
    Fonte: www.tempodicambiare.it
    Tratto da: www.visionealchemica.com → fuoridimatrix.blogspot.it
    Link: hearthaware | Le Bolle Papali che hanno cambiato il mondo

    Fonte: Stampa Libera 1 aprile 2013
    Link: http://www.stampalibera.com/?p=61788
    http://www.veja.it/2013/04/05/le-bol...c-lo-sapevate/


    LE BOLLE PAPALI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO: SIAMO SCHIAVI DAL 1302 D. C. LO SAPEVATE? - VEJA.it
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

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    Predefinito Re: Geopolitica

    Inganni e schiavitù imposte dal Vaticano – Comprendiamo le Bolle papali.
    Immagine | Posted on 13 febbraio 2018 by natoliber0

    Ci ritroviamo di nuovo a discutere del Vaticano; vi domanderete come mai ce l’ho sempre con il Vaticano?! Rispondervi non è poi molto difficile, a volte basterebbe che molti di voi comprendessero che questa istituzione religiosa corrotta, ed illegalmente presente su quasi tutta la totalità del mondo, è solo una gran bella messa in scena da parte del maligno. Ora torniamo indietro nel tempo e riconsideriamo le sorti dell’Impero Romano. Affermerò una cosa che lascerà molti di voi esterrefatti. L’Impero Romano non è ufficialmente morto; anzi, il sistema dell’Impero Romano non ha mai cessato di esistere, ed è tutt’ora presente nella società odierna. Ci sono state, come ricordate dagli studi scolastici, le invasioni barbariche: nell’VIII secolo d.C., fu incoronato Pipino il Breve, Re dei Franchi, e successivamente venne eletto sovrano Carlo Magno, suo figlio, da Papa Leone III. Quello che venne a formarsi dall’incoronazione di Carlo Magno nell’800 d.C. fu il “Sacro Romano Impero”. La massima ambizione di Carlo Magno era il dare un seguito all’ormai collassato Impero Romano e, poiché fu incoronato dal Papa, in quel giorno prese autorità divenendo così ufficialmente imperatore del “Sacro Romano Impero”; ma rimase tuttavia suddito di chi gli concesse la corona. In pratica, quel che si vuole dire nelle righe precedenti, è che l’Impero Romano non è mai cessato di esistere, semplicemente, ha passato il testimone al papato, quindi al Vaticano. Ora vi scriveremo nel dettaglio, le tre Bolle papali che portarono il popolo ad essere una proprietà del “nuovo” Impero Romano: il Vaticano.
    1° Bolla Papale: 1302, “Unam Sanctam Ecclesiam” di Papa Bonifacio VIII.

    Il nostro sistema di organizzazione della proprietà, e quindi del diritto, e quindi del denaro, e quindi della politica nasce nel 1302, che è la data di nascita della Bolla papale istituita da Papa Bonifacio VIII. Bonifacio VIII è considerato uno degli uomini più corrotti e perfidi del medioevo e, con questa Bolla “Unam Sanctam Ecclesiam” creò il primo “trust”. Questa parola fa parte del vocabolario inglese, proviene come da traduzione letterale dal termine “fiducia”, “affido”; intendendo così l’affido di beni mobili ed immobili ad un istituto del sistema giuridico di cui si ha piena “fiducia” . Da tutto ciò si evince che tutte le proprietà non sono in realtà “proprietà in senso letterale” ma sono titoli di uso, autorizzazioni all’uso di un determinato bene, dato in gestione fiduciaria. Cioè in pratica, con questa Bolla papale, Bonifacio VIII disse che il Signore aveva affidato ogni titolo e proprietà terrena al Vaticano. Come si ha modo di dire “ogni affermazione che non viene contestata diventa valida”, ed in questo caso, la Bolla papale di Bonifacio VIII non venne mai contestata e dunque divenne valida. Secondo il vostro amato Vaticano il Signore, l’Iddio degli Eserciti che è sulla via del ritorno, ha affidato tutti i suoi titoli e la sua creazione terrena al Vaticano che, in quella Bolla nominava l’esecutore, l’amministratore ed il beneficiario di tutta questa grazia. L’esecutore viene mostrato molto bene nella stessa Bolla: c’è uno stemma perfettamente visibile nel documento papale, che è quello dei frati Francescani, con sotto la bandiera rappresentante i Gesuiti. Bisogna ricordare che, in origine, i Gesuiti venivano ordinati nell’ordine dei frati Francescani. Dopo aver detto questo, è facile intuire che i frati minori Francescani divennero, in seguito, Gesuiti. I beneficiari di questo fondo fiduciario dovrebbero essere tutti gli uomini del mondo ma, la Bolla “Unam Sanctam Ecclesiam”, utilizza la metafora del diritto marittimo. Cosa significa tutto ciò? La Bolla papale sopra citata è figlia del diritto dell’ammiragliato e dice che essa è “l’unica santa chiesa”, prima ed unica sposa di Cristo, ed è l’arca di Noè per coloro che vogliono salvarsi dalle punizioni divine. La Bibbia, in effetti, ci racconta che tutto il mondo era sommerso ai tempi del diluvio, se non che fosse eretta sulle acque l’arca di Noè. E, secondo la follia di Bonifacio VIII, l’Unam Sanctam Ecclesiam rappresentava l’arca della salvezza. Ordunque tutti gli esseri umani, nel momento in cui il mondo fu sommerso dal diluvio universale, furono considerati come “dispersi in mare”; ed il papato ha tessuto la tela, con parole per quei tempi incomprensibili ai molti, in modo da assicurarsi l’autorità e la proprietà, sia spirituale che temporale fino a quando i “dispersi in mare” non sarebbero ritornati a reclamare i loro diritti. Ma quindi ricapitoliamo, tutto quello che avete letto fin’ora non è altro che la demagogia del papato per ottenere il controllo delle anime e dei loro averi terreni. Questo sistema corrotto, fuori dalla grazia di Dio, si auto-giustifica parlando di religione e di diritto divino. Non sembra più un’opera satanica?? E’ tutto scritto riflettete…
    2° Bolla papale: 1455, Papa Niccolò V, il “Romanus Pontifex”.

    150 anni dopo la bolla di Bonifacio VIII, che nessuno aveva contestato, avvenne la consequenziale emanazione della seconda Bolla papale, istituita e redatta da Papa Niccolò V nel 1455. Questo è il secondo “trust”, creato sempre in Vaticano, ed a beneficio dello stesso Vaticano. Secondo natura testamentaria il Papa di un determinato periodo storico, ed i suoi successori dispongono il come deve funzionare l’amministrazione di tutte le proprietà ed i privilegi che il papato vanta; il tutto derivante dalla precedente Bolla di Bonifacio VIII. Quindi, viene a crearsi un nuovo “trust”, ed in base a questa legge, di cui è esecutore la curia romana, il beneficiario è il sovrano della terra di proprietà del Papa. Ora ricapitoliamo un po’: l’Iddio, secondo la prima Bolla, ha concesso tutto il mondo terreno al papato. Il papato, con questa seconda Bolla, concede pezzi di terra ai sovrani; per cui, da questo momento storico, i sovrani del mondo diventano tali per mandato di Dio. Ora leggiamo, qui di seguito, un pezzo dell’enciclica “Romanus Pontifex”, emanata da Papa Niccolò V:
    “Poiché abbiamo concesso precedentemente, con altre lettere nostre, fra le altre cose, piena e completa facoltà al re Alfonso di invadere, ricercare, catturare, conquistare e soggiogare tutti i saraceni e qualsiasi pagano e gli altri nemici di Cristo ovunque essi vivano, insieme ai loro regni, ducati, principati, signorie, possedimenti e qualsiasi bene, mobile e immobile, che sia di loro proprietà e di gettarli in schiavitù perpetua e di occupare, appropriarsi e volgere ad uso e profitto proprio e dei loro successori tali regni, ducati, contee, principati, signorie, possedimenti e beni, in conseguenza della garanzia data dalla suddetta concessione, il re Alfonso (qui il papa Niccolò V si riferiva al re Alfonso di Portogallo). Il re Alfonso o il detto infante a suo nome, hanno legalmente e legittimamente occupato le isole, terre, porti, acque e le hanno possedute e le posseggono ed esse appartengono e sono proprietà de jure del medesimo re Alfonso e dei suoi successori. Possano compiere e compiano questa pia e nobilissima opera degna di essere ricordata in ogni tempo che noi, essendo da essa favoriti, la salvezza delle anime, il diffondersi della fede e la sconfitta dei suoi nemici, consideriamo un compito che concerne Dio stesso, la sua fede e la chiesa universale con tanta maggiore perfezione in quanto, rimosso ogni ostacolo, diverranno consapevoli di essere fortificati dai più grandi favori e privilegi concessi da noi e dalla sede apostolica.”
    Molto buono il Vaticano, vero?? Tanto vicino a Dio che, oltre a concedere territori e possedimenti ai vari sovrani, li esorta sin anzi ad invadere e ridurre in schiavitù perenne i popoli contrari alla sua diabolica dottrina. Hanno conosciuto il vero Signore?? …direi di no!!
    3° Bolla papale: Papa Sisto IV “Aeterni Regis” (1481).

    Sisto IV fu Papa dal 1471 al 1484. Nel 1444 si laureò in teologia nel Veneto ed insegnò in diverse università d’Italia. Nel 1467 fu ordinato cardinale da Paolo II, alla cui morte (1471) fu elevato a Papa. Sisto IV, durante il suo pontificato, perseguì una politica di rafforzamento del potere temporale della Chiesa. A tale scopo si abbandonò al più depravato nepotismo, collocando i nipoti in posti chiave ed arrivò ad elevarne al cardinalato due fra loro, Giuliano della Rovere (che fu il successivo Papa Giulio II) e Pietro Riario (chissà che fosse suo figlio??). Cosicché Papa Sisto IV, questo sant’uomo (si fa per dire…), emanò il terzo “trust” del Vaticano (Aeterni Regis) che ebbe luce appena 30 anni dopo, nel 1481. Con l’emanazione di questa terza Bolla, Papa Sisto IV, concede ai monarchi non solo la terra conquistata o concessa in donazione, vedasi la seconda Bolla, ma tutti gli esseri umani che abitano quella determinata terra, che da quel momento vengono considerati sottomessi al potere temporale del sovrano di turno. Dunque il popolo, in tal modo, viene a trovarsi asservito al potere delle monarchie per concessione del Vaticano. Insomma, questa terza Bolla conferma pressapoco quel che Bonifacio VIII asseriva quasi 2 secoli prima. Per cui gli esseri umani vengono considerati dispersi nelle acque del diluvio, nulla gli appartiene per diritto, il tutto perché non sono mai tornati a reclamare i propri averi. Quindi, in conclusione, il popolo si ritrovò in una sorta di amministrazione coatta, dove il monarca si doveva prendere cura dei suoi sudditi per il loro bene, essendo questi ultimi incapaci di governarsi. E, se riflettiamo un po’, questo sembra essere il sistema in vigore ancora oggi. Detto in parole spicciole siamo schiavi da secoli, eppure ci consideriamo liberi, perché si sa, lo schiavo più devoto è lo schiavo che si crede libero. O qualcuno è ritornato a reclamare i propri diritti ed i propri averi??
    Ora diremo una cosa che fa di per se raggelare il sangue nelle vene. Fino al XVIII secolo il Vaticano non era solito scrivere le proprie Bolle su carta, perché essa veniva considerata un oggetto privo di vita ed altresì privo di qualsiasi valore. Tali documenti papali, a quei tempi, per essere ritenuti validi dovevano essere scritti su un “oggetto vivente”. Ebbene sì, questi documenti papali erano scritti su pergamene fatte di pelle umana e venivano firmate con il sangue. Non ci trovate nulla di demoniaco?? …eppure queste non sono invenzioni. Anzi la storiografia ufficiale ci dice apertamente che le Bolle papali in particolare, venivano scritte su pelle di bambini. Ed infatti il Vaticano non vuole saperne di mostrare al pubblico le sue Bolle… o forse è meglio chiamarle balle papali??
    Ma con tali Bolle/balle ci hanno sempre vessato e schiavizzati e le persone accorrono a flotte in Piazza San Pietro!!! Stavolta vi voglio lasciare con una domanda sconcertante: provate ad immaginare che, uscendo qualche scandalo, ci si ritrovi di fronte questi documenti maledetti… se, analizzandoli, risulterà che furono scritti su pelle umana e con sangue crederete ancora che il Vaticano segua la volontà di Dio??

    https://rivoluzionegiustablog.wordpr...-bolle-papali/



    https://rivoluzionegiustablog.wordpr...-bolle-papali/
    Ultima modifica di Eridano; 16-11-19 alle 15:28
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #4026
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    Predefinito Re: Geopolitica

    SCHIAVI dal 1302 d.C. - L'INGANNO delle BOLLE PAPALI tengono in "scacco" i Popoli (Video)

    Iniziamo guardando quello che c’è sotto gli occhi di tutti .
    Non a caso nel primo episodio dico: “Alza gli occhi al cielo; vedi quelle scie chimiche? Vogliamo capirlo io e te che cosa significano ? Oppure guarda giù, guarda in basso, anzi, fai una cosa: mettiti le mani in tasca e conta i soldi che tieni in tasca--- Perché stiamo diventando sempre più poveri? Io, tu, in quanto individui, in quanto società. Perché stiamo diventando sempre più poveri? E’ casuale? C’è una crisi? Ma la crisi è casuale? Da cosa dipende?


    Perché l’Italia ha ceduto ogni sovranità nazionale a un gruppo di potere PRIVATO, europeo, non eletto, governato da persone nominate da altri? Io e te non abbiamo votato per questo. Non abbiamo scelto in favore di questo.

    Perché l’Italia in questo momento è governata da un uomo senza compassione, senza legittimazione popolare, gli hanno tirato le cose appresso e l’hanno contestato perfino quando è andato a visitare le vittime del terremoto? Senza legittimazione popolare. Messo lì da qualcun altro per tassare i cittadini e spedire il ricavato direttamente nelle tasche dei banchieri privati. Perché sta accadendo tutto questo?

    Se tu non ti rendi conto di quello che sta accadendo, tu sei complice! Se tu non ti rendi conto di quello che sta accadendo, non hai neanche le qualifiche minime per lamentarti perché questa bancarotta pianificata - perché questo è - è una bancarotta pianificata dell’Italia, pianificata a tavolino e non solo dell’Italia. Questa è l’operazione in larga scala, in più larga scala dei primissimi anni 30 di bancarotta pianificata di tutte le economie del pianeta. Questa bancarotta la stanno facendo con il tuo consenso . Il tema di questo episodio è proprio questo: “Il Nostro Consenso” e se e come possiamo ritirare il nostro consenso perché se prima non capiamo cosa sta accadendo con il nostro consenso, e che ruolo gioca il nostro consenso proprio in questo preciso momento, allora non abbiamo neanche armi per agire. Cioè non possiamo capire come fare a ritirare il nostro consenso e a cambiare lo stato di cose presenti .

    Attenzione! Ho parlato di economia, ho parlato di mettere le mani in tasca e di contare i soldi che hai, però attenzione, ripeto: se le cose vanno bene per te adesso, economicamente parlando, io ti dico: congratulazioni! Tu sei una persona fortunata. Però non hai più il diritto di pensare: “Chi se ne frega!” Io, personalmente potrei pensare: “Chi se ne frega!” in un momento come questo in cui le mie attività, mie e del mio team, vanno economicamente a gonfie vele e sono finiti i primi 5 mesi del 2012 e ho già superato il fatturato dei primi 5 mesi del 2011. Se proprio lo vuoi sapere non sono qui perché ho dei problemi che voglio condividere con te. Io sono qui perché nessuno può più stare zitto oggi e nessuno può più pensare: “Chi se ne frega!” O potrei pensare: “Chi se ne frega! tanto ho la mia adorata pratica di meditazione. ” La meditazione serve per migliorare noi stessi e aiutare gli altri, non serve per rifugiarci in un paradiso dorato come ,molti probabilmente pensano.

    Il proprietario di Lux Ottica – 65.000 dipendenti --- l,’hanno intervistato e gli hanno chiesto; “Che ne pensa lei dell’articolo 18?” Lui ha risposto: “A me l’articolo 18 non mi fa un baffo perché non intendo licenziare nessuno di questi 65.000 dipendenti, perché l’azienda va bene.” Lui potrebbe pensare: “Chi se ne frega!” però sta denunciando tutto il sistema bancario criminale e corrotto anche se non sta toccando lui personalmente, perché sta distruggendo il tessuto di questa società, non solo la nostra: tutte le società.

    Nessuno ha più oggi il diritto di pensare “Chi se ne frega!” Sarebbe come dire: “Tanto il mostro divora prima tutti gli altri e alla fine poi, prima che arriva a me saranno tutti morti. Bel ragionamento! Tanto poi sempre, comunque, arriva a te!

    Si dice una frase molto saggia:
    “Perché trionfi il male è sufficiente una sola cosa: che le persone per bene non facciano nulla!”
    ------------------------------------------------

    Questa questione del consenso, perché la sottolineo e dico che è così importante, anzi così essenziale?
    1. Anzitutto perché se non capissimo il ruolo che gioca in tutta la situazione presente il nostro consenso, ci è molto più difficile cambiare la situazione presente.
    2. Perché è importante capire che l’élite mondiale che ci governa sa benissimo che il consenso non solo è importante, è indispensabile. E’ di importanza vitale per continuare il loro sistema.
    Perché è così indispensabile per loro il nostro consenso? Perché loro sanno benissimo che l’intero Universo è regolato dalla legge del Libero Arbitrio. E’ una legge più grande di loro. E’ una legge più grande di tutte le leggi che gli esseri umani possono fare. L’Universo in qualche modo reagisce in favore del libero arbitrio degli individui. Anche se ci sentiamo vittime delle circostanze, qualsiasi cosa perpetrata in tuo danno in una certa misura ha bisogno del tuo consenso. Tuo marito ti picchia? – scusa l’esempio volgarissimo – è indispensabile che tu rimanga all’interno di quel contratto, è indispensabile che tu rimanga sotto quel tetto domestico affinché lui possa continuare a picchiarti. Supponiamo che la banca ti fa fallire, ti vuole togliere la casa. OK! Va bene, sei tu ad aver firmato quel contratto originariamente. Tu l’hai firmato e le clausole erano quelle, erano chiare. Poi ti chiamano in tribunale per la causa. Sei tu a presentarti in tribunale ancora una volta e a sottometterti a quella giurisdizione e riconoscerla. Ti chiedono di pagare le tasse (imposte dirette e indirette) per un totale del 70% in Italia, tale per cui nessuna azienda al mondo potrebbe mai sopravvivere. Sei tu a rinnovare ogni giorno il contratto che hai con questo sistema. Quello che intendo dire lo vedremo adesso insieme, molto, molto presto.

    Questa legge, chiamata “del consenso” o la legge del libero arbitrio è talmente universale che perfino nella Bibbia il dio, il dio Jahvé, il dio della Bibbia, non può obbligare Mosè e il suo popolo a seguirlo. Semplicemente non può; eppure è dio. Anche se poi Mauro Biglino - per piacere vai a guardarti i video di Mauro Biglino su youtube. Questa persona ha tradotto direttamente dall’ebraico quello che dice veramente la Bibbia. C’è tantissimo da imparare. Lui e anche altre persone hanno sottoposto le sue traduzioni agli anziani delle varie comunità ebraiche italiane; hanno verificato la correttezza della sua traduzione, per filo e per segno ed è inoppugnabile.

    Secondo la Bibbia, e non secondo Biglino, Jahvé non è dio. Questa parola “Dio” non viene mai usata a proposito di Jahvé, dio al singolare. Jahvé è un alto e potente Elohim. E’ uno degli Elohim, che sembrerebbe una stirpe discendente da un altro pianeta o qualcosa del genere. Come di questi Elohim ce n’erano tantissimi, ovunque, sparpagliati sul pianeta Terra in accampamenti . Questo dice la Bibbia. Vai a leggere la Bibbia. Ancora adesso dice così. Anche se non è quella di Biglino, vedrai che ti parla di questo. Fra l’altro della stessa cosa parlano tutte le scritture dei Sumeri che sono a monte, rispetto alla Bibbia e da cui la Bibbia è derivata.

    Ora questo “dio” – non chiamiamolo dio perché forse non è neanche appropriato – questo Jahvé della Bibbia, anche se era armato di un’arma potentissima che, dalla descrizione biblica, era un’arma al plasma, capace di incenerire qualunque cosa toccasse e lui stesso non era capace di controllare il potere di quest’arma, la famosa “arca dell’alleanza”… Leggi la Bibbia, è tutto scritto lì. Anche se era armato di questa potente arma distruttiva non poteva obbligare Mosè a seguirlo. Per lui fu indispensabile stipulare un’alleanza.

    Guarda che non sto divagando! Questo è molto importante ai fini dell’attualità di cui sto per parlare.

    Fu obbligato a stipulare un’alleanza con il popolo ebraico, in base alla quale c’erano tante clausole da rispettare, fra cui quella che il popolo ebraico doveva uccidere e sacrificare a Jahvé il primogenito di ogni coppia, ecc. Vallo a leggere: è tutto scritto nella Bibbia. Quando poi decisero, liberamente, di seguire Jahvé e Jahvé li condusse all’ingresso della terra promessa, loro si riunirono in assemblea e dissero: “Che facciamo? Continuiamo a seguirlo o no?” Anzi dissero: “Continuiamo a seguirlo oppure ce ne andiamo con i vecchi Elohim che seguivamo prima, prima di conoscere Jahvé? Oppure – una terza possibilità – seguiamo gli Elohim che comandano qui, in questa nuova terra in cui siamo arrivati?” --- E’ tutto scritto nella Bibbia! – Così liberamente. ancora una volta. decidono di seguirlo, decidono di rinnovare l’alleanza con Jahvé e Jahvé scatena la carneficina, perché con questa arma e con i suoi seguaci distrugge tutte le città che incontra sul suo cammino, inclusi donne, uomini, vecchi e bambini. E’ scritto sulla Bibbia!

    Ora, tutto questo per dire cosa?

    Il comando esige il consenso. Il comando ha sempre assoluto bisogno del consenso per durare, altrimenti non potrebbe durare – e i potenti questo lo sanno - - Ora ci sono delle eccezioni a questa legge, la legge del consenso? Sicuramente sì. Come per tutte le regole, esistono tantissime eccezioni, anzi la storia è piena di eccezioni e queste eccezioni sono proprio le pagine della storia più piene di disonore. E’ lì dove il genere umano ha disonorato sé stesso. Perché? Perché ha disonorato la legge del consenso e la legge del libero arbitrio. E quindi… la riduzione in schiavitù degli africani ,in secoli anche abbastanza recenti, è un esempio. In anni recentissimi, qui in Italia, senza andare troppo lontano, la strategia della tensione, la strage di Piazza Fontana, è un esempio di calpestare la legge universale del consenso e del libero arbitrio, perché le persone in Piazza Fontana non erano state informate e chi ha commesso questo delitto – ancora oggi non si sa chi è stato e molti di noi hanno guardato il film uscito da poco --- chi ha commesso questo delitto è dannato. Chi ha ordinato questo delitto è dannato. Intendo dire “per sempre” davanti alla propria coscienza, per sempre davanti al proprio Dio, anche se non crede in Dio, perché questo significa agire fuori dall’onore, agire fuori dalla legge del libero arbitrio e questo è l’atto più autodistruttivo che si possa immaginare, equivale a un suicidio spirituale. Quando questo accade il protagonista è totalmente disonorato. E’ importante capire questo concetto. Perfino nella criminalità organizzata esiste l’onore, esistono le regole. Questo non vuol dire che a volte non vengano violate – come tutte le regole – ma esistono regole e sono ferree. Esiste l’onore e viene tenuto in alta considerazione. Perfino nelle sette sataniche esiste l’onore, esistono delle precise regole del gioco. Guarda su Youtube il video di Paolo Franceschetti e tutti gli studi che ha fatto sulle regole d’onore delle sette sataniche. Anche quelle non sono scollegate a tutto il resto, ma sono anche quelle collegate in qualche modo a ciò di cui stiamo parlando. C’è un onore e ci sono delle regole. Perfino il satanista che deve compiere un sacrificio umano – la cosa più orribile che io e te possiamo pensare – è obbligato a scegliere la vittima che è la prima ad andare verso di lui, è obbligato a scegliere la vittima che si sente inspiegabilmente attratta dal suo carnefice. L’esercito che invade una nazione straniera, uno degli atti più orribili a cui assistiamo oggi, - storia recente: gli USA che invadono l’Afghanistan – l’esercito che invade una nazione straniera è obbligato a fare un avvertimento allo stato che sta per invadere, con tutte le sue richieste e il governo del paese invaso – o che sta per essere invaso – ha il libero arbitrio di rispondere sì o no. Questo ovviamente è disgustoso, è crudele, è la legge del più forte. Però c’è stato un preavviso, quindi l’onore è stato mantenuto. Poi dalle decisioni del presidente del Paese invaso discenderanno le sorti della popolazione civile, che a sua volta si è tenuta quel governo come rappresentante e ne è in un certo senso responsabile. Ci sono tanti livelli di consenso. Comunque se pensi che sto divagando, ti sbagli perché sto arrivando a quello che è veramente il punto cruciale di quello che succede oggi, in questo momento, sotto il nostro naso.

    Comprendere l’universalità della legge del consenso, la legge del libero arbitrio, è la base di quello che sto per dire. E ti dimostrerò che l’élite criminale che governa il mondo, sta seguendo questa legge fin dall’inizio e in ogni momento, perché non può non seguirla, pena il completo disonore. Davanti alle loro stesse leggi, davanti al loro stesso dio, davanti al loro stesso satana o comunque lo vuoi chiamare. Se non conoscessero questa legge universale e se non la seguissero scrupolosamente, il loro potere non sarebbe durato tanto, fino ad oggi perché disonorare la legge del libero arbitrio equivale all’autodistruzione, equivale al suicidio. L’universo sarà pure neutrale, ma reagisce sempre in favore del libero arbitrio. E’ una legge che nessuno può disfare. Ecco perché Jahvé era obbligato a chiedere il consenso e faceva alleanze, ecco perché i governanti oggi ci fanno votare. Non possono non farci votare. Perfino durante l’epoca di Stalin c’erano le votazioni.

    Ora, poiché hanno assoluto bisogno del nostro consenso, come si fa ad aggirare questa legge – da parte loro che la vogliono aggirare – e preservare il sistema e mantenere lo stato di cose presente? Hanno ideato un sistema perfetto, se ci pensi, che funziona sui principi : Avvertimento – come l’esempio che facevo prima, quando l’esercito notifica che ti sto per invadere, la dichiarazione di guerra - Silenzio – Assenso. Se non mi rispondi, vuol dire che sei d’accordo. Peggio per te!

    Se la banca cambia le condizioni --- cosa che fa in continuazione – è obbligata a mandarti il documento di trasparenza bancaria, quello è l’avvertimento. Se tu non rispondi – e sai quante persone non lo leggono neanche – quello è silenzio e assenso. Intanto loro l’avvertimento te l’hanno mandato.

    Tutta la storia del nostro mondo da secoli e secoli, se non millenni, ha sempre funzionato secondo questo principio. Ora, come funziona questo principio?

    Innanzitutto dobbiamo capire le premesse su cui si fonda tutto il sistema in cui viviamo oggi, le leggi … Cosa sono le leggi? Tutte le leggi derivano da canoni (da cui la parola “diritto canonico”). Infatti le leggi – tutte le leggi – hanno a che fare in qualche modo, direttamente o indirettamente, con la legge divina, le leggi ecclesiastiche, però i canoni sono norme o principi che traggono valore dal fatto di non essere mai stati contestati.

    Eccone alcuni di questi canoni, di queste norme o principi, che sono riconosciuti universalmente validi perché nessuno ha mai detto che non devono essere. Molti di questi, come vedrai, sono largamente condivisibili e sono la base della civile convivenza:
    - Tutti i debiti devono essere pagati;
    - Tutti i contratti devono essere onorati;
    Un altro canone dice: “tutte le controversie portate di fronte alla legge devono essere risolte di fronte alla legge”. Cioè, se tu ricevi un’accusa – per quanto infondata, per quanto ingiusta, per quanto immorale, per quanto illegale – quell’accusa e quella controversia non può essere ignorata da parte tua. E’ tuo l’onere di dimostrare l’infondatezza di quell’accusa davanti alla legge di fronte a cui è stata portata.

    Un altro canone importantissimo: “Qualsiasi affermazione, se non viene contestata diventa valida”. Ricevi una multa? Ricevi una sanzione ingiusta? Viene fissata un’udienza e tu non ti presenti ? amen! Adesso saranno loro a decidere per te, cioè senza di te.

    Il 99% del diritto e delle procedure giudiziarie si basa sulla presupposizione di qualcosa, soltanto che il 99% degli esseri umani non si preoccupa di comprendere quali sono queste presupposizioni e non si preoccupa di rifiutarle. In altre parole il sistema è ancora adesso basato sul sacramento della confessione, proprio come ai tempi dell’inquisizione. Cioè è indispensabile che tu accusi te stesso. In mancanza di questo atto di auto---accusa non si può procedere.

    Aspetta che adesso diventerà tutto chiaro! Forse questo è un audio che vorrai riascoltare almeno due o tre volte perché alla fine scoprirai il filo logico di dov’è che voglio arrivare e ti assicuro che non è che sto divagando.

    Un altro canone importante è che il diritto è gerarchico. Discende sempre e comunque dal diritto divino:
    - Sopra a tutto c’è il Diritto Divino. Il diritto in quanto tale discende dal divino Creatore. Non lo dico io, lo dicono tutte le leggi esistenti.
    - Sotto quello viene il diritto naturale,
    - sotto quello viene il diritto positivo, cosiddetto, cioè le leggi, i vari tipi di leggi: nazionali, internazionali, amministrative, private, ecc. tutte appartengono al gradino più basso del diritto.
    Un altro concetto, un principio importantissimo da capire è che “Ogni proprietà costituisce un diritto associato a un trust”, cioè a un sistema fiduciario. Adesso te lo spiego. I potenti, l’élite mondiale, da sempre sanno che la proprietà è un concetto fittizio. Come puoi avere proprietà di un pezzo di terra? La terra, i fiumi, i laghi, i mari appartengono al pianeta. Quando tu non ci sarai più continueranno ad esistere anche senza di te.

    Come puoi possedere un pezzo di terra? Ma anche una casa … come puoi fisicamente possedere una casa ? Come puoi fisicamente possedere un’automobile? Tutte le cose per cui esistono titoli di proprietà: la terra, la casa, l’automobile … questi titoli sono fittizi, costituiscono diritto d’uso. Non puoi possedere fisicamente la terra, la casa, l’automobile, però puoi possedere un titolo di proprietà che in realtà costituisce diritto d’uso. Lo usi finché sei vivo. Cosa succederà a quella terra, a quella campagna quando tu non ci sarai più? Quando tu non ci sari più, in mancanza di precise disposizioni testamentarie non dipende più da te.

    Così la casa fisica, quella fatta di mattoni, cemento, ecc. è la casa intesa come titolo, cioè come sistema fiduciario, cioè come trust, sono due cose diverse. La casa intesa come trust, come sistema fiduciario prevede che ci siano tre parti in gioco: un esecutore, un amministratore e un beneficiario.
    - L’esecutore è sempre quello che concede il titolo ed è sempre lo stato;
    - l’amministratore è quello che amministra il titolo e in questo caso è probabilmente il catasto;
    - il beneficiario è quello che poi effettivamente gode del bene, in questo caso sei tu, cioè il cosiddetto “proprietario” di quel bene.
    Ora, in tutto questo che ti sto spiegando, non c’è niente di male, bisogna solo capire se e come lo stanno usando contro di noi.

    Così funziona la legge, così funziona il diritto nel mondo in cui viviamo.

    L’attuale sistema – e ripeto: non sto divagando, sto arrivando al punto - l’attuale sistema, che è basato sul concetto di proprietà, fu creato dagli antichi romani.

    Io mi sono sempre domandato: “Ma cosa si deve provare ad essere tedeschi? Una, due, tre generazioni successive e nei libri si continua a parlare degli stermini nazisti, dei forni crematori in cui venivano messi gli ebrei, dei campi di concentramento … Ma cosa si deve provare ad essere tedeschi durante quella generazione? Una generazione, due generazioni dopo. Deve essere pesante sentirsi tedeschi, no? Immagina cosa sentono dentro di sé …” ho sempre pensato.

    Adesso che più approfondisco la storia inizio a sapere, a capire che cosa si prova ad essere tedeschi perché anzi dovremmo tutti quanti iniziare a chiederci: “Cosa si prova ad essere italiani?” Perché noi italiani dobbiamo cominciare a svegliarci, dobbiamo cominciare a capire che abbiamo un debito karmico da ripagare nei riguardi del mondo, molto, molto pesante, che ci piaccia o no.

    IL nostro popolo è molto ricco di virtù, di talenti, di bellezza, di gioia, di freschezza e così via… Però ogni luce ha le sue ombre. Qual è quella caratteristica odiosa che tutti i popoli del mondo ci rinfacciano, proprio a noi, italiani, abitanti di questa bella e verde penisola? E’ la mafia! E’ quella la caratteristica odiosa che ci rinfacciano.

    Cos’è la mafia?

    La mafia è:
    - la pigrizia – tu non vuoi lavorare, vuoi lavorare alle spalle degli altri
    - la furbizia – cioè l’assenza di un codice etico
    - la mediocrità – cioè io da solo sono una persona mediocre, però mi metto insieme agli altri e insieme ci facciamo forti
    - la vocazione parassitaria di vivere sulle spalle degli altri.
    Questa è la mafia che tutti ci rinfacciano.

    Ora, cos’è la nostra classe politica oggi? Pigrizia (non vogliono lavorare), furbizia (non hanno senso etico), mediocrità (da soli non valgono niente, però si coalizzano nel fare le cose insieme), parassitari (non c’è bisogno di commenti!).

    Ora io ti domando: la nostra classe politica non è forse in un certo senso una nostra espressione? Uno specchio di certe caratteristiche della nostra società?

    E allora io ti domando: apriamo io e te insieme i libri di storia e domandiamoci com’erano gli antichi romani, che hanno conquistato mezzo mondo e hanno disseminato il loro diritto, le loro regole del gioco, in tutto il mondo.

    Gli antichi romani - se dobbiamo essere obbiettivi, onesti, se dobbiamo essere persone che hanno capacità di autocritica – gli antichi romani erano pigri, furbi, mediocri e parassitari. E adesso te lo dimostro.

    Tu immagina popolazioni di culture avanzatissime come quelle che andavano a invadere, come per esempio gli antichi Celti. A parte tutte le conoscenza spirituali, religiose, astrologiche, astronomiche, ecc. i Celti non scrivevano il diritto, non avevano leggi scritte. Per loro la parola era la legge e la legge era vivere in armonia con la natura e gli uomini, gli uni con gli altri. Questa era la loro legge. Una delle culture più avanzate che esistessero a quei tempi e probabilmente ancora fino ad oggi. Ora immagina che queste popolazioni celtiche con un livello di cultura e di civiltà estremamente sofisticato, anche se non ai nostri occhi, si vedono invadere da legioni e legioni di antichi romani ignoranti e presuntuosi. Immagina che questi antichi romani dicono: “Adesso questa è terra nostra.”

    Per i Celti la terra non si può possedere. Per gli antichi Celti della terra si può solo essere “custodi”. Essere custodi di un pezzo di terra non è un titolo, è una responsabilità.

    I Celti avevano u n sistema di rilevamenti periodici, dove dovevano riferire al resto della tribù o del clan, in che condizioni si trovava la terra. Quindi se i confini erano in ordine, se le condizioni della terra erano ancora buone, in salute, accettabili, ecc. Allora, immagina che arrivano da loro questi antichi romani e dicono: “Noi, da oggi, iscriviamo queste terre in un registro. Questo registro lo conserviamo a Roma e il proprietario può essere solo un cittadino romano.” Tu immagina la reazione dei Celti. Naturalmente la prima reazione sarà stata: “State scherzando? E’ impossibile che stiate parlando seriamente”. A parte che per i celti – come dicevo prima – la legge non si può scrivere, è un abominio scrivere le leggi, ma l’idea di un registro della terra è un abominio! Eppure sul sistema dei registri i Romani hanno creato il loro impero.

    L’impero romano è stato interamente costruito su un sofisticatissimo e cervellotico sistema di registri che intestano la proprietà della terra – ammesso che questo sia possibile --- a nome di cittadini romani. Cos’è questa? Io la chiamo mafia: prepotenza, pigrizia, parassitismo. Non portavano valore, non volevano lavorare quelle terre, non volevano arricchire il valore di quei luoghi … prepotenza, pigrizia, parassitismo!

    Noi italiani, io e te, abbiamo moltissimo da farci perdonare, agli occhi di tutti gli altri paesi del mondo. E’ veramente importante che ci incominciamo a svegliare e che il risveglio parta da noi, così che noi ci si possa riscattare.

    Ora il bello è che l’impero romano non è ancora finito. Anzi, l’impero romano non è mai finito. Non solo noi in Italia, ma tutto il mondo vive ancora adesso, in questo preciso momento, nel sistema dell’impero romano.

    Il sistema dell’impero romano non è mai cessato. Ci sono state le invasioni di questi, le invasioni di quegli altri … Quando sono arrivate le invasioni dei longobardi - e siamo nell’VIII secolo – il papa incorona Pipino il Breve, re dei Franchi, prima e poi dopo il figlio di pipino il Breve, cioè Carlo Magno --- l’abbiamo studiato a scuola, no? --- Carlo magno viene incoronato imperatore del Sacro Romano Impero da parte del papa Leone III e quello è il “Sacro Romano Impero”, la diretta e ininterrotta discendenza dei metodi e dei sistemi dell’impero romano. La massima ambizione per Carlo Magno era diventare imperatore dell’impero romano che, poiché fu incoronato dal papa, da quel giorno è diventato “sacro” Romano Impero.

    Bene, il Sacro romano Impero è esattamente quello che noi abbiamo oggi, non solo in Italia, in tutto il mondo.

    1° bolla papale: 1302, Papa Bonifacio VIII “Unam Sanctam Ecclesiam”

    Bonifacio VIII
    Il sistema che abbiamo oggi di organizzazione della proprietà --- e quindi del diritto, e quindi del denaro e quindi della politica… perché queste cose sono tutte collegate fra di loro e non si possono separare – l’attuale sistema nasce nel 1302 che è la data della Bolla Papale, una bolla papale scritta da papa Bonifacio VIII che si intitolava “Unam Sanctam Ecclesiam”.

    Bonifacio VIII è considerato uno degli uomini più corrotti e malvagi di tutti i tempi, non da me, ma da Dante Alighieri, che lo mette nel punto più profondo dell’inferno, nella sua Divina Commedia. Bonifacio VIII, con questa Bolla Unam Sanctam Ecclesiam, creò il primo sistema di trust, il primo sistema fiduciario.

    Dicevo che tutte le proprietà non sono in realtà proprietà in senso letterale ma sono in realtà titoli di uso, autorizzazioni all’uso (ti ho fatto prima l’esempio della casa). Ecco, questo sistema nasce, per quanto riguarda i tempi moderni con questo sistema fiduciario creato da Bonifacio VIII. Cioè in pratica, con questa bolla papale, il papa affermò che Dio aveva affidato tutti i titoli e tutte le proprietà della Terra al Vaticano.

    Siccome ti ricordo che uno dei canoni e principi fondamentali del diritto è che “Qualsiasi affermazione se non viene contestata diventa valida”, questa affermazione del papa Bonifacio VIII non venne contestata e dunque divenne valida. Dio ha affidato tutti i titoli e tutte le proprietà del pianeta al Vaticano che, in questa bolla, nominava l’esecutore, l’amministratore e il beneficiario di questa struttura fiduciaria. L’esecutore, in questa bolla viene spiegato chiaramente chi è. C’è uno stemma ben visibile nella bolla, che è quello dei frati minori francescani con sotto la bandiera dei gesuiti, che originariamente venivano creati come parte dell’ordine dei francescani. Chissà per quale bizzarra ragione si era fatto in modo che Dio avesse incaricato i frati minori francescani, nella persona di questo ramo dei francescani che originariamente erano i gesuiti, fondati a Venezia in circostanze che sarebbe molto interessante approfondire, (ma magari questo lo rimandiamo). L’amministratore di questo trust è il papa. I beneficiari di questo trust sono tutti gli uomini del mondo. Cioè come funziona? Cos’era quest’affermazione papale?

    La Bolla Unam Sanctam Ecclesiam utilizza la metafora del diritto marittimo, cioè del diritto dell’ammiragliato e dice che Unam Sanctam Ecclesiam cioè l’unica santa chiesa, prima e unica di tutti i tempi, è l’arca di Noè. La Bibbia ci racconta che tutto il resto del mondo era sommerso dall’acqua e l’unica cosa che si levava al di sopra di quelle acque era l’Arca di Noè: Unam Sanctam Ecclesiam. Dunque tutti gli esseri umani in quel momento in cui il mondo era sommerso dall’acqua – e la Bibbia lo certifica – tutti gli esseri umani, a partire da quel giorno, sono considerati dispersi in mare e il papa reclama tutta l’autorità, tutta la proprietà, sia spirituale che temporale fino a quando i “dispersi” (coloro che sono dispersi per mare) ritorneranno a reclamare i loro diritti, cosa che dal 1300 ad oggi, non è ancora successa perché tutte le nazioni contemporanee, discendono ancora oggi da questo sistema giuridico. Questo sistema si autogiustifica con il diritto divino; ecco perché non si può parlare di politica senza parlare di religione; non si può parlare di economia e di finanza, senza paralare di religione … ma adesso ci arriviamo.

    2° bolla papale: 1455, Papa Niccolò V "Romanus Pontifex"

    Papa Niccolò V
    Il secondo trust, creato sempre in Vaticano, è il Vaticano che ha creato questo sistema di questi 3 trust: sono tre trust consecutivi … Nel 1455, cioè 150 anni dopo la Bolla di Bonifacio VIII, e quindi evidentemente in 150 anni nessuno aveva ancora contestato la precedente affermazione papale, questo trust è di natura testamentaria. Cioè il papa dispone che al momento della morte sua e dei futuri papi , dispone come deve funzionare il diritto d’uso di tutti i privilegi, di tutte le proprietà derivanti dalla Bolla precedente di Bonifacio VIII e quindi qui viene creato questo nuovo trust, in base a questa legge, di cui l’esecutore è la Curia Romana, l’amministratore è il collegio dei cardinali, e il beneficiario questa volta è il re sulla terra di proprietà del papa.
    Ricapitolando: Dio ha dato tutto il mondo al papa. Il papa, con questa Bolla, concede pezzi di questo mondo ai re per cui da quel momento i re del mondo diventano re per mandato divino. Questa enciclica è del 1455 e si chiama Romanus Pontifex e fu emanata da papa Niccolò V. Da questa enciclica è tratto il pezzo seguente:
    “Poiché abbiamo concesso precedentemente, con altre lettere nostre, fra le altre cose, piena e completa facoltà al re Alfonso di invadere, ricercare, catturare, conquistare e soggiogare tutti i saraceni e qualsiasi pagano e gli altri nemici di Cristo ovunque essi vivano, insieme ai loro regni, ducati, principati, signorie, possedimenti e qualsiasi bene, mobile e immobile, che sia di loro proprietà e di gettarli in schiavitù perpetua e di occupare, appropriarsi e volgere ad uso e profitto proprio e dei loro successori tali regni, ducati, contee, principati, signorie, possedimenti e beni, in conseguenza della garanzia data dalla suddetta concession, il re Alfonso (qui il papa Niccolò V si riferiva al re Alfonso di Portogallo – stava concedendo il Portogallo al re del Portogallo) il re Alfonso o il detto infante a suo nome, hanno legalmente e legittimamente occupato le isole, terre, porti, acque e le hanno possedute e le posseggono ed esse appartengono e sono proprietà de jure del medesimo re Alfonso e dei suoi successori. Possano compiere e compiano questa pia e nobilissima opera degna di essere ricordata in ogni tempo che noi, essendo da essa favoriti, la salvezza delle anime, il diffondersi della fede e la sconfitta dei suoi nemici, consideriamo un compito che concerne Dio stesso, la sua fede e la chiesa universale con tanta maggiore perfezione in quanto, rimosso ogni ostacolo, diverranno consapevoli di essere fortificati dai più grandi favori e privilegi concessi da noi e dalla sede apostolica.

    “ Questo è un estratto dalla Bolla “Romanus Pontifex” di papa Niccolò V.

    3° bolla papale: 1481, Papa Sisto IV “Aeterni Regis”

    Papa Sisto IV
    Il terzo trust consecutivo creato dal Vaticano, accadde appena 30 anni dopo, nel 1481 Papa Sisto IV e si intitola “Aeterni Regis” (ti sto dando tutti i nomi e cognomi, così puoi andare a fare le tue ricerche. Per favore non credere a niente di quello che ti dico io perché l’ho detto io: fai le tue ricerche e fai le tue verifiche). Con questo terzo trust papa Sisto IV – è un po’ la stessa cosa del precedente però qui il bene oggetto del trust non è più la terra che viene concessa dal Vaticano ai monarchi, ma sono gli esseri umani che abitano quella terra che da quel momento vengono considerati incompetenti, incapaci, dunque soggetti ad amministrazione coatta --- In realtà questa ultima Bolla di papa Sisto IV realizza la visione illuminata di Bonifacio VIII per cui gli esseri umani sono dispersi in mare. Nulla ci appartiene, siamo in bancarotta, perché non siamo mai tornati a reclamare i nostri averi, e quindi siamo in uno stato di amministrazione coatta, dove è lo stato che si deve prendere cura di noi per il nostro bene. Questo è il sistema in vigore ancora oggi e te lo sto per dimostrare.

    Ora, fra parentesi, io ti ho citato i contenuti di queste tre Bolle e tu puoi naturalmente fare tutte le tue ricerche e vedrai confermato ciò che ti ho appena raccontato però fatto sta che gli originali di queste Bolle non sono visibili. Questo perché fino al XVIII secolo il Vaticano scriveva le proprie Bolle non su carta che era considerata un mezzo privo di vita e quindi privo di valore. Si considerava a quei tempi – cioè fino a 2 secoli fa, fino a pochissimo tempo fa – che un documento per essere valido doveva essere scritto su un documento vivente. Era firmato con il sangue ed era scritto su di una pergamena fatta di pelle umana.

    Se quello che ho appena affermato ti sembra assurdo e dici. “Oddio! Non può essere vero!” Numero 1: fai le tue ricerche e No 2 la recente firma del Trattato di Lisbona – che è un crimine nei riguardi dell’umanità e su cui si potrebbe discutere all’infinito solo su questo, di come gli stati hanno ceduto tutti i diritti dei loro popoli a questa fittizia Unione Europea (ma questo togliamolo di mezzo!) – questa recente firma del trattato di Lisbona, c’è stata la ratifica inglese, firmata di persona dalla regina Elisabetta che, ovviamente, essendo lei di sangue blu non poteva firmare un documento morto – letteralmente lei non poteva: è una regina e non può farlo. Quindi la ratifica inglese al trattato di Lisbona è arrivata sotto forma di pergamena di pelle di capretto (se cerchi on line c’è ancora adesso la notizia su tutti i giornali ; in inglese pelle di capretto si dice “goat skin”. Cerca Lisbon treaty goat skin, e vedrai che la regina Elisabetta ha firmato, probabilmente con il sangue, su una pergamena fatta di pelle di capretto). Questa è storia anzi, questa è cronaca recentissima. In particolare la storia ci tramanda che le Bolle papali in particolare, erano scritte su pelle di bambini. Questo spiegherebbe perché sarebbe imbarazzante probabilmente per il Vaticano mostrarci gli originali.
    ------------------------------------------------
    Ultima modifica di Eridano; 16-11-19 alle 15:29
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Nel ricordare sempre, in segno di rispetto che se e quando uso il termine chiesa cattolica non mi riferisco ai milioni in Italia e i miliardi nel mondo di persone buone, con la B maiuscola, di persone di buon cuore che hanno riposto la propria fede e la propria vita religiosa nelle mani di un Dio creatore fatto di bontà e così via … che hanno riposto la propria fede nel cristianesimo, nel cattolicesimo … non mi riferisco a queste persone. Milioni di persone di buon cuore che sono le persone di migliore condotta etica, condotta morale, sanità di principi e così via, fra le migliori che possiamo trovare intorno a noi. Mi riferisco specificamente alla setta – perché non so come altro chiamarla – che detiene il potere all’interno dello stato del Vaticano. Se non sono gli stessi Cristiani Cattolici (con la C maiuscola) che non imparano, non indagano e non investigano a fare questa distinzione fra cosa significa la fede in un Dio creatore fatto di bontà e cosa significa quello che accade fra le mura del Vaticano, noi non faremo progressi. Non faremo progressi in Italia, non faremo progressi agli occhi del resto del mondo perché quando andiamo a indagare il sistema politico, il sistema economico, quello che sta accadendo adesso sotto i nostri occhi, non è separato da tutto il resto. Non si può separare religione, politica, economia, finanza, spiritualità e tutto il resto. Sono finiti i tempi di dire… --- perché io stesso ho ragionato così per tanto tempo, anzi, forse adesso dovrei dire: per troppo tempo, io stesso ho ragionato per tanto tempo così e non ho diritto di parlare di queste cose perché offendo i sentimenti religiosi di altre persone. Qui dobbiamo decidere se stiamo parlando tra bambini o stiamo parlando fra adulti maturi, che si assumono la responsabilità di quello in cui credono. Io penso che sia arrivato il momento di prendersi la responsabilità di ciò che siamo e di quello in cui crediamo e di investigare, come io faccio nel mio piccolo, nel mio sistema, quello in cui credo e cerco di farlo in maniera critica e autocritica, andando a scovare le cose che non vanno allo scopo di migliorarle, così penso che ognuno debba fare nel proprio ambito. Ora, il punto a cui volevo arrivare è che oggi – incredibile ma vero! – viviamo ancora nello stesso sistema. Viviamo ancora in questo stesso sistema che ho appena delineato, in queste tre consecutive Bolle papali. E’ in vigore oggi, questo sistema non è ancora stato sfidato da nessuno.

    Nel 1933 c’è stata la bancarotta concordata di tutte le nazioni del mondo, che hanno azzerato i propri debiti e hanno proibito a tutti gli esseri umani di possedere oro, lo hanno concentrato nelle mani degli stati, e gli stati hanno conferito tutto il proprio ore in un unico pool o deposito, fondo globale collaterale mondiale per custodire il quale è stata fondata la BIS (Bank for International Settlement) la banca per le transazioni internazionali . Ho parlato di questo per filo e per segno nell’episodio 6, quindi se hai dei dubbi vattelo a riascoltare: è tutto spiegato lì questo processo che accadde nel 1933. E’ un punto di svolta fondamentale nella storia recente, di cui nessuno parla, ma è il più importante nella storia del secolo scorso.

    1933, non solo Hitler saliva al potere – tutti ce lo ricordiamo per quello – ma le nazioni concentrarono tutto il loro oro in un unico pool mondiale. Fu fondata la BIS che ha sede a Basilea, in Svizzera, e fu fondata e controllata … indovina un po’? Dai Gesuiti, dai Cavalieri di Malta! L’ultima volta che ho controllato il direttore generale della Bank for International Settlement ha un cognome maltese: Caruana, che conosco benissimo perché vivo qui a Malta. Conosco il cognome. E’ tutto scritto sul sito della BIS, perché loro ti dicono tutto. Ti devono avvertire di tutto. Tu hai il diritto di sapere. E’ sempre la legge del libero arbitrio ed è sempre la legge del consenso. Se tu guardi, loro ti dicono tutto.

    Nel 1933 tutte le nazioni furono messe in bancarotta, l’oro mondiale fu concentrato nella BIS e le nazioni diventarono società di diritto privato registrate presso la SEC (Security and Exchange Commission) di New York, che è più o meno l’equivalente della nostra CONSOB, cioè l’organismo cheha il compito di vigilare sulla Borsa Valori sostanzialmente.

    Queste società di diritto privato, chiamate “nazioni” --- fammelo ripetere! – apparentemente pubbliche, apparentemente nazioni, ma in realtà società di diritto privato, possiedono oggi il diritto di proprietà sulle persone nate in quello stato --- Lo ripeto: “proprietà!” – in base alle tre Bolle papali che abbiamo appena finito di osservare insieme.

    Quando ho letto questa informazione mi sono detto; “Non è possibile! Le altre… non certo l’Italia, che è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Non può essere una società di diritto privato, quotata in Borsa!L’Italia no!Forse si riferivano all’Australia, si riferivano all’America o all’Inghilterra.”

    Mi ci sono voluti 3 minuti di ricerca – e sono bastati – sul sito della SEC per trovare la registrazione e il numero di registrazione di “Italy, Republic of” Company Registration Number 00005272. Ti ho messo il link fra le risorse consigliate, così puoi andare anche a vedere tu la pagina in cui la Compagnia di diritto privato chiamata “Repubblica Italiana” è depositata presso la SEC. Qui c’è scritto pure: “Business address: Ministero dell’Economia e delle Finanze, via XX Settembre, 97; mailing address: presso Studio legale Bisconti, viale Salandra, 18 in Roma. “ e qui ci sono tutti i dati, tutti i documenti , tutti i report annuali, tutto quello che è successo. Tutte le cessioni di quote, e puoi andartelo a vedere e per questo ti ho messo il link.

    Questo credo che dovrebbe essere sufficiente a dimostrare una volta per tutte che quella in cui viviamo non è la Repubblica Italiana come ci hanno insegnato a scuola, ma è una società di Diritto Privato, una Private Company chiamata Repubblica Italiana.

    Spero che tu ti renda conto della gravità di quello che ho appena detto.

    Lo stato, cioè questa azienda privata che ci fanno credere che sia uno stato, che ci fanno credere che sia la cosa pubblica possiede il titolo di proprietà sulle persone nate sul suo territorio in base alle tre Bolle papali che abbiamo appena osservato insieme.

    Però, se ti ricordi bene, quando dico che possiede proprietà sulle persone, dicevo che la proprietà costituisce un diritto associato a un trust, perché i potenti sanno che la proprietà in senso stretto è un concetto fittizio ed è impossibile possedere fisicamente altre persone. Come puoi possedere la terra, le case, l’auto? Come puoi possedere le persone? Puoi possederle tramite un titolo di proprietà che te ne conferisce il diritto d’uso.

    Per incredibile che possa sembrare questo è esattamente quello che accade proprio adesso. Al momento della tua nascita, senza avvisarti, è stato creato un trust, cioè un sistema fiduciario, che ha per oggetto la tua esistenza in vita. I tuoi genitori hanno avallato e firmato questo trust --- e io ho firmato e avallato questo trust fatto ai danni (dovrei dire) dei miei figli – senza essere avvisati.

    E proprio negli anni 30 – guarda caso! – che diventava obbligatorio registrare le nascite, perché oggi non puoi dire: “No, non lo voglio registrare!” benché – questo poi lo vedremo, magari in un prossimo episodio --- … Fatto sta che i tuoi genitori firmando e riconoscendoti hanno acconsentito --- e qui torna il discorso del consenso, perché in questo mondo niente si fa senza il nostro consenso --- … E’ stato dato un consenso però – in questo caso – senza essere debitamente informati. Ed ecco la frode. Ecco perché questo sistema è fraudolento.

    Però il sistema è sempre quello. A suo modo mantiene l’onore. Loro ti avvertono, poi … sono fatti tuoi! Silenzio, assenso e loro possono procedere. In realtà il certificato di nascita è un avvertimento. Il certificato di nascita è la costituzione di una personalità giuridica fittizia che non appartiene a te, ma appartiene a loro. Se pensi che il certificato di nascita appartenga a te, prova ad andare in qualche anagrafe a chiederlo, vedrai che non c’è nessun modo al mondo di riceverlo. Ti possono dare l’estratto dell’atto … ecc. ma non il certificato di nascita. Il certificato di nascita appartiene a loro perché la persona giuridica fittizia che è descritta in quel certificato di nascita non appartiene a te ma appartiene a loro. Come a dire che --- Attenzione! – da questo momento esistono due entità: Italo Cillo (facciamo finta che tu ti chiami come me Italo Cillo). Ti ricordi prima l’esempio delle due case? Ci sono due case: una casa vera, fatta di mattoni e cemento e una casa fittizia che è in realtà un trust, dove ci sono un amministratore, un esecutore e un beneficiario. OK? Come vedi ci sto arrivando, non ho divagato con tutte quelle cose che ho spiegato prima.

    Da questo momento esistono due entità ben distinte e separate: esiste Italo Cillo, essere umano fisico, in carne ed ossa, e Italo Cillo, la persona che come dice la parola “persona” che deriva dal latino: “per sona = attraverso i suoni” era la maschera che si esprimeva attraverso i suoni e che si usava nelle commedie e nelle rappresentazioni teatrali. Ed è una maschera, un intermediario fittizio, non è l’essere umano.

    Quindi, dalla tua nascita esiste l’essere umano fisico che sei tu e la persona che non sei tu , ma che è una finzione giuridica, un trust, un sistema fiduciario che ha per oggetto la tua esistenza in vita. Questo trust – guarda caso – è creato in base alla legge marittima o alla legge dell’ammiragliato che trascende le leggi delle singole nazioni e che la giurisprudenza segreta dei potenti, di cui abbiamo parlato in un precedente episodio …

    In questo trust che viene fatto su di te o sulla tua esistenza in vita al momento in cui tu nasci, chi è l’esecutore? L’esecutore è sempre un organo dello stato. Chi è il beneficiario – attenzione! – di questo certificato di nascita, cioè di questo trust? E’ la società di diritto privato chiamata Repubblica Italiana, un’azienda. Beneficiario di cosa? Questo è l’aspetto più importante. E’ presto detto di cosa è beneficiario lo stato italiano. E’ beneficiario di un bond, cioè di un titolo che viene emesso al momento della tua nascita e che attualmente viene stimato approssimativamente intorno ai 2 milioni. In pratica lo stato crea alla tua nascita 2 milioni (un bond o titolo) e il collaterale di questo bond, di questo denaro praticamente, è la tua esistenza in vita, cioè il tuo certificato di nascita, cioè il tuo lavoro futuro. Il fatto che si presuppone che tu da quel momento in poi lavorerai funge da collaterale – ecco qui come ti hanno schiavizzato --- funge da collaterale di quei 2 milioni. Il tuo bond – che naturalmente è loro e non è tuo – viene depositato alla SEC, come
    security ed entra a far parte del patrimonio di quella Private Company che noi chiamiamo fraudolentemente Repubblica Italiana.

    Ora questo è abbastanza shoccante? Beh! Spero di sì. Però – ti ripeto – non crederci perché te l’ho detto io. Ti invito a non credere a niente perché lo dico io. Fai, per favore, da te le tue ricerche, perché il bello deve ancora arrivare.

    Fino ad ora ti ho detto chi è l’esecutore di questo trust e ti ho detto chi è il beneficiario di questo trust, ma non ti ho ancora detto chi è la terza parte, perché per dar vita a questa finzione giuridica è obbligo che ci sia un amministratore, cioè uno che per contratto (il contratto sarebbe il trust) si assume l’obbligo di prendersi cura del bene che è oggetto del trust. IL bene oggetto del trust è la tua esistenza in vita. Chi è che si fa avanti come amministratore e si assume l’obbligo di prendersi cura di questo bene? Ogniqualvolta che qualsiasi autorità – qualsiasi autorità: dal vigile urbano al giudice della Corte Costituzionale – ti domanda: “E’ lei Pinco Pallino?” e tu rispondi: “Sì” in quel preciso momento tu ti sei autonominato amministratore di quel trust. Sei caduto nel tranello in cui ti hanno messo fin dalla nascita. Perché loro, nella finzione, ti hanno fatto credere --- e hanno sempre voluto farti credere – che tu sei l’amministratore di quel trust. Nella realtà invece tu e quel trust che porta il tuo nome siete due entità completamente distinte e separate. L’essere umano – che sei tu: Pinco Pallino – si scrive con le iniziali maiuscole e tutte le altre lettere minuscole, la persona giuridica invece, fittizia, si scrive tutta con le lettere maiuscole. Guardati in tasca, apri la tua borsetta, vai nel portafoglio, vai nei cassetti dove tieni conservato il passaporto e apri tutti i tuoi documenti: passaporto, carta d’identità, patente, codice fiscale, codice sanitario … non troverai uno solo di questi che non sia scritto tutto a lettere maiuscole. Vai in banca e chiedi all’impiegato; “Le dispiacerebbe scrivere il mio nome con le iniziali maiuscole e le altre lettere minuscole?” Quello potrebbe essere così ignorante da provarci … Ci prova e ti risponderà: “E’ impossibile! Il sistema non è in grado di scrivere il suo nome a lettere minuscole. ” Questo è il trust di cui vogliono che tu ti autonomini amministratore.

    Quindi adesso capirai meglio – forse – cosa intendevo dire prima. Questo è un podcast, un episodio da riascoltare almeno due se non tre o quattro volte.

    Il 99% del diritto e delle procedure giudiziarie è basato sulla presupposizione: si presuppone che qualcosa sia vero. Nessuno mette in discussione quella presupposizione. In altre parole – l’ho detto prima e adesso lo ripeto (forse per te avrà un significato diverso) --- il sistema è ancora basato sul sacramento della confessione, esattamente come ai tempi dell’Inquisizione. Per funzionare il sistema ha bisogno che tu accusi te stesso e torniamo al discorso del consenso. Il sistema non può funzionare senza il tuo consenso, senza il tuo libero arbitrio. E’ indispensabile che tu accusi te stesso … di cosa? Del peccato originale. Cos’è il peccato originale? E’ la frode, è l’utilizzo di un nome che non ti appartiene. Da quando tu sei nato, il nome scritto tutto a lettere maiuscole è una proprietà intellettuale dello stato e loro ti hanno messo in condizioni di usare fraudolentemente un nome che non ti appartiene.

    Allora: sei nato privo di diritti, sei nato in bancarotta, perché la tua vita e il tuo nome, la tua esistenza in vita sono amministrati e gestiti da altri che non sei tu. Da quando sei nato sei in un regime di amministrazione controllata dove il tuo nome non appartiene a te ma appartiene ad altri. Ancora peggio! Secondo il codice dell’ammiragliato, il codice marittimo, sei nato disperso in mare – è questo che dicono le Bolle papali – e tutto il diritto attuale si basa su quelle Bolle papali. Tu sei nato … attraverso il canale uterino sei caduto in acqua, sei disperso in mare e non hai mai raggiunto la terraferma, cioè non hai mai potuto alzarti in piedi e dire: “Io sono un essere umano libero davanti a Dio”. Perché loro,è usando la giustificazione di Dio che fanno di te quello che vogliono. Sono loro ad usare la parola “Dio”. Sono loro a chiamare in causa Dio. Sono loro che hanno tradottola Bibbia usando il termine Dio che originariamente non c’era scritto nella Bibbia. Il diritto è sempre di provenienza divina. Noi siamo creature divine e loro lo sanno bene! Non possono creare un diritto fittizio. Hanno assoluto bisogno di far discendere il loro diritto da Dio, quindi loro usano questo Dio. Se tu usi il loro stesso Dio ti sei autodefinito incapace. Non so se riesci a capire la perversità di quello che sto dicendo. Ti hanno messo in condizioni tali per cui se tu utilizzi quello che loro ti hanno detto di utilizzare è come se in un certo senso hai confermato che sei incapace di prenderti cura di te stesso.

    ---------------------------------------------------------

    Ti faccio un altro esempio: loro usano una società di diritto e fingono che sia uno stato, cioè un Ente pubblico, ma in realtà è una società privata chiamata Repubblica Italiana, e lo usano per fare business con te, cioè con quell’entità fittizia che è appoggiata a te e che ha il tuo nome tutto scritto a lettere maiuscole. Ora se tu accetti questo presupposto, ti sei autodefinito incapace, cioè persona che ha bisogno di essere amministrata perché tu non sai neanche chi sei. Ogni autorità – ripeto dal vigile urbano al giudice della Corte Costituzionale – deve prima chiederti qual è il tuo nome e tu devi rispondere, altrimenti non ti può neanche toccare con un dito. Non avrebbe la giurisdizione per farlo. Ovviamente parliamo di diritto privato, amministrativo, commerciale, tributario, ecc. Se ammazzi qualcuno è ovvio che ti arrestano e le domande te le fanno dopo --- e fanno anche bene se è per questo! – Però il principio di base non cambia. I loro tribunali sono tribunali di diritto privato, I tribunali sono tribunali aziendali perché l’Italia è un’azienda. Se ti chiedono: “Lei è Pinco Pallino?” e tu rispondi di sì, tu ti sei autodefinito incapace ai loro occhi. Il denaro, le banconote di euro … loro ti hanno avvertito: sopra c’è scritto: questa è una proprietà della Banca Centrale Europea. Ti hanno avvertito: il denaro non è tuo! Se tu bruci il denaro, quello è reato. Ti arrestano. Il denaro non è tuo: è loro! Ti hanno avvertito. Se tu accetti di usarlo ti sei autodefinito incapace, incompetente ai loro occhi.

    Quanti altri esempi ti devo fare? Hanno creato un sistema di governo che loro chiamano “la cosa pubblica” e invece è una cosa privata che include partiti, parlamento, governo, elezioni … Se tu accetti di partecipare a questo gioco ti autodefinisci incapace e incompetente ai loro stessi occhi. Come puoi pretendere di cambiare in meglio una cosa che non appartiene a te ma appartiene a loro fin dall’inizio? Il nostro inconscio ce lo dice d’altra parte. Alle elezioni di questa settimana ha votato il 51% degli aventi diritto. Una persona su due considera offensivo per la propria intelligenza andare a votare!

    Ora se tutto questo che abbiamo stabilito fino ad ora è chiaro – e io ti invito a fare le tue verifiche su questo – rimangono solo due interrogativi:

    1. cosa possiamo fare individualmente, da persone singole, per sottrarre il nostro consenso a questa frode che ci vede protagonisti fin da quando siamo nati? E questo potrebbe anche includere mettere in salvo le nostre cose, le proprietà che la Banca, Equitalia e così via ci vogliono portar via perché siamo indietro con i pagamenti delle tasse, che sarebbero fittizie perché non siamo noi a dovere le tasse, ma è la persona giuridica, scritta tutta quanta a lettere maiuscole. A livello individuale possiamo salvarci utilizzando le loro stesse leggi, in maniera tale che siano loro a cadere in disonore e non noi a cadere in disonore? Perché tutto il sistema è architettato in maniera tale che siamo sempre noi a cadere in disonore, a utilizzare un nome che non ci appartiene, a utilizzare strutture che non ci appartengono, e così via. Alla fine siamo sempre noi che cadiamo in disonore. Ma, conoscendo la legge, possiamo fare qualcosa individualmente che faccia cadere loro in disonore e costituire un rimedio per la nostra situazione?

    2. Cosa possiamo fare invece collettivamente per creare un’alternativa a questo sistema che è marcio, che è fraudolento e che è stato ideato a loro favore, non a nostro favore? Come possiamo modificarlo se non ci appartiene? Possiamo soltanto smettere di partecipare.

    Di questo ci occuperemo nel prossimo episodio, così nessuno dice che ho finito i miei argomenti e non so più di cosa parlare. E’ dal primo episodio che vado ripetendo: sono due i nodi cruciali che dobbiamo risolvere davanti a noi per risolvere la situazione in cui ci siamo cacciati. Come abbiamo fatto per cacciarci in questa situazione è ancora per me un mistero, un rompicapo.

    I nodi cruciali sono due:
    1) Il denaro e
    2) Come si prendono le decisioni.

    In realtà “come si prendono le decisioni” è alla fine è un po’ più o meno sinonimo di politica. La mia ricerca finora non fa che confermare che i punti cruciali sono esattamente questi due: il denaro e il modo in cui prendere le decisioni. Però c’è qualcosa in più che abbiamo capito: non si possono trattare separatamente denaro, problemi economici, la crisi economica, ecc., la politica, cioè il modo in cui si prendono le decisioni, la religione e il diritto. Non le possiamo trattare separatamente queste materie perché per loro sono la stessa cosa! O si trova un rimedio per queste quattro cose, come se fossero una sola, oppure non si fa altro che rimandare il problema, non risolverlo e ingigantirlo sempre più.
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    SCHIAVI dal 1302 d.C. - L'INGANNO delle BOLLE PAPALI tengono in "scacco" i Popoli (Video) | ilQUIeORA



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  8. #4028
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    Predefinito Re: Geopolitica

    IL Libero Arbitrio, le tre Bolle papali e la Sovranità individuale perduta
    19 novembre 2013 di misteryhunters

    Siamo tutti a conoscenza dei numerosi e gravi problemi che in questa epoca affliggono tutti i popoli del mondo. Povertà, mancanza di risorse primarie, guerre e massacri caratterizzano numerose aree del pianeta. In Europa la situazione non è così drammatica, ma giorno dopo giorno sembriamo essere impotenti innanzi all’inesorabile abbassamento della qualità della vita di ogni essere umano. Oggi più che mai vediamo persone che perdono la proprietà delle loro case, delle loro attività commerciali per debiti accumulati verso il sistema bancario. Si sentono ogni giorno notizie di uomini che si tolgono la vita non sopportando l’umiliazione di non riuscire a restituire alla banca il prestito che avevano ricevuto. Sappiamo di famiglie che non riescono a sfamarsi tutti i giorni, e persone a noi care costrette ad abbandonare la terra in cui sono nati e sperare di trovare fortuna altrove. Nonostante ciò la gente è costretta a lavorare spesso più di otto ore al giorno per guadagnare un pugno di soldi che non le basta nemmeno per poter vivere dignitosamente. Siamo passati dal “lavorare per vivere” al “vivere per lavorare”, cos’è questa se non una condizione di schiavitù? La vita degli esseri umani non è più vita, ma meccanica esistenza. Tutto ciò accade mentre i governi di ogni stato cedono sempre più ricchezze nazionali a banchieri privati che hanno il controllo su tutte le monete dei paesi e quindi, di fatto, hanno il controllo politico e materiale su quei paesi. Molti liberi ricercatori hanno già scoperto e realizzato che un gruppo di famiglie ha costruito nel corso dei secoli un impero invisibile che opera nell’ombra e domina il mondo controllando tutte le istituzioni che gestiscono ogni ambito della nostra vita. E’questo gruppo oligarchico che ha pianificato e messo in atto la crisi finanziaria che sta degradando l’Europa e non solo.
    E’di fondamentale importanza capire che tutto questo sta accadendo grazie al nostro consenso. Pensare di non poter far nulla per uscire da questa brutta situazione è solo un alibi, una scusa per non ammettere a noi stessi la nostra mancanza di coraggio. E’vero invece questo: il dominio dei pochi sui molti, per esistere, ha bisogno del consenso. Anche se non sembra, l’Elite mondiale (d’ora in poi chiamerò così gli individui che hanno il potere su tutte le Nazioni) cerca sempre di agire solo dopo aver manipolato le opinioni dei popoli, in modo che essi condividano le sue decisioni. La sua priorità, quindi, è ottenere il loro consenso. Per tutti i membri di questa Elite il consenso non è solo importante, è indispensabile, perché sanno benissimo che l’Universo è regolato dalla Legge del Libero Arbitrio. E’una legge più grande di loro, una legge più potente di qualsiasi legge che l’essere umano possa creare. L’Universo in qualche modo reagisce in favore del libero arbitrio degli individui. Anche se in determinate situazioni ci sentiamo vittime delle circostanze, qualsiasi cosa perpetrata a nostro danno, in una certa misura, ha bisogno del nostro consenso. Facciamo qualche esempio d’applicazione di questa legge universale partendo da casi semplici, quelli che riguardano più da vicino ognuno di noi quotidianamente: un uomo che fa violenza sulla propria moglie, per continuare a commettere questo deplorevole gesto, ha bisogno che lei continui a rimanere sotto il suo stesso tetto, ha bisogno che non sporga denuncia contro di lui e possibilmente che non ne parli con nessuno. Altro esempio: quando la banca vuole pignorare i nostri beni, può agire grazie al contratto che noi abbiamo firmato. Ecco il nostro consenso. Nei casi in cui l’Elite mondiale è costretta ad agire infrangendo questa legge chiamata “del consenso” o “del libero arbitrio”, sa che subirà pesanti conseguenze, per questo fa di tutto affinché i popoli siano complici delle sue gesta criminose. Inoltre, privando gli altri del libero arbitrio, essa sa che andrebbe incontro alla completa perdita dell’onore e questo equivale ad un suicidio spirituale per le leggi dell’Universo. E’ importante anche capire questo concetto dell’onore. Addirittura nella criminalità organizzata esiste l’onore e viene tenuto in alta considerazione. Anche nelle sette sataniche esiste l’onore, esistono delle precise regole di gioco. Perfino il satanista che deve compiere un sacrificio umano è obbligato a scegliere la vittima che è la prima ad andare verso di lui, quella che si sente inspiegabilmente attratta dal suo carnefice.
    Dopo aver compreso questi importanti principi dell’Universo, possiamo adesso studiare come l’Elite mondiale abbia costruito nel corso della storia un sistema e una società capaci di renderci schiavi tramite il nostro stesso consenso, senza bisogno, quindi, d’infrangere il nostro libero arbitrio. Per far questo ha creato un sofisticato sistema di leggi che funziona secondo alcuni canoni (da cui la parola “diritto canonico”). Prima di procedere è fondamentale capire come funzionano i canoni più importanti. Uno di questi stabilisce una scala che dà diversa priorità ai vari tipi di Diritto. Al gradino più basso vi è il Diritto Positivo, si tratta di tutti i vari tipi di legge: nazionali, internazionali, amministrative, private ecc. Questo è l’unico livello di Diritto con cui l’Elite vuole farci operare, poiché grazie alle norme in esso contenute riesce ad incastrarci nei nefasti meccanismi del sistema. Ancor di più cerca di dar conoscenza solo delle leggi nazionali, lasciando quelle internazionali come il Codice Marittimo o il Codice Commerciale Uniforme, prerogativa di pochi prescelti, dato che tali leggi scavalcano quelle nazionali. Un gradino più in alto troviamo il Diritto Naturale, è quello che ci identifica come esseri viventi abitanti del pianeta Terra e per tanto ci dà diritto a poter adempiere a tutti i nostri bisogni primari, come avere del buon cibo e poter bere acqua pulita. Già chi è a conoscenza e riesce a usare questo tipo di Diritto riesce a sfuggire a molte gabbie in cui la società odierna cerca di rinchiuderci. Al di sopra di tutto vi è il Diritto Divino. Il Diritto in quanto tale discende dal divino Creatore. L’Elite utilizza il tema della divinità per giustificare le leggi esistenti, allo stesso modo di come i Faraoni dell’antico Egitto giustificavano il loro dominio sul popolo proclamandosi discendenti degli antichi Dei venerati in quelle terre. Per questa ragione l’Elite ha fatto discendere tutte le leggi direttamente o indirettamente dalla legge divina. Il Diritto Divino però non è riservato solo a pochi eletti, in realtà esso riconosce ogni essere vivente come parte della creazione, come parte della divinità ed è quello che dà ad ognuno di noi il diritto alla vita, il diritto a poter fare delle scelte secondo la propria volontà. In questo livello le leggi non sono scritte, ma sono intrinseche, immutabili e innate all’interno di ogni essere vivente. L’Elite mondiale è costretta a riconoscere il Diritto Divino a chiunque abbia la consapevolezza di poterlo usare, proprio per non violare il libero arbitrio di ogni essere umano. Un uomo che ricorda e impara ad utilizzare questo livello di Diritto, diventa letteralmente un incubo per i padroni del mondo, dato che sarà immune alle frodi e alle falsità del sistema, e non sarà più intrappolabile tramite le leggi del Diritto Positivo, a meno che non commetta atti disonorevoli. Proseguendo nella lettura questi concetti saranno più chiari. Un altro canone, di cui è importante capire il funzionamento, è quello che chiamiamo: Avvertimento – Silenzio – Assenso. Tutto il sistema ha sempre funzionato secondo questo principio. Ad esempio quando la banca cambia le condizioni di un accordo, è obbligata a mandare un documento di trasparenza bancaria, quello costituisce l’avvertimento. Se non si risponde (e molta gente non lo legge nemmeno) si è rimasti in silenzio e si è dato l’assenso. Da questo principio se ne ricava un parallelo che dichiara: Qualsiasi affermazione se non viene contestata diventa valida. Ad esempio quando si riceve una multa, una sanzione ingiusta e viene fissata un’udienza, se non ci presentiamo alla corte il peggio sarà nostro. Adesso sarà chi di dovere a decidere per noi, cioè senza di noi. Quest’ultimo principio ci chiarisce una caratteristica fondamentale di tutti i canoni: i canoni sono norme o principi che traggono valore dal fatto di non essere stati mai contestati. Da notare che il 99% delle procedure giudiziarie si basa sul presupposto di qualcosa, ma il 99% degli esseri umani non si preoccupa di comprendere quali siano queste presupposizioni e non si preoccupa di rifiutarle. Accettiamo ciecamente tali procedure giuridiche che intrappolano le persone anche se si tratta di meccanismi fraudolenti. Siamo noi che diamo loro il permesso di infliggerci una “punizione”. In altre parole il sistema è ancora adesso basato sul sacramento della confessione, proprio come ai tempi dell’Inquisizione, cioè è indispensabile che noi accusiamo noi stessi. In mancanza di questo atto di auto accusa non si può procedere. Ancora una volta un aspetto ecclesiastico è introdotto nel sistema giuridico, sarà presto chiaro che questi due ambiti della nostra vita, ma anche tutti gli altri, sono collegati fra loro e non possono essere compresi e intrapresi separatamente. Di seguito gli ultimi tre canoni che voglio evidenziare, riconosciuti universalmente validi perché nessuno ha mai detto che non devono essere, e che, come concorderete, sono largamente condivisibili: Tutti i debiti devono essere pagati; Tutti i contratti devono essere onorati; Tutte le controversie portate di fronte alla legge devono essere risolte di fronte alla legge. Questi canoni di per sé non costituiscono un male, bisogna però capire il modo in cui vengono utilizzati per togliere le nostre libertà.
    Tutto iniziò con l’espandersi dell’Impero Romano e la Chiesa di Roma. Nel continente europeo, prima del dominio dei romani, vivevano popolazioni di culture avanzatissime e altamente spirituali come i Celti. A parte tutte le conoscenze astrologiche, astronomiche, spirituali ecc. i Celti non scrivevano il Diritto, non avevano leggi scritte. Scrivere le leggi era considerato disonorevole secondo la loro visione della vita. Per loro la parola era la legge e la legge era vivere in armonia con la natura e gli uomini, gli uni con gli altri. Essi rappresentano una delle culture più avanzate che esistessero a quei tempi e probabilmente ancora fino ad oggi. Macchiato dall’infamia deve essere stato il giorno in cui i Celti videro arrivare, nelle terre dove vivevano, legioni e legioni di soldati romani ignoranti, presuntuosi e già dominati e manipolati dalle famiglie oligarchiche di quei tempi che, generazione dopo generazione, hanno mantenuto il loro potere fino ad oggi. Incredulità e sconcerto devono aver provato sentendo i romani esclamare affermazioni come: “Adesso questa terra è nostra!”. Per le popolazioni come i Celti la terra non si poteva possedere, della terra si poteva solo essere “custodi”, ed essere custodi di un pezzo di terra non rappresenta un titolo ma una responsabilità. I Celti avevano un sistema di rilevamenti periodici con cui dovevano riferire al resto della tribù o del clan, in che condizioni si trovava la terra. Rilevavano se i confini erano in ordine, se le condizioni della terra erano ancora buone, in salute ecc. A dispetto di questa condotta ammirevole, i romani dichiararono che avrebbero iscritto quelle terre in un registro conservato a Roma e il proprietario di tali terre poteva essere solo un cittadino romano. Se per i Celti scrivere le leggi era disonorevole, l’idea di un registro della terra sarà stata un abominio! Eppure sul sistema dei registri i romani hanno creato il loro impero. L’impero Romano è stato interamente costruito su un sofisticatissimo e cervellotico sistema di registri che intestano la proprietà della terra a nome dei cittadini romani. Essi non portavano valore, non volevano lavorare quelle terre, non volevano arricchire il valore di quei luoghi. Ciò che portavano era prepotenza e parassitismo. Il loro sistema della proprietà è stato strutturato con un preciso metodo che vige ancora oggi. L’Elite mondiale da sempre sa che la proprietà è un concetto fittizio. Poniamoci una domanda: Come possiamo avere proprietà di un pezzo di terra? La terra, i fiumi, i laghi, i mari appartengono al pianeta. Quando noi non ci saremo più continueranno ad esistere anche senza di noi. Ma anche una casa, come possiamo fisicamente possedere una casa? Come possiamo fisicamente possedere un’automobile? Tutte le cose per cui esistono titoli di proprietà, la terra, la casa, l’automobile, sono titoli fittizi, costituiscono diritto d’uso. Non possiamo possedere queste cose però possiamo possedere un titolo di proprietà che in realtà costituisce diritto d’uso. Lo usiamo finché siamo vivi. Cosa succederà a quella cosa quando noi non ci saremo più? In mancanza di precise disposizioni testamentarie non dipenderà più da noi. Così la casa fisica, quella fatta di mattoni, cemento ecc., e la casa intesa come titolo sono due cose diverse. Ne segue che ogni proprietà costituisce un diritto d’uso associato ad un trust, cioè ad un sistema fiduciario. Questo trust prevede che ci siano tre parti in gioco: un esecutore, un amministratore e un beneficiario. L’esecutore è sempre quello che concede il titolo ed è sempre lo Stato. L’amministratore è quello che amministra il titolo e nel caso di una casa ad esempio, probabilmente è il catasto. Il beneficiario è quello che poi effettivamente gode del bene, cioè il così detto “proprietario” di quel bene. L’Impero Romano non è mai finito. Non solo l’Italia, ma tutto il mondo vive ancora adesso nel sistema dell’Impero Romano, cioè nel sistema che abbiamo oggi di organizzazione della proprietà, del diritto, del denaro e della politica. Come già accennato tutti questi ambiti sono collegati fra di loro e non si possono separare. Ora veniamo al punto fondamentale.


    Unam Sanctam

    L’impostazione dell’attuale sistema nasce il 18 novembre del 1302, che è la data dell’emanazione della Bolla Papale (comunicazione ufficiale in forma scritta con il sigillo del Papa) scritta da Papa Bonifacio VIII, che aveva come titolo: UNAM SANCTAM ECCLESIAM (Unica Santa Chiesa). Bonifacio VIII è considerato uno degli uomini più malvagi e corrotti di tutti i tempi. Anche il sommo poeta Dante Alighieri lo colloca nel punto più profondo dell’inferno nella sua opera “La Divina Commedia”. Questa Bolla Unam Sanctam Ecclesiam creò il primo sistema di trust, il primo sistema fiduciario valido ancora oggi. Bonifacio VIII, in questa Bolla, afferma che Dio aveva affidato tutti i titoli e tutte le proprietà della Terra al Vaticano. Questa affermazione non venne mai contestata, quindi, se avete letto attentamente i canoni descritti in precedenza, capirete il motivo per cui divenne valida. Il Vaticano nomina perciò l’esecutore, l’amministratore e il beneficiario di questa struttura fiduciaria. L’esecutore è l’Ordine Minore dei Francescani unito con l’Ordine dei Gesuiti ed è ben visibile nello stemma sulla pubblicazione della Bolla. L’amministratore è il Papa e i beneficiari di questo trust sono tutti gli uomini del mondo. Vediamo di capire bene il significato di questa affermazione Papale. La Bolla Unam Sanctam Ecclesiam utilizza la metafora del Diritto Marittimo (o Diritto dell’Ammiragliato valido ancora oggi) e afferma che la prima e Unica Santa Chiesa di tutti i tempi è l’Arca di Noè. La Bibbia ci racconta che col Diluvio Universale tutto il mondo era sommerso dalle acque e l’unica cosa che si levava al di sopra delle acque era l’Arca di Noè. Quindi tutti gli esseri umani, a partire da quel giorno certificato dalla Bibbia, adoperata come Codice di Diritto Nautico, sono considerati dispersi in mare. E poiché i dispersi in mare sono impotenti ed inermi, il Papa reclama tutta l’autorità, tutta la proprietà, sia spirituale che temporale fino a quando i “dispersi” torneranno a reclamare i loro diritti. Cosa che finora non è mai avvenuta perché tutte le nazioni contemporanee, discendono ancora oggi da questo sistema giuridico. Questo sistema si autogiustifica con il Diritto Divino, ecco perché non si può parlare di politica, di finanza, di diritto senza parlare di religione. Il secondo trust, creato sempre in Vaticano, risale all’8 gennaio del 1455, cioè circa 150 anni dopo la Bolla di Bonifacio VIII. Questa seconda Bolla è di natura testamentaria, cioè il Papa dispone, al momento della sua morte e della morte dei futuri Papi, come deve funzionare il diritto d’uso di tutti i privilegi e di tutte le proprietà derivanti dalla Bolla precedente di Bonifacio VIII. Testamento di cui l’esecutore è la Curia Romana, l’amministratore è il Collegio dei Cardinali e il beneficiario questa volta è il Re, sulla terra di proprietà del Papa. Ricapitolando: Dio ha dato tutto il mondo al Papa e il Papa concede pezzi di questo mondo ai Re che da quel momento diventano Re per mandato divino. Questa Bolla del 1455 si chiama ROMANUS PONTIFEX (Il Romano Pontefice) e fu scritta da Papa Niccolò V. Appena 30 anni dopo circa, il 21 giugno del 1481, viene scritta la terza Bolla da Papa Sisto IV chiamata AETERNI REGIS (Re eterno), che si diversifica di poco dalla Bolla precedente, in quanto il “bene” concesso ai Re non è più la terra ma sono gli esseri umani che abitano quella terra, i quali da quel momento vengono considerati incompetenti, incapaci e dunque soggetti ad amministrazione coatta. In realtà questa Bolla di Sisto IV realizza la visione illuminata di Bonifacio VIII in cui gli esseri umani sono dispersi in mare, quindi nulla ci appartiene, siamo in bancarotta perché non siamo mai tornati a reclamare i nostri diritti e quindi è lo Stato che deve gestire le nostre vite per il nostro bene. Questo è il sistema in vigore ancora oggi che ci rende schiavi consenzienti dato che nessuno ha mai osato sfidare e contestare le tre Bolle Papali. Un altro aspetto molto inquietante di queste tre Bolle è che le originali non sono visibili. Questo perché fino al XVIII secolo il Vaticano scriveva le proprie Bolle non su carta, che era considerato un materiale privo di vita e quindi privo di valore. Per essere considerate valide dovevano essere scritte su un materiale vivente. Erano perciò firmate col sangue e scritte su pergamene fatte di pelle umana. Se quanto ho appena affermato può sembrare assurdo, faccio presente che la recente ratifica inglese del Trattato di Lisbona (che è un crimine nei riguardi di tutti i popoli europei) è stata firmata dalla Regina Elisabetta utilizzando una pergamena fatta di pelle di capretto, poiché la Regina, come beneficiaria di un diritto Divino, non può firmare un documento “morto”. La storia notifica che le Bolle Papali in particolare, erano scritte su pelle di bambini. Questo spiegherebbe perché sarebbe imbarazzante per il Vaticano mostrare le originali. A questo punto qualcuno potrebbe obiettare che oggi i Re non ci sono più e che ufficialmente viviamo in Nazioni democratiche, per cui il contenuto di queste tre Bolle Papali non fa contesto. Non è così purtroppo, e ora si capirà il perché.

    Nel 1933 c’è stata la bancarotta concordata di quasi tutte le Nazioni occidentali, che hanno azzerato i propri debiti e hanno proibito a tutti i cittadini di possedere oro. L’oro è stato concentrato nelle mani degli Stati e gli Stati lo hanno convogliato in un unico deposito, per custodire il quale è stata fondata la BIS (Bank for International Settlement) , la Banca per le Transazioni Internazionali. La BIS ha sede in Basilea, in Svizzera ed è stata fondata e controllata da… i Gesuiti e i Cavalieri di Malta, due ordini gestiti dall’Elite mondiale. Come per tutto il resto queste informazioni sono facilmente verificabili sempre per il libero arbitrio. In questo stesso anno le Nazioni diventarono società di Diritto Privato registrate presso la SEC (Security and Exchange Commission) di New York, che è l’equivalente della nostra CONSOB, cioè l’organismo che ha il compito di vigilare sulla Borsa Valori. Queste società di Diritto Privato chiamate Nazioni, apparentemente pubbliche e repubbliche, ma in realtà privatissime, possiedono oggi il diritto di proprietà sulle persone nate in quello stato in base alle tre Bolle papali che vi ho descritto. Il primo pensiero che viene in mente è: “Non è possibile! Non di certo l’Italia che è una Repubblica fondata sul lavoro e che ha la sua meravigliosa Costituzione!” Mi ci sono voluti pochi minuti di ricerca per realizzare che invece è così. Andate a controllare voi stessi sul sito della SEC per trovare la registrazione e il numero di registrazione di “ITALY REPUBLIC OF” Company Registration Number 0000052782, con tanto di documenti di quotazioni in borsa, cessioni di quote ecc. Eccovi il link: http://www.sec.gov/cgi-bin/browse-ed...CIK=0000052782. Credo sia chiaro quanto è grave la situazione, l’Italia non è una Repubblica libera, ma una compagnia privata che possiede il diritto di proprietà delle persone nate sul suo territorio. Abbiamo però detto in precedenza che la proprietà costituisce un diritto associato ad un trust, un atto fiduciario. Proprio perché i padroni del mondo sanno benissimo che la proprietà è un concetto fittizio, e quindi anche le persone si possono possedere solo con un titolo di proprietà che conferisca diritto d’uso. Ebbene, al momento della nostra nascita, senza essere stati avvisati, è stato creato un trust che ha per oggetto la nostra esistenza in vita. E i nostri genitori hanno avallato e firmato questo trust senza essere stati informati della sua reale essenza. Guarda caso è proprio negli anni ’30 che divenne obbligatorio registrare le nascite (regis-trare = consegnare al Re), per appropriarsi così del consenso dei genitori, anche se in questo caso non sono stati doverosamente informati. Ecco perché questo sistema è, in parte, fraudolento. In realtà il Certificato di Nascita è un avvertimento, perché è la costituzione di una personalità fittizia che non appartiene a noi, ma alla Corporazione in cui siamo nati. Se qualcuno ancora pensa che questo certificato ci appartiene, basta andare in una qualsiasi anagrafe di competenza e chiedere l’originale del certificato. Ci verrà detto che possiamo averne una copia, un estratto, ma non l’originale. Con la creazione del Certificato di Nascita si costituiscono due entità (proprio come l’esempio fatto precedentemente della casa fisica di mattoni e la casa intesa come titolo di proprietà che ha bisogno di un esecutore, un amministratore e un beneficiario), che sono l’essere umano in carne ed ossa e la persona, che è una parola che deriva dal Latino e si può leggere “per-sona” cioè “ “attraverso i suoni”. Si tratta di una maschera che veniva usata anticamente nelle rappresentazioni teatrali e che si esprimeva attraverso i suoni. Per cui la “persona”, a differenza dell’essere umano, è un intermediario fittizio, una finzione giuridica, quindi un trust. Questo trust è creato secondo le Leggi Marittime e dell’Ammiragliato che trascendono sempre le leggi delle varie Nazioni e che costituiscono la giurisprudenza segreta dei potenti e dell’Elite. Di questo trust che viene creato al momento della nascita, sulla nostra esistenza in vita, l’esecutore è sempre un organo dello Stato, il beneficiario è la Società di Diritto Privato (corporazione) chiamata Repubblica Italiana. Ma di cosa è beneficiaria? Questo è l’aspetto più importante. E’ beneficiaria di un bond, cioè di un titolo che viene emesso al momento della nostra nascita e che attualmente viene stimato approssimativamente intorno ai 2 milioni di dollari. In pratica lo Stato crea alla nostra nascita 2 milioni (un bond o titolo) e il collaterale di questo bond, di questo denaro, praticamente, è la nostra esistenza in vita, la nostra forza lavoro (sempre meno pagata così ci guadagnano di più), cioè valore reale. Il fatto che da quel momento si presuppone che lavoreremo e che le nostre vite saranno al servizio dello Stato funge da collaterale. Ecco come ci hanno schiavizzato. Questa equivalenza riassume tutto: nascita = creazione di un bond e di denaro fittizio = collaterale è la nostra esistenza in vita e forza lavoro = schiavitù. Il “nostro bond” (che naturalmente non è nostro) è depositato alla SEC come security o titolo fiduciario ed entra a far parte del patrimonio di quella Compagnia Privata registrata in modo ingannevole come Repubblica Italiana. Manca ancora la terza parte per dar vita a questa finzione giuridica: l’amministratore, quello che per contratto (certificato di nascita in questo caso) si accolla l’obbligo di prendersi cura del “bene”. Ogni qual volta che qualsiasi autorità (dal carabiniere al Giudice della Corte Costituzionale) ci domanda: “è lei… (nome e cognome)? E noi rispondiamo “si”, in quel preciso momento ci siamo autonominati amministratori di quel trust. Siamo quindi caduti nel tranello che ci hanno teso fin dalla nascita, perché nella finzione hanno bisogno che noi ci crediamo gli amministratori di quel trust, nella realtà invece, noi e quel trust che porta il nostro nome, siamo due entità completamente distinte e separate. L’essere umano in carne ed ossa si scrive con le iniziali maiuscole e le altre lettere minuscole, la persona giuridica invece si scrive con tutte le lettere maiuscole. Controllate tutti i vostri documenti d’identità, le comunicazioni bancarie, il tesserino sanitario ecc. Sono tutti scritti col vostro nome e cognome a lettere maiuscole perché si possono riferire solo al vostro titolo fittizio, al vostro trust, non all’essere umano. Se provaste ad esempio ad andare in banca e chiedeste all’impiegato di scrivere il vostro nome con le iniziali maiuscole e il resto minuscolo, sarà costretto a rispondervi che è impossibile perché il sistema non lo permette.
    Quindi, adesso forse capirete meglio cosa volevo dire prima quando parlavo del consenso che noi diamo. Se il 99% del Diritto è basato sulla presupposizione, si presuppone che qualcosa sia vero e nessuno mette in discussione quella presupposizione, allora abbiamo acconsentito a renderla vera. Funziona così perché, come già spiegato, il sistema è ancora basato sul perverso meccanismo della “confessione”, quindi ha bisogno che noi accusiamo noi stessi, cioè è basato sul nostro consenso, sul libero arbitrio! Ha bisogno che noi accusiamo noi stessi di cosa? Del “peccato”. E cos’è questo peccato? La frode! L’utilizzo del nome che non ci appartiene, quel nome che da quando siamo nati è stato scritto a lettere maiuscole e che è una proprietà dello Stato, che ci ha messo in condizioni di usare fraudolentemente. Nel momento in cui lo usiamo dichiariamo: che siamo nati privi di diritti, che siamo in bancarotta, perché la nostra vita, il nostro nome e la nostra esistenza sono gestiti da altri che non siamo noi; siamo perciò, da quando siamo nati, in un regime di amministrazione controllata. Ancora peggio, secondo il Codice Marittimo siamo nati dispersi in mare, perché questo dicono le Bolle Papali, sulle quali si basa tutto il sistema; non siamo mai riusciti a raggiungere la terraferma, in modo da poterci alzare in piedi e affermare: “Io sono un essere umano libero davanti a Dio”. E’ usando la giustificazione di Dio che l’Elite fa di noi ciò che vuole. Difatti le Bolle Papali e tutti i tipi di leggi sono giustificate per mandato divino. Il Diritto è sempre di provenienza Divina. Noi siamo creature divine e l’Elite lo sa benissimo, i suoi rappresentanti non possono quindi creare un Diritto fittizio, hanno assoluto bisogno di far discendere il loro Diritto da Dio, il loro Dio, chiunque esso sia. Se noi utilizziamo il loro stesso Dio, ci siamo autodefiniti incapaci. Pensate la perversione che caratterizza questi inquietanti individui: ci hanno messo in condizioni tali per cui se utilizziamo ciò che loro ci hanno detto di utilizzare, diamo conferma di non essere in grado di prenderci cura di noi stessi. Quindi ricapitolando: usano una Società di Diritto Privato, quotata, fingono che sia uno Stato, un ente pubblico, e lo usano per fare profitto attraverso la nostra esistenza, oggetto di quell’entità fittizia scritta tutta a lettere maiuscole, quotata alla SEC. Il concetto è che se noi accettiamo questo presupposto, ci autodefiniamo inetti, bisognosi di essere amministrati in modo coatto, perché oltre ad essere dispersi in mare e quindi senza diritti, non sappiamo neanche chi siamo! Per assurdo, ogni autorità, infatti, deve chiederci di identificarci, altrimenti non ci può toccare nemmeno con un dito, non avrebbe la giurisdizione per farlo (si parla di Diritto Amministrativo, Tributario, Civile ecc. Con il Codice Penale è un po’ diverso). I tribunali sono tribunali di Diritto Privato, quindi tribunali aziendali, perché l’Italia è un’azienda in fin dei conti. Stessa cosa vale per il denaro, le banconote “Euro”. Loro ci hanno avvertito, sopra c’è scritto “proprietà della Banca Centrale Europea”, non è denaro nostro ma della BCE, se noi accettiamo di usarlo, come per il nome fittizio, ci autoproclamiamo incompetenti ai loro occhi. Hanno creato un sistema di governo chiamato “Cosa Pubblica”, che invece è privata, che include partiti, Parlamento, Governo, elezioni e se noi accettiamo di partecipare a questo gioco, nuovamente perdiamo l’onore, i diritti e ci definiamo bisognosi di amministrazione imposta. Come possiamo pretendere di cambiare in meglio qualcosa che non appartiene a noi ma appartiene a loro fin dall’inizio? Il nostro istinto ce lo dice d’altra parte. Alle penultime elezioni amministrative qui in Italia ha votato solo il 51% degli aventi diritto. Una persona su due ha considerato offensivo per la propria intelligenza andare a votare!
    A fronte di questo immenso e, immagino, sconvolgente scenario è facile cadere in preda al panico. Probabilmente molti si rifiuteranno di credere che una cosa del genere sia possibile, negheranno a se stessi l’evidenza e useranno il loro pregiudizio come protezione psicologica senza fare alcuna ricerca di verifica. Ma con questo testo, ciò che in realtà mi auguro di aver trasmesso a tutti è questo: Non disperate! Abbiate coraggio! Dopo aver compreso tutte queste informazioni non c’è da disperarsi, ma da gioire! L’Universo vuole che l’umanità diventi matura. Non dobbiamo andare contro la piramide del potere, perché si diventa ciò che si combatte. Invece dobbiamo solo smettere di contribuire a sostenerla, dobbiamo voltarle le spalle e privarla del nostro consenso ed essa crollerà inesorabilmente. Pensate all’atteggiamento che hanno i bambini, che essendo incompetenti dati i loro pochi anni di vita, delegano tutte le responsabilità ai propri genitori, i quali si devono prendere cura di ogni aspetto della vita dei loro bambini. L’umanità di oggi è proprio questa: infantile, immatura. Dopo aver dimenticato di far parte della Divinità, ha covato dentro di sé sensi di inferiorità e mancanza di autostima e ha delegato ogni propria responsabilità a dei “leader” che controllano ogni aspetto della sua vita (politico, spirituale, sanitario, giuridico, economico ecc) e il drammatico risultato del controllo dei pochi sui molti è davanti agli occhi di tutti. Un bambino quando ha di fronte qualcosa che non gli piace, qualcosa che reputa ingiusto, va a protestare e a lamentarsi dai genitori, i quali hanno anche la prerogativa di poter far smettere il suo lamento con uno schiaffo, dato che il bimbo è sotto la loro amministrazione. Allo stesso modo noi, infantili quali siamo, quando c’è qualcosa che non va, quando c’è qualcosa che riteniamo ingiusto, andiamo a protestare e a lamentarci dalle autorità, le quali hanno la prerogativa di poter prenderci a manganellate dato che siamo sotto la loro amministrazione. Pretendiamo dalle autorità le soluzioni ai nostri problemi quando invece degli esseri maturi non pretendono soluzioni da altri, ma le cercano personalmente e ,una volta trovate, agiscono senza chiedere il permesso a nessuno. Riappropriamoci quindi di tutte le nostre responsabilità e smettiamo di vivere secondo quanto ci hanno disposto le “autorità”. Possiamo creare noi i nostri modi di vivere, possiamo creare noi il nostro denaro, le nostre risorse e tutto ciò che ci serve. Possiamo farlo usando il Diritto Divino, poiché siamo anche noi creature divine come ogni altro essere nell’Universo. L’umanità si appresta a cambiare da bambina ad adulta, da infantile ed immatura a saggia, il cambiamento è già iniziato. Sempre più uomini stanno imparando ad utilizzare le stesse giurisdizioni segrete dell’Elite, Codice Marittimo e dell’Ammiragliato per far cadere le “autorità” stesse in disonore. Sempre più uomini stanno finendo di usare ciò che non sono,cioè la finzione giuridica che ha il loro falso nome, e stanno imparando ciò che in realtà sono: Esseri divini e saggi che fanno un’esperienza umana libera! Parlando di saggezza, c’è un episodio molto famoso che fa capire quanto fossero saggi i nativi americani, un popolo che come quello dei Celti viveva in armonia con la natura. Nel 1854 il governo americano fece un’offerta per le terre dove vivevano i nativi, e secondo il sistema in cui siamo nati, in base agli usi ed ai valori che ci vengono insegnati fin da quando siamo piccoli, sarebbe dovuto succedere che il capo tribù dei nativi avrebbe dovuto destreggiarsi per far salire l’offerta di denaro su quelle terre e una volta riuscito a chiudere la trattativa ad un ottimo prezzo, tutta la gente l’avrebbe visto come un grande uomo d’affari, un capo fantastico. Ma c’è un altro sistema di valori, sempre su questo pianeta, un sistema di valori che si esprime così, con le parole di questo capo:
    <<Come puoi comprare o vendere il cielo? Noi non possediamo la freschezza dell’aria o lo scintillio dell’acqua, allora come farai a comprarli da noi? Ogni pezzo di terra è sacro per il mio popolo, sacro nella loro memoria e nella loro esperienza. Sappiamo che l’uomo bianco non comprende i nostri costumi, è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra qualunque cosa di cui abbia bisogno. La terra non è sua amica ma sua nemica, e quando l’ha conquistata se ne va. Egli rapisce la terra dai suoi figli. Il suo appetito svilirà la terra e lascerà dietro di lui il deserto. Se l’equilibrio naturale venisse spezzato a causa del degrado ambientale, gli uomini soffrirebbero di una grande crisi spirituale, perché tutto ciò che accade alla Terra, accade ai figli della Terra>>.
    E’ deludente pensare che queste parole vennero dette nel 1854, quando vedete cos’è successo da allora… Coraggio dunque! Possiamo cambiare tutto questo ora che ne siamo coscienti. Da ora in poi siamo noi i fautori del nostro destino.
    Salvatore Di Benedetto
    Fonti:
    opptitalia.org
    http://www.nexusedizioni.it/
    D. Icke, Il Risveglio del Leone, Macro Edizioni, 2011

    https://misteryhunters.wordpress.com...duale-perduta/
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #4029
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Security and Exchange Commission

    Noi siamo qui dentro:

    https://www.sec.gov/cgi-bin/browse-e...CIK=0000052782
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  10. #4030
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    Predefinito Re: Geopolitica

    Netanyahu: Israele libera di agire come meglio crede a Gaza
    © REUTERS / Ronen Zvulun
    Politica
    204 17.11.2019URL abbreviato

    Israele conserva la piena libertà di azione nella Striscia di Gaza nonostante il cessate il fuoco, ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una riunione di governo svoltasi nella giornata di oggi.
    "Israele non si è presa alcun particolare impegno. La nostra politica di sicurezza resta immutata. Conserviamo la completa libertà di azione e colpiremo chiunque provi a farci del male", ha affermato il premier, commentando in una riunione del consiglio dei ministri l'operazione "Cintura Nera" delle forze armate israeliane conclusasi giovedì scorso.
    Giovedì 14 novembre era stato riferito che il gruppo palestinese "Jihad Islamica" aveva concordato una tregua con Israele. Tuttavia Tel Aviv ha effettuato nuovi raid aerei sulle posizioni di Jihad Islamica.
    Uccisione mirata del leader di Jihad Islamica
    Il leader del movimento Jihad Islamica Baha Abu al-Ata era sospettato da Israele di pianificare degli attentati contro lo Stato ebraico.
    Al-Ata è stato ucciso in un raid di precisione effettuato con bombe intelligenti mentre stava riposando nella propria abitazione.
    Ancora tensioni a Gaza
    Nelle ultime settimane in Palestina si è assistito all'ennesima escalation di violenza, dopo che un paio di settimane fa sono stati lanciati dei missili da Gaza verso il territorio israeliano.
    Tel Aviv ha risposto con durezza agli attacchi, attribuiti al movimento Jihad Islamica. Dopo l'uccisione del suo leader Abu al-Ata in meno di 27 ore il gruppo palestinese ha lanciato circa 250 missili verso il territorio israeliano.
    Washington: Teheran dietro attacchi di Gaza contro Israele
    Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha accusato l'Iran di essere dietro i recenti attacchi dei palestinesi della Striscia di Gaza contro il territorio israeliano.

    https://it.sputniknews.com/politica/...-crede-a-gaza/



    https://it.sputniknews.com/politica/...-crede-a-gaza/
    Occupare ed uccidere come meglio crede.
    Ultima modifica di Eridano; 18-11-19 alle 14:25

 

 

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