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Discussione: dell'Esperanto e delle altre lingue

  1. #1
    repubblicano perciò di Sx
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    Predefinito dell'Esperanto e delle altre lingue

    mi permetto, da ospite del vostro 3rd, due brevi note.

    1) credo che il forum radicali potrebbe essere quello più adatto in PIR per tenere aperto un 3rd dedicato all'esperarnto. Cosa ne pensate?
    2) Tempo fa diedi vita a Venezia ad una assciazione denominata "Societa degli amici dell'Espernto", ritenendo che vi siano molte persone che magari non conoscono neanche una parola di esperanto ( anch'io lo conosco piuttosto male) , ma che siano comunque favorevoli allo stesso, e che potrebbero essere utili in varie occasioni al movimento esperantista nel suo insieme Fu purtroppo un esperienza breve e limitata territorialmente anche a causa di miei problemi familiari. Sto pensando se non sia il caso di riprenderla . Cosa ne pensate?
    Ultima modifica di edera rossa; 21-01-11 alle 00:40
    AURELIO AUGUSTO likes this.
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  2. #2
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    Predefinito Rif: chiesa cattolica ed esperanto

    Salve! Ho notato che nei paesi dell'est europa l'esperanto possiede un seguito discreto, mi sembra più del seguito che riscuote nell'Europa occidentale. Forse questo fatto ha contribuito alla simpatia che Wojtyla accordò a questa lingua. Non penso che ad un Papa italiano sarebbe venuto in mente.
    Restando nell'ambito delle lingue ausiliarie costruite ricordo che non esiste solo l'esperanto, ma anche l'interlingua; ha un seguito minore (è conosciuta soprattutto nei paesi scandinavi) ma con potenzialità secondo me enormi e maggiori di quelle esperantiste.La filosofia che la ispira è diversa da quella che ha portato alla strutturazione dell'esperanto, in quanto imita le lingue naturali neolatine.
    In ogni caso personalmente sarei molto favorevole all'uso di una (o due) lingua ausiliarie in sede Europea, non si vede perché singole lingue nazionali debbano essere privilegiate in quel contesto; il numero di parlanti o l'influenza politica non sono secondo me ragioni sufficienti per giustificare tutto questo, anzi semmai sono ragioni per prendere opportune contromisure, come quella dell'adozione di una (o più) lingue ausiliarie, appunto (che sono di tutti e di nessuno).
    Saluti

  3. #3
    repubblicano perciò di Sx
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    Predefinito Rif: chiesa cattolica ed esperanto

    Citazione Originariamente Scritto da Tular Visualizza Messaggio
    Salve! Ho notato che nei paesi dell'est europa l'esperanto possiede un seguito discreto, mi sembra più del seguito che riscuote nell'Europa occidentale. Forse questo fatto ha contribuito alla simpatia che Wojtyla accordò a questa lingua. Non penso che ad un Papa italiano sarebbe venuto in mente.
    Restando nell'ambito delle lingue ausiliarie costruite ricordo che non esiste solo l'esperanto, ma anche l'interlingua; ha un seguito minore (è conosciuta soprattutto nei paesi scandinavi) ma con potenzialità secondo me enormi e maggiori di quelle esperantiste.La filosofia che la ispira è diversa da quella che ha portato alla strutturazione dell'esperanto, in quanto imita le lingue naturali neolatine.
    In ogni caso personalmente sarei molto favorevole all'uso di una (o due) lingua ausiliarie in sede Europea, non si vede perché singole lingue nazionali debbano essere privilegiate in quel contesto; il numero di parlanti o l'influenza politica non sono secondo me ragioni sufficienti per giustificare tutto questo, anzi semmai sono ragioni per prendere opportune contromisure, come quella dell'adozione di una (o più) lingue ausiliarie, appunto (che sono di tutti e di nessuno).
    Saluti
    per la verità l'esperanto aveva nell'Europa orientale una lunga tradizione che è riuscita a passare attreverso stalinismo ed occupazione nazista, ed è grazie a questa che anche il papa polacco h avuto occasione di venirne a conoscenza. ( non dimentichiamo chel'Esperanto è nato proprio in un'area a cavallo tra Polonia e Lituania ,ed attualmente polacca) .
    Non sò quale sia la conoscenza effettiva dell'interlingua anche nei paesi nordici, dove l'Esperanto è pur significativamente presente ( non ho capito se sia per tè l'interlingua ad imitare la strutturazione delle lingue neolatine o se ciò dovrebbe valere per l'esperanto, cosa che non mi sembra,, altro discorso invece per le radici delle parole che in esperanto sono a maggioranza di origine neolatina, ma non in manìera trasbordante).
    Un gentile e dotto forumista di PIR è intervenuto pe rillustrare i vantaggi della lingua Ido rispetto all'esperanto stesso. Credo anch'io chel'Esperanto non sia necessariamente la migliore tra le lingue ausiliarie( sia perchè non conosco le altre , sia perchè non ho il bagaglio culturale per dare un giudizio di una qualche validità). Credo però che l'Esperanto sia probabilmente l'unica possibilità concreta ( per la sua storia ,per la frequenza del suo uso in vari campi di applicazione, per la sua diffusione, per la sua organizzzione e per la identificazione dello stesso come "la lingua internazionale" presso i normali cittadini di molte aree del mondo) di arrivare ad affermare una lingua ausiliaria come soluzione dei tanti problemi ai quali tu stesso accenni . Un saluto
    Ultima modifica di edera rossa; 22-01-11 alle 02:28
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  4. #4
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    Predefinito Rif: chiesa cattolica ed esperanto

    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    mi permetto, da ospite del vostro 3rd, due brevi note.

    1) credo che il forum radicali potrebbe essere quello più adatto in PIR per tenere aperto un 3rd dedicato all'esperarnto. Cosa ne pensate?
    2) Tempo fa diedi vita a Venezia ad una assciazione denominata "Societa degli amici dell'Espernto", ritenendo che vi siano molte persone che magari non conoscono neanche una parola di esperanto ( anch'io lo conosco piuttosto male) , ma che siano comunque favorevoli allo stesso, e che potrebbero essere utili in varie occasioni al movimento esperantista nel suo insieme Fu purtroppo un esperienza breve e limitata territorialmente anche a causa di miei problemi familiari. Sto pensando se non sia il caso di riprenderla . Cosa ne pensate?
    Caro Edera, è una bellissima idea. Riprendiamo qui un 3d sull'esperanto, come moderatore te lo appoggio al 100%. Aprilo tu quando vuoi, cercherò di collaborare...

  5. #5
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    Predefinito Rif: chiesa cattolica ed esperanto

    Anche a me l'idea di un 3rd sull'esperanto non dispiace affatto.

    QUanto alle altre lingue ausiliarie, conosco un po' quelle di origine neo-latina come l'Interlingua e l'Interlingue- Occidental, e devo ammettere che essendo di matrice culturale neo-latina è chiaro che le considero particolarmente facili da capire e imparare.
    Ho visto qualcosa sull'ido e devo dire che qualche vantaggio rispetto all'esperanto (da cui discende, la parola "ido" in esperanto significa appunto "discendente", "derivato" ecc.) ce l'ha, come l'assenza delle lettere soprasegnate e dell'accusativo, però nonostanti tali migliorie il movimento esperantista è riuscito a mantenersi solido e a resistere alle varie intemperie (culturali, ma non solo, che gli sono capitate), e come giustamente detto, magari il non addetto ai lavori non consoce Zamenhof e la sua creazione, ma sa almeno che esiste una cosa chiamata "esperanto".
    Il lessico dell'esperanto è basato su parole neolatine certo, ma anche germaniche (ad es. jes per sì, oppure jaro per anno, varma per caldo ecc.), ma vengono trattate con un sistema di prefissi e suffissi che rendono l'eperanto più simiel ad una lingua agglutinante come il turco o l'ungherese).
    Più in generale, penso che una lingua che non abbia locutori privilegiati ci voglia, e spero che si raggiunga un traguardo del genere.
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

  6. #6
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    Predefinito Rif: chiesa cattolica ed esperanto

    Citazione Originariamente Scritto da Burton Morris Visualizza Messaggio
    Caro Edera, è una bellissima idea. Riprendiamo qui un 3d sull'esperanto, come moderatore te lo appoggio al 100%. Aprilo tu quando vuoi, cercherò di collaborare...
    forse tu sei in grado di riprendere questi post ( potrebbe essere dal n. 5 in poi , magari con i post 1. 2.3.4. alla fine di questi , come interventi più specifici ) e rilanciarli sotto il titolo, ad esempio,"dell'Esperanto e delle altre lingue" ? potrebbe essere l'avvio di un 3rd su cui far confluire notizie sia sul mondo esperntista che su problemi linguistici che ogni tanto appaiono nelle cronache italiane ed internazionali ( ad esempio il problema che è sorto con la traduzione dei brevetti od il magro risultato che la gelmini ha ottenuto con la sua proposta di cattedre di 5 ore settimanli di inglese alla scuola media ecc); . Penso che si potrebbe partire da questi ultimi post e quindi implementare. Ogni tanto si potrebbe fare qualche incursione anche in politica nazionale , od internazionale od europea, dove si trattino temi analoghi .ed invitare ad intervenire su questo 3rd. . Un saluto. ( scusa se lo chiedo a te , ma credo che solo ll moderatore ne sia autorizzato e abbia la possibilità tecnica di farlo)
    Ultima modifica di edera rossa; 24-01-11 alle 01:01
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  7. #7
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    Predefinito Rif: dell'Esperanto e delle altre lingue

    Intanto vi segnalo che è nata questa nuova associazione:
    Nitobe

  8. #8
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    Predefinito Rif: dell'Esperanto e delle altre lingue

    purtroppo il sottofondo luminoso rende piuttosto difficile la lettura.
    Esiste, nel monodesperantista, un Manifesto di Praga in materia di esperanto e diritti linguistici; purtroppo non sò scanerizzare , ma cercherò di trovarne il testo in internet e , un volta, se tu lo ritieni, partito il nuovo 3rd sull'Esperanto e le altre lingue, vedrò se mi riesce riportarlo.
    Ultima modifica di edera rossa; 25-01-11 alle 02:29
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  9. #9
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    Predefinito Rif: dell'Esperanto e delle altre lingue

    MANIFESTO DI PRAGA DEL MOVIMENTO PER LA LINGUA
    INTERNAZIONALE ESPERANTO
    Dal sito: Esperantoförbundet - Ett språk för att knyta ihop hela världen.

    PRAGUE MANIFESTO OF THE MOVEMENT FOR THE INTERNATIONAL LANGUAGE ESPERANTO

    MANIFESTO DI PRAGA DEL MOVIMENTO PER LA LINGUA INTERNAZIONALE ESPERANTO


    We, members of the worldwide movement for the promotion of Esperanto, address this Manifesto to all governments, international organizations and people of good will; declare our unshakeable commitment to the objectives set out here; and call on all organizations and individuals to join us in working for these goals.

    Noi, membri del movimento mondiale per la promozione della lingua internazionale Esperanto, indirizziamo questo Manifesto a tutti i governi, a tutte le organizzazioni internazionali e a tutte le persone di buona volontà, dichiariamo la nostra ferma intenzione di continuare a lavorare per il perseguimento degli obiettivi qui di seguito espressi e invitiamo ciascuna organizzazione e ciascun singolo individuo a unirsi ai nostri sforzi in tal senso.

    For more than a century Esperanto, which was launched in 1887 as a project for an auxiliary language for international communication and quickly developed into a rich living language in its own right, has functioned as a means of bringing people together across the barriers of language and culture. The aims that inspire the users of Esperanto are still as important and relevant as ever. Neither the worldwide use of a few national languages, nor advances in communications technology, nor the development of new methods of language teaching is likely to result in a fair and effective language order based on the following principles, which we hold to be essential.

    Lanciato nel 1887 come progetto di lingua ausiliaria per la comunicazione internazionale, e sviluppatosi rapidamente in una lingua viva e ricca di espressività, l'Esperanto funziona già da oltre un secolo per unire gli uomini al di là delle barriere linguistiche e culturali, mentre gli obiettivi di coloro che lo usano non hanno perduto nulla della loro importanza e della loro attualità. Né l'utilizzazione a livello mondiale di alcune lingue nazionali, né i progressi nella tecnica delle comunicazioni, né il ritrovamento di nuovi metodi d'insegnamento delle lingue potranno realizzare i seguenti princípi, che noi consideriamo essenziali per un giusto ed efficiente ordine linguistico.

    DEMOCRACY
    Any system of communication which confers lifelong privileges on some while requiring others to devote years of effort to achieving a lesser degree of competence is fundamentally antidemocratic. While Esperanto, like any language, is not perfect, it far outstrips other languages as a means of egalitarian communication on a world scale.

    DEMOCRAZIA
    Un sistema di comunicazione che privilegia nettamente alcuni uomini, ma richiede ad altri di investire anni di sforzi per raggiungere un livello inferiore di capacità, è fondamentalmente antidemocratico. Sebbene, come ogni altra lingua, l'Esperanto non sia perfetto, esso supera di gran lunga ogni rivale nel campo della comunicazione a livello mondiale.
    We maintain that language inequality gives rise to communicative inequality at all levels, including the international level. We are a movement for democratic communication. Noi affermiamo che dalla diseguaglianza linguistica consegue diseguaglianza nella comunicazione a tutti livelli, compreso il livello internazionale. Noi siamo un movimento per la comunicazione democratica.

    GLOBAL EDUCATION
    All ethnic languages are bound to certain cultures and nations. For example, the child who learns English learns about the culture, geography and political systems of the English-speaking world, primarily the United States and the United Kingdom. The child who learns Esperanto learns about a world without borders, where every country is home.

    EDUCAZIONE TRANSNAZIONALE
    Ogni lingua etnica è legata a una determinata cultura e a una determinata nazione (o gruppo di nazioni). Per esempio l'alunno che studia l'inglese scopre la cultura, la geografia e la politica dei Paesi di lingua inglese, specialmente gli Stati Uniti d'America e la Gran Bretagna. L'alunno che studia l'Esperanto scopre un mondo senza frontiere, dove nessun Paese gli è straniero.

    We maintain that education in any language is bound to a certain view of the world. We are a movement for global education.

    Noi affermiamo che l'educazione realizzata per mezzo di una lingua etnica, quale essa sia, è legata a una definita visione del mondo. Noi siamo un movimento per l'educazione transnazionale.

    EFFECTIVE EDUCATION
    Only a small percentage of foreign-language students attain fluency in the target language. In Esperanto, fluency is attainable even through home study. Various studies have shown that Esperanto is useful as a preparation for learning other languages. It has also been recommended as a core element in courses in language awareness.

    EFFICACIA PEDAGOGICA
    Solo una piccola percentuale di coloro che studiano una lingua straniera giungono a possederla veramente. Invece è possibile giungere a una piena padronanza dell'Esperanto anche studiandolo da autodidatti. Diverse ricerche hanno dimostrato che l'Esperanto è utile come preparazione all'apprendimento di altre lingue. Esso è stato inoltre raccomandato, nell'insegnamento, come elemento essenziale che consente agli alunni di prendere coscienza di cosa sia una lingua.
    We maintain that the difficulties in learning ethnic languages will always be a barrier for many students who would benefit from knowing a second language. We are a movement for effective language learning.

    Noi affermiamo che la difficoltà di apprendimento delle lingue etniche rappresenterà sempre un ostacolo per molti alunni, che peraltro si gioverebbero della conoscenza di una seconda lingua. Noi siamo un movimento per un più efficace insegnamento delle lingue.

    MULTILINGUALISM
    The Esperanto community is almost unique as a worldwide community whose members are universally bilingual or multilingual. Every member of the community has made the effort to learn at least one foreign language to a communicative level. In many cases this leads to a love and knowledge of several languages and to broader personal horizons in general.

    PLURILINGUISMO
    La comunità esperantista è una delle poche comunità linguistiche su scala mondiale i cui parlanti, senza eccezioni, siano in possesso di due o più lingue. Ogni membro della comunità ha accettato di fare lo sforzo di apprendere almeno una lingua straniera, fino a un sufficiente livello di comunicazione orale. In molti casi ciò ha portato a conoscere e ad amare varie lingue e in generale ad avere un più ampio orizzonte personale.
    We maintain that the speakers of all languages, large and small, should have a real chance of learning a second language to a high communicative level. We are a movement for providing that opportunity to all.

    Noi affermiamo che gli appartenenti a tutte le comunità linguistiche, sia grandi che piccole, dovrebbero disporre di una possibilità reale di impadronirsi di una seconda lingua, fino a un elevato livello comunicativo. Noi siamo un movimento mirante a ottenere che tale possibilità venga fornita.

    LANGUAGE RIGHTS
    The unequal distribution of power between languages is a recipe for permanent language insecurity, or outright language oppression, for a large part of the world's population. In the Esperanto community the speakers of languages large and small, official and unofficial meet on equal terms through a mutual willingness to compromise. This balance of language rights and responsibilities provides a benchmark for developing and judging other solutions to language inequality and conflict.

    DIRITTI LINGUISTICI
    La disparità di potere fra le lingue è alla base di una continua insicurezza linguistica o di una diretta oppressione linguistica per grande parte della popolazione mondiale. Nella comunità esperantista gli appartenenti a lingue maggiori e minori, ufficiali e non ufficiali, s'incontrano su un terreno neutrale, grazie alla volontà reciproca di realizzare un compromesso. Tale equilibrio tra diritti linguistici e responsabilità crea un precedente utile a sviluppare e valutare altre soluzioni per la diseguaglianza linguistica e per i conflitti generati dalle lingue.

    We maintain that the wide variations in power among languages undermine the guarantees, expressed in many international instruments, of equal treatment regardless of language. We are a movement for language rights.

    Noi affermiamo che le grandi differenze di potere tra le lingue minano le garanzie, espresse in tanti documenti internazionali, di parità di trattamento senza discriminazioni su base linguistica. Noi siamo un movimento per i diritti linguistici.

    LANGUAGE DIVERSITY
    National governments tend to treat the great diversity of languages in the world as a barrier to communication and development. In the Esperanto community, however, language diversity is experienced as a constant and indispensable source of enrichment. Consequently every language, like every biological species, is inherently valuable and worthy of protection and support.

    DIVERSITA' DELLE LINGUE
    I governi nazionali tendono a considerare la grande diversità delle lingue nel mondo come un ostacolo alla comunicazione e al progresso. Nella comunità esperantista, invece, tale diversità linguistica è vissuta come una fonte costante e irrinunciabile di ricchezza. Di conseguenza ogni lingua, cosí come ogni specie vivente, costituisce un valore in sé e pertanto è degna di protezione e sostegno.

    We maintain that communication and development policies which are not based on respect and support for all languages amount to a death sentence for the majority of languages in the world. We are a movement for language diversity.

    Noi affermiamo che le politiche di comunicazione e di sviluppo, se non sono basate sul rispetto e sul sostegno di tutte le lingue, condannano all'estinzione la maggior parte delle lingue del mondo. Noi siamo un movimento per la diversità linguistica.

    HUMAN EMANCIPATION
    Every language both liberates and imprisons its users, giving them the ability to communicate among themselves but barring them from communication with others. Designed as a universally accessible means of communication, Esperanto is one of the great functional projects for the emancipation of humankind -- one which aims to let every individual citizen participate fully in the human community, securely rooted in his or her local cultural and language identity yet not limited by it.

    EMANCIPAZIONE UMANA
    Ogni lingua dà a coloro che la usano la libertà di comunicare fra di loro, ma nel contempo costituisce una barriera alla comunicazione con coloro che usano altre lingue. Progettato come strumento di comunicazione universalmente accessibile, l'Esperanto è uno dei grandi progetti per l'emancipazione umana che funzionano, è un progetto per consentire a ciascun essere umano di partecipare come individuo alla comunità umana, mantenendo salde radici nella propria identità locale culturale e linguistica, ma senza restare limitato ad essa.

    We maintain that exclusive reliance on national languages inevitably puts up barriers to the freedoms of expression, communication and association. We are a movement for human emancipation.

    Noi affermiamo che l'uso esclusivo delle lingue nazionali pone inevitabilmente degli ostacoli alle libertà di espressione, di comunicazione e di associazione. Noi siamo un movimento per l'emancipazione umana.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    purtroppo il sottofondo luminoso rende piuttosto difficile la lettura.
    Esiste, nel monodesperantista, un Manifesto di Praga in materia di esperanto e diritti linguistici; purtroppo non sò scanerizzare , ma cercherò di trovarne il testo in internet e , un volta, se tu lo ritieni, partito il nuovo 3rd sull'Esperanto e le altre lingue, vedrò se mi riesce riportarlo.
    Lo riporto qui sopra. Intervieni pure come e quando vuoi, ne hai piena facoltà. hefico:

 

 
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