Rif: Il prossimo è Mubarak?
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Spetaktor
Tunisia, Egitto: a cosa mira Obama?
Il Blog di Marcello Foa
Dunque, l’effetto domino si sta avverando. La rivolta è esplosa in Tunisia, ha contagiato l’Albania e ora si manifesta in Egitto, dove almeno 15mila manifestanti hanno osato manifestare contro Mubarak. La stampa internazionale ha salutato la ribellione con commenti entusiastici, evidenziando il risveglio della coscienza civile araba. Può darsi che abbiano ragione. Però, come ho già scritto su questo blog, sono scettico sulla spontaneità di queste manifestazioni, che invece mi sembrano incoraggiate da qualcuno e ben organizzate. Ricordate la Rivoluzione rosa in Georgia? E quella arancione in Ucraina? E la contro rivoluzione russofona sempre in Ucraina? Oggi c’è la prova: le prime furono organizzate da società Pr americane, la seconda da Mosca.
Quel che mi colpisce in queste ore è il comportamento dell’Amministrazione Obama. Nonostante Ben Ali fosse considerato un alleato fedele, Washington non ha spesso una parola in sua difesa e quando le proteste di piazze sono diventate violente non sono risuonate, nella comunità internazionale, le parole di condanna, né la preoccupazione del Dipartimento di Stato per un possibile contagioe fondamentalista. Anzi, a rivoluzione conclusa, Obama ha salutato “il coraggio e la dignità del popolo tunisino”. nel frattempo erano usciti i file di Wikileaks, come sempre provvidenziali, nei quali risultava che l’ambasciata americana confidenzialmente negli anni passati aveva criticato aspramente Ben Ali. Quando si dice le coincidenze…
Ora con l’Egitto Washington sembra ricalcare il copione tunisino. Negli ultimi giorni erano emersi segnali inquietanti sul Cairo, ma Washington non ha fatto una piega. Ora la folla occupa il centro del Cairo. E Washington tace.
Forse perchè l’anziano e malato Mubarak, al pari di Ben Alì, non è più considerato indispensabile dall’Amministrazione Obama? Questa, sì, sarebbe una svolta.
O sbaglio?
Lo stavo giusto leggendo.
Sinceramente Obama è talmente debole che mi pare improbabile che si lanci ora in un progetto tanto ambizioso (e rischioso) di cambio alla guida dei regimi arabi.
Nel caso di Ben Ali, poi, nei fatti è cambiato poco o nulla per gli interessi statunitensi in loco. Si è trattato di un semplice svecchiamento del regime
Rif: Il prossimo è Mubarak?
E' inutile vedere mani straniere dietro il necessario e legittimo rompimento di scatole dei giovani verso vecchie satrapie orientali che appaiono ridicole in tempi di globalizzazione.
Rif: Il prossimo è Mubarak?
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Canaglia
Mah, l'unica possibilità è che su Mubarak (sulla cui salute da tempo girano parecchie voci non buone) ci siano progetti di un "cambio preventivo", per indirizzarne la successione nella direzione voluta (e non ad esempio verso i Fratelli Musulmani).
Per il resto Mubarak è ideale per gli interessi occidentali in Egitto
E se voglio fare un repulisti dei leader troppo "personalistici": Berlusconi, Ben Alì, Berisha, Mubarak?
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Spetaktor
E se voglio fare un repulisti dei leader troppo "personalistici": Berlusconi, Ben Alì, Berisha, Mubarak?
Chissà, può darsi.
Bisogna vedere se e quando cadrà un altro governo e da chi verrà sostituito.
Nel caso egiziano, ci sarebbe da approfondire la figura di El Baradei.
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Rasputin
E' inutile vedere mani straniere dietro il necessario e legittimo rompimento di scatole dei giovani verso vecchie satrapie orientali che appaiono ridicole in tempi di globalizzazione.
In realtà hai detto come al solito una mezza verità e una mezza cazzata (quella sulla globalizzazione, che è proprio alla radice del disagio).
In Tunisia ad esempio non penso proprio che le proteste siano state (e siano, perchè continuano ancora) eterodirette, visto che si basano su rivendicazioni assolutamente comprensibili.
Però sono state colte palla al balzo per un cambio di faccia del potere costituito, senza intaccare tutti gli equilibri che ci stavano dietro (semplicemente al posto di Ben Ali adesso c'è Gannouchi e un direttorio di ministri)
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Spetaktor
E se voglio fare un repulisti dei leader troppo "personalistici": Berlusconi, Ben Alì, Berisha, Mubarak?
Ci facciano il favore di levare dalle palle Obama allora :D
Rif: Il prossimo è Mubarak?
Stando al sito ufficiale
Ikhwanweb :: The Muslim Brotherhood Official English Website
alle manifestazioni aderiscono anche i Fratelli Musulmani.
Insomma, lo schema pare ripetersi, nei Paesi arabi la sinistra (nelle sue varie declinazioni, da quella progressista fino a quella comunista) e i movimenti islamici pragmatici sono alleati contro i regimi polizieschi filo-occidentali.
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Canaglia
Stando al sito ufficiale
Ikhwanweb :: The Muslim Brotherhood Official English Website
alle manifestazioni aderiscono anche i Fratelli Musulmani.
Insomma, lo schema pare ripetersi, nei Paesi arabi la sinistra (nelle sue varie declinazioni, da quella progressista fino a quella comunista) e i movimenti islamici pragmatici sono alleati contro i regimi polizieschi filo-occidentali.
i fratelli musulmani hanno una lunga storia di inflitrazioni occidentali, spero che mubarak tenga
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Spetaktor
E se voglio fare un repulisti dei leader troppo "personalistici": Berlusconi, Ben Alì, Berisha, Mubarak?
Posso capire vagamente Berlusconi, ma a che pro rischiare con gli altri ? Al massimo, se li ritengono logorati possono cercare di sostituirli con leader meno sputtanati, come dice Canaglia. Dubito ci sia uno specifico trait d'union "ideologico" ...
Non eliminerei la possibilità di altre potenze interessate, comunque, ad esempio la Francia in Tunisia.
Comunque, viva il Compagno Mubarak !:giagia:
Rif: Il prossimo è Mubarak?
El Baradei torna in Egitto.