Tratto da "L'Euro e il privilegio dei tedeschi"- Il Sole 24 ore.
È mia convinzione da molto tempo che il declino dell'europeismo tedesco sia legato all'unificazione tedesca, non a quella europea. È con l'assorbimento dei nuovi Länder che i cittadini dell'Ovest scoprono che la solidarietà in una comunità può non essere affatto "solidale" (etimologicamente "mutua responsabilità"). Può cioè non essere reciproca, ma consistere in un trasferimento unidirezionale di reddito: da Ovest a Est, senza ritorno. Fu Max Weber a elaborare i dubbi sulla tenuta solidale in una comunità eterogenea con divari tra razze o classi sociali. Un filone che di recente è stato riscoperto per distinguere i modelli sociali americano (storicamente diversificato per razza e per conseguenza con bassi trasferimenti sociali) ed europeo (nazioni omogenee e solidali). Ora i dati dei sondaggi confermano questa interpretazione. «I segni di disagio della popolazione - scrive l'Allensbach Institut - si moltiplicano a partire dall'unificazione tedesca». Fino al 1988 i tedeschi si augurano che l'unificazione europea acceleri. Dopo la caduta del Muro (1989) il trend si inverte. E non per motivazioni nazionaliste, ma per lo shock dei costi dell'assorbimento dei Länder orientali.
Giusto per capirci.
Cosa dovrebbero scrivere questi giornalisti prezzolati dei padani e dello stramaledetto Land sudista?
Per intanto scrivono che DOBBIAMO essere felici ed orgogliosi festeggiando
questi 150 anni di vita di schiavitù e di presa per il culo.
Venduti!




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