Il presidente ammette che la Romania è sull'orlo del fallimento, e il governatore della Banca nazionale romena Mugur Isarescu ha fatto notare che il paese si ritrova negli stessi problemi di dieci anni fa, quando il tecnocrate Isarescu era stato nominato a capo del governo per salvare la situazione. I mali sembrano arrivare tutti insieme. Artefici e vittime delle proprie macchinazioni, le élite politiche romene hanno sempre posto i loro interessi al di sopra di quelli nazionali, anche quando sapevano che le loro azioni potevano portare al disastro.




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