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    Predefinito Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    Anche Gelli scarica Berlusconi
    “Sta disfacendo l’Italia”


    In un'intervista al Tempo, il fondatore della P2 dà un giudizio negativo sul premier e sul governo e parla del "puttanaio delle ultime settimane": il Cavaliere "non avrebbe dovuto farlo, o quantomeno avrebbe dovuto utilizzare sistemi più riservati"

    Berlusconi sta disfacendo l’Italia. Parola di Licio Gelli. Anche il fondatore della P2 scarica quindi il premier, che è stato uno degli appartenenti alla loggia massonica. Gelli esprime un giudizio “negativo” sul Cavaliere e sul suo governo in un’intervista al Tempo. Alla domanda su che cosa sia cambiato nei loro rapporti, replica: “E’ venuto meno rispetto a quei principi che noi pensavamo lui avesse. E ricordi che l’ho avuto per sette anni nella loggia, quindi credo di conoscerlo. L’ho anche aiutato, quando ho potuto”. Berlusconi ha deluso il Gran maestro. Come mai? “Ma pensi anche questo puttanaio delle ultime settimane – risponde Gelli -. Sia chiaro, è vero che può fare ciò che gli pare e piace, come e quanto vuole, ma bisogna anche avere la capacità di ‘saperlo fare’, e poi esiste pur sempre un limite. Invece lui continua. Ha prima disfatto la famiglia, ora sta disfacendo l’Italia. Ma nessuno gli dice nulla. Ha commesso un reato? Se è vero ciò che gli viene attribuito (e credo che almeno in parte sia vero), allora sì: non avrebbe dovuto farlo, o, quantomeno, avrebbe dovuto utilizzare sistemi più riservati”.

    Gelli parla poi del ‘Piano di rinascita democratica’, il piano eversivo della P2: ”Non solo lo rifarei, ma vorrei anche riuscire ad attuarlo, se solo avessi venti anni di meno. All’epoca, se avessimo avuto quattro mesi di tempo ancora, saremmo riusciti ad attuarlo. In quel momento avevamo in mano tutto: la Gladio, la P2 e un’altra organizzazione, che ancora oggi non è apparsa ufficialmente, non creata da noi ma da una persona che è ancora viva tutt’oggi, nonostante abbia oramai tanti anni. Avevamo tre organizzazioni, ancora quattro mesi di tempo e avremmo sicuramente messo in pratica il Piano. Che, sia chiaro, era valido allora e sarebbe valido anche adesso. Certo, servirebbero delle modifiche, ma attuando il Piano non saremmo arrivati alla situazione che, in Italia, si vive oggi”.

    Anche Gelli scarica Berlusconi “Sta disfacendo l’Italia” | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano
    "La credenza in un'economia di mercato in cui l'acquirente è sovrano è una delle più convincenti forme di truffa" (John Kenneth Galbraith, L'economia della truffa)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    sempre peggio. Pure Gelli è disgustato, fate voi

  3. #3
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    Predefinito Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    Citazione Originariamente Scritto da Zeratul Visualizza Messaggio
    sempre peggio. Pure Gelli è disgustato, fate voi
    Berlusconi non sarebbe difeso dalla sua maggioranza, come si sta verificando, se non coesistesse in quel caravanserraglio che è il pdl quella logica padronale che lega il gran capo ai suoi operaietti burattini.
    Ultima modifica di Aurelianus; 28-01-11 alle 16:47
    "La credenza in un'economia di mercato in cui l'acquirente è sovrano è una delle più convincenti forme di truffa" (John Kenneth Galbraith, L'economia della truffa)

  4. #4
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    Predefinito Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    Ah, adesso anche Gelli diventa un autorevole critico?
    Tessera ad honorem?
    Ma quanti figli del Perozzi in giro...
    Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
    Chi abbandona gli animali è un bastardo!

  5. #5
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    Predefinito Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    Gelli nuovo idolo delle sinistre, dopo Spatuzza, Cianci Jr e la D'Addario...
    Meglio una cena in mezzo a tanta gnocca che svariate in mezzo a tanti mafiosi

  6. #6
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    Predefinito Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    se lo scarica pure lui vuol dire che questa volta gli faranno fare la fine di craxi
    Ultima modifica di dedelind; 28-01-11 alle 17:54

  7. #7
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    Predefinito Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    Citazione Originariamente Scritto da ItaliaLibera Visualizza Messaggio
    Gelli nuovo idolo delle sinistre, dopo Spatuzza, Cianci Jr e la D'Addario...
    è proprio il contrario.

    Registra il fatto senza commentare.

    Gelli dice che :"Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia".

    Dell'opinione di Gelli a me rimbalza ma a quelli come te dovrebbe importare.

    Poi se vuoi io potrei dire che se tolgo il soggetto potrei pensare che è una dichiarazione di Di Pietro.
    Razzista con gli imbecilli!


    "La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russel

  8. #8
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    Predefinito Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    Infatti si è scritto PURE Gelli per intendere che se uno del suo rango abbandona silviuccio è proprio cacc_a

  9. #9
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    Thumbs down Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    ...il Fatto quotidiano...grande sponsor di De Magistris...grande sostenitore della teoria del gomblotto ed accusatore di Gelli artefice del Piano di rinascita democratica...ora TIFA per LICIO....


    repapelle:repapelle:


    Piano di rinascita democratica
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
    .


    --------------------------------------------------------------------------------



    Il Piano di rinascita democratica


    Il piano di rinascita democratica[1], parte essenziale del programma piduista, consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l'informazione. La sua materiale redazione, ascritta a Francesco Cosentino[2], gli guadagnò la definizione di "la mente istituzionale della compagnia" rappresentata dalla P2[3].

    Indice [nascondi]
    1 Obiettivi
    2 Presunta attuazione
    3 Dettagli
    3.1 Modifiche urgenti
    3.2 Modifiche riguardo al Governo
    3.3 Provvedimenti economico-sociali
    3.4 TV e stampa
    3.5 Sindacati
    3.6 Provvedimenti a medio e lungo termine
    4 Note
    5 Altri progetti
    6 Voci correlate

    Obiettivi [modifica]
    I suoi obiettivi essenziali consistevano in una serie di riforme e modifiche costituzionali onde

    « …rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori »


    In particolare andavano programmate azioni di Governo, di comportamento politico ed economico, nonché di atti legislativi, per ottenere ad esempio nel settore scuola di

    « …chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro… »


    Il piano è stato ritrovato e sequestrato nel 1982 in un doppiofondo di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio Gelli, maestro venerabile della loggia P2, assieme al memorandum sulla situazione politica in Italia. È stato pubblicato negli atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2 [4].

    Presunta attuazione [modifica]
    Questa voce o sezione sull'argomento storia è ritenuta non neutrale.

    Motivo: vari passaggi sono palesi forzature

    --------------------------------------------------------------------------------

    Per contribuire, correggi i toni enfatici o di parte e partecipa alla discussione. Non rimuovere questo avviso finché la disputa non è risolta. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.

    Sebbene la P2 sia stata scoperta, alcuni punti del piano sembra che abbiano comunque trovato realizzazione negli anni seguenti: a livello istituzionale, di assetto economico nel mondo imprenditoriale e soprattutto a livello mediatico.

    Principali punti attuati o proposti:

    La nascita di due partiti "l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale)." allo scopo di semplificare il panorama politico. Questi, a trent'anni di distanza, coinciderebbero rispettivamente con il Partito Democratico ed il Popolo delle Libertà. Il sospetto potrebbe trovare fondamento nel fatto che il leader del secondo partito, Silvio Berlusconi, era iscritto alla P2, nonché nella presenza di diversi piduisti in entrambe le formazioni politiche, sebbene la spinta propulsiva al cambiamento abbia avuto origine nel primo partito.
    Controllo dei media. Il piano prevedeva il controllo di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive (all'epoca permesse solo a livello regionale) allo scopo di controllarle, e in questo modo influenzare l'opinione pubblica; nonché l'abolizione del monopolio della RAI e la sua privatizzazione. Prima della scoperta della loggia questo aspetto era giunto a realizzazione con il controllo dei principali quotidiani e l'acquisizione di telemilano58 (poi Canale 5). Dopo la scoperta della loggia questo aspetto del piano sembra sia portato avanti dall'iscritto Silvio Berlusconi che ha acquisito altri due canali televisivi e allo stato attuale controlla direttamente o indirettamente alcune testate giornalistiche e la RAI.
    Progetto Bicamerale del 1997 (Commissione parlamentare per le riforme costituzionali)."ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR)" che coinvolse principalmente Massimo D'Alema e Silvio Berlusconi, appunto i leader dei due maggiori schieramenti.
    Riforma della magistratura: divisione tra ruolo del P.M. e del magistrato, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento. Tema nell'agenda politica dalla fine della Prima Repubblica e tuttora attuale. Si osserva che introdurre la responsabilità del CSM nei confronti del parlamento sarebbe tecnicamente una subordinazione del potere giudiziario al potere legislativo, e quindi verrebbe meno la separazione dei poteri. La modifica, infatti, necessiterebbe di una riforma costituzionale.
    Riduzione del numero dei parlamentari[5]
    Abolizione delle province. Trova corrispondenza nel programma elettorale di Forza Italia del 1994, 2001 e del Popolo delle Libertà del 2008, limitatamente alle province al cui interno vi sono "città metropolitane"; ma anche nel programma del Partito Democratico sempre per le elezioni del 2008[5].
    Abolizione della validità legale dei titoli di studio. Nel programma di Forza Italia del 1994[5].
    Licio Gelli sostiene che le coincidenze non sarebbero casuali.[6] Dello stesso avviso Mario Guarino, Sergio Flamigni[7] e Umberto Bossi[8].

    È stato ipotizzato che l'attuazione possa essere stata facilitata dalla mancata epurazione degli iscritti alla P2 nelle varie istituzioni pubbliche (fatta esclusa magistratura[5] e Democrazia cristiana). Si sospetta, ad esempio, che i tre decreti legge sul radiotelevisivo (tra il 1984 e 1985) e la Legge Mammì, emanati per permettere a Fininvest di trasmettere (la legalità era discussa), siano stati facilitati dagli iscritti della P2 presenti nel PSI oltre che dallo stesso Craxi, indicato dal piano della P2 come uno degli esponenti politici con cui prendere contatti per l'attuazione del piano stesso.

    In un'intervista dell'ottobre 2008 Licio Gelli afferma che, sebbene tutte le forze politiche abbiano preso spunto dal Piano (tanto da indurlo a reclamare ironicamente i diritti d'autore), Silvio Berlusconi è l'unico che può attuarlo.[9]

    Dettagli [modifica]
    Il piano prevedeva modifiche urgenti, e a medio e lungo termine.

    Modifiche urgenti [modifica]
    la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
    la normativa per l'accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari).
    Il secondo punto trova apprezzamento in alcune dichiarazioni del Popolo della Libertà[10]. Nel 1987 un referendum approvato dall'86,70 percento dei votanti [11] ha chiesto di introdurre la responsabilità civile anche per i magistrati, ma secondo i proponenti il risultato referendario è stato largamente disatteso dal Parlamento [12]

    Modifiche riguardo al Governo [modifica]
    la “legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri" (Cost.art.95) per determinare competenze e numero (ridotto) dei ministri, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari;
    riforma dell'amministrazione (relativa agli artt. 28, 97 e 98 Cost.) fondata sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa (che diviene personale, attraverso l'istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
    Provvedimenti economico-sociali [modifica]
    eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (eccettuato il 2 giugno, il Natale, il Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
    alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
    concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero (misura più che realizzata, sotto forma di condono detto "scudo fiscale", dai governi Berlusconi II e IV);
    TV e stampa [modifica]
    immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.
    moltiplicazione delle reti radio e TV in nome della libertà di antenna (art. 21 della Costituzione), e la soppressione della RAI. Queste emittenti e i giornali dovevano essere coordinati da un'agenzia centrale per la stampa.
    Sindacati [modifica]
    ricondurre il sindacato alla sua <<naturale funzione>> di
    « interlocutore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimamente assunto di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative »


    : il sindacato non deve fare politica. In quest'ottica occorre

    « limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro »


    provvedere alla
    « restaurazione della libertà individuale nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto »


    Il primo obiettivo è collegato al tema della insufficiente delimitazione di chiari confini e della sovrapposizione di poteri, che indeboliscono lo Stato. Come esempio:

    « lo spostamento dei centri di potere reale del Parlamento ai sindacati e dal Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria »


    I due obiettivi si realizzano con due ipotesi:

    sollecitazione alla rottura di CISL e UIL e successiva unione con i sindacati autonomi;
    controllo delle correnti interne:
    « acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederali allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti. »


    ; È lasciato come ultima scelta

    « un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori »


    .

    Provvedimenti a medio e lungo termine [modifica]
    Ordinamento giudiziario:
    unità del Pubblico Ministero con gli altri magistrati (nell'ordinamento vigente, invece, il P.M. è distinto dai Giudici, a norma della Costituzione - articoli 107 e 112);
    riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
    riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile.
    Ordinamento del Governo:
    modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso l'elezione del successore;
    Ordinamento del Parlamento:
    nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2º grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
    preminenza della Camera dei Deputati nell'approvazione delle leggi; Senato federale delle Regioni focalizzato slla legge di bilancio.
    Ordinamento di altri organi istituzionali:
    Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
    abolire le provincie.
    Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI.
    Il ruolo della stampa:

    « che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Il Giorno, Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Messaggero, Il Tempo, Roma, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: L'Europeo, L'Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV non va dimenticata. »


    Infine era previsto il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica con il passaggio, tra l'altro, del comando delle Forze Armate nelle mani del Ministero dell'Interno.

    Note [modifica]
    1.^ Anche definito "programma di rinascita nazionale", sulla falsariga di quello annunciato da Napoleone Bonaparte nel Proclama al popolo francese del 19 brumaio 1799: per stralci del suo contenuto, cfr. Alberto Mario Banti, Napoleone e il bonapartismo, Lezioni di soria Laterza, i volti del potere, 7 dicembre 2008.
    2.^ Giuseppe Ferrara, L'assassinio di Roberto Calvi, Editore Massari, 2002, p. 19.
    3.^ Massimo Teodori, P2: la controstoria, SugarCo Edizioni, 1986.
    4.^ IX Legislatura, Allegati alla relazione serie II: documentazione raccolta dalla Commissione Volume terzo Documenti citati nelle relazioni Tomo VII-bis, Doc. XXIII n. 2-quater/3/VII-bis, pp. 611-625
    5.^ a b c d Mario Guarino, Fratello P2 1816
    6.^ Repubblica.it/politica: "Giustizia, tv, ordine pubblico è finita proprio come dicevo io"
    7.^ AA.VV., Dossier P2, Kaos Edizioni
    8.^ Umberto Bossi, Tutta la verità, Sperling & Kupfer 1995, pagg. 31-32. «Berlusconi è la materializzazione di un sogno antico, accarezzato da quel tale Licio Gelli... Andate a rileggervi il Piano di rinascita... Forza Italia è un partito tutt'altro che nuovo, è la riedizione - con lo stile e i mezzi degli anni Novanta - delle "premonizioni" gelliane. Al pari della Loggia P2, il partito berlusconiano è un'invenzione di uomini di potere, una creatura costruita in laboratorio e messa in circolo attraverso il monopolio televisivo privato... La P2 era nata per tutelare grandi interessi affaristico-massonici attraverso il diretto controllo del potere politico e dei corpi dello Stato; Forza Italia nasce allo scopo di perseverare il potere politico-affaristico del gruppo Fininvest e delle "entità" che lo hanno generato, non più tutelati dall'asse di ferro Dc-Psi»
    9.^ "Berlusconi? Può attuare mio piano" Bufera per frasi di Gelli, il Pd insorge, La Stampa, 31 ottobre 2008
    10.^ Dal Corriere della sera, l'articolo Esami di sanità mentale per i PM
    11.^ Referendum abrogativi del 1987#Responsabilità Giudici
    12.^ I Referendum "traditi", pubblicato il 6 dicembre 2007, RadioRadicale.it [1]


    -----------------------


    ...cameriere!!...caffè ed ammazzacaffè grazie!!


    iango:iango:


    iaociao:
    ________________________________


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  10. #10
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    Predefinito Rif: Licio Gelli scarica Berlusconi: "Con questo puttanaio sta distruggendo l'Italia"

    Ma è ancora vivo Gelli?
    Un gran bel chissenefrega per quanto riguarda le sue rimostranze politiche. Voti casini o bersani se SB non gli piace
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

 

 
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