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    Predefinito Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.
    di Alessandro Piergentili

    E' ora di farsi sentire. Sono anni che si ascoltano fandonie sul federalismo in salsa leghista. Viene spacciato come la panacea di tutti i mali. Nessun costo, miglioramento delle condizioni economiche del nord e del sud, diminuzione della spesa pubblica. Insomma una bacchetta magica che farà sparire d'incanto tutti i nostri problemi. Intanto il decreto sul federalismo fiscale introdurrà fin da subito tre belle nuove tasse comunali. Un vero passo avanti per le tasche dei cittadini che non aspettavano altro e soprattutto in linea con il programma del centrodestra propagandato a colpi di slogan del tipo:"Non metteremo le mani in tasca degli italiani", oppure "Aboliremo l'ICI". Non c'era scritto aumenteremo le tasse locali, o sostituiremo l'ICI con l'IMU che ha un'aliquota più alta. Se è vero che il PIL pro capite al sud è di 17.900 euro ed al nord è di 31.000 euro a persona, che le famiglie più indebitate si trovano in Sicilia, Calabria e Campania e che i depositi bancari pro capite sono la metà al sud rispetto al nord, (fonti Adiconsum, Banca d'Italia e Istat) come si può pensare di introdurre il federalismo fiscale spostando risorse dai comuni del sud ai comuni del nord? E' normale che io paghi meno tasse se il mio reddito è la metà di un'altra persona. Con la progressività dell'imposta io pagherò meno della metà. Il sistema fiscale è stato concepito per redistribuire le risorse ed evitare il più possibile la concentrazione della ricchezza. La domanda è se sia giusto che il mio comune mi eroghi meno della metà dei servizi. Tutta la propaganda leghista dei trasferimenti dal nord al sud non tiene mai conto di quanto prevede la Costituzione sulla progressività dell'imposizione fiscale e sul principio di redistribuzione. Il gap tra crescita dei redditi del sud e crescita dei redditi del nord è il vero problema. La velocità di crescita di questa differenza nell'ultimo decennio è aumentata, non è diminuita. In 8 anni su 10 il ministro filo-leghista Tremonti ha governato le variabili economiche, creando le condizioni per l'introduzione del federalismo. In pratica le politiche filosettentrionali hanno acuito tale differenza creando anche problemi al fatturato delle aziende settentrionali che per un buon 32% (fonte Unicredit) dipende dai consumi meridionali. Risultato l'Italia non cresce, il sud è sempre più povero ed indebitato. Colpo di grazia finale? Il federalismo fiscale. Il problema dell'assistenzialismo è certamente più grave al sud che al nord (anche se tangentopoli ha dimostrato che nel settentrione il rapporto stato-aziende è tutt'altro che efficiente), ma la soluzione non è l'introduzione del federalismo in salsa leghista. Un federalismo più razionale e meno costoso potrebbe essere concepito solo dopo un processo di riavvicinamento tra le due aree economiche. Che fine hanno fatto le zone franche urbane, ad esempio? Questa misura è stata via via depotenziata dall'ultimo governo. Era la chiave di volta che poteva far riprendere molte zone meridionali. Non sia mai che si corra il pericolo che qualche azienda con sede al nord possa trovare più conveniente spostarsi al sud. Non sia mai che qualche azienda straniera venga attratta sul nostro territorio, stiamo scherzando? Alla fine la legge del 2007 e passata al vaglio dalla Commissione europea è stata totalmente stravolta . Sono state individuate solo 22 zone (in Sicilia Erice, Gela e Catania) e gli sgravi fiscali e previdenziali sono stati sostituiti da contributi statali difficili da ottenere e la legge è di fatto disapplicata e affatto pubblicizzata. Le pistole fumanti sono tante e gli esempi da fare sono innumerevoli.
    Futuro e Libertà è un partito che nel suo DNA costituente avrà e deve avere il principio di coesione ed unità nazionale. Deve riflettere bene se aderire ad un progetto di riforma federale voluta disegnata e proposta da un partito che si chiama Lega Nord per l'Indipendenza per la Padania e che all'art. 1 del suo statuto recita:"...il movimento ha per finalità il conseguimento dell'indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana". Ci si vuole rendere complici di un progetto secessionista? Come fidarsi di Calderoli l'autore della legge porcata che ha disegnato la cornice del federalismo fiscale insieme a Tremonti e Bossi? Ci vogliamo ricadere?
    Generazione Palermo: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.
    Ultima modifica di apibroker; 30-01-11 alle 11:32
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    Predefinito Rif: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    Citazione Originariamente Scritto da apibroker Visualizza Messaggio
    Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.
    di Alessandro Piergentili

    E' ora di farsi sentire. Sono anni che si ascoltano fandonie sul federalismo in salsa leghista. Viene spacciato come la panacea di tutti i mali. Nessun costo, miglioramento delle condizioni economiche del nord e del sud, diminuzione della spesa pubblica. Insomma una bacchetta magica che farà sparire d'incanto tutti i nostri problemi. Intanto il decreto sul federalismo fiscale introdurrà fin da subito tre belle nuove tasse comunali. Un vero passo avanti per le tasche dei cittadini che non aspettavano altro e soprattutto in linea con il programma del centrodestra propagandato a colpi di slogan del tipo:"Non metteremo le mani in tasca degli italiani", oppure "Aboliremo l'ICI". Non c'era scritto aumenteremo le tasse locali, o sostituiremo l'ICI con l'IMU che ha un'aliquota più alta. Se è vero che il PIL pro capite al sud è di 17.900 euro ed al nord è di 31.000 euro a persona, che le famiglie più indebitate si trovano in Sicilia, Calabria e Campania e che i depositi bancari pro capite sono la metà al sud rispetto al nord, (fonti Adiconsum, Banca d'Italia e Istat) come si può pensare di introdurre il federalismo fiscale spostando risorse dai comuni del sud ai comuni del nord? E' normale che io paghi meno tasse se il mio reddito è la metà di un'altra persona. Con la progressività dell'imposta io pagherò meno della metà. Il sistema fiscale è stato concepito per redistribuire le risorse ed evitare il più possibile la concentrazione della ricchezza. La domanda è se sia giusto che il mio comune mi eroghi meno della metà dei servizi. Tutta la propaganda leghista dei trasferimenti dal nord al sud non tiene mai conto di quanto prevede la Costituzione sulla progressività dell'imposizione fiscale e sul principio di redistribuzione. Il gap tra crescita dei redditi del sud e crescita dei redditi del nord è il vero problema. La velocità di crescita di questa differenza nell'ultimo decennio è aumentata, non è diminuita. In 8 anni su 10 il ministro filo-leghista Tremonti ha governato le variabili economiche, creando le condizioni per l'introduzione del federalismo. In pratica le politiche filosettentrionali hanno acuito tale differenza creando anche problemi al fatturato delle aziende settentrionali che per un buon 32% (fonte Unicredit) dipende dai consumi meridionali. Risultato l'Italia non cresce, il sud è sempre più povero ed indebitato. Colpo di grazia finale? Il federalismo fiscale. Il problema dell'assistenzialismo è certamente più grave al sud che al nord (anche se tangentopoli ha dimostrato che nel settentrione il rapporto stato-aziende è tutt'altro che efficiente), ma la soluzione non è l'introduzione del federalismo in salsa leghista. Un federalismo più razionale e meno costoso potrebbe essere concepito solo dopo un processo di riavvicinamento tra le due aree economiche. Che fine hanno fatto le zone franche urbane, ad esempio? Questa misura è stata via via depotenziata dall'ultimo governo. Era la chiave di volta che poteva far riprendere molte zone meridionali. Non sia mai che si corra il pericolo che qualche azienda con sede al nord possa trovare più conveniente spostarsi al sud. Non sia mai che qualche azienda straniera venga attratta sul nostro territorio, stiamo scherzando? Alla fine la legge del 2007 e passata al vaglio dalla Commissione europea è stata totalmente stravolta . Sono state individuate solo 22 zone (in Sicilia Erice, Gela e Catania) e gli sgravi fiscali e previdenziali sono stati sostituiti da contributi statali difficili da ottenere e la legge è di fatto disapplicata e affatto pubblicizzata. Le pistole fumanti sono tante e gli esempi da fare sono innumerevoli.
    Futuro e Libertà è un partito che nel suo DNA costituente avrà e deve avere il principio di coesione ed unità nazionale. Deve riflettere bene se aderire ad un progetto di riforma federale voluta disegnata e proposta da un partito che si chiama Lega Nord per l'Indipendenza per la Padania e che all'art. 1 del suo statuto recita:"...il movimento ha per finalità il conseguimento dell'indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana". Ci si vuole rendere complici di un progetto secessionista? Come fidarsi di Calderoli l'autore della legge porcata che ha disegnato la cornice del federalismo fiscale insieme a Tremonti e Bossi? Ci vogliamo ricadere?
    Generazione Palermo: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.
    Condivisibile, eccetto che per quanto concerne il discorso sulle zone franche: l'equità di condizioni e trattamento deve valere sia per il Nord che per il Sud. . Inoltre teniamo a mente che il costo della vita non è uguale ovunque, e che al Nord è del 25/30% superiore al sud. Ciò significa che una fiscalità equa non può essere una fiscalità indistinta. Uno stipendio da 1200 euro non ha lo stesso valore ovunque. E non dimentichiamo che anche a Nord vi sono delle zone, in particolare quelle apenniniche o montane, che registrano fughe della popolazione attiva, scarse opportunità di vita e lavoro, con conseguenze drammatiche sul piano del dissesto idro-geologico.

    Il comune più povero d'Italia è in provincia di Como, non di Vibo Valentia. Quindi non sarebbe scandaloso creare, per tutte queste aree depresse, sia del Nord che del Centro che del Sud, una fiscalità di vantaggio (detrazioni IRPEF e IRAP fino alla free tax area nei casi di spopolamento quasi definitivo) che agevoli l'insediamento di attività artigianali, turistiche o commerciali. La logica di queste proposte è semplice: applicare ai territori lo stesso principio che porta a sostenere il sacrosanto quoziente familiare.

    Ma FLI non deve commettere lo stesso errore che ha consentito alla Lega di crescere esponenzialmente: scambiare l'unità nazionale col meridionalismo, contrapponendo le ragioni ego-centriche del sud a quelle "egoiste" del Nord.

    Il cittadino è indifferente al federalismo, alla finanza locale, anzi: percepisce tutte queste riforme come un appesantimento del sistema politico e burocratico, come un servizio che la politica e la burocrazia fanno a loro stesse e non a lui, che sogna un regime fiscale e amministrativo semplice, trasparente e snello, basato su uno Stato centrale autorevole ma leggero e su autonomie locali forti, attive, dinamiche.

    Il cittadino del Nord, però, non si sente 'ricco' o 'fortunato' e dunque nelle condizioni di dover fare beneficenza al sud in nome e per conto di un patriottismo che non sfocia in una più profonda idea di giustizia ed equità. Che oggi non si dà, per responsabilità anche del sud.

    Quello che chiede il cittadino del Nord è semplice: prima creiamo un sistema più equo e rispettoso dei problemi e delle criticità di ogni territorio, e poi redistribuiamo le risorse sotto forma non di assistenza ma, se possibile, di investimenti.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    Va bè. Le solite misitficazioni made in Fil per fare un po' d'antileghismo d'accatto. Rimangiandosi poi i precedenti voti parlamentari.

    Detto questo un ente locale deve avere delle entrate. E le imposte locali sono preferibili per un milione di motivi, ai meri trasferimenti statali che tanti danni hanno fatto al bilancio dello stato.
    Ma quello del FiL sono il futuro partito degli amanti di mamma stato e spesa pubblica.
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

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    Predefinito Rif: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    A noi, a dire il vero, di cosa pensino nel terzo polo e nei loro alleati di sinistra ce ne importa proprio nulla.Noi siamo la maggioranza parlamentare e governiamo fuori dalla nostra area ci stanno soltanto casini col compito di dire niet.

    Prima questo concetto lo capiscono gli oppositori e meglio sarà.

    Prodi, con una maggioranza più risicata della nostra, okkupò il potere,mise uomini suoi in ogni vertice delle istituzioni e mai , dico mai , sentì il bisogno di consultare il PDL e la lega.

    Fate quello che volete: se voi suonerete le vostre trombe noi suoneremo le nostre campane.
    Fra due anni cominceremo la nostra campagna elettorale ora, dopo aver perduto la zavorra, faremo le sospirate riforme, compreso il federalismo fiscale.
    Ultima modifica di yure22; 30-01-11 alle 15:46

  5. #5
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    Predefinito Rif: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Va bè. Le solite misitficazioni made in Fil per fare un po' d'antileghismo d'accatto. Rimangiandosi poi i precedenti voti parlamentari.

    Detto questo un ente locale deve avere delle entrate. E le imposte locali sono preferibili per un milione di motivi, ai meri trasferimenti statali che tanti danni hanno fatto al bilancio dello stato.
    Ma quello del FiL sono il futuro partito degli amanti di mamma stato e spesa pubblica.
    Non sono né di FLI né della Lega, sono un cittadino normale privo di partito che cerca di guardare con obiettività alla politica e che, anzi, strizza l'occhio a riforme che si potrebbero definire di destra (dal presidenzialismo a una nuova legge contro l'aborto, dal quoziente familiare al rilancio della PMI, dall'appoggio alla dottrina Marchionne alla flat tax). Insomma, non sono certo un comunista.

    Tuttavia tengo a ribadire che una riforma come il federalismo fiscale, purtroppo, ha il vizio originale di non guardare i problemi dal punto di vista del cittadino, il cui interesse, oltre a una spesa pubblica qualitativamente coerente con il prelievo complessivo è quello di una semplificazione del fisco. 2 imposte (una sulle persone fisiche e una su quelle giuridiche) , basate su moduli a carattere non esoterico, pagate a un'unica centrale di prelievo che poi provvederà a redistribuirle ai diversi livelli della Repubblica sulla base delle indicazioni del governo e del Parlamento.

    Se vogliamo considerare le cose dal punto di vista del Nord, cosa che i finiani non sono abituati a fare con le conseguenze elettorali del caso, la migliore battaglia che la Lega poteva condurre non era l'introduzione di una nuova finanza locale (come se già non esistesse), ma l'introduzione di nuove detrazioni IRPEF basati sul potere d'acquisto locale, e l'estensione dei vantaggi delle zone franche alle tante aree montane, alpine e apenniniche non baciate dal fiume di denaro che va a ingrassare le regioni autonome.

    Questo, a mio avviso, significa fare gli interessi del Nord al di fuori di slogan inutili come quello di 'federalismo' . Ma quale federalismo? Federalismo significa processo di unificazione di stati divisi, era un termine che poteva avere un senso nel Risorgimento, ma oggi ?

    Il Nord è la Nazione italiana, non c'è dubbio: ne è l'anima e il cuore pulsante, economico e morale. Il Sud, e lo dico senza leghismo di sorta, ne rappresenta il lato folklorico. Per questo FLI, dato che ce n'è anche per loro, deve smetterla di pensare che patriottismo significa meridionalismo. Con questo metro di misura continuerà a tenersi a debita distanza dal Nord e il Nord, giustamente, vedrà di tenerla a debita distanza dal governo.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    Citazione Originariamente Scritto da Spirit Visualizza Messaggio
    Non sono né di FLI né della Lega, sono un cittadino normale privo di partito che cerca di guardare con obiettività alla politica e che, anzi, strizza l'occhio a riforme che si potrebbero definire di destra (dal presidenzialismo a una nuova legge contro l'aborto, dal quoziente familiare al rilancio della PMI, dall'appoggio alla dottrina Marchionne alla flat tax). Insomma, non sono certo un comunista.

    Tuttavia tengo a ribadire che una riforma come il federalismo fiscale, purtroppo, ha il vizio originale di non guardare i problemi dal punto di vista del cittadino, il cui interesse, oltre a una spesa pubblica qualitativamente coerente con il prelievo complessivo è quello di una semplificazione del fisco. 2 imposte (una sulle persone fisiche e una su quelle giuridiche) , basate su moduli a carattere non esoterico, pagate a un'unica centrale di prelievo che poi provvederà a redistribuirle ai diversi livelli della Repubblica sulla base delle indicazioni del governo e del Parlamento.

    Se vogliamo considerare le cose dal punto di vista del Nord, cosa che i finiani non sono abituati a fare con le conseguenze elettorali del caso, la migliore battaglia che la Lega poteva condurre non era l'introduzione di una nuova finanza locale (come se già non esistesse), ma l'introduzione di nuove detrazioni IRPEF basati sul potere d'acquisto locale, e l'estensione dei vantaggi delle zone franche alle tante aree montane, alpine e apenniniche non baciate dal fiume di denaro che va a ingrassare le regioni autonome.

    Questo, a mio avviso, significa fare gli interessi del Nord al di fuori di slogan inutili come quello di 'federalismo' . Ma quale federalismo? Federalismo significa processo di unificazione di stati divisi, era un termine che poteva avere un senso nel Risorgimento, ma oggi ?

    Il Nord è la Nazione italiana, non c'è dubbio: ne è l'anima e il cuore pulsante, economico e morale. Il Sud, e lo dico senza leghismo di sorta, ne rappresenta il lato folklorico. Per questo FLI, dato che ce n'è anche per loro, deve smetterla di pensare che patriottismo significa meridionalismo. Con questo metro di misura continuerà a tenersi a debita distanza dal Nord e il Nord, giustamente, vedrà di tenerla a debita distanza dal governo.
    Le detrazioni fiscali a favore di aree svantaggiate (oltre a non essere federalismo, nè regionalismo, nè decentramento) sono vietate dall'UE.

    Ci tengo a far notare in ogni caso, che l'introduzione di una fiscalità locale che si sostituisca a quella centrale è cmq una strada in questa direzione. Una regione con maggiori margini di bilancio potrà ridurre la propria tassazione o indirizzare le proprie risorse verso obbiettivi specifici.
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  7. #7
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    Predefinito Rif: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    Paura di perdere la tetta, vero?...

    Meglio il rischio di una crisi di governo al buio.

    Signori, federalismo o non federalismo la festa E' FINITA!

    NON CI SONO PIU' SOLDI da sprecare, e l'Europa vi impedisce di fare altro debito pubblico per foraggiare il voto di scambio e la pace sociale.

    E' FINITA!
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  8. #8
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    Predefinito Rif: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    Citazione Originariamente Scritto da Spirit Visualizza Messaggio
    Non sono né di FLI né della Lega, sono un cittadino normale privo di partito che cerca di guardare con obiettività alla politica e che, anzi, strizza l'occhio a riforme che si potrebbero definire di destra (dal presidenzialismo a una nuova legge contro l'aborto, dal quoziente familiare al rilancio della PMI, dall'appoggio alla dottrina Marchionne alla flat tax). Insomma, non sono certo un comunista.

    Tuttavia tengo a ribadire che una riforma come il federalismo fiscale, purtroppo, ha il vizio originale di non guardare i problemi dal punto di vista del cittadino, il cui interesse, oltre a una spesa pubblica qualitativamente coerente con il prelievo complessivo è quello di una semplificazione del fisco. 2 imposte (una sulle persone fisiche e una su quelle giuridiche) , basate su moduli a carattere non esoterico, pagate a un'unica centrale di prelievo che poi provvederà a redistribuirle ai diversi livelli della Repubblica sulla base delle indicazioni del governo e del Parlamento.

    Se vogliamo considerare le cose dal punto di vista del Nord, cosa che i finiani non sono abituati a fare con le conseguenze elettorali del caso, la migliore battaglia che la Lega poteva condurre non era l'introduzione di una nuova finanza locale (come se già non esistesse), ma l'introduzione di nuove detrazioni IRPEF basati sul potere d'acquisto locale, e l'estensione dei vantaggi delle zone franche alle tante aree montane, alpine e apenniniche non baciate dal fiume di denaro che va a ingrassare le regioni autonome.

    Questo, a mio avviso, significa fare gli interessi del Nord al di fuori di slogan inutili come quello di 'federalismo' . Ma quale federalismo? Federalismo significa processo di unificazione di stati divisi, era un termine che poteva avere un senso nel Risorgimento, ma oggi ?

    Il Nord è la Nazione italiana, non c'è dubbio: ne è l'anima e il cuore pulsante, economico e morale. Il Sud, e lo dico senza leghismo di sorta, ne rappresenta il lato folklorico. Per questo FLI, dato che ce n'è anche per loro, deve smetterla di pensare che patriottismo significa meridionalismo. Con questo metro di misura continuerà a tenersi a debita distanza dal Nord e il Nord, giustamente, vedrà di tenerla a debita distanza dal governo.
    Hai fatto due ottimi interventi, un piccolo appunto: di se per se federalismo può essere inteso anche come come una forma di organizzazione istituzionale, al di là dell'aspetto costitutivo di federazione che in italia non c'è stato. Alla fine le forme istituzionali cambiano a seconda delle esigenze, non ci vedo nulla di clamoroso. La stessa Italia fu regno.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Un no forte e chiaro al federalismo leghista. La nuova legge porcata.

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Le detrazioni fiscali a favore di aree svantaggiate (oltre a non essere federalismo, nè regionalismo, nè decentramento) sono vietate dall'UE.

    Ci tengo a far notare in ogni caso, che l'introduzione di una fiscalità locale che si sostituisca a quella centrale è cmq una strada in questa direzione. Una regione con maggiori margini di bilancio potrà ridurre la propria tassazione o indirizzare le proprie risorse verso obbiettivi specifici.
    Non ho parlato di detrazioni fiscali a favore di aree svantaggiate, ma di zone franche. Poi non credo che l'UE vieti a uno Stato di introdurre detrazioni IRPEF basate sul potere d'acquisto locale, e questo benché dalla UE mi aspetti di tutto ma proprio di tutto.

    E' vero che la finanza locale potrebbe andare in quella direzione, ma fino a un punto segnato da qualche zero virgola di IRPEF. Non tengo in considerazione tassa di soggiorno o IMU visto che si possono definire 'tasse per ricchi' o benestanti (pazzesca e scellerata la prima).

 

 

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