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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Se Dio esiste e ci ha dato intelligenza , sensibilità e logica per percepirlo e ritenerlo essere il motore primo, ciò implica che vi è la possibilità di comprenderlo e se si è preso tanto briga per far ciò vuol dire che il legame Creatore-creatura è funzionale ad un piano di conoscenza , scoperta , (amicizia) tra i due soggetti.
Se lo dicessi ad un induista lui ti risponderebbe che gli Dei suoi gli han dato intelligenza , sensibilità etc per poterli percepire e ritenerli il motore primo etc del mondo.
Chi avrebbe ragione?
e ancora...
prima dell'avvento dei monoteismi com'è che gli umani non avevano questa intelligenza e sensibilità?
e non potrebbe essere che fra qualche migliaio di anni l'intelligenza e la sensibilità nostra muteranno (miglioreranno?peggioreranno?) , che ne sarà della fede in Dio allora?
i posteri ci vedranno come dei creduloni sempliciotti , come noi consideriamo i baluba dell'Africa , è la mia idea.
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Rif: Perchè credi?
Ecco, sicuramente, Esiodo vedeva un fulmine e scappava uralando " Giove essere arrabbiato, no buono, presto fare sacrificio ". Anche Plutarco era così. Non parliamo di Orfeo poi, che se ne stava a zufolare tutto il santo giorno. Per fortuna adesso siamo diventati intelligenti.
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Rif: Perchè credi?
In realtà un induista mi direbbe che l'Ishvara ha dato forma a Jivas e Devas
Ishvara è uno, non molti.
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Rif: Perchè credi?
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
Se lo dicessi ad un induista lui ti risponderebbe che gli Dei suoi gli han dato intelligenza , sensibilità etc per poterli percepire e ritenerli il motore primo etc del mondo.
Chi avrebbe ragione?
Il discorso ut supra che hai riportato (mutilato) serviva proprio a dimostrare che Dio viene percepito ovunque, dovunque a qualunque latitudine e da qualsiasi uomo.
Ciò non implica e non dimostra che l'induista o l'ebbro abbiano ragione nelle loro formulazioni successive, ma che Dio in quanto tale , c'è.
La comprensione successiva non può però non passare per Cristo.
Citazione:
e ancora...
prima dell'avvento dei monoteismi com'è che gli umani non avevano questa intelligenza e sensibilità?
Chi l'ha affermato non l'avessero?
Tuttavia è anche vero che se ad un bambino di cinque anni non puoi insegnare la fisica quantistica, ciò implica che la Rivelazione è passata su vari fasi attraverso il piano storico.
E' lo stesso motivo per cui la Bibbia è scritta oltre che in linguaggio storico, anche metaforico e simbolico, proprio perchè il simbolo conserva in sè atemporalmente la piena valenza di quanto rappresenta pur essendo successivamente svelato e spiegato in fasi successive
Citazione:
e non potrebbe essere che fra qualche migliaio di anni l'intelligenza e la sensibilità nostra muteranno (miglioreranno?peggioreranno?) , che ne sarà della fede in Dio allora?
Se io comincio a pensare che non sono nato da mia madre, ma germogliato dalla terra, sai quanto cambia della realtà della discendenza da mia madre?
Nulla.
Io sarò più triste, perchè mi mancherà qualcosa che so anche inconsciamente essere essenziale (e credo sia uno dei motivi che spiegano le rabbiose nevrosi deliranti patologiche degli ateisti) , e mia madre sarà assai triste.
Ma ciò non spezza il legame madre-figlio quale ontologica realtà.
Citazione:
i posteri ci vedranno come dei creduloni sempliciotti , come noi consideriamo i baluba dell'Africa , è la mia idea.
Credo ti abbia già risposto Perseo a questa obiezione.
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Perseo
Per fortuna adesso siamo diventati intelligenti.
Non tutti , c'è ancora una mare di sempliciotti che crede che Dio abbia creato il mondo in 6 giorni e poi il settimo si sia riposato , ma solo perchè all'epoca non c'era Marchionne altrimenti avrebbe lavorato anche il settimo.
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Il discorso ut supra che hai riportato (mutilato) serviva proprio a dimostrare che Dio viene percepito ovunque, dovunque a qualunque latitudine e da qualsiasi uomo.
Ma quando mai...
Dio è spiegabile analiticamente semplicemente come una proizione extracorporea del proprio io , metaforizzato nella figura del padre , che "salva" il soggetto dalla morte certa , cui tutti siamo sottoposti.
è un desiderio , più che una credenza , figuriamoci una realtà...
anche se comprendo che per certi tipi psicologici questa credenza aiuti a vivere meglio , dà loro un senso alla vita e un allievamento dell'idea della morte.
Citazione:
Se io comincio a pensare che non sono nato da mia madre, ma germogliato dalla terra, sai quanto cambia della realtà della discendenza da mia madre?
Nulla.
Io sarò più triste, perchè mi mancherà qualcosa che so anche inconsciamente essere essenziale (e credo sia uno dei motivi che spiegano le rabbiose nevrosi deliranti patologiche degli ateisti) , e mia madre sarà assai triste.
Ma ciò non spezza il legame madre-figlio quale ontologica realtà.
Il paragone è improprio , dato che tutti nasciamo da una madre , è un dato di fatto , non una fede , e chi rifiuterebbe un dato di fatto sarebbe un pazzo.
Peccato però che Dio non sia un dato di fatto...
oltre al fatto che la madre è donna mentre Dio è uomo , mi si deve spiegare anche perchè credete che un uomo abbia fatto il mondo quando intuitivamente sarebbe più logico pensare ad un uomo e una donna...
sempre ipotizzando (e non ci credo) esistano queste Deità...
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Rif: Perchè credi?
C'è un sacco di gente che confonde i cristiani con l'assistenza sociale, tipo telefono amico.
Ammetto che anche la cultura cristiana in una certa misura se l'è cercata.
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
Ma quando mai...
Dio è spiegabile analiticamente semplicemente come una proizione extracorporea del proprio io , metaforizzato nella figura del padre , che "salva" il soggetto dalla morte certa , cui tutti siamo sottoposti.
è un desiderio , più che una credenza , figuriamoci una realtà...
anche se comprendo che per certi tipi psicologici questa credenza aiuti a vivere meglio , dà loro un senso alla vita e un allievamento dell'idea della morte.
Il paragone è improprio , dato che tutti nasciamo da una madre , è un dato di fatto , non una fede , e chi rifiuterebbe un dato di fatto sarebbe un pazzo.
Peccato però che Dio non sia un dato di fatto...
oltre al fatto che la madre è donna mentre Dio è uomo , mi si deve spiegare anche perchè credete che un uomo abbia fatto il mondo quando intuitivamente sarebbe più logico pensare ad un uomo e una donna...
sempre ipotizzando (e non ci credo) esistano queste Deità...
Seguendo il tuo ragionamento, neppure la superiorità innata della razza ariana è un dato di fatto, ciò non toglie che vi sia qualcuno che la ritenga tale.
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Rif: Perchè credi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
Ma quando mai...
Dio è spiegabile analiticamente semplicemente come una proizione extracorporea del proprio io , metaforizzato nella figura del padre , che "salva" il soggetto dalla morte certa , cui tutti siamo sottoposti.
è un desiderio , più che una credenza , figuriamoci una realtà...
anche se comprendo che per certi tipi psicologici questa credenza aiuti a vivere meglio , dà loro un senso alla vita e un allievamento dell'idea della morte.
Hai molta fede nella psicanalisi, noto.
Atteggiamento poco razionalista, visto che non è nemmeno una scienza esatta.
Tuttavia il tuo discorso potrebbe valere solo per il lato più emotivo della Religione stessa, ma non toglierebbe nulla alla necessità di un creatore ex nihilo
La vita non si genera dal nulla, così come dal sempre nulla non si genera più in generale un qualcosa.
Inoltre anche per quello che concerne il lato emotivo, ciò implica la presenza di emozioni. E da cosa derivano queste? da un determinato equilibrio biochimico? ma allora anche le scimmie dovrebbero avere una religione, tanto più se , secondo il tuo ragionamento, le religioni dovrebbero essere esclusiva delle creature meno evolute.
E sempre seguendo il ragionamento della religione come fuga emotiva, soprattutto quando la vita era assai più dura, queste avrebbero dovuto essere una specie di castello in aria volto a dare una mera consolazione e non ad impegnare viceversa l'uomo nella realtà e dargli un codice d'onore successivamente evolutosi in morale che oltre a premi prevede punizioni e forme di esclusione sociale.
La tua spiegazione cioè crea assai più dubbi di quanti vorrebbe risolvere.
Citazione:
Il paragone è improprio , dato che tutti nasciamo da una madre , è un dato di fatto , non una fede , e chi rifiuterebbe un dato di fatto sarebbe un pazzo.
Peccato però che Dio non sia un dato di fatto...
Si ma tu se domani ti svegli e ritieni di essere germogliato dalla terra quello è per te il dato di fatto, e non il parto. Che poi la realtà sia diversa da quello che vai a credere (o in questo caso a non credere) è un altro affare. Tu confondi cioè la tua realtà con la realtà effettiva.
E che Dio non sia tale è una tua opinione.
Citazione:
oltre al fatto che la madre è donna mentre Dio è uomo ,
Per l'esempio ut supra ho usato il termine madre non tanto per confuse visioni new age, ma semplicemente perchè usando il termine padre, avrei generato confusione visto che il paragone era riferito al genitore biologico quale metafora.
Citazione:
mi si deve spiegare anche perchè credete che un uomo abbia fatto il mondo quando intuitivamente sarebbe più logico pensare ad un uomo e una donna...
Beh, Dio contiene in se tutta la creazione e quindi anche la donna. Non che Dio sia donna, ma Dio in se contiene anche la donna in quanto creazione quest'ultima di Dio (ed è una prova che Dio è dotato anche di senso dell'umorismo)
Tuttavia se Dio avesse bisogno di un altro essere per mettere in atto la creazione , Dio non sarebbe più ... Dio, in quanto non più autosufficiente e non più onnipotente.
E se Dio non è autosufficiente e non è onnipotente, ipso facto non è assoluto e quindi non sarebbe appunto Dio.
Cmq nell'infausta, secta, ti troveresti benissimo Robert...