S-300 russi piazzati in Abkhazia servono a difendere Teheran
Adnkronos 14 Agosto 2010
GERUSALEMME - I missili intercettori S-300 dispiegati dai russi in Abkhazia non hanno una funzione anti georgiana, come viene dichiarato ufficialmente, ma servono in realtà a contrastare un eventuale attacco americano o israeliano contro gli impianti nucleare dell'Iran. Lo sostiene il sito Debka file, vicino ai servizi israeliani, citando fonti militari americane e israeliane.
Le forze armate georgiane, nota il sito, non dispongono di armi sofisticate tali da giustificare il dispiegamento di missili S-300 in Abkhazia e di altre difese anti aeree in Ossezia del sud. Per questo motivo, fonti militari americane ritengono che il vero motivo di Mosca sia fare da contrappeso alla presenza della Sesta flotta statunitense nel Mediterraneo e nel Mar Nero, e alle due basi aeree americane vicine al mar Nero, la Mikhail Kogalniceau in Romania e la Bezmer in Bulgaria.
Russi e iraniani hanno seguito con attenzione le esercitazioni condotte dagli israeliani in queste due basi aeree e in particolare si sono soffermati sull'incidente occorso il 26 luglio ad un elicottero israeliano Ch-35 che si è schiantato nei Carpazi. Secondo il sito, agli osservatori russi e iraniani "è apparso ovvio" che l'elicottero si stava esercitando in attacchi mordi e fuggi contro siti nucleari in fondo a tunnel scavati sui fianchi di scoscese montagne.
- Di conseguenza, le fonti d'intelligence di Debka non hanno dubbi che i sistemi di difesa dispiegati in Abkhazia servano ad intercettare eventuali voli militari militari, partiti dalle basi aeree in Romania e Bulgaria e diretti nell'Iran settentrionale, sorvolando Georgia, Azerbagian, il mar Caspio e il mar Nero.
Il dispiegamento dei missili S-300, nota infine il sito, suona come un messaggio di rassicurazione a Teheran: anche se la Russia ha congelato la vendita di questi stessi missili intercettori all'Iran, Mosca dispone comunque di "metodi per bloccare un raid americano o israeliano contro gli impianti nucleari della Repubblica Islamica".
Fonte Adnkronos





