Alla faccia del catastrofismo paventato dalle cornacchie starnazzanti del malaugurio ....sinistrate e codazzi vari , la nostra Italia ha ripreso la sua marcia , seguendo la locomotiva della Germania . Ci togliessimo dalle palle questi buzzurroni rossi e procura postribolare di Milano , certamente voleremmo .
Ma tutto non si può ottenere ... a quello penseremo al momento delle elezioni a fine legislatura ... soliti calci nel culo .... assicurati come sempre .repapelle:
repapelle:
Danke, Frau Angela Merkel
Giovedí 10.02.2011 150
Di Giuseppe Morello
Se c’è una cosa che mi fa impazzire dell’Italia, e che ci rende davvero unici al mondo, è la nostra capacità di essere un paese “nonostante”. Prendete l’ultimo anno, il 2010. È accaduto di tutto, per altro in un contesto di forte crisi economica: scandali, arresti, instabilità politica, conflitti istituzionali, indebolimento del governo, debito pubblico altissimo, divisioni tra nord e sud. Un paese normale sarebbe già collassato in preda alla disperazione.
Noi invece non solo restiamo in piedi, ma andando a leggere le ultime rilevazioni Istat scopriamo che, in mezzo a tutto ‘sto casino, la produzione industriale del 2010 è cresciuta dell’8,7% e in maniera piuttosto omogenea per tutto l’anno. È come se gli italiani avessero imparato ad andare avanti facendo a meno della politica, ed è per questo che sopravviviamo, nonostante tutto. Credo lo abbiano capito anche le agenzie di rating, che forse sanno che l’Italia ha più risorse di quelle che la nostra vita pubblica mette in mostra, altrimenti da tempo avrebbero dovuto far sprofondare la nostra credibilità di debitori.
Non tutto va bene, naturalmente, ma la crescita della produzione è un buon segnale. Il governo ha un solo merito da questo punto di vista, ascrivibile a Tremonti e alla sua fermezza nel tenere sotto controllo i conti pubblici (che non è poco). Il resto è merito degli imprenditori italiani, che però devono dire un bel grazie a Angela Merkel che con rigore e lungimiranza ha fatto ripartire alla grande la locomotiva Germania, dalla quale dipende una fetta importante del nostro export.
In pratica la Merkel con teutonica severità ha fatto tutto quello che si doveva fare per rilanciare l’economia tedesca e noi ne raccogliamo i frutti. Molto italiano anche questo.
giuseppe.morello@affaritaliani.it
Danke, Frau Angela Merkel - Affaritaliani.it




repapelle:
0
Rispondi Citando
