Amici libertari,
qual'è la vostra posizione circa la gestione e l'utilizzo del territorio?
Immagino che l'abusivismo sia compreso ed inquadrato nell'ottica della teorica libertaria e anarco-capitalista e che i piani regolatori, per contro, siano concettualmente rigettati.
Pero' come si puo' affrontare il tema della tutela del territorio?
Io, nella mia piena facoltà e libertà individuale, sono assolutamente disposto a non costruire (anche se mi piacerebbe molto) la mia casa su un tratto di costa con particolare valenza paesaggistica perchè ritengo che l'interesse (generale e comprendente il mio) a godere di una particolare vista e a lasciare determinato territorio appannaggio quasi esclusivo della natura sia prioritario.
Comprendo anche il valore aggiunto nel costruire in armonia rispetto ad un dato stile urbanistico.
Altre persone non si farebbero scrupoli e potrebbero decidere di costruire in un punto suggestivo da un punto di vista paesaggisto oppure di costruire la pacchianata sfregiante.
Come se ne esce al di fuori delle bombe a mano e della generica panacea del "bello soggettivo"?




Rispondi Citando
