Helga Thaler: a Roma l'alleato più fidato della Svp è la Lega
di Mirco Marchiodi
Helga Thaler: a Roma l'alleato più fidato della Svp è la Lega | Alto Adige
BOLZANO. «L'interlocutore più fidato della Svp a Roma e nel governo è la Lega». Parola di Helga Thaler Ausserhofer, la più "berlusconiana" tra i senatori Volkspartei. Esponente di spicco dell'ala economica, ha rapporti stretti con i ministri Tremonti e Calderoli.
Barra salda al centro («non è la Svp che si è avvicinata al centrodestra, ma il contrario»), la senatrice pusterese continua a giudicare "un'anomalia" la vecchia alleanza della Stella Alpina con l'esecutivo Prodi. E in quanto alle elezioni anticipate auspicate pochi giorni fa dall'Obmann del suo partito Richard Theiner, la sua posizione è netta: «Sono assolutamente contraria - dice dura -. In una fase economica così delicata, sarebbe irresponsabile nei confronti del Paese, e anche dell'Alto Adige».
Senatrice, il suo collega Peterlini dice che lo Svp ha virato a destra...
«Non sono d'accordo. Siamo un partito di centro che si impegna per l'Alto Adige. Di misure sociali ne abbiamo portate avanti parecchie. Quando si tratta di misure che servono alla nostra terra non ci siamo mai tirati indietro e non abbiamo mai fatto distinzioni tra ala economica e ala sociale».
Ma il recente avvicinamento al centrodestra è innegabile...
«Non siamo noi che ci siamo spostati, è il Pdl che ha cambiato linea. Il governo è diventato più aperto alle nostre esigenze, e questo non può che farci piacere».
C'è chi vi accusa di esservi venduti...
«Falso anche questo. La nostra linea non cambia, votiamo a seconda del provvedimento: se è favorevole all'Alto Adige siamo favorevoli anche noi, altrimenti no».
Nel centrosinistra c'è chi inizia a storcere il naso: cosa risponde?
«Che la Svp è sempre stata un partito di centro. Semmai l'anomalia è stata la nostra alleanza col governo Prodi».
Oggi qual è il partito con cui vi trovate meglio?
«Sicuramente la Lega, ma il rapporto col Pdl è molto migliorato. E comunque nemmeno il dialogo con il Pd è stato interrotto, anzi, molte iniziative le abbiamo portate avanti col centrosinistra».
Nella commissione bicamerale sul federalismo lei occupa un posto riservato alla maggioranza: come voterà?
«Come ho sempre fatto, ovvero come rappresentante della Svp e dell'Alto Adige. Il federalismo è fondamentale per la nostra terra, oggi costruiamo la base per il nostro futuro».
Sempre che il governo non cada...
«Sono convinta che il federalismo si farà in ogni caso. E tanto per essere chiara, sono convinta anche che questo governo non cadrà e che per questo non sia necessario pensare ad eventuali accordi coi partiti italiani per il seggio senatoriale in Bassa Atesina».
L'Obmann dello Svp Theiner invece si augura nuove elezioni...
«Non so cosa ha detto Theiner, ma per quanto mi riguarda ritengo che sarebbe irresponsabile tornare alle urne. Non cambierebbe nulla, sarebbe soltanto uno spreco di tempo e di denaro. Il nostro compito è di rappresentare gli altoatesini, dobbiamo pensare solo a quello».
Ma è possibile ampliare ancora di più la nostra autonomia come chiede Durnwalder?
«Certamente sì, e in questo senso il federalismo è fondamentale. Penso in particolare all'autonomia fiscale. L'accordo di Milano del 2009 fissa le condizioni quadro, ora dobbiamo iniziare a discutere di contenuti. Sarà decisivo che oltre a decidere sulle uscite la Provincia possa decidere anche sulle sue entrate fissando in proprio le aliquote fiscali».
A proposito di fisco, come rappresentante dell'ala economica come vede l'offensiva del mondo imprenditoriale?
«Gli imprenditori hanno ragione, la politica deve cambiare mentalità. Stiamo entrando in una fase nuova, bisogna iniziare a fissare delle priorità e fare strategie a lungo termine».
E quali sono le priorità di Helga Thaler?
«Riorganizzare il bilancio provinciale alla luce del federalismo, rafforzare le nostre imprese e l'economia dell'Alto Adige, e quindi garantire i posti di lavoro, ridurre il peso fiscale per famiglie e aziende».
10 gennaio 2011





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