Il toscano 12-1-11
Arriva Miss Padania a San Miniato, ma la sinistra fa di tutto per impedirlo
Marco Gargini
SAN MINIATO (PI) – Arriva Miss Padania a San Miniato e la sinistra si mobilita per impedirlo. Normalmente si dice, ed è bene storpiare il detto per non eccedere nelle volgarità, che tira di più la donna di un carro di buoi. Non è così nella cittadina tra Empoli e Pisa dove il Pd e l’estrema sinistra stanno cercando di fermare quello che è considerato il secondo consorso di bellezza più importante del nostro Paese. Una delle futili scuse è anche quella della figura della donna che in Miss Padania sarebbe volgare.
Ma se ci fosse stata Miss Italia? Ci sarebbe stata tutta questa mobilitazione contro la kermesse del Carroccio? Addirittura, Miss Padania è stato il primo concorso a lanciare l’idea della donna non solo come figura plastica da ammirare, ma anche come donna dinamica da ascoltare, sentire. La donna è protagonista ed ecco che Miss Padania lanciò l’idea delle prove di cultura, che poi Miss Italia, da poco, ha riproposto.
Sperando che non risucceda come per il Giuramento di San Genesio dove la sinistra estrema manifestò tutt’altro che pacificamente nella strada che da Ponte a Elsa porta a Vico Wallary e dove il Pd “ordinò” ai Vigili Urbani di deviare il traffico col giochetto dei vari posti di blocco e di scoraggiare la gente dal raggiungere la festa della Lega.
Le selezioni di Miss Padania si terranno domenica 30 gennaio a partire dalle ore 19 all’Hotel Miravalle alla presenza del consigliere regionale lombardo Renzo Bossi.
Qui di seguito la risposta del segretario nazionale della Lega Nord Toscana, l’eurodeputato Claudio Morganti, al segretario locale del Pd Massimo Baldacci:
«Baldacci deve prendere coscienza che la Lega Nord è una realtà anche nella rossa San Miniato dove alle elezioni regionali ha ottenuto il 6,1%, raddoppiando i voti rispetto al 2009 e i sondaggi la danno ancora in crescita. La Padania, invece, è un progetto che ha riunito tutte quelle regioni che vogliono riconquistare la libertà e tornare padrone a casa loro. Tra queste c’è anche la Toscana.
Prima della nascita dell’Italia esisteva il Granducato di Toscana che emanava provvedimenti solo ed esclusivamente nell’interesse del popolo toscano. La Lega Toscana fa riferimento proprio a questo tipo di politica nel quale il popolo toscano veniva davvero considerato come sovrano e non come semplice fonte di voti e di consensi. Noi leghisti ci sentiamo eredi della storia della Toscana e coi fatti dimostriamo di riscoprirla e di valorizzarla come, per esempio, nel caso del Giuramento di San Genesio. Qui, infatti, l’11 novembre 1197 nacque la Lega Guelfa tra i comuni di Firenze, Prato, Siena, Lucca, Volterra e San Miniato alla presenza del Vescovo Ildebrando di Volterra per giurarsi reciproca difesa contro l’imperatore e per respingere l’invasore.
Anche coloro che giurarono sul suolo di San Genesio erano, quindi, dei partigiani e, di certo, non erano comunisti. La storia, infatti, ci insegna che i partigiani non sono solo stati rossi, come molti vogliono farci credere. I partigiani sono serviti per respingere un regime e, perciò, i veri partigiani siamo noi che vogliamo combattere un regime rosso che ci condiziona dispoticamente non permettendo lo svolgimento di manifestazioni oppositorie. Simili comportamenti li ritroviamo in Paesi come Cuba.
È incredibile che ogni volta che la Lega faccia un’iniziativa ci sia sempre qualcuno che incita alla violenza e allo scontro. Respingiamo le accuse di razzismo, xenofobia ed esclusione sociale, in quanto non siamo certamente noi a cercare di vietare manifestazioni democratiche e pacifiche.
Sono sorpreso e condanno fermamente le discriminanti parole di Baldacci sulla figura della donna. La bellezza femminile è sempre stata esaltata fin dall’antichità e manifestazioni come Miss Padania non fanno altro che esaltare tale bellezza.
Voglio sottolineare che la maggior parte del debito pubblico è stato creato dalle Regioni e dai Comuni che hanno sprecato a più non posso creando municipalizzate per dare una poltrona ai politici trombati e per mantenersi l’elettorato, e spendendo caterve di denaro pubblico per opere totalmente inutili. Adesso, con questa enorme crisi globale, la gallina dalle uova d’oro è diventata una grossa palla al piede e dobbiamo rendere merito alla Lega Nord che sta portando avanti la riforma federalista.
Infine, voglio ricordare a Baldacci, che dichiara che non gli piace il nepotismo, che Maura Cossutta, figlia del più famoso Armando, nel 2001 fu eletta deputato nel collegio di Cascina e da quel momento i pisani non ne hanno avuto più notizia.
Baldacci si metta il cuore in pace: la Lega è una consolidata realtà anche in Toscana».





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