"Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels

L’inondazione del Nilo




Il direttore della rivista on-line “Overleft”, Franco Romanò, ha inviato questa risposta all’articolo di Piero Pagliani, che volentieri pubblichiamo. (La Redazione)

di Franco Romanò

Pur non essendo nemmeno io un esperto di cose egiziane e del mondo arabo questa insurrezione di cui non tutti i contorni sono chiari, non mi ha colto di sorpresa. Lasciamo stare gli esperti cosiddetti che nella maggioranza dei casi rispondono a logiche di pura e semplice propaganda, ma togliamoci anche l’illusione di poter determinare con esattezza il momento in cui una certa situazione entra in uno stato di rottura degli equilibri. Se posso usare una metafora che prendo in prestito dalla fisica delle particelle: è possibile conoscere lo stato di un sistema e le sue contraddizioni, ma non è possibile dire con esattezza quando queste scoppieranno. Ieri sera hanno intervistato a Radio Popolare di Milano un sindacalista egiziano della Cgil che ha mantenuto contatti con parenti amici e anche militanti politici e lui diceva più o meno questo: che era da tempo che si aspettavano tutti una sollevazione del genere che poteva potenzialmente riguardare tutta l’area. In sostanza i tempi erano maturi da un po’ ma che poi avvenga proprio ora e non prima o dopo può dipendere anche da fattori contingenti. Cerco allora di fare un’analisi in base a quello che so e che mi sembra di capire.

Segue: L’inondazione del Nilo - Comunismo e Comunità