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  1. #1
    Dio e Po***o
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    “I Fratelli musulmani sono un pericolo, l'Occidente li fermi” - LASTAMPA.it

    Yossi Klein Halevi: “Israele teme una deriva iraniana”


    "La transizione egiziana può prendere tre cammini diversi e bisogna evitare che a giovarsene siano i Fratelli Musulmani": questa l’opinione di Yossi Klein Halevi, politologo dello Shalom Hartman Institute di Gerusalemme, molto sensibile agli orientamenti del governo israeliano.

    Quali sono i tre scenari possibili del dopo-Mubarak?

    "Può prevalere una coalizione di forze democratiche e filo-occidentali, con dentro componenti dell’ex governo Mubarak, oppure possiamo andare verso una soluzione "turca" con i Fratelli Musulmani che entrano nel governo, se ne impossessano progressivamente lo portato a rapporti gelidi con l’Occidente e Israele. Il terzo scenario è il peggiore: i Fratelli Musulmani divengono la maggiore forza politica e trasformano l’Egitto in un nuovo Iran con la rottura totale con Occidente e Israele".

    Quale è il fattore da cui dipende cosa avverrà?

    "Il ruolo dei Fratelli Musulmani".

    Chi sono i Fratelli Musulmani?

    "Sono portatori di un’ideologia estremista islamica che persegue il dominio dell’Islam sul mondo, incluso il controllo musulmano sull’Europa. Il fondamentalismo può avere più volti, moderati e violenti, ma restano accomunati dall’estremismo. Inoltre, ciò che preoccupa Israele è la presenza nella loro ideologia di un antisemitismo feroce mutuato da quello europeo degli anni ‘30 e ’40, con gli ebrei descritti come termini e immagini nazisti".

    Dunque i Fratelli Musulmani non dovrebbero entrare nella transizione politica che la Casa Bianca vuole accelerare...

    "La comunità internazionale deve unirsi a sostegno delle forze democratiche presenti in Egitto, favorevoli a riforme liberali, impedendo ai Fratelli Musulmani di sfruttare la situazione di per prendere le redini del governo e creare un altro Iran".

    Eppure a Washington ci sono pareri discordi, c’è chi non li considera così pericolosi...

    "Chi li sottovaluta commette un grave errore. Anche Israele ha fatto in questi giorni degli sbagli: la decisione del premier Netanyahu e del presidente Peres di parlare a favore di Mubarak è stata nociva. Israele in questo frangente deve restare in silenzio. E’ la comunità internazionale deve farsi sentire, essere presente in l’Egitto e bloccare i piani dei Fratelli Musulmani. Non è solo nell’interesse di Israele ma del mondo intero".

    C’è chi obietta che l’argine anti-Fratelli Musulmani può essere il neovicepresidente Omar Suleiman, capo dell’intelligence...

    "Suleiman è un duro ma non può fare tutto da solo. Deve costruire delle alleanze solide con le forze democratiche protagoniste delle proteste di piazza. E questo è un processo ancora in corso. Proprio la difficoltà nella creazione della coalizione di forze democratiche e ex-Mubarak porta a rafforzare i timori israeliani per un possibile avvento dei Fratelli Musulmani".
    non abbiate Paura !
    http://www.effedieffe.com/

  2. #2
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    Predefinito Rif: Interessante punto di vista di un politologo israeliano

    Citazione Originariamente Scritto da Daltanius Visualizza Messaggio
    Quali sono i tre scenari possibili del dopo-Mubarak?

    "Può prevalere una coalizione di forze democratiche e filo-occidentali, con dentro componenti dell’ex governo Mubarak, oppure possiamo andare verso una soluzione "turca" con i Fratelli Musulmani che entrano nel governo, se ne impossessano progressivamente lo portato a rapporti gelidi con l’Occidente e Israele. Il terzo scenario è il peggiore: i Fratelli Musulmani divengono la maggiore forza politica e trasformano l’Egitto in un nuovo Iran con la rottura totale con Occidente e Israele".
    1) cioè continuare a preseguire una componente dell'opposizione, magari usando i metodi a loro tanto cari di ispirazione nazista, partendo della schedatura numerica fino alla loro amata ghettizzazione in Gaza style.

    2) la Turchia non mi sembra abbia rapporti gelidi con l'occidente, con loro si, ma è il minimo visto che gli hanno fatto fuori dei concittadini sulla base di presunte e inesistenti smerci di armi per terroristi, facciamo una cosa bella, chiediamo a Israele cosa ne pensasse se i turchi facessero fuori degli israeliani (ebrei non arabi) per un motivo alla cazzo di cane?

    3) booom, ci dovrebbero pure indicare chi dovrebbe ricoprire il ruolo, non trascurabile, di Khomeini.

    Questo mi sa che ha pregato troppo vicino al muro e le conseguenze sono evidenti, che continui a farlo, ma sempre più vicino.
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
    Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"

  3. #3
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    Predefinito Rif: Interessante punto di vista di un politologo israeliano

    Hanno usato lo spauracchio dei fratelli musulmani per tenere al governo una familgia mafiosa per trent'anni e adesso che la popolazione trasversalmente non ne puó piú gridano al lupo al lupo.
    Ma vadano a quel paese e ci portino l'Hosni e un paio dei suoi gorilla.
    Rerum cognoscere causas

  4. #4
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    Predefinito Rif: Interessante punto di vista di un politologo israeliano

    In effetti non mi stupisco che siano preoccupati della fien del potere di Mubarak, come si dice in questo caso "è un figlio di putt., ma è il nostro figlio di putt.", poi è chiaro che l'Egitto non è l'Iran, ma è altrettanto chiaro che a Tel Aviv una sitauzione pre-Camp David non piace affatto.
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

 

 

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