"Oggi escluderei che sia realistico immaginare che i radicali assumano responsabilità nell'attuale o altro governo Berlusconi. Ma sono fermamente convinto che sia metodologicamente necessario, democratico, un dovere civile aiutare anche le istituzioni disastrate e far durare la legislatura più in là possibile, se possibile fino alla fine". Lo ha scritto, in una nota pubblicata sul suo profilo di Facebook, il leader dei Radicali, Marco Pannella.
"L'alternativa di elezioni anticipate non è tale - sottolinea Pannella - ma disastrosa e sintomatica: oltre tutto, avremmo elezioni assolutamente antidemocratiche, fuori legge, di stampo 'CL-PD', di regime violentemente truffaldino, come e più di quello, ad esempio, lombardo-formigoniano, alla Bruti Liberati per intenderci. Ed è proprio quello che si vuole, istintivamente".
Nella premessa della sua lunga nota Pannella ricorda l'alleanza del '94 con Berlusconi: "Non avendo noi accettato responsabilità di governo (pur da lui offerte), l'alleanza fu sempre basata esclusivamente sulle tante nostre grandi iniziative referendarie e specifici obiettivi politici del momento".
"Oggi m'appare comunque probabile - conclude Pannella - che potrò concludere la mia già lunga esistenza, da militante e esponente storico del Partito Radicale. Ma resta certo teoricamente possibile ch'io mi trovi invece un giorno a dover 'nominare' ministri; della giustizia o d'altro; così come a Emma e anche ad altra o altro di noi, senza escludere di essere eletti o nominati ad altre congiunturali responsabilità istituzionali, ma certo non oggi".
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