(AGENPARL) - Roma, 31 gen - Cene con agenti dei servizi e riconoscimenti degli 007 americani in piena inchiesta “Mani Pulite”, viaggi negli Stati Uniti in cerca di fondi e assegni condizionati all’elezione di un certo candidato, voli su Falcon militari, pranzi con discussi imprenditori bulgari a Varna, depositi nella Hsbc di Hong Kong: ad un anno dalle polemiche scaturite dalle anticipazioni è ora uscito “Il ‘colpo’ allo Stato”, il libro che pone pesanti interrogativi sulla rete di contatti dell’ex Pm, nonché attuale leader dell’Idv, Antonio Di Pietro. L’autore è Mario Di Domenico, avvocato e cofondatore dell’Idv, e racconta, tra gli episodi chiave, la cena del 25 dicembre 1992, giorno della consegna dell’avviso di garanzia a Bettino Craxi: “Il giudice Tonino, senza il collega, Gherardo Colombo, col quale, secondo programma, aveva tenuto, alle ore 10.00 al Csm, un corso di aggiornamento, decise di partecipare a quella mangiata con lo 007 più segreto e numero tre dei nostri servizi segreti, Bruno Contrada”.
“Il momento è solenne: si tratta di consegnare al giudice Tonino la targa del servizio segreto americani; niente meno! Lui, però, l’ha svilito al pari di un ciondolo internazionale...roba da bancarella insomma”.
“Nove giorni dopo, però, per Bruno Contrada si aprirono le porte del carcere di Boccea e poi la condanna definitiva a dieci anni per collusione con la mafia”. Della cena con Contrada, Di Domenico riporta le foto nel libro. Foto già emerse un anno fa nelle anticipazioni. Così come ci sono le foto di un altro discusso contatto di Di Pietro: quello con l’imprenditore bulgaro Ilia Pavlov, ucciso da un sicario poco tempo dopo la cena con il leader Idv: “E qui nell’agosto 2002, l’ex giudice, l’ex ministro della Repubblica, l’ex simbolo di virtù, legalità e trasparenza per non smentire sé stesso si fa un’altra bella mangiata in quel di Varna con tal Ilia Pavlov ed altri boss in odore di mafia e di servizi segreti deviati bulgari. Il Sen. S. De Gregorio, ci ha provato a metterlo in guardia su quelle frequentazioni, ma il giudice Tonino gli avrebbe candidamente risposto di stare tranquillo ‘perché Pavlov, con quelle voci, non c’azzeccava niente’! Il cecchino che lo ha freddato sparandogli un colpo al cuore ci ha azzeccato, però! Cos’altro dire di più?”.
"IL 'COLPO' ALLO STATO": LIBRO SULLE RELAZIONI DI DI PIETRO. - Il Tribuno





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ostridicolo:
