PRODI: TROPPI ERRORI Sul Mediterraneo, «l'Europa ha fatto un grande progetto senza assegnargli le risorse necessarie». È l'opinione dell'ex premier Romano Prodi, intervistato da QN, sull'esodo di migranti che sta interessando le coste italiane. Prodi si riferisce al processo di Barcellona e all'Unione per il Mediterraneo di Sarkozy che «sono solo promesse», afferma. «Latita una politica di intervento economico e sociale», aggiunge e condivide la richiesta di intervento di una politica europea, come sta sostenendo in questi giorni il ministro degli Esteri, Franco Frattini. L'emergenza nel Maghreb, «deve vedere impegnati tutti i Paesi europei», secondo Prodi e solo successivamente si potrà discutere un accordo, come nel caso dell'Albania, per frenare le partenze degli immigrati. Quanto alla situazione egiziana, Prodi invita alla prudenza e a vedere quali saranno «i dialoghi dell'esercito con le forze politiche del Paese e se daranno tutte le garanzie necessarie per la transizione. Il potere - prosegue - è nelle loro mani». Anche nel caso dell'Egitto, l'Unione Europea «ha fatto la solita figura». «Dimostra di non poter manifestare alcuna politica estera - aggiunge - . Pur essendo il più forte investitore in Egitto e anche il maggiore trader. L'Europa non è esistita, come non è esistita in Tunisia, che ora è attraversata da un'ondata popolare filoamericana e antifrancese».

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