
Originariamente Scritto da
Candido
Leggo che il vecchio Mirko Tremaglia guadagnato alla causa di FLI forse in cambio della "prestigiosa" carica di presidente dell'assemlea FLi lancia strali a non finire contro il suo benefattore Berlusconi che oltre a sdoganarlo dal suo passato di ragazzo di Salo' lo nomino' a un posto che occupo' indegnamente di ministro degli italiani all'estero.
Ricordiamoci che Tremaglia fu la vera causa della sconfitta di misura di Berlusconi alle elezioni del 2006 grazie alla catastrofica legge dei voti all'estero, fu colui che regalo' alla sinistra quella manciata di voti che permisero a Prodi e a tutto il circo barnum progressista di cantar vittoria (ma per poco).
certi personaggi incartapecoriti e con la memoria corta dovrebbero andare in pensione a un certa età anche per carità di patria, sono sicuro che il suo Grande Figlio Marzio si sta rivoltando nella tomba
Fli Assemblea a Milano: “No a Berlusconi, io protesto contro il nostro presidente del Consiglio e continuerò a farlo”. E’ il “ragazzo di Salò”, l’85enne Mirko Tremaglia, a scaldare davvero la platea
“No a Berlusconi, io protesto contro il nostro presidente del Consiglio e continuerò a farlo”. E’ il “ragazzo di Salò”, l’85enne Mirko Tremaglia, a scaldare davvero la platea. Il ricordo di Giorgio Almirante e quel “ci sarò sempre, con Fini questo partito può vincere” hanno spinto tutti ad alzarsi e applaudire. Anche Fini, quasi commosso, è andato incontro a Tremaglia per abbracciarlo e ringraziarlo. Per il resto, la seconda giornata dell’assemblea costituente di Futuro e Libertà è stata contraddistinta più da ciò che accade dietro il palco. Nelle stanze dove da ieri deputati e senatori si riuniscono per trovare un’intesa sui vertici del partito che qui deve nascere. Ma sembra difficile che i nodi si sciolgano entro la chiusura dei lavori di domani.
Anche la nomina di Italo Bocchino a coordinatore nazionale, che sembrava certa, rimane aperta con la discussione sul capogruppo alla Camera e sul portavoce. “Dobbiamo solo parlare – dice Fabio Granata – ma certo è che tutte le persone che sono qui arrivano attraverso il lavoro fatto con Generazione Italia, creatura di Bocchino, Briguglio e mia. Quindi mi sembra ovvio quale ruolo debba avere Italo”. Adolfo Urso, indicato da alcuni come possibile futuro capogruppo, nega ogni attrito interno e ribadisce che “questa è l’assemblea costituente e non il congresso del partito. Ci struttureremo sicuramente nel miglior modo possibile e con la più ampia condivisione”. All’ipotesi di Bocchino coordinatore si sono opposti i senatori di Fli. Ma senza troppe “tragedie”, dice Viespoli. “Ora servono guide di transizione al congresso, quindi chiunque sia indicato ora è transitorio. La cosa migliore a mio avviso è chiamare più energie possibili intorno alla leadership, poi al congresso si vedrà”.
L’unica certezza al momento è che ancora è tutto da decidere. Stasera Fini andrà a cena con cinque fedelissimi e indicherà nomi e linea da tenere, almeno fino a domani. Giornata conclusiva dell’assemblea costituente che, per quanto attesa per far nascere il partito, darà alla luce una nuova destra che si entusiasma con Tremaglia.
__________________