Il presidente duro per l'arbitraggio coi bianconeri. "Siamo stati picchiati e privati di un gol regolare. Le lamentele di Delneri hanno avuto effetto. Non è stata una vittoria leale, sono andato via prima della fine per la nausea"
CAGLIARI - E' il solito "Cellino furioso" quello che si scatena dopo la sconfitta interna del suo Cagliari contro la Juventus. Questa volta, però, l'allenatore non c'entra nulla. La rabbia del presidente sardo è tutta rivolta all'arbitro Rocchi reo di aver fischiato a senso unico: dal gol annullato a Nenè e quello segnato da Toni, nell'azione successiva, viziata da un fallo a centrocampo su Acquafresca, agli infortuni di Agostini e Nainggolan. "Non mi sono mai lamentato degli arbitri e non ho mai offeso nessuno, ma questa volta forse è il caso di farsi sentire, perché dopo la partita di sabato ho letto di una grande partita della Juve, di vittoria meritata, invece siamo stati picchiati e privati di un gol regolare".

SERVE PIU' RISPETTO - "Il risultato di sabato è bugiardo. Noi ci siamo sempre comportati educatamente, senza mai fare le vittime, ma sto iniziando a pensare che l'educazione non paghi. I piagnistei della Juve, dopo la partita di Palermo, hanno avuto il loro effetto. Accuse e insulti all'arbitro, a me avete mai sentito dire 'non voglio più quest'arbitro?'. Io continuo a tenere la mia politica, è un impegno che mi son dato, ma non vorrei essere preso per un imbecille, vorrei invece più rispetto. Il gol di Nenè era regolarissimo, ma c'è stato anche un calcio in faccia di Aquilani a Cossu mentre era a terra. Io dico una cosa: perdere con la Juve ci sta, ma questa non è stata una vittoria leale, sono andato via prima della fine perché la nausea era tanta".

L'INGRATO MATRI - Dalla rabbia al dispiacere per i festeggiamenti di Matri, autore di una doppietta, a fine gara sotto lo spazio dedicato ai tifosi juventini. "Che effetto mi ha fatto? Cosa vuole che le dica, mi ha fatto male,
ma è giusto così, ci fa capire come va la vita, colpa mia che mi affeziono ai giocatori". (07 febbraio 2011)
Cellino attacca la Juve "I piagnistei aiutano" - Repubblica.it