
Originariamente Scritto da
yure22
Il giornale.it
mercoledì 09 febbraio 2011
Aggiornato oggi alle 13:24
Continua l'assalto giudiziario nei confronti del Cavaliere. A Milano i pm chiedono il rito immediato per i reati di concussione e prostituzione minorile. Bruti Liberati parla di prove evidenti, ma poi ammette: le telefonate del premier sono irrilevanti. E poi: "Non c'è reato ministeriale". Ruby indagata false generalità. Berlusconi: "Accuse infondatissime, c'è una finalità eversiva". Anche il Csm va all'attacco: "Magistrati denigrati dal Cavaliere". Intanto davanti al palazzo di giustizia di Milano una protesta di sostenitori del Pdl: "Silvio resisti" (le immagini)
Milano - Continua l'assalto giudiziario nei confronti di Silvio Berlusconi. I pm che indagano sul caso Ruby hanno inoltrato al gip la richiesta di giudizio immediato per il premier ritenendo "sussistere l’evidenza della prova", come si legge in un comunicato firmato dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati. Ma poi lo stesso Bruti ammette: "Le telefonate del premier sono inconsistenti". Come previsto è stata depositata la richiesta del processo immediato per concussione e prostituzione minorile da parte della procura di Milano. Davanti al tribunale meneghino stanno manifestando un centinaio di supporters del Pdl con cartelli con scritto: "Silvio resisti".
Berlusconi: "Accuse infondatissime" "Sono dei processi farsa, accuse infondatissime". E ancora: "Queste pratiche violano la legge, vanno contro il Parlamento, la procura di Milano non ha competenza territoriale nè funzionale. La concussione non c’è, è risibile, non esiste. Sono cose pretestuose, a me spiace che queste cose abbiano offeso la dignità del Paese e hanno portato fango all’Italia", Silvio Berlusconi risponde a stretto giro di posta ai magistrati di Milano. I pm "hanno una finalità eversiva", ha detto il Cavaliere. "È una vergogna, uno schifo", dice il premier. "Alla fine nessuno pagherà, alla fine come al solito pagherà lo Stato. Farò una causa allo Stato visto che non c’è responsabilità dei giudici", ha aggiunto il presidente del Consiglio. Le indagini dei giudici milanesi "hanno solo una finalità di disinformazione mediatica. Io non sono preoccupato per me, sono un ricco signore che può passare la sua vita a fare ospedali per i bambini del mondo...", ha concluso Berlusconi.
Tolte dagli atti le telefonate del premier Nel corso delle indagini sono state intercettate quattro o cinque telefonate di Silvio Berlsuconi, telefonate che però, precisa oggi il Procuratore Capo di Milano "non sono state utilizzate perchè sono irrilevanti". Per questo, aggiunge Bruti Liberati "non chiederemo nemmeno alla Giunta della Camera l’autorizzazione al loro utilizzo". La procura di Milano ha trasmesso al Gip a sostegno della richiesta di giudizio immediato per il premier 782 pagine di documenti. Lo ha spiegato il procuratore Edmondo Bruti Liberati. Molte carte riguardano le copie di richiesta di intercettazione e il contenuto delle fonti di prova "ma non c’è molto di più - ha aggiunto - rispetto a quanto contenuto nell’invito a comparire" che era di circa 600 pagine.
"Non c'è reato ministeriale" "La concussione aggravata" contestata al Cavaliere "non è reato ministeriale" e quindi non è di competenza del tribunale dei ministri. Lo ha specificato Edmondo Bruti Liberati in conferenza stampa dopo la richiesta di giudizio immediato per il premier. Questo perchè, ha spiegato il procuratore, "il reato è fatto con abuso della qualità e non nell’esercizio delle funzioni" di presidente del Consiglio. Una delle basi per motivare l’abuso della qualità è data dal fatto che il presidente del Consiglio non ha supremazia diretta sulla polizia.
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Spero di vedere in procura l'accusato berlusconi trasformarsi in giudice accusatore.
Oramai si é passato il limite della decenza da un bel po.
é ora che tutti sappiano che ingiustizia manteniamo in italia.
Si sputtani la magistratura coi fatti che le si possono ascrivere sia in patria che all'estero.
Si chieda l'intervento della corte dell'aia.