Josè Mourinho si è lasciato andare in un'intervista a 360° all'emittente Cope, in cui ha ribadito la sua fede nerazzurra assicurando che non andrà mai a lavorare alla Juventus: "In Italia non potrei mai allenare a Torino, così come in Spagna a Barcellona, dove oramai sono un simbolo negativo".
"Dio deve avere un'ottima opinione di me - si è sbilanciato poi lo Special One -. Deve pensare che sono una brava persona, altrimenti non mi avrebbe concesso così tanto. Ho una famiglia incredibile, lavoro dove ho sempre sognato di lavorare, mi ha aiutato a raggiungere tutto ciò che ho raggiunto".
"La città ideale dove vivere è Londra. Il film preferito? Ho visto 3-4 ore di dvd di Csi. L'attrice preferita? Mi sembra che gli uomini recitino meglio delle donne. Per me il numero 1 è Anthony Hopkins", ha proseguito a tutto tondo Mourinho.
L'ex allenatore dell'Inter è tornato poi a parlare di calcio ed in particolare della sua avventura madrilena: "Per cominciare, penso a battere il Levante. Restare? Se non mi cacciano... Quando firmo un contratto quadriennale punto a rispettarlo fino alla fine. Quando lascio una squadra campione come l'Inter, non lo faccio per andare un solo anno al Real. Voglio andare avanti, sentire che ci sono le condizioni per far bene. Sentire che i tifosi, i giocatori e i dirigenti sono con me. Se stiamo tutti uniti e crediamo in questo progetto, senz'altro continuerò.
"La verità è che sono più felice di un mese fa. Vedo che il club va nella mia stessa direzione e abbiamo le stesse idee, la stessa filosofia di lavoro. Il feeling personale con il presidente e con José Angel Sanchez è sempre stato ottimo. Mi sono sempre trovato bene, ora mi sento a mio agio a livello personale e professionale", ha concluso Mourinho.
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