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    Predefinito Konsulta Itagliana... sulla skuola

    .


















    KONSULTA ITAGLIANA
    ... agenti antipadanisti del razzismo duosikulo ...

    sì all'esproprio identitario kulturale padanista

    SCUOLA
    PD, DA CONSULTA SONORA BOCCIATURA DELLA GELMINI

    (ASCA)

    09-02-11 - Roma, 9 feb -
    ''La dichiarazione di illegittimita' costituzionale delle 'code' nelle graduatorie dei docenti precari pronunciata dalla Consulta rappresenta una sonora bocciatura del ministro Gelmini''.

    Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che aggiunge: ''Il ministro prenda immediatamente atto del grave errore commesso e non proponga rattoppi peggiori del male quali, ad esempio, il blocco delle graduatorie, come proposto dalla Lega nell'ambito del milleproroghe.
    La soddisfazione di vedere riconosciuta la bonta' delle nostre posizioni - espresse in occasione della approvazione del decreto ''salvaprecari' - e' tuttavia mortificata dalla consapevolezza del caos normativo, causato dal ministro, che rende incerte e frustrate le aspettative dei docenti precari''.
    min/mcc/bra


    Speriamo ke le norme della Gelmini rieskano ad esorcizzare "il demone infame dei konkorsi pubblici nazionali, indiskriminati" ke non solo non tengono konto delle realtà lokali, ma ke tendono ad annientarle, anke kulturalmente.-

    kosì kome sono stabiliti i konkorsi tutti, su skala nazionale, sono un'indecenza ke favorisce l'imbroglio e le truffe, a skapito della diskrezione ed onestà dei padalpini ...
    Evokano l'art. 3 della kostituzione (principio di uguaglianza) x imporre una norma ke favorisce l'annullamento identitario delle komunità nostre, mediante l'invio di personale docente, spesso mal preparato, portatore di kultura, atteggiamento e mentalità a noi estranea e non desiderata nelle nostre skuole, ad insegnare ai nostri figli.-

    Abbiamo kualità e numero suffucente d'insegnanti kapaci a kasa nostra... ke i duosikuli rimangano a kasa loro ... NON LI VOGLIAMO a KORROMPERE i NS GIOVANI ! ... edukino i loro...

    .
    Ultima modifica di Padania Stato; 10-02-11 alle 19:05
    Unione Konfederale Cisalpina

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  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Governo dei giudici

    "Fondi per lo studio, sconti sui bus". Tremila studenti tornano in piazza | Torino la Repubblica.it

    Basta dare un'occhiata alle graduatorie provinciali per le nomine a tempo determinato: il 35,6 per cento degli iscritti è nato al Sud. Anche se, come sottolinea il dirigente di ricerca della Fondazione Agnelli, Stefano Molina, «la meridionalizzazione del precariato in Piemonte sia meno marcata di quella di Lombardia ed Emilia Romagna, dove la percentuale supera il 42 per cento».
    Ultima modifica di Bèrghem; 11-02-11 alle 19:43
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  3. #3
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Governo dei giudici

    Qualcuno mi può spiegare come si possa ritenere imparziale una Corte dalla siffata composizione?


    Ugo De Siervo, Professore ordinario di diritto costituzionale, nato a Savona (!) il 20 febbraio 1942.

    Paolo Maddalena, Presidente di sezione della Corte dei conti, nato a Napoli il 27 marzo 1936.

    Alfio Finocchiaro, Presidente di sezione della Corte di Cassazione, nato a Caserta il 10 settembre 1935.

    Alfonso Quaranta, Presidente di sezione del Consiglio di Stato, nato a Napoli il 2 gennaio 1936.

    Franco Gallo, Professore ordinario di diritto tributario, nato a Roma il 23 aprile 1937.

    Luigi Mazzella, Avvocato Generale dello Stato, nato a Salerno il 26 maggio 1932.

    Gaetano Silvestri, Professore ordinario di diritto costituzionale, nato a Patti (Messina) il 7 giugno 1944.

    Sabino Cassese, Professore ordinario di diritto amministrativo, nato ad Atripalda (Avellino) il 20 ottobre1935.

    Maria Rita Saulle, Professore ordinario di diritto internazionale, nata a Caserta il 3 dicembre 1935.

    Giuseppe Tesauro, Professore ordinario di diritto internazionale, nato a Napoli il 15 novembre 1942.

    Paolo Maria Napolitano, Consigliere di Stato, nato a Roma il 3 ottobre 1944.

    Alessandro Criscuolo, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, nato a Napoli il 15 luglio 1937.

    Giorgio Lattanzi, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, nato a Roma il 26 gennaio 1939.

    Paolo Grossi, Professore ordinario di storia del diritto italiano, nato a Firenze il 29 gennaio 1933.

    Giuseppe Frigo, Avvocato, nato a Brescia il 30 marzo 1935.


    Ricapitolando: su 15 membri 8 campani (di cui 4 di Napoli), 3 romani, 1 siciliano e 1 solo nominalmente di Savona. Poi un toscano e un lombardo.
    Ultima modifica di Bèrghem; 11-02-11 alle 19:45
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  4. #4
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    Predefinito Governo dei giudici

    Se n'era già parlato nel 2009...


    Graduatorie dei precari, intervento del ministero che evita il commissariamento

    Il sindacato aveva resto noto l'accoglimento del Tar del Lazio contro il ministro. Il Miur: «Pronto emendamento»

    Graduatorie dei precari, intervento del ministero che evita il commissariamento - Corriere Roma

    ROMA - La sentenza del Tar che stabilisce l'inserimento a "pettine" dei precari nelle graduatoria «sarà superata con un emendamento al decreto "salvaprecari"». Lo annuncia il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur) dopo che nella mattinata di sabato l'Anief, l'associazione sindacale di docenti e precari, aveva reso noto l'accoglimento del Tar del Lazio (al ricorso presentato dal sindacato tempo addietro) per il reinserimento dei precari. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, avrebbe rischiato il «commissariamento ad acta» se non avesse reintrodotto i precari entro 30 giorni.

    LA CONTESTAZIONE - L'Anief, aveva presentato i ricorsi al tribunale amministrativo regionale contestando la decisione del ministro che, in occasione della revisione delle graduatorie, aveva dato la possibilità ai docenti di iscriversi anche in tre province diverse dalla propria, ma con un inserimento non a pettine, ovvero in base al loro punteggio, ma in coda. Il Tar del Lazio accogliendo il ricorso aveva imposto al ministero «di dare puntuale esecuzione all'ordinanza» dando «istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l'inserimento «a pettine» dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali «inserendoli nella fascia d'appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione».

    IL MINISTERO - Il Miur, «con il consenso di gran parte dei sindacati - ha annunciato - ha pronto un emendamento al Decreto Ministeriale salvaprecari che conferma i provvedimenti del Ministero e che consentirà di rendere inefficace il pronunciamento del Tar e di evitare il commissariamento. Con l'emendamento che sarà proposto in sede di conversione del DM salva-precari, il Ministero non consentirà il trasferimento da una graduatoria all'altra, garantendo (e limitando) però la possibilità di inserimento in coda in altre 3 province (in posizione subordinata rispetto a coloro che sono già inseriti in queste ultime)».

    LA CARICA DEI 150MILA - Potrebbero essere anche 150 mila gli insegnanti precari interessati alle graduatorie. È la stima che fa Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola. Il sindacalista sottolinea l'annosa questione dell'instabilità delle graduatorie contro la quale, a suo avviso, c'è un solo strumento: la previsione degli incarichi pluriennali. «Questa ordinanza del Tar - dice Di Menna - conferma che la materia è retta da continui ricorsi. È un sistema su cui pesano anche i master e i corsi universitari per ottenere più punteggi; un fenomeno che grava anche economicamente sui precari». Ecco perchè, per Di Menna, meglio sarebbe «bloccare le attuali graduatorie e prevedere incarichi pluriennali. Ne gioverebbe anche la continuità didattica».

    10 ottobre 2009
    Ultima modifica di Bèrghem; 11-02-11 alle 19:46
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  5. #5
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    Predefinito Governo dei giudici

    A dimostrazione di come questo provvedimento fosse meritevole, ecco qui sotto le reazioni a suo tempo...


    Graduatorie dei precari da rifare, ottomila docenti revocabili... tutto per l'arroganza di non voler rispettare i punteggi acquisiti e favorire i docenti del Nord


    destra di popolo Blog Archive GELMINI: BASTA CON LE MARCHETTE PER LA LEGA… BOCCIATA DAL TAR, ORA E? A RISCHIO COMMISSARIAMENTO.

    Lo avevamo scritto qualche settimana fa, in tempi non sospetti: la norma introdotta dalla Gelmini per mettere in coda, nelle graduatorie provinciali, i docenti provenienti da altre regioni era politicamente odiosa e razzista e giuridicamente incostituzionale. Sull’onda degli slogan leghisti “non vogliamo insegnanti meridionali” al nord, la Gelmini, tipico frutto di quella classe dirigente di Forza Italia, incapace di competere alla deriva razzista con idee proprie, invece che rispondere con le “camicie di forza” alle camicie verdi, ha pensato bene di accordarsi al becerismo.

    E come tutti coloro che interpretano la politica come fare marchette per i più forti, sperando di trarne benefici, invece che vivere di idee proprie (che poi bisognerebbe pur averne, e costa fatica), ecco che la Gelmini sforna ad aprile il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il biennio 2009-2011. Che contiene questa novità: graduatorie bloccate per due anni e possibilità di inserimento soltanto in coda, in tre province oltre a quella di appartenenza. Nessuno ha il coraggio di dirlo chiaramente, ma la norma tutela i supplenti del nord, quasi sempre con punteggi inferiori rispetto ai loro colleghi del meridione. Qualche esempio per chiarire meglio: a Milano il primo in graduatoria nella scuola primaria ha 132 punti, il primo della “coda” (che deve quindi attendere l’esaurimento della prima parte della classifica dei “nordisti”, per poi sperare in un posto) ne ha 185 (e viene da Vibo Valentia). Senza sbarramenti artificiali insomma, sarebbe stato il primo. In quasi tutte le città del nord il discorso è lo stesso.

    Di fronte al ricorso al Tar del Lazio di ben 7.500 precari, avevamo previsto come sarebbe andata a finire: avrebbe vinto la legge e il buon senso e sarebbero stati giustamente riconosciuti i punteggi acquisiti in lunghi anni di supplenza (e di sacrifici). E il governo avrebbe rimediato una figura di merda. E, infatti, l’ordinanza del Tar ha accolto il ricorso dei precari e ora la Gelmini rischia il “commissariamento ad acta”, se entro 30 giorni non provvederà a correggere le graduatorie, riconoscendo i diritti dei docenti penalizzati che rientrerebbero in corsa per circa 15.000 cattedre. Allo stesso modo, circa 8.000 docenti che hanno ottenuto l’immissione in ruolo ad agosto ora rischiano la revoca a favore dei colleghi con punteggi più alti.
    Ultima modifica di Bèrghem; 11-02-11 alle 19:48
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  6. #6
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Governo dei giudici

    Supplenti, graduatorie nel caos. La Consulta boccia la Gelmini

    La Corte Costituzionale dichiara illegittima la norma che impediva ai precari del sud di conservare il proprio punteggio se cambiavano provincia. In arrivo migliaia di ricorsi e richieste di risarcimento al ministero

    di SALVO INTRAVAIA

    Supplenti, graduatorie nel caos La Consulta boccia la Gelmini - Repubblica.it

    Sbarrare la strada ad un supplente che si vuole inserire in graduatoria a Varese solo perché è nato a Trapani è incostituzionale. Lo ha ribadito la Corte Costituzionale, bocciando le regole del ministero dell'Istruzione sulle graduatorie "di coda" dei precari della scuola. L'Italia è una sola e i titoli di studio hanno lo stesso valore in tutto il territorio nazionale, spiega la Consulta. Una verità che sembrava ovvia ai più, ma non alla Gelmini che, spinta dalla Lega, nel 2009 operò una sorta di protezionismo sulle graduatorie dei supplenti della scuola a favore dei prof settentrionali.

    Attraverso un iter parlamentare piuttosto complesso del decreto-legge dal titolo "Disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010", il governo in sede di conversione in legge introdusse un comma che di fatto blindava le graduatorie delle regioni padane, favorendo le supplenze e l'immissione in ruolo con un punteggio minimo agli insegnanti autoctoni. "Nelle operazioni di integrazione e di aggiornamento delle graduatorie - recita il comma incriminato - è consentito ai docenti che ne fanno esplicita richiesta, oltre che la permanenza nella provincia prescelta (...), di essere inseriti anche nelle graduatorie di altre province dopo l'ultima posizione di (terza) fascia nelle graduatorie medesime".

    Fuori dal burocratese, la legge stabiliva che in occasione dell'aggiornamento delle graduatorie per gli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011 chi si trovava inserito in una graduatoria provinciale per le supplenze e per metà delle immissioni in ruolo stabilite annualmente non poteva trasferirsi con proprio punteggio in un'altra provincia, se non "in coda". E non "a pettine" (secondo il punteggio maturato) come auspicavano gli interessati. La norma, come dimostrano gli ultimi dati pubblicati dallo stesso ministero, nei fatti "protegge" i supplenti settentrionali.

    Ma adesso i giudici di Palazzo Spada sostengono che l'articolo in questione "si pone in contrasto con l'art. 3 della Costituzione". Già i giudici del Tar Lazio avevano considerato la legge in contrasto con uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento: l'uguaglianza fra tutti i cittadini. Il provvedimento "violerebbe l'art. 3 Cost. perché, in modo irragionevole e in violazione del principio di uguaglianza, prevede una diversa disciplina a seconda del momento in cui il docente chiede il trasferimento da una graduatoria provinciale ad un'altra", scrivevano i giudici del Tar Lazio.

    "La disposizione impugnata - spiegavano i giudici amministrativi - introduce una disciplina irragionevole che limitata all'aggiornamento delle graduatorie e comporta il totale sacrificio del principio del merito posto a fondamento della procedura di reclutamento dei docenti e con la correlata esigenza di assicurare, per quanto più possibile, la migliore formazione scolastica".

    La sentenza non mancherà di produrre ricadute politiche e economiche. Il Carroccio si batte da anni per una normativa "di favore" nei confronti degli insegnanti del nord, che però il governo non è riuscito ad assicurare. E il ministero, a questo punto, verrà quasi certamente travolto da migliaia di richieste di risarcimento danni da parte di coloro che si sono visti soffiare per due anni incarichi e immissioni in ruolo. L'Anief (l'Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione), nel ricordare di avere patrocinato i ricorsi che hanno portato alla bocciatura della norma, vede all'orizzonte 15 mila ricorrenti che possono reclamare il ruolo".

    "A questo punto - dichiara il presidente nazionale dell'Anief, Marcello Pacifico, il ministro Gelmini dovrebbe prendere atto di non essere stata capace di gestire le graduatorie del personale docente, dovrebbe assumersi la responsabilità di aver creato un profondo danno erariale alle casse dello Stato e sanare la posizione dei ricorrenti aventi diritto, senza nulla togliere ai docenti già individuati nei contratti, come da prassi corrente". "Il tentativo del centrodestra, capitanato dal ministro Gelmini, di realizzare una vera e propria 'linea gotica' che impedisse, come fortemente auspicato dalla Lega Nord, la mobilità dei docenti sul territorio nazionale è fallito", dichiara Tonino Russo (Pd), componente della Commissione cultura della Camera dei Deputati.

    "La sentenza avrà effetti devastanti - prosegue Russo - e l'amministrazione sarà costretta ad assumere tutti quei docenti che, collocati in coda, nelle graduatorie aggiuntive, si sarebbero trovati in posizione utile per l'immissione in ruolo". "Il ministro Gelmini - conclude - era stata, a suo tempo ed in numerose occasioni, messa di fronte alla palese irragionevolezza della norma, Purtroppo se ne è sonoramente infischiata con fare tutt'altro che istituzionale e privo di buon senso, esponendo l'amministrazione ad un danno erariale enorme".

    09 febbraio 2011
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  7. #7
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: Governo dei giudici

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Supplenti, graduatorie nel caos. La Consulta boccia la Gelmini

    La Corte Costituzionale dichiara illegittima la norma che impediva ai precari del sud di conservare il proprio punteggio se cambiavano provincia. In arrivo migliaia di ricorsi e richieste di risarcimento al ministero

    di SALVO INTRAVAIA

    Supplenti, graduatorie nel caos La Consulta boccia la Gelmini - Repubblica.it

    Sbarrare la strada ad un supplente che si vuole inserire in graduatoria a Varese solo perché è nato a Trapani è incostituzionale. Lo ha ribadito la Corte Costituzionale, bocciando le regole del ministero dell'Istruzione sulle graduatorie "di coda" dei precari della scuola. L'Italia è una sola e i titoli di studio hanno lo stesso valore in tutto il territorio nazionale, spiega la Consulta. Una verità che sembrava ovvia ai più, ma non alla Gelmini che, spinta dalla Lega, nel 2009 operò una sorta di protezionismo sulle graduatorie dei supplenti della scuola a favore dei prof settentrionali.

    Attraverso un iter parlamentare piuttosto complesso del decreto-legge dal titolo "Disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010", il governo in sede di conversione in legge introdusse un comma che di fatto blindava le graduatorie delle regioni padane, favorendo le supplenze e l'immissione in ruolo con un punteggio minimo agli insegnanti autoctoni. "Nelle operazioni di integrazione e di aggiornamento delle graduatorie - recita il comma incriminato - è consentito ai docenti che ne fanno esplicita richiesta, oltre che la permanenza nella provincia prescelta (...), di essere inseriti anche nelle graduatorie di altre province dopo l'ultima posizione di (terza) fascia nelle graduatorie medesime".

    Fuori dal burocratese, la legge stabiliva che in occasione dell'aggiornamento delle graduatorie per gli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011 chi si trovava inserito in una graduatoria provinciale per le supplenze e per metà delle immissioni in ruolo stabilite annualmente non poteva trasferirsi con proprio punteggio in un'altra provincia, se non "in coda". E non "a pettine" (secondo il punteggio maturato) come auspicavano gli interessati. La norma, come dimostrano gli ultimi dati pubblicati dallo stesso ministero, nei fatti "protegge" i supplenti settentrionali.

    Ma adesso i giudici di Palazzo Spada sostengono che l'articolo in questione "si pone in contrasto con l'art. 3 della Costituzione". Già i giudici del Tar Lazio avevano considerato la legge in contrasto con uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento: l'uguaglianza fra tutti i cittadini. Il provvedimento "violerebbe l'art. 3 Cost. perché, in modo irragionevole e in violazione del principio di uguaglianza, prevede una diversa disciplina a seconda del momento in cui il docente chiede il trasferimento da una graduatoria provinciale ad un'altra", scrivevano i giudici del Tar Lazio.

    "La disposizione impugnata - spiegavano i giudici amministrativi - introduce una disciplina irragionevole che limitata all'aggiornamento delle graduatorie e comporta il totale sacrificio del principio del merito posto a fondamento della procedura di reclutamento dei docenti e con la correlata esigenza di assicurare, per quanto più possibile, la migliore formazione scolastica".

    La sentenza non mancherà di produrre ricadute politiche e economiche. Il Carroccio si batte da anni per una normativa "di favore" nei confronti degli insegnanti del nord, che però il governo non è riuscito ad assicurare. E il ministero, a questo punto, verrà quasi certamente travolto da migliaia di richieste di risarcimento danni da parte di coloro che si sono visti soffiare per due anni incarichi e immissioni in ruolo. L'Anief (l'Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione), nel ricordare di avere patrocinato i ricorsi che hanno portato alla bocciatura della norma, vede all'orizzonte 15 mila ricorrenti che possono reclamare il ruolo".

    "A questo punto - dichiara il presidente nazionale dell'Anief, Marcello Pacifico, il ministro Gelmini dovrebbe prendere atto di non essere stata capace di gestire le graduatorie del personale docente, dovrebbe assumersi la responsabilità di aver creato un profondo danno erariale alle casse dello Stato e sanare la posizione dei ricorrenti aventi diritto, senza nulla togliere ai docenti già individuati nei contratti, come da prassi corrente". "Il tentativo del centrodestra, capitanato dal ministro Gelmini, di realizzare una vera e propria 'linea gotica' che impedisse, come fortemente auspicato dalla Lega Nord, la mobilità dei docenti sul territorio nazionale è fallito", dichiara Tonino Russo (Pd), componente della Commissione cultura della Camera dei Deputati.

    "La sentenza avrà effetti devastanti - prosegue Russo - e l'amministrazione sarà costretta ad assumere tutti quei docenti che, collocati in coda, nelle graduatorie aggiuntive, si sarebbero trovati in posizione utile per l'immissione in ruolo". "Il ministro Gelmini - conclude - era stata, a suo tempo ed in numerose occasioni, messa di fronte alla palese irragionevolezza della norma, Purtroppo se ne è sonoramente infischiata con fare tutt'altro che istituzionale e privo di buon senso, esponendo l'amministrazione ad un danno erariale enorme".

    09 febbraio 2011
    Graduatorie, ci pensa il Milleproroghe

    Il Miur intende contenere l'effetto della sentenza della Corte Costituzionale

    TUTTOSCUOLA

    Dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimi gli inserimenti in coda dei docenti precari trasferiti in graduatorie di altre province, il ministero dell’istruzione corre ora ai ripari.

    Il capo dipartimento del Miur Giovanni Biondi, infatti, ha dichiarato a Radio 24 che “sarà inevitabile rifare le graduatorie e stiamo preparando un emendamento da inserire nel milleproporoghe che, rifatte le graduatorie, congeli il meccanismo”.


    Biondi, pur rispettando la sentenza, ritiene che la Consulta sia incorsa in una valutazione non adeguatamente approfondita della questione sottoposta al suo esame da parte del Tar Lazio a cui si era rivolto l’Anief.

    “Rispettiamo la sentenza – ha detto il funzionario del Miur - ma quello che non è stato valutato approfonditamente nella sentenza è che queste sono graduatorie ad esaurimento, quindi il principio del merito, che viene invocato nella sentenza, vale per graduatorie dinamiche in cui un insegnante può poter aggiornare i suoi titoli continuamente. Pensiamo che le graduatorie chiuse invece, che contiamo di esaurire con la progressiva entrata in ruolo degli insegnanti, non dovesse essere sottoposto a questo principio".
    Ultima modifica di Bèrghem; 11-02-11 alle 20:07
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  8. #8
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: Konsulta Itagliana... sulla skuola

    Citazione Originariamente Scritto da Padania Stato Visualizza Messaggio
    SCUOLA
    PD, DA CONSULTA SONORA BOCCIATURA DELLA GELMINI

    (ASCA)

    09-02-11 - Roma, 9 feb -
    ''La dichiarazione di illegittimita' costituzionale delle 'code' nelle graduatorie dei docenti precari pronunciata dalla Consulta rappresenta una sonora bocciatura del ministro Gelmini''.

    Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che aggiunge: ''Il ministro prenda immediatamente atto del grave errore commesso e non proponga rattoppi peggiori del male quali, ad esempio, il blocco delle graduatorie, come proposto dalla Lega nell'ambito del milleproroghe.
    La soddisfazione di vedere riconosciuta la bonta' delle nostre posizioni - espresse in occasione della approvazione del decreto ''salvaprecari' - e' tuttavia mortificata dalla consapevolezza del caos normativo, causato dal ministro, che rende incerte e frustrate le aspettative dei docenti precari''.
    min/mcc/bra
    Il Pd del Nord in azione...
    Ultima modifica di Bèrghem; 11-02-11 alle 20:10
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  9. #9
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: Governo dei giudici

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Graduatorie, ci pensa il Milleproroghe

    Il Miur intende contenere l'effetto della sentenza della Corte Costituzionale

    TUTTOSCUOLA

    Dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimi gli inserimenti in coda dei docenti precari trasferiti in graduatorie di altre province, il ministero dell’istruzione corre ora ai ripari.

    Il capo dipartimento del Miur Giovanni Biondi, infatti, ha dichiarato a Radio 24 che “sarà inevitabile rifare le graduatorie e stiamo preparando un emendamento da inserire nel milleproporoghe che, rifatte le graduatorie, congeli il meccanismo”.


    Biondi, pur rispettando la sentenza, ritiene che la Consulta sia incorsa in una valutazione non adeguatamente approfondita della questione sottoposta al suo esame da parte del Tar Lazio a cui si era rivolto l’Anief.

    “Rispettiamo la sentenza – ha detto il funzionario del Miur - ma quello che non è stato valutato approfonditamente nella sentenza è che queste sono graduatorie ad esaurimento, quindi il principio del merito, che viene invocato nella sentenza, vale per graduatorie dinamiche in cui un insegnante può poter aggiornare i suoi titoli continuamente. Pensiamo che le graduatorie chiuse invece, che contiamo di esaurire con la progressiva entrata in ruolo degli insegnanti, non dovesse essere sottoposto a questo principio".
    Milleproroghe / Ok a Lega: Graduatorie provinciali precari scuola

    Emendamento Carroccio punta ad aggirare bocciatura Consulta

    Milleproroghe/ Ok a Lega: Graduatorie provinciali precari scuola - Economia - Virgilio Notizie

    Roma, 11 feb. (TMNews) - La Lega salva le graduatorie territoriali per i precari della scuola prorogandole al 31 agosto 2012. Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato hanno approvato un emendamento al Milleproroghe presentato dal Carroccio che congela le graduatorie provinciali degli insegnanti in attesa della "definizione della nuova disciplina legislativa del reclutamento".

    A decorrere da quest'anno scolastico, l'inserimento nella prima fascia delle graduatorie di istituto, prosegue il testo, "è consentito esclusivamente a coloro che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento della Provincia in cui ha sede l'istituzione scolastica richiesta".

    L'emendamento punta ad aggirare la sentenza della Corte costituzionale che le aveva dichiarate illegittime perché violano l'articolo 3 della Costituzione, poiché ad esempio un professore che avesse cambiato Provincia per lavorare sarebbe stato messo in coda alla graduatoria perdendo il punteggio acquisito negli anni. Nel testo si legge che "sono fatti salvi gli adempimenti conseguenti alla declaratoria di illeggittimità costituzionale" sancita dalla Consulta. Bisognerà vedere nel concreto se questa precisazione sarà sufficiente.
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  10. #10
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    Predefinito Rif: Governo dei giudici

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Qualcuno mi può spiegare come si possa ritenere imparziale una Corte dalla siffata composizione?


    - Ugo De Siervo, Professore ordinario di diritto costituzionale, nato a Savona (!) il 20 febbraio 1942.
    - Paolo Maddalena, Presidente di sezione della Corte dei conti, nato a Napoli il 27 marzo 1936.
    - Alfio Finocchiaro, Presidente di sezione della Corte di Cassazione, nato a Caserta il 10 settembre 1935.
    - Alfonso Quaranta, Presidente di sezione del Consiglio di Stato, nato a Napoli il 2 gennaio 1936.
    - Franco Gallo, Professore ordinario di diritto tributario, nato a Roma il 23 aprile 1937.
    - Luigi Mazzella, Avvocato Generale dello Stato, nato a Salerno il 26 maggio 1932.
    - Gaetano Silvestri, Professore ordinario di diritto costituzionale, nato a Patti (Messina) il 7 giugno 1944.
    - Sabino Cassese, Professore ordinario di diritto amministrativo, nato ad Atripalda (Avellino) il 20 ottobre1935.
    - Maria Rita Saulle, Professore ordinario di diritto internazionale, nata a Caserta il 3 dicembre 1935.
    - Giuseppe Tesauro, Professore ordinario di diritto internazionale, nato a Napoli il 15 novembre 1942.
    - Paolo Maria Napolitano, Consigliere di Stato, nato a Roma il 3 ottobre 1944.
    - Alessandro Criscuolo, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, nato a Napoli il 15 luglio 1937.
    - Giorgio Lattanzi, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, nato a Roma il 26 gennaio 1939.
    - Paolo Grossi, Professore ordinario di storia del diritto italiano, nato a Firenze il 29 gennaio 1933.
    - Giuseppe Frigo, Avvocato, nato a Brescia il 30 marzo 1935.

    Ricapitolando: su 15 membri 8 campani (di cui 4 di Napoli), 3 romani, 1 siciliano e 1 solo nominalmente di Savona. Poi un toscano e un lombardo.

    è desolante ... si ragiona ed agisce kon la mente e lo spirito duosikulo italiano... e la ns gente kontinua a non vedere ! ... non saprei kosa fare di + x renderli konsci del nostro stato servile e sottomesso... ci siamo lasciati espropriare dei nostri diritti ed identità...
    abbiamo kacciato gli austriaci, fatto fuori i borboni ed ora bisogna disfarsi degli italiani e del romano impostore ...
    la LN non ci aiuta... ci ridikolizza solamente e ci inganna ... siamo noi kuesti !? ... bisogna assolutamente ke la LN si rinnovi e riprenda la strada della lotta, tralasciando il potere; ma abbiamo kuesti nuovi komandanti !? ... sarà possibile rinnovarla dall'interno ? ... e se i padani non le dessero il loro appoggio politiko e LN skomparisse, kosa succederebbe, miglioreremmo la ns situazione o no !?

    .
    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Basta dare un'occhiata alle graduatorie provinciali per le nomine a tempo determinato: il 35,6 per cento degli iscritti è nato al Sud. Anche se, come sottolinea il dirigente di ricerca della Fondazione Agnelli, Stefano Molina, «la meridionalizzazione del precariato in Piemonte sia meno marcata di quella di Lombardia ed Emilia Romagna, dove la percentuale supera il 42 per cento»
    .
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    Ultima modifica di Padania Stato; 11-02-11 alle 23:22
    Unione Konfederale Cisalpina

 

 
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