La sensazione è questa, che si sia arrivati al punto in cui si deve decidere definitivamente.
Nel 1992 inizia mani pulite e tutti sappiamo, anche quelli che non erano ancora nati, cosa ha significato politicamente: tutti i più importanti partiti di governo che avevano determinato la storia di Italia fino ad allora sono periti praticamente all'istante. Lo scombussolamento politico fu tale che quel parlamento fece un intervento di modifica alla costituzione rimuovendo l'immunità parlamentare che pur aveva consentito ai giudici di .... fare mani pulite.
Dal 92 ad oggi lo scontro fra politica e magistratura, ovvero l'intervento della magistratura (legittimo o meno) nel campo della politica ha caratterizzato costantemente la nostra storia.
Ma oggi, a mio parere, siamo arrivati alla resa dei conti finale. C'è un passaggio fondamentale che certifica tale fatto, ovvero l'abbraccio dei cosiddetti centristi (o terzo polo) all'intervento della magistratura.
Tale affermazione merita una analisi più approfondita.
Da un lato abbiamo la sinistra che da sempre appare politicamente in difficoltà, senza un razionale progetto di intervento, senza la capacità di attrarre elettorato attraverso la propria proposta. Tale difficoltà l'ha resa in balia dell'estremismo giudiziario dipietrista da un lato e, come oggi appare più evidente che mai, dalle offerte politiche comunisteggianti e neoconservatrici dei Vendoliani. Ma ciò che si è certificato con le ultime elezioni è che essa, da sola, non è più in grado di competere.
Con la sinistra praticamente fuori gioco, si sono riaccese le speranze dei centristi (compreso Fini) che, a mio parere, in taluni periodi (molto lunghi) hanno affiancato Berlusconi per legittima convenienza, mai per condivisione di intenti.
Così abbiamo assistito all'attacco politico fino ad ora più dirompente che Berlusconi abbia mai subito: quello portato da Fini. Fini ha spezzato la maggioranza sia dal punto di vista politico che banalmente numerico mettendola a rischio e ha di conseguenza impedito una fluida attività di governo (per quanto possa mai definirsi fluida l'attività di un governo italiano).
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ostridicolo:
