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Visualizza Risultati Sondaggio: Vi piacerebbe un'unione politica dell'Europa?

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Risultati da 1 a 10 di 42
  1. #1
    Francpolitik
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    Predefinito EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    In questi tempi di Ruby, Mubarak, soubrette e vallette, ecco una domanda politica sul futuro di questo paese e di questo continente.

    In linea di principio, sareste favorevoli a unire l'Europa in un unico grande stato federale, democratico, dove si parli una stessa lingua comune, a prescindere se sia l'inglese o una nuova lingua, che abbia un esercito comune, un governo centrale e un parlamento eletto dai cittadini?

    Insomma, dopo l'unine economica, vi piacerebbe l'unione politica?

    Se ne aveste voglia, potreste anche teorizzare un'architettura istituzionale di questa "Federazione Europea", oppure esprimere le ragioni per le quali un'unione politica non sia in alcun modo auspicabile.

    Insomma, a voi la parola!

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  2. #2
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    Ho messo no perchè in questo momento una Europa stato sarebbe completamente sottomessa alla Banca Centrale Europea e a una casta chiusa di massoni decisi ad annientare ogni identità nazionale, culturale, religiosa o che altro, in modo da non lasciare alla maggioranza della popoolazione europea dei punti dfi riferimento attorno a cui organizzarsi. Una massa enorme, ma priva di organizzazione non potrebbe in nessuno modo opporsi alla prepotenza di poche persone dotate di grosse disponibilità finanziarie.

    Detto in maniera molto grezza e trascurando i particolari: è in corso una lotta di classe e in questo momento l'Europa sarebbe comandata dalla classe sbagliata.

    Quindi a queste condizioni preferisco una Europa di nazioni ancora indipendenti in cui si può sperare un minimo grado di libertà.

    Le cose cambierebbero molto se la lotta di classe si risolvesse con una vittoria dei lavoratori sui banchieri. Allora sarei favorevole all'unione politica delle nazioni europee in un solo stato.
    Rimarrei comunque contrario all'imposizione di una lingua unica, le altre lingue farebbero la fine dei dialetti, ci sarebbe una perdita spaventosa di varietà.

    Ogni perdita di varietà si ripercuote sulle generazioni seguenti stimolando sempre meno la loro creatività. Infatti lo schiavo perfetto, l'animale da lavoro o da pagamento, non deve nemmeno poter immaginare soluzioni diverse da quelle che gli vengono imposte.
    Ultima modifica di Perseo; 10-02-11 alle 22:40

  3. #3
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    ho votato SI
    x una europa federale da Lisbona a Vladivostok
    l'europa si deve riconquistare il suo posto nel mondo
    cioè la 1° super potenza economica politica militare
    solo una europa unita è abbastanza forte x cacciare gli immigrati del 3° mondo
    solo una europa unita può imporre dazi doganali alla cina
    infine un'europa unita è il solo modo x permettere ai popoli europei di espandersi militarmente e demograficamente in altri continenti esattamente come abbiamo fatto in America dal 1492 e in Australia
    Ultima modifica di EURIDICE; 10-02-11 alle 23:26

  4. #4
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    Citazione Originariamente Scritto da Francpolitik Visualizza Messaggio
    In questi tempi di Ruby, Mubarak, soubrette e vallette, ecco una domanda politica sul futuro di questo paese e di questo continente.

    In linea di principio, sareste favorevoli a unire l'Europa in un unico grande stato federale, democratico, dove si parli una stessa lingua comune, a prescindere se sia l'inglese o una nuova lingua, che abbia un esercito comune, un governo centrale e un parlamento eletto dai cittadini?

    Insomma, dopo l'unine economica, vi piacerebbe l'unione politica?

    Se ne aveste voglia, potreste anche teorizzare un'architettura istituzionale di questa "Federazione Europea", oppure esprimere le ragioni per le quali un'unione politica non sia in alcun modo auspicabile.

    Insomma, a voi la parola!
    ho votato si, ma la lingua è vero che deve essere una ma deve tener conto delle altre principali lingue maggioritarie, in particolare il tedesco, il francese, l'italiano e lo spagnolo

  5. #5
    Sospeso/a
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    ho messo si ma penso che una unificazione totale sia impossibile e anche ingiusta.
    Annullare le diversità sarebbe uno sbaglio.
    Se non fosse per la sua storia l'Europa sarebbe l'appendice occidentale dell'Asia.
    Nell'Europa politica debbono entrare solo quei paesi che si riconoscono nei principi che istituirono il processo fin dall'inizio. Quindi democrazia, pluralismo, libertà religiosa, ecc.

  6. #6
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Ho messo no perchè in questo momento una Europa stato sarebbe completamente sottomessa alla Banca Centrale Europea e a una casta chiusa di massoni decisi ad annientare ogni identità nazionale, culturale, religiosa o che altro, in modo da non lasciare alla maggioranza della popoolazione europea dei punti dfi riferimento attorno a cui organizzarsi. Una massa enorme, ma priva di organizzazione non potrebbe in nessuno modo opporsi alla prepotenza di poche persone dotate di grosse disponibilità finanziarie.

    Detto in maniera molto grezza e trascurando i particolari: è in corso una lotta di classe e in questo momento l'Europa sarebbe comandata dalla classe sbagliata.

    Quindi a queste condizioni preferisco una Europa di nazioni ancora indipendenti in cui si può sperare un minimo grado di libertà.

    Le cose cambierebbero molto se la lotta di classe si risolvesse con una vittoria dei lavoratori sui banchieri. Allora sarei favorevole all'unione politica delle nazioni europee in un solo stato.
    Rimarrei comunque contrario all'imposizione di una lingua unica, le altre lingue farebbero la fine dei dialetti, ci sarebbe una perdita spaventosa di varietà.

    Ogni perdita di varietà si ripercuote sulle generazioni seguenti stimolando sempre meno la loro creatività. Infatti lo schiavo perfetto, l'animale da lavoro o da pagamento, non deve nemmeno poter immaginare soluzioni diverse da quelle che gli vengono imposte.
    E' anche il mio pensiero e sono anche le ragioni del mio no.
    .

    "... c'erano i cervelli che coordinavano il lavoro e definivano la politica secondo la quale si rendeva necessario che questo frammento del passato venisse conservato, quello falsificato, quell'altro ancora cancellato dall'esistenza." G. Orwell

  7. #7
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    Lo Stato unico europeo è una importante, storica conquista per tutti i cittadini europei e del mondo. E’ una scelta rilevante perché pone fine alla divisione attuale che vede l’esistenza di deboli, minuscoli e alcuni microscopici Stati che seppur collaboranti non possono né contare nella politica mondiale né competere con i giganti geodemografici come Usa, Cina, India e Russia. La politica mondiale ha bisogno dell’Europa e l’Europa ha bisogno di essere nella politica mondiale. I cittadini europei costituirebbero una società composta da circa 550 milioni di abitanti, una potente nazione, un territorio di grande estensione sotto un'unica legge, un mercato immenso ricco di possibilità. Perché dobbiamo continuare ad essere divisi quando in realtà condividiamo simili o uguali ideali e la stessa storia?
    Vogliamo uno Stato europeo nazionale e federale che comprenda tutti gli Stati che per ragioni geografiche, storiche e culturali sono europei: tutti gli Stati a partire dalla costa occidentale, dal Portogallo, fino al lato orientale, all'Ucraina; dal lato settentrionale, dalla Norvegia, fino alla Grecia. Solo questi Stati possono ritenersi europei. Altri Stati come per esempio Turchia e Israele non possono assolutamente dirsi europei per le loro differenti culture rispettivamente musulmane ed ebraiche, per la loro posizione geografica, per la loro storia. L'inclusione della Russia risulta problematica a causa del fatto che si creerebbe uno Stato europeo eccessivamente esteso, difficile da gestire in termini di rappresentatività politica. Per realizzare lo Stato unico europeo i poteri politici europei devono redigere la Costituzione Europea. Una bozza parziale è gia rappresentata dalla Costituzione Europea firmata a Roma il 29/10/2004 dai 25 Stati membri, tuttavia questa bozza è inadeguata. La Costituzione Europea deve sancire l'aspetto nazionale, federale, sociale, repubblicano dello Stato; deve sancire l'organizzazione presidenziale del governo, l'aspetto monocamerale del parlamento e l'organizzazione del potere giudiziario; deve sancire l'organizzazione federale con le competenze dello Stato europeo e degli enti locali; deve comunicare i diritti ed i doveri essenziali per la cittadinanza europea. Costruire lo Stato europeo federale significa rafforzare ciò che gli europei hanno di comune, che è maggiore di ciò che li divide. Possiamo osservare come il federalismo negli Usa consenta a tutti i cittadini di sentirsi fortemente americani malgrado ci siano molte diversità tra gli Stati federati.
    Il merito di una persona è dato dai suoi propri valori e dalla dimensione dei progetti che essa realizza. Il progetto dell'Europa nazionale è un sentimento profondo di un destino comune, un sentimento presente da secoli in molti europei di diverso orientamento politico, per vivere in una grande Patria, nazionale, federale, sociale, repubblicana: una luminosa ed ardente fiaccola della civiltà mondiale. Lo Stato unico europeo è un obiettivo assolutamente realizzabile, questo genere di unificazione è gia stato possibile in situazioni simili in vari Stati europei come in Italia per esempio: prima dell’unificazione italiana esistevano in Italia imperi molto diversi, lingue e dialetti diversi. Anche in Cina prima dell'unificazione esistevano Stati con lingue e dialetti diversi. Gli europei sono già lo stesso popolo: stesse radici cristiane, stesse o molto simili culture e tradizioni, non ci sono Stati con strutture politiche molto diverse, non ci sono sistemi economici diversi, la moneta unica gia c'è. Si tratta solo di non avere un orizzonte che si ferma al tetto. Tutti coloro che sono contrari allo Stato europeo sono di fatto contrari alla sovranità del popolo europeo, sono persone al servizio delle grandi potenze straniere che hanno interesse a mantenere debole e divisa la sovranità europea.
    PROPOSTE POLITICHE
    ► STATI UNITI D'EUROPA, SUBITO! Tutti gli Stati a Ovest della Russia!
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  8. #8
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    Citazione Originariamente Scritto da Francpolitik Visualizza Messaggio
    In linea di principio, sareste favorevoli a unire l'Europa in un unico grande stato federale, democratico, dove si parli una stessa lingua comune, a prescindere se sia l'inglese o una nuova lingua, che abbia un esercito comune, un governo centrale e un parlamento eletto dai cittadini?
    Quesito un po' "estremizzato", ma la risposta è sì.


    [...]

    Se ne aveste voglia, potreste anche teorizzare un'architettura istituzionale di questa "Federazione Europea" [...].

    Insomma, a voi la parola!
    Non posso resistere dal dilungarmi...

    Allora, proprio qualche tempo fa, ho descritto un'ucronia (QUI), dove immaginavo che, proiettate nel passato, venissero applicate le mie idee su come potrebbe essere un'Europa "federale" futura. Si trattava, ovviamente, di un "manifesto politico" sotto mentite spoglie (diciamo "subliminale").
    Ripropongo lo schema istituzionale che avevo realizzato:



    Nel dettaglio:

    1) parlamento "bicamerale", composto da Camera dei Popoli e Consiglio degli Stati. La Camera dei Popoli è fondamentalmente l'attuale Parlamento Europeo (ma con proporzionalità meno degressiva dell'attuale: due seggi per ogni stato membro, e gli altri, per arrivare a 750, divisi proporzionalmente tra gli stati membri). Il Consiglio degli Stati è formato dai Capi di Governo (o di Stato, nei regimi (semi)presidenziali), o dai loro rappresentanti, da loro scelti (quest'iltima sarebbe la composizione normale, salvo questioni di particolare importanza). Il Consiglio delibera a maggioranza di membri, che rappresentino la maggioranza dei cittadini dell'unione Europea (attualmente il Consiglio avrebbe, ovviamente, 27 membri). Il potere legislativo è condiviso da queste due "Camere" (il Consiglio non è una vera e propria Camera, ma somiglia). L'iter normale prevede prima l'approvazione da parte della Camera dei Popoli, e poi quello da parte del Consoglio. Per le questioni di politica estera e difesa comune, si adotta l'iter inverso: prima delibera il Consiglio, e poi il Parlamento.

    2) Il Consiglio degli Stati nomina il Primo Ministro dell'Unione. Il Consiglio può sostituirlo (sfiducia costruttiva). Il Presidente dell'Unione nomina, su proposta del Primo Ministro, i membri del Governo. Il Governo si presenta quindi di fronte alla Camera dei Popoli per ricevere la fiducia. La Camera dei Popoli può sfiduciare il governo (sfiducia semplice).

    3) Il Presidente della Repubblica è eletto dall'Assemblea Federale, compsota dai 750 membri del Parlamento e da altri 750 delegati eletti dai parlamenti degli stati membri, in base alla popolazione di ogni stato secondo una proporzionalità degressiva.
    Il Presidente della Repubblica può scioglere la Camera dei Popoli (ovviamente, non il Consiglio degli Stati). Egli promulga le leggi, e può richiedere alla Corte di Giustizia un giudizio di costituzionalità, prima di promulgare un provvedimento.

    4) Non esistono forze armate federali, ma forze armate federate. In pratica, non c'è un esercito unico, ma una sorta di alleanza militare europea, integrata nell'Unione. In sostanza, ogni paese mantiene le proprie forze armate. In caso di aggressione ad uno stato membro, vale il principio per cui tutti gli stati sono aggrediti. Negli altri casi la richiesta di utilizzare le forze armate federate è fatta dal Governo al Consiglio deli Stati. Solo gli Stati che votano a favore sono tenuti a fornire contingenti militari (proporzioanlmente alle proprie capacità). Chi non ha votato a favore può limitarsi al semplice appoggio logistico (non è "neutrale", ma non invia direttamente le sue forze armate). La decisione passa poi alla Camera dei Popoli, che deve anch'essa autorizzare l'intervento.
    Le fore armate degli stati membri non possono operare oltre i confini nazionali, se non autorizzate dall'Unione. Per operare in un altro stato membro devono ottenere l'autorizzazione di quest'ultimo (non basta quella europea, eslcuso, al limite, casi eccezionali, e da prevedere con attenzione, di mutua difesa)
    Uniformi, gradi miilitari, equipaggiamento ed addestramento vengono standardizzati. A decidere l'equipaggiamento è un apposito comitato, composto dai rappresentanti degli stati (direi che si vota per stati e per spesa militare nazionale (invece che per popolazione)). Se si decide per la costruzione dell'aereo militare X, nessuno stato che abbia votato contro è obbligato ad acquistarlo, ma se vuole acquistare quel tipo di aereo militare, è obbligato a comprare l'aereo X, e non un altro aereo Y (escluse esplicite autorizzazioni in tal senso). E' comunque previsto uno statndard minimo a cui ogni stato, se possibile, deve soddisfare. Per aiutare gli stati minori è previsto un fondo europeo per gli armamenti. Qualora non sia comuqne possibile raggiungere uno standard minimo, la difesa è assicurata con l'aiuto degli altri membri (tipo quello che succede oggi per la sorveglianza dello spazio aereo nei paesi baltici, da parte della NATO).

    5) Per accedere all'Unione Europea bisogna essere uno stato "geograficamente" in Europa, e cioè soddisfare alla duplice condizione di avere maggioranza di popolazione e territorio situati sul continente europeo. Per l'ammissione, oltre ai "soliti" criteri, uno stato candidato deve sottoporre la questione ai propri cittadini, che devono approvare l'adesione con una maggioranza del 65%, che aumenta di un 1% per ogni punto percentuale di affluenza al di sotto del 60% (in pratica, se va a votare solo il 50%, occorre la maggioranza del 75%. Se ci va solo un quarto, deve esserci l'unanimità). Serve poi l'unanimità del Consiglio degli Stati e la maggioranza dei 2/3 dei membri della Camera dei popoli
    E' previsto il diritto di secessione, che deve avere una procedura sicuramente un po' lunga e macchinosa, ma non oltre un certo punto (diciamo qualche anno, un referendum nello stato membro, e cose del genere). La stabilità dell'Unione non deve essere dovuta all'impossibilità ad uscire, ma alla difficoltà di entrare.

    6) Sulla questione della lingua, sono favorevole ad una lingua comune europea, che si affianchi alle lingue nazionali. Contrario ad una lingua unica, che soppianti le lingue nazionali. Che io sia poi a favore di una lingua artificiale, scelta da un comitato di lingusiti europei, tra quelle essitenti (al limite con qualche modifica), credo sia cosa nota, per chi ha avuto occasione di leggere i miei interventi sull'argomento.

    Ecco, a grandi linee, penso di aver risposto...

    Saluti.

    Midìl
    Ultima modifica di Midìl; 11-02-11 alle 12:32

  9. #9
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    un europa unita che comprende
    dalla islanda alla turchia, dal portogallo alla russia
    non sono invece molto convinto di quei paesi asiatici che però politicamente si metterebbero nell'europa
    tipo istraele, kazakistan, georgia ecc..

  10. #10
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    Predefinito Rif: EUROPA unita o Europa delle nazioni?

    Si ma una microeuropa compatta.

    Lasciando fuori :

    Turchia, Russia, Ucraina, Bielorussia, Caucaso. per scelta nostra e per non rompere troppo i coglioni alla Russia.

    Scandinavia, perchè non ci vogliono entrare loro.

    GB perchè non ci entreranno mai.

    Svizzera perché a loro noi ci facciamo schifo.

    Solo che se il processo non è democratico non ci deve essere, e la costiutuzione è stata bocciata più volte da più paesi, per esempio.


    ........ se non bestemmio oggi .......


 

 
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